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MotoStudent, le Università scendono in pista

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Progettare e realizzare una moto da corsa per gareggiare nell’unica competizione motociclistica internazionale dedicata alle Università di tutto il mondo. Una sfida anche “elettrica”, con diverse realtà italiane impegnate, tra cui l’Ateneo di Bologna che ha ‘scomodato’ Ducati.  

In attesa che il tanto chiacchierato primo Campionato Mondiale per moto elettriche diventi realtà nel 2019, la nuova strada “full electric” intrapresa dal motorsport a due ruote già da qualche anno vanta alcuni protagonisti: gli studenti universitari.

Sono loro, infatti, gli attori principali del MotoStudent International Competition, un’iniziativa promossa da Moto Engineering Foundation & TechnoPark MotorLand, che ormai da diverso tempo propone una sorta di ‘gara’ internazionale fra team composti da studenti provenienti da Università di tutto il mondo, pubbliche e private.
Si tratta di una competizione nella quale gli studenti devono progettare, sviluppare e realizzare – in un anno e mezzo – un prototipo di moto da corsa, che poi viene valutato da una giuria apposita al termine del periodo stabilito.

La cosa interessante è che le categorie in cui gli studenti si sfidano sono due: Petrol  (moto con motore a benzina da 250cc) ed Electric (moto 100% elettriche), a voler testimoniare la sempre maggiore importanza degli studi in materia di propulsione “green” e la loro risonanza.

Questa competizione – giunta alla edizione – col tempo è diventata sempre più importante sia nel panorama universitario che in quello motociclistico. Solo nell’ultima vi hanno partecipato oltre 1500 studenti e 50 Università di tutto il mondo, tra cui diverse italiane.

E’ evidente che si tratta di una contesa che fa bene un po’ a tutti: è innanzitutto un’ottima opportunità per gli studenti che vogliono apprendere nuove conoscenze teoriche e metterle in pratica, lavorando di squadra e acquisendo dimestichezza con gli strumenti del mestiere.
Poi ci sono le Università, che possono incrementare gli scambi e i contatti con le industrie del settore, e infine le aziende stesse, che traggono benefici sia nel poter sponsorizzare i propri prodotti in una competizione mondiale, sia lanciando gli studenti più ambiziosi e validi nel mondo del lavoro.

PROVE TECNICHE E GRAN FINALE IN CIRCUITO

La progettazione e la realizzazione dei prototipi ovviamente richiede tempo. MotoStudent permette ai team di studenti (minimo 7 persone) la più grande flessibilità progettuale, con pochi limiti alle scelte per il design globale della moto, in modo da garantire che i progetti soddisfino minimi requisiti di sicurezza e dimensione. L’aspetto interessante è che la moto è destinata al pubblico di massa, perciò la sfida non riguarda solo l’aspetto ingegneristico ma anche il modello di business: in sostanza le squadre devono recitare il ruolo di una vera azienda motociclistica, costruendo una moto da corsa prototipo per il mercato dei non professionisti, degli appassionati.

Alla fine dei tre semestri richiesti, i vari prototipi vengono sottoposti a test statici e dinamici, dovendo superare requisiti minimi di sicurezza e funzionalità. I progetti vengono giudicati anche dal punto di vista industriale, valutando quindi aspetti come design, innovazione, industrializzazione, presentazione… ma anche i costi.

Tutto, insomma, viene vagliato attraverso test, ispezioni tecniche e prove di performance, con appositi punteggi e classifiche in merito alle prestazioni delle moto.

Poi c’è il gran finale: le moto vengono fatte gareggiare con regole di gara FIM nel circuito spagnolo di MotorLand Aragòn (dove corrono MotoGp e SBK), ultimo step necessario per stilare la classifica generale e definitiva e decretare il team universitario vincente.

UNIBO, LA PRIMA VOLTA E’ ELETTRICA

La 5° edizione del MotoStudent è in pieno svolgimento e si concluderà il prossimo Ottobre 2018 ad Aragòn. I lavori biennali – iniziati lo scorso maggio – sono già in pieno fermento e questo vale per tutte le Università italiane presenti nella competizione.

Quest’anno c’è anche un’importante new entry, l’Università degli Studi di Bologna, che ha deciso di partecipare con la propria squadra motoristica, la UniBo Motorsport, alla realizzazione di un prototipo completamente elettrico.

Il fulcro della Terra dei Motori non poteva mancare, dopotutto, anche perché il nuovo progetto dell’Ateneo bolognese si affianca a quello già avviato per la Formula SAE (Society of Automotive Engineers), una competizione molto simile al MotoStudent ma riservato alle auto da corsa, nella quale UniBO è impegnata dal 2009 avendo come main sponsor nientemeno che la Automobili Lamborghini Squadra Corse.

Per essere da subito competitivi nella sfida “elettrica” del MotoStudent, UniBo Motorsport ha anche avviato una collaborazione tecnica non ufficiale con Ducati, che è in fase di evoluzione.

La multi-disciplinarietà e il gioco di squadra sono gli elementi caratterizzanti del progetto – ci spiega Alessandro Neri, responsabile marketing UniBO Motorsport – Il lavoro tecnico è svolto grazie all’attività integrata dei reparti Powertrain e Veicolo. Il primo si occupa di sviluppare la parte propulsiva della moto, come motore e batterie, ed include la progettazione elettronica dei sistemi di controllo e l’ideazione dell’interfaccia pilota.
Il reparto Veicolo, invece, deve progettare, realizzare e testare la ciclistica della moto dal punto di vista strutturale e dinamico, al fine di avere un mezzo che sia il più performante possibile.
A queste due divisioni si affiancano le sezioni Marketing e Commerciale. La prima cura la logistica, il business plan e la comunicazione del progetto; la seconda ha il compito di trovare sempre nuovi sponsor e di stilare il Cost Report, una delle prove statiche con cui sarà valutata la moto”.

Bologna si va così ad aggiungere ad una lunga lista di realtà universitarie italiane impegnate nella competizione: dai Politecnici di Milano e Torino, passando per Padova, Roma, Brescia, Modena, Bari, Reggio Calabria e altre.

Dopo quasi due anni di lavoro, l’obiettivo è uno solo: spodestare i ragazzi spagnoli dell’EUPT BIKES, vincitori dell’ultima edizione, e portarsi a casa il titolo di miglior moto elettrica del MotoStudent 2018.