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Motori elettrici più efficienti: la via italiana di INPROVES

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motori elettrici
Nella foto, da sinistra: Roberto Vavassori – Chief Public Affairs & Institutional Relations Officer Brembo S.p.A. Riccardo De Filippi – Senior Vice President e CEO di Marelli Motorsport, Alberto Bombassei – Presidente Brembo S.p.A. Fabrizio Sala

Siamo proprio sicuri che  nei motori elettrici non ci sia più nulla da inventare? Un progetto tutto italiano, il progetto INPROVES sembra smentirlo. Aveva l’obiettivo di sviluppare una nuova generazione di motori elettrici, e ha prodotto i primi risultati.

Marelli & partners ad altissima efficienza

Dopo 42 mesi di lavoro Marelli, col supporto di Mako Shark e Peri, ha realizzato un nuovo motore per trazione ad altissima efficienza.

Brembo ha avviato invece la produzione dei prototipi di due motori per sistemi frenanti di diverse dimensioni grazie a una nuova linea di assemblaggio digitalizzata. Con Brembo ha collaborato e-Novia, la Fabbrica di Imprese specializzata nelle deep technology, sviluppando il dimostratore di un nuovo concetto di sensore integrato per il controllo del sistema frenante.

Brembo frena con nuovi motori elettrici

Il sensore magnetico misura la posizione assoluta del rotore in un motore di tipo BLDC (brushless  a corrente continua con rotore a magneti permanenti). Nel quartier generale Brembo di Stezzano è stata  realizzata una nuova linea pilota per la realizzazione dei prototipi a cui hanno collaborato anche MDQuadro per le stazioni di controllo end-of-line e UTP Vision per i controlli visivi in linea.

La nuova linea produttiva per i prototipi dei motori elettrici sviluppati da Brembo

INPROVES  è patrocinato dal Cluster Lombardo della Mobilità. «Sfrutta la digitalizzazione dei prodotti e dei processi produttivi a vantaggio della sicurezza e dell’efficienza»  ha spiegato Fabrizio Sala, assessore alla ricerca e all’innovazione di Regione Lombardi. La Regione ha contribuito con 4 milioni di euro a fondo perduto, su un invetimento totale di 7,4 milioni.

In Lombardia mille aziende al lavoro sull’elettrico

«La filiera dell’automotive in Lombardia – ha proseguito l’assessore – conta
mille aziende, nel 90% dei casi piccole e medie imprese e costituisce la quinta realtà
europea del settore. Regione Lombardia detiene il primato per il maggior numero di progetti europei in ricerca e innovazione». 

EVR Motors, più potenza in metà spazio

Un’altra novità arriva da Israele dove EVR Motors ha presentato un motore elettrico basato su una nuova architettura brevettata. Dovrebbe avere dimensioni inferiori alla metà dei motori a flusso radiale convenzionali con prestazioni simili e circa il 10% più leggeri. L’azienda israeliana punta alla produzione in serie quest’anno.

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La tecnologia del motore elettrico è stata battezzata “Trapezoidal Stator Radial Flux (TSRF)”. E’ una macchina ad eccitazione permanente con denti trapezoidali 3D e avvolgimenti che «genera un flusso magnetico aumentato e riduce il flusso parassito».

La soluzione TSRF sarebbe adatta per veicoli elettrici a batteria e ibridi-elettrici e supporta tensioni comprese tra 48 e 800 volt. Test su un prototipo raffreddato ad aria per veicoli elettrici a due e tre ruote hanno mostrato una potenza di picco di 17 kW e una coppia di 40 Nm con un volume di 2 litri e un peso di soli 9 kg, dicono gli israeliani. Altre versioni del motore saranno testate nei prossimi mesi, con varianti di tensione, raffreddamento a liquido e magneti in ferrite invece che al neodimio, cioè senza terre rare.

EVR Motors è stata fondata nel 2012 e da allora ha raccolto investimenti per 5,5 milioni di dollari USA.

Turntide mette l’intelligenza nei motori elettrici

Addirittura 80 milioni di euro sono stati raccolti dall’ altra start up Turntide, questa volta americana. Tra gli investitori figurano Bill Gates, l’attore Robert Downey Jr (l’Iron Man della Marvel, Amazon e un ex pezzo grosso di Apple, Toy Fadell.

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Turntide sta sviluppando un motore elettrico “intelligente” che può migliorare l’efficienza del 25% rispetto ai motori elettrici tradizionali. Si basa su una miglior gestione dei flussi di energia nei magneti variata 20.000 volte al secondo.

Per ora i motori elettrici intelligenti della Turntide sono utilizzati principalmente nei grandi impianti di aerazione di fabbriche e grossi edifici. Al momento l’azienda ha installato 5.000 motori ma entro la fine del 2021 arriverà a 50.000. Ora la sfida è sviluppare un prodotto adatto all’automotive, che secondo l’azienda diventerà a breve il principale mercato per i motori elettrici.

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12 COMMENTI

  1. Quello della turtide è uguale a quello che fabbrica o io ancora venti anni fa. E già da allora la mia ditta aveva cominciato un rinnovamento della gamma per un risparmio dei consumi e per un minor costo del motore

      • Non serviva l’intelligenza artificiale, era sufficiente quella “naturale” degli operai e dei tecnici.
        E poi anche il Turntide non ha nulla di AI (vedi che “artificiale” è virgolettato?), c’è solo la gestione dei flussi che variano 20.000 volte al secondo

  2. Mi sembra sia necessaria un pò di chiarezza ed onestà dato che:
    -) I giornali (cartacei o on line nulla cambia) pubblicano qualsiasi comunicato stampa arrivi da una azienda, senza fare un minimo di controllo…. In pratica lasciano il compito ai lettori :-((
    -) Le aziende emettono in modo continuativo comunicati che enfatizzano i loro prodotti anche se sono costruiti con tecnologie ormai obsolete. Ad esempio: auto con motore di trazione a rotore avvolto e spazzole
    -) Grazie alla ricerca vera (metodo elementi finiti, semiconduttori di potenza SiC, nuovi materiali, ….) ogni tanto escono VERE innovazioni oppure prodotti classici (freni a tamburo posteriori) vengono sostituiti da generatori che recuperano energia.
    Sarebbe bello che voi riusciste ad evidenziare solamente le vere innovazioni.
    Ciao da Paolo

  3. La vera innovazione è un motore autonomo con un solo blocco statore e rotore Moltiplica coppia et énergie. Ho disegnato un modello ma non ho potuto provarlo per questioni pratica, se una ditta di ricerca su i motori è interessata Possiamo provarlo insieme.

  4. Sono assolutamente d’accordo con mr. Drouler,una follia comunque vendere Magneti Marelli unici possessori di tecnologia nell’ambito
    Dell’automotive e all’ inizio della motorizzzzione elettrica.
    Tornando ai motori elettrici durante la mia esperienza professionale ho avuto modo di sviluppare azionamenti con motori a riluttanza variabile ottenendo prestazioni interessanti sia dalla conversione energia elettrica/trazione ma anche nell’applicazione.Questo motore e il suo driver elettronico consente l’uso a coppia costante e a potenza costante

  5. Spacciare per innovazione i due motori elettrici dell’ultima parte del servizio è un classico di chi motori non li ha mai visti, servono solo a raccogliere fondi nulla di più.
    il primo è solo un classico magneti permanenti a rotore esterno, era uno dei motori che ho analizzato con la tesi nel 98 proprio per applicazioni stradali, risultato motore inutile per trazione se non per trazione lenta e comunque se smontate una qualsiasi ventolina da computer vedrete che è fatta allo stesso modo.
    il secondo un morote sincrono a riluttanza variabile che solitamente ha rendimenti ridicoli dubito siano riusciti ad avere rendimenti del 25% superiori, a parte che non vuol dire niente visto che gli attuali motori hanno rendimenti tra il 90 e il 95% che vorrebbe dire 25% in più? probabilmente intendono 92-97? ok tutto fa brodo ma spacciarlo per miracolo mah, il vero miracolo si avrà quando il rendimento di carica scarica delle batterie sarà del 95% adesso è molto più basso.
    ps di eccellenze italiane ne abbiamo tantissime ma non sono quelle di cui si parla, se uno deve lavorare non ha tempo per la politica o la pubblicità.

    • Dal 98 ad ora ci sono stati dei miglioramenti enormi, di fatti gli switch reluctance sono anche usati su un aereo militare per generare 270V dc. Comunque concordo che non hanno scoperto l acqua calda come tecnologie. Ma ci sono materiali migliori e sistemi di controllo migliori adesso. Concordo anche su marelli, purtroppo è solo pubblicità

  6. Questo vostro articolo rileva quanto sia grande il divario tra l’eccelenza delle aziende italiane fornitrici del industria automobilistica mondiale e la mediocrita degli orientamenti aziendali delle grandi case automobilistiche italiana capaci di scelte oportunistiche come la monetizazione al posto della tesorizazione della Magnetti Marelli o quelle che imperteriti continuano a proporre su prospetti a quattro pagini su carta lucida in quadricromia mezzi di trasporto con sistemi di trazione elettrica a bassissimo rendimento ( motore a spazzola)

    E urgente perche si possa introdure al livello europeo una classificazione Plug to Wheel del impronta carbonio delle catene di trazione elettriche messe sul mercato (identica quella esistente per i motori termici euro 1, 2,etc..) in modo a spingere l’industria verso soluzioni sempre piu eccelenti e quindi sempre di piu risolutive per il global warming

    Il criterio Plug to Wheel del mercato attuale varia da scelte di trazioni elettriche che sono molto piu inquinanti di un Euro 6 (PTW 50% per le catene di trazioni motori a spazzola accopiati a pacchi di batterie piombo ) a quelle che giustificano l’elettrificazione dei trasporti con dei PTW superiori al 80 % (motori brushless accopiati a batterie al litio)

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