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Moto elettriche, le prime novità 2019 vengono dal freddo

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Le moto elettriche che vengono dal freddo, precisamente dalla  Svezia e dalla Finlandia, sono anche straordinariamente cool. Sono le prime novità a due ruote di una promettente stagione 2019.

La finlandese RMK E2 con la ruota-motore posteriore

Le gemelle scandinave sono entrambe originali, rivoluzionarie e tuttavia minimaliste. Si chiamano Kalk& e RMK E2. La prima è la versione urban,  omologata da strada, della super leggera Kalk OR da motocross uscita l’estate scorsa, opera prima della start up Cake. La seconda, altrettanto schematica, guarda solo alla strada e alla velocità, ma giocando un asso sensazionale: il motore integrato al cerchione della ruota posteriore, priva del mozzo.  Entrambe sono frutto di progetti annunciati  l’anno scorso, ora diventati realtà. Con tanto di preordini già avviati.

Due annunci giunti in contemporanea, come succosi antipasti delle numerose novità attese per quest’anno nell’universo delle moto elettriche. Dalle consegne delle prime Harley Davidson LiveWire  alla prima Zero di nuova generazione, la SR/F che sarà svelata il 25 febbraio. Dalla nuova  Lightning Strike, versione più “umana” della moto elettrica più veloce del mondo, la LS-218, al debutto, il 5 maggio a Jerez, della Energica Ego Corsa nel Fim Enel Moto E World Cup, primo campionato monomarca per moto elettriche.

Della RMK E2 abbiamo già scritto (LEGGI L’ARTICOLO). Vediamo in una veloce carrellata cos’altro ci aspetta.

La Kalk& sarà commercializzata in Usa ed Europa a partire da marzo. Il prezzo non è stato ancora determinato, ma la versione da strada omologata dovrebbe costare qualcosa in più di quella da motocross Kalk OR, venduta a 13.000 dollari dalla fine dell’anno scorso. Le caratteristiche tecniche dovrebbero essere simili, ma l’autonomia è stata aumentata rispetto agli 80 km del fuoristrada e la velocità massima sale da 80 a 100 Km/h. Utilizza un motore IPM standard, personalizzato per Cake e realizzato in Europa, da 15 kW, alimentato da una batteria da 2,6 kWh, gestito da un software appositamente sviluppato e ottimizzato. Con l’intento di esaltare semplicità, facilità di guida e gestione il peso è di soli 70 kg anche grazie al telaio in alluminio e alle numerose parti in carbonio e a una trasmissione diretta a perno singolo che riduce le parti mobili in movimento.

Le sospensioni sono state sviluppate da Öhlins e ogni particolare, inclusi assali, mozzi, manubrio, ruote dentate e persino i pneumatici sono stati espressamente progettati e realizzati per questo modello. Per gli appassionati è l’occasione di mettersi in sella a una delle urban più originali e prestazionali sul mercato.

Motocross in città? Ecco la pista

Altra novità di casa Cake è il lancio di una pista da motocross per fuoristrada elettrici fornita “chiavi in mano“. Progettata dal pilota Roger Wallner per essere allestita in meno di una settimana occupando solo 0,37 ettari, utilizzando meno di 130 metri cubi di terra e 80 di massicciata, è pensata per aree urbane, piazze e parchi pubblici raggiungibili anche da veicoli non omologati per la strada e con autonomia troppo limitata per uscire dalla città.

Lightning Strike, brividi in saldo

Progettata per la pista, disegnata per la strada” è lo slogan con cui Lightning Motorcycles lancia il modello Strike, la sorella minore della estrema LS-218 da 350 km/h. La presentazione ufficiale è fissata per marzo.

La Strike avrà una velocità massima di 240 orari e un’ autonomia di 250 km, con sistema di ricarica DC che permetterà di fare il pieno alle batterie in 35 minuti. Con l’incredibile  prezzo di partenza di circa 11.400 dollari (contro i 31 mila dollari della LS-218, i 30.500 della Energica Ego Black edition e i 34.200 euro della nuova Harley Davidson LiveWire) punta a diventare la prima superbike elettrica “di massa”.

Harley EV: uno scooter e una e-bike

A proposito di Harley Davidson, val la pena di ricordare i due nuovi modelli elettrici comparsi in gennaio al CES di Los Angeles e in un paio di esibizioni sul campo, sempre negli Stati Uniti. Si tratta ancora di prototipi in fase iniziale: uno scooter per la mobilità urbana e una mountain bike senza pedali. Lo scooter  offre linee futuristiche ma non troppo estreme, delle belle ruote a raggi da 20″, un manubrio alto e finiture  ricercate come il sottilissimo fanale anteriore a LED. Non richiede la patente di guida. La batteria può essere rimossa per essere ricaricata alla presa di casa.

L’altro concept presentato è un motociclo leggero a ruote alte, una sorta di mountain bike elettrica, senza pedali, ma con una  trasmissione comandata tramite manopola acceleratore a manubrio. Pensato per il fuoristrada, sfoggia sospensioni regolabili, ruota da 27,5″ al posteriore e da 29″ all’anteriore.

 

La Zero riparte da zero

A giorni, il 25 febbraio per l’esattezza, è prevista la presentazione ufficiale dell’ultima nata di casa Zero. L’azienda californiana è considerata a buon diritto il puto di riferimento per tutto il mondo delle moto elettriche. Ha una presenza globale, anni e anni di esperienza, una rete di assistenza capillare e una gamma di modelli completa on road e off road, a prezzi compatibili con le tasche di un  motociclista appartenente alla classe media.  Dunque l’attesa per la SR/F è diventata spasmodica via via che l’azienda diffondeva a rate qualche informazione e qualche immagine enigmatica. Eccovi le ultima due foto fatte circolare.

Sviluppata a partire da…zero, la SR/F rappresenta, dice la casa,  “il più grande salto in avanti nella storia del marchio:  è una piattaforma completamente nuova che coniuga tecnologia d’avanguardia con la più potente motorizzazione mai comparsa sulle moto elettriche prodotte da Zero Motorcycles“.  Si pensa che avrà una batteria da 20 kWh che consentirebbe più di 190 chilometri di autonomia nell’utilizzo misto tra strada e autostrada.

Mistero sul power tank

Resta da chiarire se ci sarà disporrà del power tank come le sorelle maggiori o se il design cambierà radicalmente eliminando l’accessorio. La generazione attuale arriva a 18 kWh incluso il power tank (14.4 kWh senza). Il motore dovrebbe crescere di potenza fino a 120 CV di picco e sarà gestito da un sistema elettronico completamente ridisegnato e includerà il cornering ABS che aumenta le prestazioni in frenata an che in curva. Sempre secondo le indiscrezioni il prezzo di aggirerà attorno ai 20.000 dollari di listino. 

ETT H1L Fast & Furious

Da un progetto realizzato per le riprese di Fast & Furious nasce la ETT H1L prodotta dall’inglese ETT industries, una moto urban spigolosa e inusuale con la linea ispirata ai caccia Stehalt dell’aviazione americana.

Pesa solo 100 kg grazie al telaio in alluminio e carbonio, raggiunge i 130 km/h di velocità massima con un’autonomia di 120 km. Viene venduta in serie limitata con  il logo Fast & Furious al prezzo di 13 mila dollari. Particolarità: il motore integrato al mozzo della ruota posteriore.

Aspettando la Nito N4

 

In qualche modo, e soprattutto per la soluzione del motore integrato al mozzo della ruota posteriore, la ETT H1L ricorda il  concept esibito a Eicma 2018 dalla torinese Nito la bellissima N4 Urban Motard, gioiello progettato dal designer Cesar Mendoza. Le prevendite sono in corso e i primi esemplari sono stati assegnati; ma il primo lotto di 50 non è esaurito. La moto è ancora in fase di sviluppo e i primi esemplari dovrebbero essere consegnati nella primavera dell’anno prossimo al prezzo di 14.800 euro.

Novus, il futuro si paga caro

Altrettanto innovativa e rivoluzionaria è la tedesca Novus presentata un mese fa al CES di Los Angeles. Altra analogia: il motore integrato alla ruota posteriore. Tutto il resto, però, è drammaticamente diverso. Il prezzo è più che doppio perché la Novus sarà presto messa in vendita a ben 35 mila euro; le prestazioni sono quelle di una 125 cc termica (97 km/h), il motore ha 8 cv con una coppia alla ruota di 200Nm; la sospensione anteriore unica è collocata fra la forcella e il manubrio il che da alla Novus l’aspetto di una semplice bici.

Telaio in carbonio, croce e delizia

Il telaio monoblocco integralmente in fibra di carbonio, però, ne fa la moto elettrica più leggera del mercato (solo 39 kg) e questo dovrebbe garantire un’accelerazione impressionante. La batteria al litio da 14,4 kWh assicura un’autonomia di 100 km. Questo è quello che hanno detto i costruttori. A parte l’impatto visivo sicuramente sorprendente, non sembra proprio che le prestazioni giustifichino un prezzo che supera quello di tutte le altre moto elettriche in commercio, ad eccezione della Arc Vector in arrivo dall’Inghilterra al prezzo stratosferico di 117 mila dollari. Comunque sono aperti i pre ordini per uno stock di 1000 esemplari. Miliardari di tutto il mondo fatevi avanti.

Un antidoto? Denzel ECR V1

Un antidoto al futurismo esasperato della Novus? Eccolo: l’ultima creazione della russo-cinese Denzel Motors, la una Cafe racer ECR V1 che più retrò di così non si potrebbe. Anche nel prezzo (4.400 euro) siamo agli antipodi rispetto a Novus, più o meno con le medesime prestazioni: 95 km/h di velocità massima, 100 km di autonomia. Da quest’anno sta costituendo una rete commerciale anche in Usa e Europa.

Thundervolt, il giocattolo di Loris

Ultima citazione per l’arrivo nel mondo EV di una grande firma del motociclismo sportivo: Loris Reggiani.

L’ex pilota e commentatore Tv romagnolo ha appena presentato la Thundervolt NK-E, una mini moto con ruote da 12 pollici capace di raggiiungere i 90 km/h in una quarantina di metri, grazie a un motore con 4kW di potenza e 168 nm di coppia mondato nella ruota posteriore.  Pesa solo 85 kg e può viaggiare per una trentina di minuti. Superfluo parlare di prezzo, perché è pensata per il noleggio e le zingarate nei mini circuiti della Riviera. Un giocattolo, insomma, che però potrebbe essere l’anteprima, per Thundervolt, di moto vere e proprie e omologate.