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MOTIV, la scatoletta di quel gran genio di Murray

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La macchinetta autonoma Motiv, monoposto, creata da Gordon Murray, ex guru della F.1.

MOTIV, ovvero l’auto-scatoletta, a guida autonoma, creata da Gordon Murray, il mitico progettista delle Brabham e della McLaren di F1. Un guru dell’auto da tempo votato alla mobilità sostenibile.

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Gordon Murray

Motiv, monoposto nata per la guida autonoma

Murray ha sempre avuto il coraggio di pensare “out of the box“, fuori dagli schemi. E in questo caso ha voluto immaginare una monoposto che serva solo per gli spostamenti cittadini. Senza snervarsi a guidare nel traffico, senza inquinare (è elettrica) e occupando pochissimi spazio in città sempre più congestionate. Il risultato è stato presentato al MOVE 2020 di Londra.

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L’apertura ad ali di gabbiano delle portiere, er favorire l’accesso a persone a mobilità ridotta.

Per avere spalle un po’ più solide e finanziare il progetto MOTIV, Murray ha creato un consorzio di cui fanno parte Delta Motorsport e itMoves. E fruisce dei generosi finanziamenti del governo inglese, nel quadro di un progetto sulla sostenibilità chiamato Programma IDP14. L’idea è di creare un veicolo ultraleggero, con consumi di energia limitati e un prezzo molto competitivo. Adatto non solo al trasporto di una persona, ma anche alla consegna di piccole quantità di merci (capacità fino a 1.100 litri), grazie al pilota automatico da pre-impostare. Ma con la robustezza, in caso di incidente di una vera automobile, che la rendono utilizzabile anche al trasporto di un disabile. Tutto questo utilizzando una tecnologia sviluppata e brevettata da Murray, iStream Superlight®.

Autonomia di almeno 100 km, omologata quadriciclo

Le misure, come si diceva, sono molto contenute: MOTIV è lunga 253 cm. (17 in meno della Smart). Con un’altezza di 162 cm. e una larghezza di 131 (la Smart è 156). Il motore elettrico ha una potenza di 20 kW (27 cavalli), con un pacco-batterie raffreddare a liquido da 17,3 kWh. L’autonomia è quindi di almeno 100 km. La ricarica in CCS richiede circa 40 minuti per riportare le celle dal 20 all’80%. Il peso, batterie escluse, non arriva a 450 kg., grazie al largo uso di materiali ultraleggeri, come l’alluminio estruso. Quanto alle prestazioni, Motiv arriva a una velocità massima di 65 km/h, con un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 7,5 secondi.

Motiv La portiera si apre ad ali di gabbiano, favorendo una facile accessibilità anche per persone con autonomia ridotta. Murray pensa che possa essere la soluzione finale per i car-sharing cittadini. E sta cercando partner con cui portare la sua creatura sul mercato in un arco di tempo compreso tra i due e e i cinque anni. “MOTIV ha il potenziale per trasformare la mobilità del futuro”, ha spiegato il progettista. L’idea è di omologarlo come quadriciclo. Puntando su un mercato potenzialmente enorme. Nella sola Londra uno studio dell’Autorità dei Trasporti ha rilevato che tra le auto in circolazione più del 60% ha una sola persona a bordo…

— Altre info qui  sul sito di Gordon Murray Design. E qui: il listino facile dei quadricicli elettrici

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

3 COMMENTI

  1. Vorrei sapere come fa una macchina che raggiunge i 65 km/h di velocità massima a fare 0/100 km/h in 7,5 secondi

  2. Io vorrei anche sapere come fa con 17,3 kWh e meno di 800 Kg a fare “almeno 100 km”. Dovrebbe farne quasi 200, con velocità limitata a 65 km/h…
    Comunque mi piace, molto più della Twizy!

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