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Montezemolo e l’auto elettrica: va bene solo in città…

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Montezemolo e l’auto elettrica: vero e falso nelle affermazioni dell’ex presidente della Fiat e della Ferrari, intervistato da Corrado Formigli a Piazza Pulita, su La 7.

MontezemoloMontezemolo: “Mai stato un fautore, la UE ha deciso troppo in fretta”

Si sa che Formigli non vede di buon occhio la svolta elettrica. E anche con Luca di  Montezemolo le domande erano poste in modo da instillare soprattutto dubbi sulle auto a batterie. Ma non ce n’era bisogno: l’ex n.1 del Cavallino ha premesso di non essere mai stato un “fautore delle vetture elettriche. E di ritenere che l’Europa “ha preso una decisione un po’ troppo in fretta” nel fissare al 2035 la data oltre la quale non si potranno più acquistare auto a benzina o diesel. Concordando con l’intervistatore sul fatto che c’è il rischio che, come prima dipendevamo dalla Russia per il metano, ora saremo legati alla Cina per le batterie. Così come c’è un problema non risolto che riguarda lo smaltimento delle batterie stesse. Forse Montezemolo ignora che sono in corso in tutta Europa investimenti enormi proprio per nuove fabbriche di batterie. E anche per filiere di riutilizzo delle celle non più utilizzabili nelle vetture.

Montezemolo
Marzo 2022: Luca di Montezemolo ritira la sua auto elettrica, una Renault Zoe.

La stilettata agli Agnelli sulla vendita della Fiat e della Marelli

L’ex n.1 della Ferrari si è poi detto perplesso sul fatto che l’elettrico possa essere utilizzato su bus e camion. Mezzi per i quali da tempo si parla da tempo anche dell’alternativa dell’idrogeno. E infine ha lamentato che “le elettriche sono molto care e siamo ancora molto carenti in termini di colonnine“. Nulla da dire sui prezzi: noi stessi scriviamo da sempre che serve uno sforzo per rendere disponibili vetture che costino meno di 20 mila euro. Renault, Volkswagen e Stellantis ci stanno lavorando, me bisogna attendere almeno il 2025 per vedere su strada queste citycar. Sulle colonnine, invece, l’informazione non è corretta: in rapporto al parco circolante, l’Italia dispone già di una rete tutt’altro che carente. Tenendo conto del fatto che molti ricaricano la loro auto a casa. La morale della favola, secondo il presidente di Italo, è comune che l’auto elettrica “va bene in città, sul resto ho molti dubbi“.  In realtà sono già numerosi i modelli che superano i 600 km di autonomia. Ma forse la parte più significativa dell’intervista non riguarda l’elettrico. Ma l’attacco indiretto agli Agnelli e alla scelta di vendere l’industria nazionale dell’auto ai francesi e la Magneti Marelli ai giapponesi.  C’eravamo tanto amati…

Vesper
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83 COMMENTI

  1. Per quelli che giustamente hanno osservato che criticare Montezemolo nei commenti di un forum è come parlare dei 60 milioni di allenatori della nazionale italiana.
    Tutto vero, però quello che dicono Montezemolo, Tavares (nei giorni dispari dei mesi pari), Toyota e altri che si professano elettro-scettici fa da contraltare a quello che dicono Musk, i governi USA, UE e cinese, gli scienziati come Armaroli e tanti altri all’estero. Insomma tanto onore a Montezemolo per quello che ha fatto di buono ma ormai parla da outsider e mi pare che ci sia tra quelli che ho elencato chi ha più titoli per dire se il litio è un fattore limitante oppure no. I miei due cent.

  2. Vengo da una recente esperienza “ibrida” durata 2 mesi e quindi parlo con una piccolissima cognizione di causa
    Mi sento a metà tra fautori e detrattori (gli estremismi poi si traducono a volte in demagogua).Ritengo le affermazioni di Montezemolo sensate e realistiche se riferite all’oggi. I problemi ci sono: autonomia, scarsità colonnine, tecnologie di ricarica, dipendenza dalla Cina, smaltimento rifiuti, ma anche precisione e chiarezza da parte della rete di vendita. Ho guidato per 1 settimana un’auto elettrica premium (non Tesla). Esperienza fantastica. Poi mi arriva l’ibrida tanto agognata e…. faccio due ricariche e in entrambi i casi il cavo elettrici a fine ricarica non si stacca dalla macchina (in un caso erano le 19.40 del 24 dicembre e ni trovavo all’interno di un parcheggio interrato di un supermercato: vi lascio immaginare lo stato d’animo). A casa scopro che non è proprio semplica: non basta una Schuco, ma vanno aggiornati gli impianti elettrici con spesa non di poco conto e tempi lunghi. Colonnine? Poche, almeno in Veneto, mal posizionate e utilizzate scorrettamente da tanti utenti elettrici che le usano come area di sosta. Risultato; auto ricaricata 1 sola volta e ritornata alla concessionaria dopo 2 mesi, con perdita di soldi. Sintesi: non credo ad un futuro solo elettrico, ma ad un blended, con idrogeno, e’fuel, elettrico e termico, e speriamo altro ancora. Purtroppo io resto ancora sul fronte termico. E lo dico per esperienza diretta.

    • Non so come devo interpretare questo commento.
      Per l’elettrica pura non vedo critiche particolari, se non la criticità delle colonnine, che sottolineiamo da sempre anche noi elettrici, in particolare la cattiva abitudine di alcuni di abusare degli stalli che ha giustamente identificato.
      Non comprendo il problema della schuko: dopo un investimento ingente in una ibrida plug-in non vedo questo enorme problema a mettere a norma una presa nel.box a meno che si tratti di un impianto così vecchio da non essere a norma nel suo complesso, ma quello è un problema di tutt’altro genere.
      Per quanto riguarda gli e-fuel vedremo cosa ci riserverà il futuro perché la catena di produzione non è affatto efficiente e renderli economici rispetto all’energia elettrica al momento è una vera scommessa.
      Sull’idrogeno, se prodotto con energia elettrica, stesso problema degli e-fuel anche se in maniera ridotta ma altri problemi di complessità di stoccaggio, e se si pensa che fare rifornimento di idrogeno a 700 bar è almeno dieci volte più complesso che bloccare un cavo in una presa di una colonnina. Auguri!

      • Giusta la nota su schuco: in effetti il condominio è molto vecchio e i box interrati. L’auto era in leasing, quindi esborso iniziale limitato. Ma questo è stato l’ultimo dei problemi, la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Mi risulta poi, ma non ho documentazione al riguardo, che non esiste un protocollo VVFF sulla sicurezza e ricovero negli interrati di auto elettriche o ibride. E questo è un altro warning, che nello soecifico mi è stato posto dall’Amministratore di condominio. Auguri anche a Lei

        • Per dovere di cronaca io gli auguri non li ho fatti a lei ma al futuro della tecnologia dell’idrogeno sulle auto. Tra l’altro se si preoccupa dei protocolli VVFF per le auto elettriche figuriamoci per le auto ad idrogeno dove i potenziali effetti sono anche peggiori.
          Per l’e-fuel è tutto un altro discorso, su cui non mi dilungo perché ha già coperto l’argomento Vaielettrico in un modo molto migliore di quanto non possa fare io.

  3. Io comunque, con due utilitarie elettriche, concordo in parte con il Montezumolo…che ha poi detto che “vanno bene in città!
    Ma ritengo che siamo agli inizi e, invece che ignorarle, converrebbe buttarsi su sviluppo e produzione di nuove soluzioni inerenti l’elettrico, poiché è il futuro della mobilità….oppure arrendersi e farlo fare ad altri senza tanti rigiri di parole e scuse inutili!

  4. Un fenomeno. Un ex presidente della Ferrari non può essere così disinformato sui cambiamenti tecnologici in corso. Per me era Crozza….
    Invece Formigli ha taciuto i costi in yermini di CO2 delle navi che trasporteranno il metano verde, l’assurdo costo energetico per produrre un litro di idrogeno destinato all’automotive e le emissioni cancerogene di NOx degli efuel.

    Il primo lo compatisco per la vecchiaia il secondo no.

      • Penso volesse dire l’idrogeno! E cmq non ha senso trasportarlo, l’idrogeno verde ha senso produrlo dove deve essere utilizzato. Il bello è che l’unica cosa che possiamo avere gratis cioè l’elettricità da rinnovabile, direttamente utilizzabile nella sua forma base, non la consideriamo nemmeno ma buttiamo soldi in inutili progetti per compiacere i lobbysti di ENI e le sanguisughe come SNAM, tutti amici petrolieri di questo governo di incompetenti! Invece di crearci una filiera circolare con rinnovabili + batterie + riciclo e renderci il più indipendenti energicamente da tutto il resto del mondo….noi tifiamo per biocarburanti ed e-fuels….che tristezza.

  5. Non mi é mai stato simpatico, ma ciò che dice è verissimo, l’elettrico è un cavallo di troia, in Inghilterra l’hanno capito infatti le auto usate elettriche sono aumentate di oltre il 200% e falliranno a breve i rivenditori perché stanno tutti tornando al diesel.

    • Ah ah ah, me la segno questa.
      Sto cercando di capire da dove salta fuori questa “news” ma devo lavorarci ancora un po’ su.

      P.S.: non dubito che con la diffusione di massa ci siano un po’ di automobilisti delusi, in particolare quelli che pensavano di sostituire un’auto termica con un’elettrica come si cambia una a benzina con una diesel…

    • Il biodiesel non e’ raccomandabile, va bene al massimo, la produzione, in Turchia e Italia. Qui in Lombardo/Veneto si importa, in vendita full electric in sacro dettame europeo.

    • Se a gennaio c’era 1 auto elettrica usata e a febbraio erano 3 c’è stata una crescita del 200%. Le percentuali vanno accompagnate da numeri assoluti altrimenti non significano nulla.

      • giustissimo. Ma la stessa cosa vale per la vendita quando si parla di una crescita del 100%. Si passa da 2 macchine BEV a 4.

        • Vero, ma in questo caso i numeri li abbiamo perché sono dichiarati e non tenuti nascosti e le vendite non sono 2 o 4 ma 1.600.000 veicoli elettrici puri nel 2022 in crescita del 19% rispetto al 2021.

          • In UK non si potranno più vendere auto con motore a combustione interna dal 2030. Probabilmente le plugin potranno ancora essere vendute.
            Secondo me i dati sull’usato elettrico possono essere letti sia in positivo che in negativo: certamente c’è una componente di persone che sono passate all’auto elettrica totalmente impreparate e si sono pentite ma potrebbe anche esserci chi ha approfittato di incentivi generosi per sostituire una vecchia elettrica con una nuova più performante. Il problema è anche che le auto elettriche usate, se hanno un po’ di anni sulle spalle fanno un po’ tenerezza rispetto alle auto recenti per cui rischiano di essere poco appetibili se non si intende utilizzarle solo come seconde auto.
            In sostanza è un fenomeno che è interessante tenere sotto osservazione perché tra un po’ di mesi o al più tra qualche anno ci ritroveremo anche noi in questa fase.

  6. Non so che dire, li trovo terribilmente banali.
    Ricchi signori di una certa età terrorizzati di perdere il loro mondo, terrorizzati che la gente non li riconosca più, terrorizzati di vivere… nonostante abbiano avuto tutto dalla vita.

    • Banali o pragmatici? Puoi piacere o meno ma vai a leggere cosa ha fatto nella vita.. ha collaborato anche con un certo Galles villeneuve, la Ferrari ha vinto qualche mondiale con lui quando c’era un certo Schumacher… ed è ancora in carica in diverse aziende ma quale età.. per lavoro si sposta tantissimo e penserà al miglior modo per muoversi velocemente..tutto qui.. fare le sua carriera, anzi 1/4 e poi parlate..

  7. Io non credo che l’età avanzata si traduca automaticamente in una capacità di innovare. Anche perché l’AD non è il “genio” che partorisce le idee, è spesso colui che si dota di una struttura organizzativa in grado di evolversi e adattarsi al mercato velocemente. Se con tutto ciò che ha da fare l’AD si mette pure a disegnare l’auto e a scegliere il motore è finita, vuol dire che ha sotto di sé una squadra di incompetenti.

    Quando guardiamo alle aziende che tardano ad innovare in realtà, spesso, finiamo per emettere un giudizio severo basato su scarsa conoscenza. Un buon AD, ad esempio, non è quello che dice di sì a qualunque novità seguendo il pensiero idiota che qualunque cosa in quanto nuova è migliore della precedente e se non si adegua allora è un fossile o un Nokia. L’innovatore è colui che scommette tutto su un’idea nuova ma il numero di idee innovative finite nel dimenticatoio o miseramente fallite e bocciate dal mercato è superiore di gran lunga al numero di quelle che hanno trionfato: più o meno il rapporto che c’è è tra coloro che hanno vinto qualche medaglia nella loro vita e l’enorme mole di sportivi più o meno professionisti di cui non abbiamo mai sentito parlare.

    Gli stessi Elon Musk e Steve Jobs hanno partorito idee incredibilmente stupide: vogliamo parlare del volante Joke? Dei lidar che prima ci sono, poi non ci sono, poi ci risono e poi di nuovo no? E della “presa” di Twitter? E della Boring company? Mai visti errori tanto clamorosi, chiaramente Musk ha un potere economico tale per cui può permettersi tutti gli azzardi di questo mondo (anche ignorando il suo staff, che la sa certamente più lunga di lui), alcune gli andranno bene altre male.

    La stessa auto elettrica non è affatto una tecnologia nuova ma vecchia quanto l’auto a benzina. Ogni tot anni c’era un costruttore che tirava fuori dal cilindro un’auto elettrica, un prototipo per conquistare il cuore dei consumatori. Andate a vedervi la BMW E1 del 1991, 20 kWh per 250 km di autonomia (un record, neanche oggi riusciamo a fare tanto!), ma anche veicoli effettivamente prodotti e commercializzati per anni (penso ai furgoni elettrici che nel dopoguerra venivano usati in Francia da una nota fabbrica di cioccolato), è facile col senno di poi accusare Montezemolo o Marchionne di miopia. La verità è che il mondo è pieno di aziende che sono arrivate sul mercato troppo presto e troppo in fretta quando il mercato non era pronto e sono fallite nel tentativo di innovare. Diamo il merito a chi è riuscito a innovare il mercato ma non buttiamo la croce su chi era cauto.

    • ciao sapientone
      è chiaro che non sai riconoscere neanche lontanamente cosa sono le idee strategiche e le idee di piccoli dettagli quasi insignificanti. Mi aspetto a breve che tu scriva che il vapore è stato capito millenni fa ma come tu non sai le macchine, quelle vere, che sfruttavano il vapore hanno aspettato millenni dopo. Come tu non hai ancora capito, che l’auto elettrica non è un auto che al posto di pistoni e bielle ha una bobina con del rame, ma la macchina elettrica è stata pensata e progettata per poter viaggiare da sola senza conducente. Aspetta qualche anno o forse meno e ti accorgerai. E solo a quel punto che non solo tu, ma questo conta poco, ma i grandi manager attuali si accorgeranno della differenza fra una Tesla e tutto il resto.
      Come si dice già? .. e saranno cazzi!!

  8. …dopo CARLOS TAVARES, tocca a LCDM prendere pernacchie dai tanti “SCIENZIATI” che frequentano questo sito!
    Certo che, per dare del “FOSSILE” ad un personaggio del genere o dell’IGNORANTE al CEO di uno dei più grandi gruppi industriali del mondo, avrete sicuramente pareti intere tappezzate di titoli accademici.
    Eppure…chissà perché…io continuo a pensare che molti di voi vendano la frutta al mercato…

    • Lei ci ha stufati. Se non le aggrada questo blog deve solo fare il piccolo sforzo di andarsene. È troppa fatica?

    • Certi personaggi non sanno manco che sia un’auto elettrica.
      Gli scienziati che popolano invece questo blog la guidano tutti i giorni.
      Sentire continuamente parlare di prezzi elevati certi ricconi fa abbastanza schifo.

    • Tutti qua arrivano a commentare. Mai che ci fosse qualche cosa di costruttivo oltre a fare commenti tanto per scrivere. Avete buon tempo

  9. ma queste persone sanno che le batterie CATL le fanno in Ungheria per la parte europea? e anche in spagna per i tedeschi? io non so dove vivano questi Italiani , nelle nuvole? Est europa che ha votato contro l elettrico produce Mercedes a keckemet HU la Bmw a Debrecen HU , LA 500E Iin PL e la skoda in Slovakja e avanti cosi . Io non so che pensare del governo Italiano sono alleati con gli stati sbagliati .

  10. Non mi aspettavo da lui un’ode all’auto elettrica e così è andata…ma il fastidio più grande (in assenza di contestazioni del conduttore) è stata la sensazione che tendesse a dipingersi in qualche modo come un passante casuale sulla scena del mondo automobilistico italiano e internazionale (quando si parlava delle scelte che potevano essere fatte x non essere come al solito relegati al ruolo di comprimari).

    • Cosa pretendi da un conduttore fazioso come Formigli? I suoi servizi sull’elettrico sono di “sprofondamento” più che di approfondimento.

  11. Montezemolo è vecchio. Vecchio dentro e ancorato al passato. Non c’è bisogno di dire nient’altro, a parte che probabilmente ha interessi che vanno nel senso opposto alle auto elettriche, perché meravigliarsi? Far intervenire ad un programma televisivo questa persona è già un’ammissione del proprio punto di vista completamente di parte.

  12. Vabbè non generalizziamo, io sono un baby boomer e posseggo anche una bella “lavatrice a quattro ruote”. Ho sempre amato la tecnologia, e non potevo non essere contagiato dalla curiosità di avere anche un’auto BEV. Questo per rendermi conto di persona comè viaggiare in elettrico con tutto ciò che ne consegue. Devo dire che alla fine l’elettrica la uso tutti i giorni perchè è troppo comoda, ma allo stesso tempo essendo un grande appassionato di auto sportive classiche, non potrei mai rinunciarvi. Perciò credo che le due cose possano coesistere assieme, non si deve essere estremizzati da un lato o dall’altro. Serve una veduta aperta. Capisco il punto di vista di Montezemolo, come di chi invece vede un futuro prossimo già possibile solo con l’elettrico. Ovviamente il mio è un punto di vista da baby boomer 😁

    • x MustangGT

      Non un cenno ai climalteranti e agli inquinanti.
      Mi dica come possono coesistere Bev e Zev con le Ice sportive. Ci culliamo in orizzonti poco responsabili?

    • Si, penso anch’io che possano coesistere con le auto sportive classiche… che saranno?
      Una la tua, una di Enzo, un’altra di Formigli e poco altro.
      Si capisce che non fanno testo.
      L’EV deve riguardare la grande massa.

      • Per onestà mi aggiungo alla lista.
        Benvenuto MustangGT (anche se apprezzerei nome e cognome), condivido e apprezzo la convivenza della due anime perché quotidianamente ad emissioni zero ma un giretto saltuario a benzina 100 ottani non incide in maniera significativa, se non sulla propria felicità.
        Un po’ come un bicchiere di vino, l’alcool é sempre tossico ma a piccole dosi, nel complesso, può fare più bene che male

        • Ben detto Fares,
          gli estremismi in una direzione o nell’altra non servono proprio a nulla,
          se non a creare inutile confusione. Chi si illude che tra 10 anni le strade saranno percorse in maggioranza da veicoli elettrici, (per me) resterà molto deluso, come anche chi continua a denigrare le auto elettriche pensando che siano appunto delle lavatrici a quattro ruote, si sta sbagliando di grosso…
          Una cosa è certa, le cose stanno cambiando e me ne sono accorto un giorno mettendo in moto la mia Mustang V8, quando dei bimbi attirati dal rombo del motore anziché chiedermi di accelerare come succede di solito, mi hanno detto di spegnerla perché stavo inquinando…
          Questo mi ha fatto capire che se la mia generazione è cresciuta in un’epoca in cui ti elaboravi il motorino in garage e gli cambiavi la marmitta per fare più rumore, oggi questo tipo di desiderio nelle nuove generazioni non esiste più o quasi. Ogn’uno cresce nel suo tempo ed è influenzato da ciò che gli succede attorno, e posso dire che ogni volta che giro la chiave del V8 a benzina sento un brivido che mi attraversa la schiena che nessuna elettrica potrà mai darmi.
          Paolo Varotto

  13. Discutere delle sue dichiarazioni ci sta meno infamare la persona…perché quello che ha fatto LCdM nella sua carriera è scritto…magari fossi stato io come lui !
    Ps. chi lo infanga deduco avrà fatto qualcosa di meglio 👍

    • Ci mancherebbe, in Ferrari ha fatto un lavoro straordinario e gliene abbiamo sempre dato atto. Però non è che per quello tutto quel che dice è oro colato, si può (educatamente) discutere, no?

      • Discutere quel che dice è assolutamente legittimo…mi riferivo ai “vecchio , arcaico , decrepito , fossile,etc…” che mi paiono un fuori luogo oltre che ingiusti per il professionista che è stato 👍

        • Da questo ci dissociamo assolutamente e nell’articolo (come in tutti gli altri) non troverà espressioni di questo tipo. Poi ci sarebbe da discutere anche sulle critiche agli Agnelli: lungi dal sottoscritto di difenderli, ma non è che la cassa integrazione sia mancata anche nel periodo in cui Montezemolo era presidente della Fiat. Anche se la guida operativa, va detto, spettava non a lui ma a Sergio Marchionne.

          • Nulla da aggiungere (ps. l’osservazione era rivolta a qualche utente…evidentemente di memoria corta) 👍

        • io sono un informatico o meglio lo ero ..
          nel mio settore l’età media di un progarmmatore in cui sei al top è 30 anni
          a 35 non sei vecchio ,sei vecchissimo ..
          decrepito ..

          capisco che “vecchio” è un termine offensivo
          in “un paese per vecchi”
          ma non era mia intenzione
          o forse no

          dall’atteggiamento generalizzato
          mi sa che questo non è più un paese per vecchi
          è un paese per fossili

          la cosa che mi fa “sorridere”
          è che è così da sempre , non in una forma così cronica però,
          le nuove generazioni , hanno sempore avuto bisogno di un appiglio
          per andare oltre le “vecchie”,adesso che sono in minoranza fanno una fatica bestia

          da vecchio ,che non ha ancora 60a anni, vi dico che in Italia ci sono troppi finti giovani che meriterebbero di essere messi da parte ,definitivamente..

          piccola citazione:
          Professore: “… Voglio darle un consiglio. Lei ha una qualche ambizione?”
          Studente: – Ehm…
          Professore: – E allora vada via, se ne vada dall’Italia. Lasci l’Italia finchè è in tempo… Cosa vuol fare, il chirurgo?
          Studente: – Non lo so, non ho ancora deciso…
          Professore: – … Qualsiasi cosa decida vada a studiare a Londra, a Parigi, vada in America se ha la possibilità, ma lasci questo paese. L’Italia è un paese da distruggere, un posto bello e inutile, destinato a morire.
          Studente: – Cioè, secondo lei tra poco ci sarà un’apocalisse?
          Professore: – E magari ci fosse! Almeno saremmo tutti costretti a ricostruire! Invece qui rimane tutto immobile, uguale, in mano ai dinosauri… Dia retta, vada via!
          Studente: – E lei allora, professore, perchè rimane?
          Professore: – Come perchè?! Mio caro, io sono uno dei dinosauri da distruggere.

          cit. da Film “La Meglio Gioventù” di Marco Tullio Giordana

          è stato illuminante per un vecchio come me

      • alcuni anni fa ma non tanti, il Montezemolo, che ho comunque sempre ammirato in Ferrari, ricordo che sia stato fra le voci o forse l’unica, che ha dichiarato che la Fiat non ha mai preso soldi dallo stato. Lei Tedeschini ha molte più possibilità di recuperare quella dichiarazione.

  14. DISCORSO CONDIVISIBILE:
    Su consiglio di Tedeschini (che poi non lo aveva dato a me …. ma all’altro) sono andato a vedermi il filmato di Montezemolo.
    Mi ha fatto un pò pena per come dipinge il quadro Italia.
    Realmente è un personaggio che ha ben presente come stiamo messi.
    Dice: “Noi non abbiamo più un’industria automobilistica” ed ha ragione.
    Dunque? dunque è vero… il governo va a Bruxelles con un 5 di spade per giocare a briscola.
    Non abbiamo più un centro di progettazione, non abbiamo le materie prime… non abbiamo l’elettronica.
    Ma di cosa vogliamo parlare allora?
    Questo è un sito che parla di mobilità elettrica ma si scontra con una maggioranza governativa che ha altre priorità, fare muro il più possibile perché il cambiamento ci declassa velocemente e noi non vogliamo né cambiare né accettare che altri paesi ci sorpassino.
    Miopi al governo che credono di tutelare il cittadino di fronte al maremoto facendogli chiudere le porte e le finestre…. dicendogli pure “stai sereno che ci penso io in Europa….”

    Montezemolo lo sa, come sa pure che ci vorebbe un piano di re industrializzazione e ci vorrebbe un ventennio per attuarlo (in Italia anche mezzo secolo a dire il vero) ma nessuno vuole prendersi la briga di cominciare a rimboccarsi le maniche per ripartire a testa bassa.
    Paesi come la Spagna lo hanno già fatto … ma l’Italia… ecco l’Italia vuole i fondi del PNRR pretendendo di usarli come e per quanto decide LEI…
    Vuole stare in Europa ma non fare le riforme… vuole giocare a calcio ma pretende che l’arbitro le dia ragione ad ogni fallo.

    Ho paura che nei tre minuti di filmato Montezemolo abbia semplicemente messo a nudo di aver metabolizzato quanto poco contiamo a livello internazionale ormai sull’argomento mobilità.

    A questo punto non possiamo nemmeno lamentarci di essere dipendenti da altri per ciò che concerne le materie prime.
    Se avessimo investito di più negli ultimi decenni in programmazione e trasformazione oggi la mancanza di materie prime non ci spaventerebbe come non ci ha spaventato quando compravamo e trasformavamo realizzando dei prodotti di MADE IN ITALY al top.
    Invece siamo ridotti al biocarburante.
    Imbarazzante pensare che sia questa una soluzione.
    Ora… potremo essere in disaccordo sul fatto che l’elettrico o l’idrogeno o gli idrocarburi … ma … se andiamo in Europa e ci rimandano indietro con una decisione già presa FORSE.. contiamo ormai come il cinque di spade con denari a briscola.

    • Che è quello che vado dicendo da mesi: pensiamo di fare paura alle catene della Ford facendo carrozze a cavalli come nessun altro le sa fare.

  15. Non credo molto alle parole di industriali e CEO vari.
    Ci sono sempre troppi interessi in ballo per chi opera a certi livelli, a volte palesi, spesso molto nascosti.

  16. Certo che anche il servizio, di Formigli in persona e andato in onda anch’esso ieri sera, in cui decanta con ammirazione e stupore le magnifiche sorti e progressive del nuovo “e-metano”, e di quanto sia “efficiente” il suo ciclo produttivo inventato da un italiano che le nostre aziende brutte e cattive non hanno voluto ascoltare… mamma mia!

  17. Cari redattori di Vaielettrico, possibile che non riuscite in alcun modo a riportare semplicemente le notizie senza dover necessariamente polemizzare su tutto e tutti coloro che esprimono pareri discordi dal vostro credo religioso? Anche la questione delle colonnine di ricarica è un falso epocale visto che ci saranno pure le colonnine in Italia ma sono quasi tutte fuori servizio, rotte o non fruibili. Inoltre continuate a dire che il numero di colonnine è elevate ma dimenticate sempre di aggiungere che in Italia ci sono pochissime lavatrici a 4 ruote e nonostante questo è spesso difficoltoso trovare colonnine libere e utilizzabili. Pensate quindi a quali e quanti problemi potrebbero sorgere nel momento in cui ci saranno più lavatrici circolanti (oltretutto utilizzate da persone che non hanno molta pazienza e soprattutto sono spesso arroganti e pretenziose).

    • In un Paese democratico è ancora possibile esporre le proprie opinioni, oltre a esporre le idee altrui. Peraltro se non si crede a come abbiamo riportato il pensiero di Montezemolo si può cliccare sul link e guardarsi l’intervista.

      • x Tedeschini

        Comincio un Elenco degli “emeriti” che a tarda età dichiarano scetticismo sul fenomeno BEV:
        Prodi, Montezemolo,…

        PS – Lascio in sospeso, continuate voi.

    • SI OK, LA MIA LAVATRICE VA BENE E LE COLONNINE CI SONO.
      Se ci basiamo su dati oggettivi l’Italia ad oggi ha un numero ben più alto di colonnine se confrontato con il numero di autoveicoli elettrici in circolazione.
      Se la sua considerazione sugli autoveicoli elettrici è semplicemente indirizzata a ridicolizzarli definendoli delle “lavatrici circolanti” credo che abbia semplicemente sbagliato posto.
      Io non vado su un sito di appassionati di Harley Davidson a dichiararle delle motozzappe a due ruote ma ci vado per appassionarmi e informarmi su un lato che pur non appartenendomi mi piace un sacco e mi informo su tutti gli aspetti per capire se può essere un prodotto che fa al caso mio. Di sicuro non uso termini di tale portata.
      E’ come se un tifoso della Roma andasse in curva della Lazio e se ne uscisse con degli improperi nei confronti dei Laziali.
      Scritto ciò … di gente che ha molti interrogativi ne vedo parecchia ma vale la pena di discutere con chi vuole discutere.
      Scritto ciò …
      suvvia… di chi stiamo parlando? di Montezemolo? … di Formigli? ….oppure del fatto che vuole avvalorare il pensiero che questa gente non distorca mostruosamente ciò che invece sta già accadendo nei paesi occidentali?

      • -Io non vado su un sito di appassionati di Harley Davidson a dichiararle delle motozzappe a due ruote –

        Male. ☝️ dovrebbe. ☝️ le assicuro che ne avrebbe tutto il diritto ☝️

        Una cosa è andare in giro a spargere ai quattro venti delle fake news lette all’Università di internet, un’altra cosa è affermare delle incontrovertibili ed oggettive verità, scientificamente dimostrabili. ☝️🤭😇

    • Da come ne parli dubito lei abbia una macchina elettrica: da dove arrivano le sue informazioni sulla difficoltà di ricarica? In quasi 3 anni e 50000km non ho MAI e ripeto MAI avuto problemi a ricaricare la mia macchina. Ma lei sicuramente è meglio informato perchè guarda Porro e legge il suo blog….

      • Allora é molto fortunato o si trova in una zona super servita, perché io in 2 mesi ho avuto difficoltà 4 volte e sto usando una model 3 long range.. chiaramente ho avuto problemi con colonnine enel x non tesla

    • Nel momento in cui ci saranno più lavatrici circolanti ci saranno anche più lavanderie e fili per stendere, la domanda crea offerta. Così potremo andare in giro tutti più puliti e profumati.

    • Le colonnine fuori servizio le avrai fuori da casa tua, quelle di cui sono circondato io sono perfettamente funzionanti

    • Non ce la fanno perché non hanno visione di insieme . Tutti vorrebbero essere liberi dal petrolio , e tutti vorremmo una energia green , da qui a farlo è supertosta e supercostosa. . Insomma come spesso accade ci sono 2 cose in gioco : la sburronaggine che è figlia della vanità , e l’ ignoranza che è figlia della vagabondaggi e e della faciloneria .

    • La verità brucia sempre, Montezemolo ha un milione di ragioni, poi bisognerebbe pure dire che la municipalità di Parigi ha appiedato i suoi 65 autobus elettrici nuovissimi, perché in 2 mesi ne sono andati a fuoco 2 inquinano quanto 1 milione almeno di diesel euro 0

      • Ma gli hanno dato fuoco con la benzina? Perché di autobus elettrici in servizio ce ne sono già moltissimi, anche qui a Torino ma ancora di più in Cina e comunque anche in altri paesi e il problema che vanno a fuoco ce l’hanno solo a Parigi?

    • Porca miseria! Non trovo l’impostazione Cotone 40 nella mia auto e domattina ho un appuntamento!
      Non posso presentarmi con la camicia sporca

    • Con un aggiornamento software rilasciato in OTA ora le Tesla asciugano anche e usando il Tesla Vision e il Single Stack Cleaning determinano automaticamente il miglior lavaggio.

    • Ah beh giusto, allora continuiamo a permettere la vendita di veicoli ICE e, ancora meglio, il divieto di vendere BEV perché in Italia ci sono una marea di menefreghisti che parcheggiano le loro stufe a carburante negli stalli riservati alla ricarica. Ragionamento che non fa una piega /s

  18. È un baby boomer, è assolutamente comprensibile che non riesca a comprendere le auto elettriche.
    Anzi, non è vera innovazione se non introduce quel punto di rottura col passato che la renda incomprensibile alla maggioranza delle vecchie generazioni.

    • Baby boomer ?!? Ma ha più 80 Anni che 70 …vi vedo pochissimo di baby 😆
      Ad ogni modo , conosciuto circa 20 Anni fa a una cena (amico di un amico) e persona spassosissima e assolutamente non banale 👍

    • non insultare i baby boomer
      io sono un baby boomer ,
      lui era un “vecchio” in gamba quando io avevo 10 anni

      • Insultare? Giammai. Anche mio papà è un baby boomer. Il fatto è che la suddivisione per generazioni non è un fattore casuale, identifica (nella media) i modi di pensare definiti dai tempi vissuti. Il mio non è assolutamente un insulto ma una lettura in chiave generazionale del modo di pensare. Nel suo caso, in più, c’è la vicinanza con la motor valley e del mito Ferrari. Non mi stupisce affatto che faccia fatica a comprendere le auto elettriche.
        La mia considerazione era anzi relativa all’innovazione: le cose per essere innovative devono non essere capite (sempre in media) dalle generazioni precedenti, altrimenti sono delle semplici evoluzioni.
        Attenzione però: quella di non essere capite è una condizione necessaria ma non sufficiente per cui se le auto elettriche siano innovative oppure no non lo possiamo stabilire da questa semplice osservazione.

  19. Era uno dei miei eroi di quando ero bambino, lui ai box Ferrari con la gamba ingessata….un mito.

    Peccato che abbia fatto certe affermazioni, che tristezza.

    • peggio! almeno i fossili rispettano silenzio….millenario,, il lukino ex Ferrari corse evidentemente NO 🙁

      • vabbè
        io avevo 10 anni quando vinceva con la Ferrari di Lauda e io applaudivo
        uno cresce e scopre che spesso i manager son bravi a circondarsi di gente in gama qualche volta nella vita ..
        poi a loro gli cresce l’ego , a noi il senso critico
        e da eroi diventano dei Briatore qualsiasi

        so cinico e caustico
        almeno credo

        • Però circondarsi di gente in gamba non è facile ed è la prima dote di chi gestisce un’azienda: Montezemolo l’ha fatto (da Todt in giù) e di questo gli va dato atto.

          • è una ruota
            tra 20 anni , potremo dire ala stessa cosa di Musk
            quando avrà esaurito la vena creativa
            non esitono uomini adatti a tutte le stagioni

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