Monopattini elettrici: dal 16 luglio scatta l’assicurazione obbligatoria. Cosa cambia davvero per chi circola in Italia

casco monopattino





Slitta al 16 luglio 2026 l’entrata in vigore dell’obbligo di assicurazione RC per i monopattini elettrici privati. Dal 16 maggio invece obbligo di targa.

Chi guida un monopattino elettrico ha ancora qualche settimana per mettersi in regola. Con una circolare congiunta del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, l’obbligo di assicurazione è stato rimandato al 16 luglio. Un rinvio dovuto ai tempi tecnici di attuazione e che non riguarda invece la targa. Resta infatti confermata al 16 maggio l’introduzione del contrassegno identificativo obbligatorio.

Assicurazione obbligatoria: la nuova data ufficiale

Il rinvio al 16 luglio 2026 riguarda esclusivamente l’entrata in vigore dell’obbligo di copertura RC verso terzi, introdotto dalla riforma del Codice della strada approvata con la legge 177/2024. La decisione è arrivata per consentire alle compagnie assicurative di adeguare piattaforme e procedure operative. 

Nonostante sia un passaggio atteso da mesi, non si capisce come le compagnie si siano fatte trovare impreparate. La norma prevede che anche i monopattini elettrici siano trattati, sotto il profilo della responsabilità civile, come altri veicoli a motore leggeri. In pratica, non sarà più possibile circolare legalmente senza una polizza attiva.

Il “targhino” resta obbligatorio dal 16 maggio

Diversa la situazione per il contrassegno identificativo, già confermato a partire dal 16 maggio 2026. Si tratta di una piccola targa personale collegata al proprietario del mezzo e necessaria per identificare il veicolo in caso di controlli o incidenti. 

Il contrassegno rappresenta un elemento chiave anche per rendere effettivo l’obbligo assicurativo: senza identificazione univoca del mezzo, infatti, diventa complesso verificare la copertura RC.

In prospettiva, questa misura avvicina il monopattino elettrico a una categoria sempre più definita di veicolo urbano regolamentato, riducendo la fase “sperimentale” e ludica che ha caratterizzato la micromobilità negli ultimi anni.

Sanzioni: cosa rischia chi non è in regola

Le sanzioni previste per chi circola senza contrassegno o assicurazione possono arrivare fino a 400 euro, oltre alla possibile sospensione della circolazione del mezzo fino alla regolarizzazione. 

La discriminante sull’efficacia delle nuove norme resta affidata – come sempre – all’effettiva presenza di controlli. Già oggi vediamo con grande frequenza come i monopattini siano utilizzati oltre i limiti di legge e del Codice della strada. La speranza è che queste nuove regole spingano ad un utilizzo meno superficiale di un veicolo che, se usato correttamente, contribuisce efficacemente a snellire il traffico urbano e a ridurre le emissioni inquinanti.

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