Monaco: vince ancora UniBoAT con Competr, NatPower ricarica a idrogeno

Nautica elettrica

A Monaco bene l’elettrico italiano. UniBoAT, gli universitari bolognesi, ancora sul gradino più alto del podio. La quarta volta in cinque anni. Il tricolore sventola anche nel secondo gradino con i ragazzi  liguri di UniGe Elettra.  Alla 12esima edizione dell’Energy Boat Challeng anche la ricarica all’idrogeno di NatPower H. 

Bolognesi ancora sul gradino più alto del podio di Monaco con Competr

Il team UniBoAT dell’Università di Bologna ha trionfato alla Monaco Energy Boat Challenge, conquistando il primo posto in tutte le principali categorie della competizione. UniBoAT così si è aggiudicata  per la quarta volta in cinque anni il titolo di campione della manifestazione nella classe Energy Class, confermando «le eccellenti capacità del gruppo di lavoro sia dal punto di vista tecnico che gestionale».

Il team bolognese ha ottenuto la vittoria assoluta di categoria, conquistando inoltre i premi per “Innovation”, “Design” e “Overall Champion” dell’intera manifestazione, «con uno straordinario record di velocità di 28,4 nodi».

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Il pilota al traguardo di Monaco con la barca Futura di Uniboat

 

Un dato molto interessante è l’uso del sistema di propulsione Competr, ne abbiamo scritto qui mesi fa, progettato e realizzato dal team guidato dal professor Nicolò Cavina. Un debutto in gran stile e con ottimi risultati: vittoria nella più prestigiosa competizione internazionale dedicata alla mobilità nautica sostenibile. Basta guardare i numeri: hanno partecipato 42 team universitari da 20 Paesi. Una sfida tra elettrico, solare e idrogeno.

Il professor Cavino e il principe Alberto

 

Il progetto ha ricevuto il prestigioso Prince Albert II of Monaco Foundation Award per la “Sustainable Yachting Technology” (valore di 25.000 euro). Assegnato all’Università di Bologna per l’innovazione applicata e l’impatto ambientale positivo. Il principe si è complimentato per il lavoro di ricerca. Il prossimo traguardo, dopo il test in condizioni estreme, è condividere il sistema oltre i circuiti agonistici.

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Il gommone Focchi con il fuoribordo Compter di Uniboat

ll team RedWave, sempre dell’Università di Bologna, si è imposto nella SeaLab Class, una categoria sperimentale che promuove soluzioni pionieristiche nella nautica sostenibile. In questa classe, i progetti sono valutati per la loro visione di lungo termine e capacità di anticipare le sfide ambientali e tecnologiche del settore. Partner del progetto è Focchi, produttore di gommoni «che ha creduto nel nostro progetto fin dagli esordi. La collaborazione ha permesso di testare l’imbarcazione in condizioni operative avanzate, garantendo performance di eccellenza».

Bene anche gli universitari genovesi che dopo il bronzo del 2024 quest’anno hanno conquistato l’argento nella categoria “Energy”. UniGe Elettra si è aggiudicata anche il premio speciale Eco-conception grazie al minimo impatto ambientale del progetto lungo il suo intero ciclo di vita: dall’ideazione allo smaltimento.

NatPower H ricarica tre barche con l’idrogeno

Presente a Monaco anche NatPower H, partner tecnico con lo Yacht Club de Monaco in qualità di official hydrogen supplier. «L’azienda ha garantito il rifornimento gratuito di idrogeno verde a tre imbarcazioni in gara: Dhamma Blue, Inocel–Poséidon e il catamarano Hydro Motion del team TU Delft».

Sono stati effettuati sei rifornimenti nel  porto di Fontviellie con tempi medi di 30 minuti per imbarcazione e per un totale di 50 kg idrogeno consegnati. Hanno collaborato al progetto la Città di Monaco  e Linde Gas Italia.

Vediamo le tre imbarcazioni supportate da NatPower H. Inocel–Poséidon è francese e sviluppata da GEKO e INOCEL Advanced Technology. La spagnola Dhamma Blue  ha vinto l’Open Sea Endurance Trial, infine Hydro Motion, monoscafo del team TU Delft alimentato a idrogeno e dotato di hydrofoils.

LEGGI: A vela nel Golfo dei Poeti con il silenzio del motore di Temo France

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