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Monaco: pieno d’idrogeno per la barca HYNOVA 40

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barca a idrogeno
HYNOVA 40, barca a idrogeno

Monaco Energy Boat Challenge entra nel vivo e si presenta con la barca a idrogeno  HYNOVA 40. Fino a sabato (10 luglio) le migliori teste universitarie, e non solo, della nautica elettrica si sfideranno nelle acque del Principato di Monaco. Tra gli ingegneri e gli equipaggi a emissioni zero che vengono da tutto il mondo, c’è anche un pezzo d’Italia e una barca a idrogeno che ha fatto il pieno nel porto monegasco.

La novità del 2021: la barca a idrogeno

barca a idrogeno
HYNOVA YACHTS, la barca a idrogeno

La propulsione elettrica in queste acque è una consuetudine, anche nelle barche di servizio della manifestazione. Ma l’idrogeno è una gran novità. E l’ufficio stampa dell’organizzazione e dello Yacht Club De Monaco hanno giustamente “strillato” la notizia: “Fatto storico. Per la prima volta nel Principato una barca a idrogeno“. Interessante. Vediamo di cosa si tratta: si chiama HYNOVA 40, accoglie a bordo dodici persone  è lunga dodici metri e ha due motori elettrici alimentati da un gruppo ibrido idrogeno-elettrico.

Questa la scelta di Chloé Zaied, fondatrice e CEO di Hynova. Leggete come descrivono l’evento: “Ormeggiata alla banchina Louis II, rispettando un perimetro di sicurezza obbligatorio, HYNOVA 40 ha aperto i suoi cofani venerdì mattina per poter fare rifornimento a idrogeno verde. Una prima a Monaco, che continua così la sua lunga tradizione di innovazione“.

Pochi minuti per il pieno, 5 ore a 10 nodi di autonomia

Ci sono voluti solo pochi minuti per completare l’operazione. Si fa veloce, secondo il resoconto arrivato da Monaco. HYNOVA 40 è la prima imbarcazione da diporto dotata di REXH2 di EODev, una tecnologia ibrida idrogeno-elettrica. L’autonomia? “Un serbatoio pieno permette di navigare 5 ore a 10 nodi e più di 2h15 a 22 nodi“. Molto meglio di tante elettriche. E per chi ha la fortuna di trovarsi a Monaco in questi giorni sarà possibile “studiare” HYNOVA 40 durante le prove in mare, la sfida sulla manovrabilità, una regata costiera di 16 miglia nautiche (Monaco-Ventimiglia-Monaco), il record di velocità e la gara di durata. Finalmente si va oltre i render ed è possibile fare le prime valutazioni.

Anche Uniboat dell’Alma Mater va ad idrogeno

barca Bologna
La barca degli universitari bolognesi

Abbiamo anticipato la notizia mesi fa (leggi qui) ed ecco la bolognese Uniboat ARGONAUTS TEAM sulla linea di partenza a Monaco. Sono veterani gli studenti delle Due Torri che partecipano da molti anni al concorso FSAE gareggiando con università di tutto il mondo. Il propulsore ibrido idrogeno/elettrico è stata l’idea centrale del progetto UniBo AT. Sono coinvolti dottorandi e laureati in ingegneria e specializzati in diverse discipline: meccanica, elettricità, automazione, tutti impegnati nella progettazione e costruzione di una barca con motore elettrico alimentato da una batteria ad alta efficienza, una cella a combustibile a idrogeno e pannelli fotovoltaici. Per restare in Italia c’è anche la presenza di Solbian, l’azienda di Giovanni Soldini che si occupa di costruire pannelli fotovoltaici. Un’altra azienda italiana presente è la Sealance che presenta i nuovi motori  DeepSpeed 420. Velocità a emissioni zero.

Barche e equipaggi da tutto il mondo

barca solare
Una edizione precedente della manifestazione dedicata alle barche solari

A Monaco sono schierate 17 nazionalità divise in 32 squadre di cui 22 universitarie. Il programma è ricco: sfilata, prove in mare, record di velocità, regata di flotta, regata di 16 miglia nautiche intorno alle boe o la Monaco-Vintimiglia-Monaco. Poi gli eventi di resistenza, manovrabilità e slalom. Le barche rappresentano Italia, Francia, Olanda, Monaco, Portogallo, Grecia, Germania, Svezia, Svizzera, Ungheria, Croazia, Polonia e Emirati Arabi Uniti. Peccato per Cina, Perù, Sud Africa e Indonesia che saranno presenti solo online per i Tech Talks, a causa delle restrizioni sanitarie.

In gara anche Vita Yachts, Lenova, Candela Speed Boat, Delft Solar

Al Monaco Energy Boat Challenge non si sfidano solo gli universitari con le loro barche laboratorio. Nella Open Sea Class si affrontano anche barche già presenti sul mercato. La più famosa è Candela Speed Boat, poi Vita Yachts, Lenova, HYNOVA 40 a idrogeno e gli universitari olandesi di Delft Solar che puntano sull’energia solare come base per l’idrogeno: “Stiamo passando dalla produzione di energia pulita allo stoccaggio di energia pulita, dove esploriamo l’ idrogeno come opzione di stoccaggio di energia sostenibile. L’idrogeno solare”.

E sull’idrogeno è in programma (venerdì 9 luglio) una tavola rotonda del Monaco Hydrogen Working Group per discuterne l’applicazione dell’idrogeno sulla mobilità e l’agonismo sportivo. Non è un caso che la manifestazione sia organizzata dallo Yacht Club de Monaco in collaborazione con la Fondazione Principe Alberto II e la Federazione Internazionale di Motonautica (UIM). Questo ultimi con il presidente Raffaele Chiulli stanno puntando sulla transizione elettrica (leggi qui).

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