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Modello Sirmione: in centro storico con la navetta elettrica

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Far respirare il centro storico lasciando spazio solo a navette elettriche. Succede a Sirmione grazie alla collaborazione tra Comune e Consorzio Albergatori. Il progetto è partito ad agosto con buoni risultati. Si vuole ampliare portando i turisti negli hotel del lago in barca. Naturalmente elettrica.

 

Comune e hotel uniti nella lotta 

Siamo abituati a leggere di commercianti ed operatori turistici in guerra contro le amministrazioni comunali che progettano pedonalizzazioni e limitazioni al traffico inquinante. A Sirmione, in Lombardia, sul Lago di Garda succede tutto il contrario. Qui pubblico (il Comune guidato dal sindaco Alessandro Mattinzoli) e privato hanno sposato un progetto di valorizzazione del centro storico. “Il lago ed il centro storico sono la nostra ricchezza più grande. Abbiamo fatto un passo importantissimo, se ne parlava da decenni e finalmente siamo riusciti a fare qualcosa di concreto. E’ l’inizio di un percorso e non possiamo certo tornare indietro“. Sono le parole di  Fabio Barelli, presidente del Consorzio albergatori e ristoratori, che a Vai Elettrico spiega il modello Sirmione.

Il 50% dei turisti in centro con le golf car elettriche

Al progetto ha creduto il Comune attraverso la partecipata Sirmione Servizi che ha realizzato il Griffo Parking e acquistato dei mezzi elettrici, delle golf car, che mette a disposizione del 50% delle strutture ricettive del centro storico che non hanno il parcheggio interno“. Si deve lasciare l’auto fuori dal centro e si viene poi accompagnati con la navetta ad emissioni zero.

Il servizio costa 12 euro al giorno

Il presidente degli albergatori Fabio Barelli

Il modello è semplificato come ci spiega Barelli: “Offriamo il servizio di check in ai nostri ospiti: parcheggio prenotato, presa in consegna dei bagagli e accoglienza. Il servizio costa 12 euro al giorno e lo ricarichiamo  sul conto. L’operatore può decidere di fare uno sconto ai clienti abituali, ma siamo allineati tutti verso questa tariffa“.

La reazione dei clienti? “Gli stranieri hanno espresso un grande apprezzamento, sono molto più sensibili al tema ambientale. Il cliente abituale, soprattutto all’inizio, è rimasto spiazzato per il costo. Ma siamo fiduciosi che sarà presto interiorizzato. Si guadagna in maggiore qualità dell’accoglienza in centro storico: era uno stress arrivare davanti all’hotel e cercare parcheggio. Il servizio attuale è molto preciso e comodo“.

Obiettivo centro decarbonizzato

Oltre a ridurre il caos generato dalla ricerca disperata del parcheggio il servizio ha migliorato la fruizione del cuore di Sirmione e la qualità dell’aria. 

Ma il progetto è ancora da completare: “Abbiamo ridotto una parte significativa del traffico. E’ un altro vedere e respirare visto il calo delle emissioni. Per noi è già una bella conquista.  Ma siamo solo all’inizio. Il nostro obiettivo è liberare completamente il centro dalle auto; ora si sono creati 300 posti auto esterni, ma ne mancano altrettanti per soddisfare il fabbisogno. Si sono scelte le golf car perché rispettose delle dimensioni del centro“. Barelli è convinto della bontà del piano, ma punta anche a stimolare la creazione di una rete di servizi per i turisti che scelgono la mobilità sostenibile.

 

E sul lago il  motoscafo elettrico

Un altro progetto a emissioni zero passa per l’acqua; lo spiega ancora il presidente degli albergatori: “Vogliamo implementare la via Lago scegliendo ancora la mobilità elettrica con un motoscafo che accompagni gli ospiti in hotel. Proprio in questi giorni sto partecipando a delle riunioni sul tema“.

Si può sicuramente fare. Le risorse elettriche non mancano, ne abbiamo parlato qui con il taxi boat (guarda) ed il piccolo battello di Repower (guarda).

Sullo stesso tema, ma a Faenza. l’articolo sui bus elettrici in centro (guarda)

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