Model 3 e Y alimentano casa nei blackout (ma con Powerwall 3)

Model 3 e Y: Tesla estende la funzione “Powershare Home Backup”. È così possibile fornire energia a un’abitazione durante interruzioni della rete elettrica. La novità riguarda al momento solo le vetture ordinate dal 1° ottobre negli Stati Uniti, e richiede una Powerwall 3 con impianto compatibile. Si attendono sviluppi per l’Europa.

L’apertura alle due auto più diffuse di casa Tesla rappresenta un passo avanti nell’integrazione tra mobilità elettrica e gestione dell’energia domestica. La funzione, denominata Powershare Home Backup, era infatti finora riservata solo al Cybertruck.

Nella sostanza, il sistema permette di utilizzare parte dell’energia accumulata nella batteria di trazione dell’auto per alimentare la casa quando viene meno la fornitura dalla rete. Trasformando la Tesla in una sorta di riserva energetica aggiuntiva.

Model 3 e Y
Anche Tesla sta sondando le potenzialità della ricarica bidirezionale

Model 3 e Y: energia per 2 giorni grazie alla batteria dell’auto

Secondo i dati pubblicati da Tesla, una Model 3 o una Model Y compatibile può aggiungere oltre due giorni di alimentazione di emergenza a un’abitazione con consumi di 30 kWh al giorno. Partendo da una batteria carica al 90%. Il Cybertruck, grazie alla batteria più capiente, può superare i tre giorni.

Si tratta di stime indicative, che dipendono dai consumi effettivi dell’abitazione, dall’energia disponibile nell’auto e dalle condizioni di utilizzo. La potenza continua massima dichiarata per il sistema arriva a 11,52 kW.

Il funzionamento si basa sul trasferimento bidirezionale dell’energia. Invece di limitarsi a ricaricare la vettura, l’impianto può utilizzare la batteria dell’auto per sostenere i carichi domestici durante un blackout. È un’applicazione del cosiddetto vehicle-to-home (V2H), una tecnologia che consente di sfruttare le batterie dei veicoli elettrici anche al di fuori della mobilità.

Cybertruck + Powerwall 3: Tesla mette al sicuro il sistema energetico domestico

Powerwall 3 è indispensabile, almeno per ora

L’attivazione di Powershare Home Backup richiede però il Tesla Powerwall 3, il sistema di accumulo domestico dell’azienda, oltre a un Wall Connector compatibile. Tesla indica che, per chi possiede già questi componenti, non è necessario acquistare ulteriore hardware specifico per abilitare la funzione, ma occorre contattare l’assistenza per la configurazione.

Model 3 e Y
Il Tesla Powerwall 3.

La limitazione è comunque importante: senza Powerwall 3, Model 3 e Model Y non possono attualmente offrire il backup domestico attraverso il sistema ufficiale Tesla.

Anche l’anno di produzione dell’auto non basta a stabilire la compatibilità. La garanzia della funzione riguarda le vetture ordinate negli Stati Uniti (e a Porto Rico) dal 1° ottobre 2026. Per gli esemplari precedenti, Tesla precisa che soltanto alcuni dispongono dell’hardware necessario. La compatibilità dipende dall’elettronica installata a bordo, identificata dall’azienda con il nome PCS2 Lite.

C’è inoltre una differenza rispetto ad altre applicazioni energetiche: non è possibile rivendere alla rete l’elettricità accumulata nell’auto. La funzione Grid Support, che consentirebbe di utilizzare la batteria per fornire servizi alla rete, non è disponibile su Model 3 e Model Y.

Model 3 e Y /Ricarica bidirezionale, gli sviluppi

L’annuncio colma un ritardo rispetto a concorrenti che hanno già introdotto questa possibilità. Ford aveva presentato nel 2022 il sistema di alimentazione domestica per il pick-up elettrico F-150 Lightning, con una potenza dichiarata fino a 9,6 kW.

Nel 2023 anche General Motors aveva annunciato l’estensione della tecnologia vehicle-to-home ai modelli elettrici basati sulla piattaforma Ultium. La compatibilità comprende oggi diverse vetture e SUV elettrici, oltre ai pick-up della gamma, attraverso le soluzioni energetiche di GM Energy.

Tesla aveva a sua volta prospettato l’arrivo della ricarica bidirezionale già nel 2023, indicando un orizzonte di circa due anni. La funzione è arrivata più tardi e a condizioni ben precise: la presenza di un sistema di accumulo domestico Tesla. Una scelta coerente con l’integrazione tra auto e batterie residenziali, ma che limita la flessibilità per chi vorrebbe utilizzare la vettura senza acquistare anche Powerwall.

Nel frattempo, anche operatori esterni hanno sviluppato soluzioni per integrare veicoli Tesla e sistemi domestici di accumulo, segno che l’interesse per il V2H non riguarda unicamente l’ecosistema proprietario della casa automobilistica.

Come detto, la nuova funzione è attualmente limitata agli Stati Uniti. Non è stata annunciata una disponibilità europea per Model 3 e Model Y, elettriche storicamente tra le più apprezzate sul mercato. Si attendono sviluppi.

  • LEGGI anche: Cybertruck+Powerwall 3: Tesla mette al sicuro il sistema energetico di casa. E guarda il VIDEO

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