Home Sharing Mobike sceglie Bologna: entro il mese le sue prime 300 e-bike

Mobike sceglie Bologna: entro il mese le sue prime 300 e-bike

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Faranno la loro prima comparsa a Bologna le e-bike condivise di Mobike. Trecento esemplari arriveranno sotto le Due Torri entro fine mese. Si aggiungeranno alle 2.500 bici tradizionali già dislocate in città, gettonatissime, dice l’azienda, dai cittadini bolognesi.

Elettriche ad alte prestazioni

Nei mesi successivi altri esemplari a pedalata assistita in sharing arriveranno poi nelle altre città servite da Mobike. Ultima in ordine di tempo Ferrara, la reginetta del pedale. Per il debutto è stato scelto il capoluogo emiliano dove l’accordo di concessione  siglato con l’amministrazione comunale già lo prevedeva. Negli altri centri, a partire da Milano dove oggi sono presenti 8 mila bici arancione-argento, bisognerà attendere autorizzazioni specifiche. Le bici elettrizzate di Mobike saranno mezzi ad elevate prestazioni. Hanno un’autonomia di 80-100 km, 250 watt di potenza, velocità massima 25 km/h come da codice della strada.

Stessa App anche per le e-bike

Saranno connesse e attivabili dalla stessa App che abilita l’uso delle Mobike a pedalata muscolare. A differenza di queste, però, dovranno essere prelevate e abbandonate in alcuni punti predeterminati, in prossimità di parcheggi scambiatori e fermate dei mezzi pubblici. «Trecento veicoli in una città delle dimensioni di Bologna, se abbandonate liberamente in free floating, rischierebbero un’ eccessiva dispersione, con conseguente difficoltà di reperimento» spiega il portavoce di Mobike Italia Davide Lazzari.

Ma costeranno un po’ di più

Le tariffe sono in corso di definizione ma saranno lievemente superiori rispetto a quelle delle bici tradizionali (1 euro ogni 30 minuti d’uso, 9,9 euro al mese in caso di Pass universale valido in tutto il mondo), per coprire i maggiori costi di manutenzione, gestione della flotta e ricarica.

 

 

Secondo l’accordo siglato con il Comune di Bologna tutti i dati d’uso acquisiti da Mobike vengono condivisi con l’amministrazione che li rielabora per mettere a punto le sue strategie di mobilità smart. Nel primo anno di attività sotto le Due Torri Mobike ha registrato oltre un milione di prelievi, con punte massime di 10 mila prelievi in un solo giorno. La distanza media percorsa è stata di 1,3 km, l’area coperta dal servizio è attualmente di 27 chilometri quadrati.

Un servizio che piace ai turisti stranieri

Il dato più sorprendente riguarda l’ampio uso del servizio da parte dei turisti stranieri: ad oggi i pagamenti sono stati effettuati in 15 diverse valute. Bologna, insomma, si è rivelata la città più ricettiva e quella con il maggior utilizzo medio del parco bici Mobike. «L’80% degli italiani possiede una bicicletta _ spiega ancora Lazzari _  che però usa solo in parte per gli spostamenti quotidiani. Lo fa solo il 36% dei nostri concittadini. Da un sondaggio in proposito è emerso che il primo fattore di dissuasione è la percezione del pericolo, il secondo è la paura dei furti. Alle amministrazioni comunali il compito di predisporre spazi di circolazione riservati e sicuri, al nostro servizio il merito di aver eliminato il secondo».