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Mitek da Ravenna lancia i fuoribordo elettrici dai 2 ai 3 mila euro

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fuoribordo elettrico
La lavorazione dei motori fuoribordo nello stabilimento di Ravenna

Entrobordo e fuoribordo elettrici prodotti in serie ed italiani. Sono quelli della Mitek che abbiamo annunciato mesi fa, (leggi qui), e ora nascono a Ravenna. La via romagnola alla nautica sostenibile. Protagonista Alfonso Peduto e il suo socio Giovanni Parise che  in questi giorni lanciano i loro motori a partire da poco più di 2000 euro.

Stabilimento di Ravenna in produzione

fuoribordo elettrico
I tre modelli di fuoribordo elettrici Mitek

Lo stabilimento è pienamente operativo, i cataloghi con le offerte stanno viaggiando in tutta Italia, si sta creando la rete commerciale e arrivano le prime risposte positive all’offerta commerciale. Il coronavirus ha rallentato, ma non fermato questi imprenditori con esperienza sia nel settore nautico sia nel settore elettrico.

Fuoribordo fino a 5.2 kW equivalenti a 9.9 CV

fuoribordo elettrico
Uno dei motori fuoribordo elettrici del Mitek

L’offerta dei fuoribordo parte dalle unità più piccole dove il numero sta ad in indicare l’equivalente in CV ovvero il 2.6 S (1,5 kW) e 2.6 L (1.7 Kw), 4.5 S (3.1 kW) e 4.5 L (3,3 kW) per arrivare al modello 6 (4.3 kW) 9.9 (5.2 kW). Una serie che copre le diverse esigenze del diportista e sono previsti anche i modelli equivalenti ai 15 e ai 20 CV. In un mondo dominato  soprattutto  da pochi marchi esteri arriva un concorrente italiano.

Il prezzo del fuoribordo? A partire da 2400 euro

Quando li abbiamo incontrati al Salone di Venezia, avevano promesso di lanciare un fuoribordo sui 2 mila euro. Ci siamo vicini, visto che si va dai 2442 euro (+ IVA) del modello 2.6 ai 2980 del 9.9. Non vi è una grande differenza di prezzo tra le diverse proposte di Mitek.

L'amministratore della Mitek
Alfonso Peduto Mitek

Discorso a parte quello delle batterie dove il cliente può fare la sua libera scelta nel mercato oppure scegliere quelle proposte da Mitek: “Ci siamo affidati al mercato e abbiamo fatto le scelte migliori possibili, ma siamo riusciti a realizzare una batteria fantastica che abbiamo provato nei nostri test – sottolinea Alfonso Peduto -. Si tratta di un 7 kg con 2 kW di energia immagazzinata. Ma, almeno per il momento, non la possiamo produrre”.

L’autonomia può arrivare  a otto ore

il socio Giovanni Parise

L’autonomia dipende naturalmente dalla scelta delle batterie. Ma ipotizzando una capacità di 12 kWh si pensa di poter avvicinare alle otto ore con velocità contenuta. Quanto al motore il titolare di Mitek elenca queste caratteristiche: “Un elettrico sincrono brushless di tipo PMSM con azionamento elettronico ad onda sinusoidale, il raffreddamento di motore ed elettronica ad acqua, e un’efficienza superiore al 90%. Garantiamo un’ accelerazione eccezionale grazie ad una coppia elevata e costante già a bassissimo regime di giri.”

Infine l’interfaccia bluetooth per il controllo dati motore e batteria da remoto. Sui punti di forza Alfonso Peduto li elenca: “Nessun motore immerso in acqua, piede di piccole dimensioni con minor attrito in acqua, motore ed elettronica raffreddati ad acqua tramite girante solidale all’albero di trasmissione e nessuna parte elettrica o elettronica in immersione”.

Con gli entrobordo si arriva ai 115 kW

A Mitek lavorano anche sui motori entrobordo – si arriva fino ai 115 kW – e sono in corso diversi progetti di cui ci parla Peduto: “Purtroppo il lockdown ha fermato i lavori su alcune barche che ora, per fortuna, sono ripresi e ci sono diversi piani che stiamo sviluppando. Per quanto riguarda gli entrobordo il discorso è molto diverso in quanto lavoriamo su commissione, secondo le esigenze del cliente e in sinergia con il cantiere”.

Dopo pandemia? “Il riscontro è buono, siamo ottimisti”

Stabilimento Mitek
Lo stabilimento Mitek a Ravenna dove si producono i fuoribordo

Iniziare un’impresa in piena pandemia? “Sono fiducioso, da quando abbiamo divulgato i nostri prodotti ho ricevuto diverse richieste. C’è attenzione, il telefono squilla e bisogna coltivare l’ottimismo”. In particolare in un’estate originale e inconsueta dove la barca diventa un’isola sicura per chi vuole evitare le spiagge e tutte le invenzioni, alcune veramente strambe, di questi giorni dedicate a tenere distanti i bagnanti.

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