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MIMA, il master della transizione, Cà Foscari con VW

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MIMA

MIMA, ovvero il master della transizione all’elettrico. C’è necessità di cervelli preparati. Sia nella tecnologia, sia nei processi organizzativi che stanno interessando la trasformazione della mobilità.

Ne sono convinti in Volkswagen Group Italia, main sponsor del master MIMA. Ovvero  Mobility Innovation and Management  che prenderà il via a marzo 2020  presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Il corso di studi ad alta specializzazione è stato  ideato e sviluppato dal Center for Automotive and Mobility Innovation (CAMI). È la struttura di ricerca d’eccellenza che opera all’interno del Dipartimento di Management  dell’Università veneziana.

MIMA è nuova formazione, parola dell’AD Massimo Nordio

MIMA
Massimo Nordio, Amministratore Delegato Volkswagen Group Italia

La partnership tra l’azienda e l’ateneo rende molto appetibile il corso per le opportunità di lavoro offerte a studenti e professionisti dell’automotive. Per il gruppo tedesco è un prezioso investimento in risorse umane come sottolinea  l’Amministratore Delegato Massimo Nordio: “La trasformazione del nostro Gruppo non si limita alla produzione di modelli a trazione elettrica, alla guida autonoma e allo sviluppo di
servizi digitali. È un cambiamento a 360 gradi, che si riflette in tutte le nostre attività quotidiane“. La riorganizzazione della mobilità richiede nuove competenze. “Investire nella formazione è uno dei pilastri della nostra strategia – sottolinea il manager –  e per noi è importante essere partner dell’Università Ca’ Foscari Venezia per questo progetto, primo nel suo genere”. 

MIMA, nuove competenze per i manager della transizione

il cambiamento dell’automotive non è solo nei motori e va oltre l’auto come conferma il numero uno di Volkswagen: “Il concetto di mobilità si sta evolvendo rapidamente. Ed è evidente che per gestire il business non sarà più sufficiente l’approccio manageriale tipico del settore automobilistico ‘tradizionale’. Serviranno una visione molto più ampia, la propensione ai rapidi cambiamenti e competenze trasversali. Già nel 2018 abbiamo intuito la necessità di perfezionare la nostra organizzazione, creando il ruolo di Future Mobility Manager. E aprendo la strada all’innovazione anche sul fronte delle risorse umane, e continueremo a lavorare in questo senso”.

MIMA, master da 300 ore, 250 di stage e riservato a 20 studenti 

Il Master targato Ca’ Foscari Challenge School è riservato a 20 iscritti, prevede 300 ore di didattica full time,  tra marzo e maggio 2020, più 250 ore di stage  orientate a  facilitare l’accesso al mercato del lavoro. Infine l’elaborazione della tesi finale. Lo stage è sostituibile con la stesura di un project work mirato, per esempio per i partecipanti già impegnati professionalmente nel settore. Al link le info ed i costi (ci sono anche borse di studio che coprono quasi interamente il costo).

Lezioni solo in  inglese

Il master si terrà interamente in lingua inglese ed è strutturato in 6 insegnamenti: Mobilità, Gestione, Tecnologia, Strumenti, Opportunità ed Esperienze. Saranno considerate tutte le sfaccettature del business legato alla mobilità di domani. Con un percorso coerente e ben definito che partirà dalla definizione dei principi della mobilità sostenibile in chiave economica, ambientale e sociale. Seguirà un focus sull’ambito gestionale, con riflessioni sull’organizzazione dell’innovazione per il nuovo ecosistema.

Dalla guida autonoma all’Internet of Things

Ai temi più organizzativi si affiancherà un approfondimento tecnologico, che analizzerà l’evoluzione del drive train e i
macro trend del settore. Veicoli connessi, Internet of Things, guida autonoma, architetture di prodotto, micromobilità e infrastrutture. Il modulo successivo sarà incentrato sui nuovi ‘strumenti del mestiere’. Dall’analisi del comportamento del consumatore a una panoramica degli strumenti di policy, alle nuove opportunità legate allo sviluppo urbano. La parte didattica si chiuderà con l’osservazione delle dinamiche competitive del nuovo ecosistema della mobilità. Con le relative
strategie di business development.

Lo stage si può fare alla Volkswagen

PubblicitàLa casa automobilistica oltre ad aver  contribuito alla definizione del piano di studi, parteciperà attivamente alle lezioni. E offrirà ai partecipanti l’opportunità di svolgere lo stage in Azienda.
Inoltre, il modulo Tecnologia si svolgerà presso il VGImobilityLab, struttura dedicata alla formazione sull’innovazione all’interno della sede di Verona. E vedrà alternarsi didattica e test sull’area prove.

Per la transizione sfida più organizzativa che tecnologica 

accordo

L’ecosistema della mobilità sta attraversando una complessa transizione che richiede nuovi strumenti di gestione per valorizzare il potenziale di sviluppo offerto dalle innovazioni tecnologiche di mercato”. Parole del professor Francesco Zirpoli, Direttore del CAMI e coordinatore del master. “Società TLC e ICT, fornitori, energia e infrastrutture, aziende di mobilità locale, municipalità stanno modificando il modo di relazionarsi al mondo della mobilità. La sfida non è tanto tecnologica quanto piuttosto organizzativa. Il Master in Mobility Innovation and Management – conclude il docente universitario – nasce da queste esigenze. Con l’obiettivo di formare nuove figure professionali che sappiano operare da raccordo e integrare competenze diverse”.

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