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Miliardari contro: Elon Musk e Bill Gates, quasi nemici

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Miliardari contro: Elon Musk e Bill Gates, due geniali imprenditori che (quasi) tutto il mondo ammira, ma che evidentemente non si sopportano tanto.

Miliardari contro: il patron di Tesla all’attacco

Altre frecciate, altra puntata. È stato il fondatore di Tesla (e di Space X e di molto altro) a riaprire le ostilità, con parole sprezzanti nei confronti dell’uomo che ha creato Microsoft. Replicando a distanza ad alcune dichiarazioni fatte da Gates (con più garbo, per la verità) sul fatto che a suo dire né i camion né gli aerei elettrici sono destinati ad avere un futuro. Tesla, si sa, sta per lanciare il suo camion elettrico SEMI.

5 motivi
Il camion di Tesla, il Semi: Bill Gates non crede che l’elettrico sia una buona soluzione per i mezzi pesanti

E ad aggiungere un altro po’ di pepe alla rivalità fra i due era stata la notizia che per sé, volendo un’auto elettrica, Bill si è preso una bella Porsche Taycan (qui l’articolo). Musk ha tolto il freno a mano e ha detto tutto quel che aveva da dire in un’intervista al podcast Joe Rogan Experience: “Non sapeva di che cosa stesse parlando“, ha detto sulla questione camion, “probabilmente qualcuno gliel’ha detto e lui non è così addentro alle questioni di fisica. Non penso sia malintenzionato, penso solo che non sappia di che cosa stesse parlando“.

“Scommetteva al ribasso su titolo Tesla, mi dicono”

A conferma delle prospettive dei trasporti con camion elettrici, Musk ha ricordato che grandi Case storiche come Daimler Mercedes seguono la stessa strada. Ma la stilettata più dura è arrivata su una questione finanziaria che sta molto a cuore al patron di Tesla. Ovvero le speculazioni al ribasso a Wall Street sul titolo dell’azienda di Fremont.

miliardari contro
Come auto elettrica, Gates ha preferito una Porsche Taycan alle Tesla.

Speculazioni che hanno fatto tremare i polsi a Musk, facendogli passare mesi molto duri prima di riuscire a vincere il braccio di ferro con i ribassisti. “Ho anche sentito che a un certo punto aveva una grande posizione corta. Non so se sia vero o no, ma sembra strano. A persone che conoscono abbastanza bene la situazione ho chiesto: ne siete sicuri? E hanno risposto: sì, ha un’enorme posizione corta su Tesla. E non ha funzionato molto bene“. Una posizione corta è una sorta di scommessa: si acquista un titolo con l’impegno di pagarlo non con la quotazione attuale, ma con il prezzo a una certa scadenza, scommettendo su un crollo. Mai avvenuto, nel caso di Tesla. Miliardari contro…

 

 

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32 COMMENTI

    • ma ho sentito che c’è un forte investimento da elon musk in bitcoin dietro il forte incremento di quotazione. La persona che in tv commentava la cosa, sottolineava la triste ironia: ha preso soldi vendendo crediti co2 e li ha investiti nella produzione di co2, cioè nell’attività piu incomprensibile dal punto di vista ambientale a causa del forte consumo energetico richiesto dai server che estraggono/producono le criptovalute

  1. Fuori tema. Che follia energetica le criptovalute. E’ come se in piena carestia si piantassero alberelli ornamentali nel terreno disponibile – oppure, e preferite, danzare mentre il titanic sta per affondare. Ma quanto ha investito?

  2. Beh, devo ammettere che Elon Musk sembra spesso fuori dalle righe anche a me, ma sicuramente devo ringraziarlo per i suoi sforzi per portarci fuori dalla dipendenza dal petrolio e dai combustibili fossili!

  3. Io penso che studiare sia meglio che polemizzare. E che Musk con queste uscite rischia di costruirsi un’immagine sbagliata, da uomo arrogante, oscurando l’imprenditore e l’innovatore geniale che è. Comunque: per discutere nel merito, riproduco l’introduzione del libro che Bill Gates sta per pubblicare. Il tema è come salvare il pianeta: vi convince la sua impostazione?
    “Two decades ago, I would never have predicted that one day I would be talking in public about climate change, much less writing a book about it. My background is in software, not climate science, and these days my full-time job is working with my wife, Melinda, at the Gates Foundation, where we are super-focused on global health, development, and U.S. education. I came to focus on climate change in an indirect way—through the problem of energy poverty. In the early 2000s, when our foundation was just starting out, I began traveling to low-income countries in sub-Saharan Africa and South Asia so I could learn more about child mortality, HIV, and the other big problems we were working on. But my mind was not always on diseases. I would fly into major cities, look out the win­dow, and think, Why is it so dark out there? Where are all the lights I’d see if this were New York, Paris, or Beijing? I learned that about a billion people didn’t have reliable access to electricity and that half of them lived in sub-Saharan Africa. (The picture has improved a bit since then; today roughly 860 million people don’t have electricity.) I began to think about how the world could make energy affordable and reliable for the poor. It didn’t make sense for our foundation to take on this huge problem—we needed it to stay focused on its core mission—but I started kick­ing around ideas with some inventor friends of mine. In late 2006 I met with two former Microsoft colleagues who were starting nonprofits focused on energy and climate. They brought along two climate scientists who were well versed in the issues, and the four of them showed me the data connecting greenhouse gas emissions to climate change. I knew that greenhouse gases were making the temperature rise, but I had assumed that there were cyclical variations or other fac­tors that would naturally prevent a true climate disaster. And it was hard to accept that as long as humans kept emitting any amount of greenhouse gases, temperatures would keep going up. I went back to the group several times with follow-up questions. Eventually it sank in. The world needs to provide more energy so the poorest can thrive, but we need to provide that energy without releasing any more greenhouse gases. Now the problem seemed even harder. It wasn’t enough to deliver cheap, reliable energy for the poor. It also had to be clean. Within a few years, I had become convinced of three things: To avoid a climate disaster, we have to get to zero greenhouse gas emissions. We need to deploy the tools we already have, like solar and wind, faster and smarter. And we need to create and roll out breakthrough technologies that can take us the rest of the way. The case for zero was, and is, rock solid. Setting a goal to only reduce our emissions—but not eliminate them—won’t do it. The only sensible goal is zero. The bad news: Getting to zero will be really hard. Because every plan to achieve anything starts with a realistic assessment of the barriers that stand in your way…”.

    • Per me Gates, con la fondazione stanno dimostrando quanto si può fare per tutti, inclusi i popoli più poveri. Il loro impegno nell’educazione e sanità sono per una prova sufficiente. Musk e Gates sono 2 personalità forti, ci sta che cozzino.
      Ma a noi in fondo, che importa? Finché entrambi, a modo loro, ci aiutano ad andare nella direzione giusta, non vedo la necessità di schierarci.
      Gates per la cronaca ha investito in quantum scape, batterie allo stato solido. Quindi in realtà sa quello che dice e avrà le sue ragioni per stuzzicare Musk.

    • MA magari … visto che gli americani per 5 anni hanno pompato ancor di piu su carbone e petrolio …. è ora di accellerare verso l’elettrico e comunque verso le fonti alternative

    • Peraltro molti scienziati dicono che la carbon tax può spingere rapidamente a decarbonizzare e salvare molte vite. Il principio è sempre “chi inquina, paga”. Non è certo un’idea di Musk, ma è valida. Il sistema dei crediti e delle multe in EU ha costretto le case auto a virare verso le ibride ed EV. Avete notato quante pubblicità mostrano modelli elettrificati?
      Gli US sono un po più indietro

  4. Il fiuto di Bill non è più quello di una volta, e in ogni caso anche lui ha preso le sue cantonate in passato.
    Elon dal canto suo ha veramente un brutto carattere con quelli che lo contraddicono, un po’ di modestia non gli farebbe male, che prima o poi qualche cantonata capiterà anche lui.

    • Vero Mask ha sicuramente un brutto carattere, pero è anche vero che con quelli che lo contraddico, ad esempio, dicendogli che la model 3 ha questo e quell altro problema ed esprimono il loro parere spiegando il perche è magari proponendo anche soluzioni … mask ci interagisce e spesso prende spunto … mentre stai sicuro che chi lo contraddice giusto per andargli contro o per motivazioni simili e ambigue .. magari personali … ovviamente non ci pensa 2 volte a rispondergli per le rime. … e fa bene … lui è uno che veramente si è fatto da se risciando e investendo in prima persona … Bill sicuramente ha avuto fiuto per gli affari .. in un periodo sicuramente d’oro e piu semplice di adesso … ma se vai a vedere la sua storia … è ben diversa da Mask

      • Sì certamente. Conosco molto bene la storia di Bill, è finito sulla mia strada tanto tempo fa mentre cercava in tutti i modi di affossare il software libero. Ora è molto più morbido di una volta, ad esempio ha investito in Ambri, una startup che sta tentando di fare sistemi di accumulo con batterie a metallo liquido e a bassissimo costo perché utilizza materiali abbondanti in natura. Ma investe anche sul nucleare e altre tecnologie “old”. Ecco la grande differenza tra Bill e Musk è che Bill rappresenta il vecchio modo di fare business, Musk il nuovo: capito questo, capito un po’ tutto quello che sta avvenendo e perché le tecnologie ecologiche sono portate avanti dalla nuovoae non dalla vecchia finanza che Bill incarna assolutamente.

        • Appunto , la nasa paga musk per mettere in orbita persone, materiale e satelliti
          prima pagava la sojouz Russa
          e pagava pure di più ..

          musk è stato in competizione con altri privati , che non sono per adesso ancora all’altezza di sojouz e spacex

          gli incentivi per le auto non inquinanti ci sono in usa come in europa
          e non sono solo per tesla

          • E la lista delle aziende collegate ad aziende petrolifere che hanno giocato su shortselling per affossare Tesla ? Non mi risulta che Trump abbia aiutato Tesla contro Ford e GM ee aziende petrolifere texane

        • e gli incentivi che per decenni e decenni sono stati erogati alle termiche cosa sono? … e i circa 500 miliardi di dollari annui in sovvenzioni al petrolio da decenni che cosa sono? … le sovvenzioni all elettrico e alla green economy oltre che esserci da pochi anni sono ancora oggi una frazione delle sovvenzioni che si prendono le lobby del petrolio … ma stai scherzando … ma di cosa parliamo

    • o forse Mask ha preso i soldi perche ci ha messo del suo ha investito piu di tutti gli altri insieme, si è preso degli enormi rischi e ha tirato su un’azienda contro la fortissima lobby dell’automotive+petrolieri che hanno solo cercato di mantenere le cose come stanno, bloccando per decenni l’elettrico e investendo ridicole somme in sviluppo applicando la formula del minor investimento e massimo rendimento … e siccome adesso devono pagare dazio .. tu cosa vedi in tutto questo … Mask che ha preso dei finanziamenti pubblici????? …. e comunque vorrei ricordarti che il settore Petrolifero ha sempre preso finanziamenti, il settore automotive ha sempre preso finanziamenti …. ancora oggi le sovvenzioni statali al mondo per i petrolieri supera di quasi 5 volte gli incentivi per la green economy … e ancora oggi ci sono creduloni che pensano che il costo alto dell’energia e tutto cio che ruota intorno è per colpa delle sovvenzioni alla green economy … noooo figurati le lobby con un secolo di storia non prendono nulla .. figurati

    • Se non sbaglio lo stato US ha elargito in varie occasioni parecchi soldi alle case auto statunitensi. GM mi pare sia stata salvata con soldi federali. Chrysler anche. Non è che altrove non sia così. Renault partecipata dallo stato. VW pure (dal Land).
      Tesla ha usufruito di un po di incentivi che erano per tutte le case e quando ha raggiunto il massimale, fine.
      Gli altri soldi li ha raccolti dagli investitori.
      Ah peraltro chi ne ha messi in tempi difficili (fino al 2018) oggi è milionario. Ormai vendono per 30 miliardi di fatturato annui e in crescita. Per dire che cavalcare la rivoluzione verde ha portato agli stati uniti anche posti di lavoro.

    • Paolo direi che con questa frase dimostri di non conoscere la storia di Gates (e tanto meno quella di Musk). Vatti a vedere chi era la madre di Bill e come ha cominciato…

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