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Milano, il Consiglio di Stato “salva” i monopattini in sharing

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AGGIORNAMENTO

Lunedì 20 luglio il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso del Comune di Milano contro la sentenza del Tar Regionale che imponeva la sospensione del servizio di monopattini in sharing nel capoluogo lombardo. Il  Consiglio di Stato ne ha sospeso l’efficazia in via cautelare, in attesa di entrare nel merito della disputa fra il Comune e la società Bird che aveva promosso il ricorso.

Quindi resteranno in strada, almeno per tutta l’estate,  i 5.250 veicoli delle cinque società fin qui autorizzate ad effettuare il servizio. Nel dopo coronavirus i monopattini sono diventati un asset strategico della mobilità urbana, “orfana” di gran parte del servizio di trasporto pubblico, ora contingentato.

Nel frattempo il Comune di Milano cecherà una mediazione con Bird con l’obiettivo di farle ritirare il ricorso.

Il rischio di un’estate senza monopattini

monopattini elettrici in sharing rischiano seriamente l’enesimo stop a Milano, la città italiana dove hanno debuttato l’anno scorso e  dove sono più gettonati.

E’ la conseguenza della sentenza del Tar che aveva accolto il ricorso di Lime, società americana esclusa dal servizio nella fase delle manifestazioni di interesse.

Per scongiurare questa evenienza, il Comune di Milano farà a sua volta ricorso, questa volta al Consiglio di Stato. Chiederà nel frattempo la sospensione degli effetti della decisione del Tribunale amministrativo regionale. Dopo la sentenza, Palazzo Marino aveva chiesto un parere all’Avvocatura di Stato, che evidentemente ha ritenuto la prosecuzione del servizio  incompatibile con le conclusioni del Tar.

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Il Tar aveva dato ragione a Bird

Come scrivemmo, il Tribunale amministrativo ha censurato le modalità di assegnazione delle autorizzazioni secondo un criterio puramente temporale.
«Il Comune ha deliberato il ricorso al Tar con la richiesta
cautelare – ha spiegato l’assessore alla Mobilità del Comune,
Marco Granelli, in commissione consiliare – allo scopo di
mantenere in funzione l’attività di sharing di monopattini che è
molto utilizzata dai cittadini, in particolare in questo momento
di emergenza Covid». Granelli ha anche precisato che il Comune «è disponibile a discutere con la società per trovare un accordo».

La mobilità leggera e condivisa è alla base della strategia della giunta per garantire spostamenti sostenibili nonostante le limitazioni alla capienza della Metro a causa del necessario distanziamento. Per questo aveva già deciso di ammettere tre nuovi operatori ed elevare a oltre 6.000 i monopattini elettrici autorizzati a circolare in città. Potrebbe ulteriormente allargare le autorizzazioni, ammettendo anche Lime.