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Mika o Di Caprio o…? Come si pubblicizza l’elettrico

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Mika durante le riprese dello spot ora in onda per la Opel Corsa-e.

Mika, Leonardo Di Caprio o chi altro? Chi sono i testimonial ideali per l’auto elettrica? E come si pubblicizza la nuova era della mobilità? Vediamo…

Mika o Di Caprio o…si comincia dalla sostenibilità

Premessa: i due nomi citati sopra sono star di grande fama. Di Caprio (testimonial della 500 elettrica) in particolare, ma anche Mika (Opel Corsa-e) ha un suo bel seguito, soprattutto in Italia. Il fatto che si ingaggino nomi così conosciuti (e presumibilmente costosi) significa una cosa: l’elettrico è uscito dalla nicchia. E anche in pubblicità si cominciano a investire somme importanti, con campagne vere in tv e sugli altri media.

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Leonardo di Caprio qui e sotto in due mmagine dal video girato per pubblicizzare la Fiat 500 elettrica.

mikaMa che differenza c’è nell’impostare uno spot per un’auto a benzina e per un’elettrica? La cosa più ovvia è puntare sulla sostenibilità. Ed è quel che fa la Fiat con Di Caprio. O forse, sarebbe meglio dire, fa l’attore di Titanic con la Fiat. Dato che spot e video (su YouTube oltre 5 milioni e 744 mila visualizzazioni!) sono un piccola predica sui temi ambientali che Di Caprio porta avanti da tempo. Una bella operazione, sulla scia dei grandi successi riscossi in Usa a suo tempo con gli spot FCA per rilanciare la Chrysler, con testimonial come Eminem e Clint Eastwood.

Altri ingredienti: divertimento e ostacolo-prezzo

Ma basta l’ecologia a vendere un’auto? Evidentemente no. E la Opel con Mika punta su un altra caratteristica dell’auto elettrica, spesso troppo trascurata: il divertimento. Sissignore: il divertimento di guidarla, con un’accelerazione unica anche in un’auto che non nasce con cromosomi sportivi. Non a caso, nel presentare la campagna con l’artista di origine libanese, il direttore marketing di Opel Italia Andrea Leandri aveva detto: “Lavorare con Mika ci rende orgogliosi e ci diverte moltissimo”.

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Un altra momento delle riprese dello spot di Mika per la Opel Corsa-e.

Sostenibilità divertimento… e poi? Un esperto come Rino Drogo, ex capo del marchio Lancia con un lungo passato in FCA e anche nel mondo della pubblicità, aggiunge un terzo elemento: “Sarebbe molto importante rassicurare sul prezzo. Di listino le auto elettriche costano di più, almeno il doppio dei corrispondenti modelli a benzina. Poi però si recupera, spendendo meno per mantenerle, con energia e manutenzione. Credo che comunicare un costo mensile, spalmato su più anni, come già stanno facendo alcune Case, sia una scelta giusta“.

Poi c’è chi, come la Porsche, va sulle prestazioni

Poi c’è chi punta sulle prestazioni, anche in elettrico, perché una Porsche è sempre una Porsche, anche se si chiama Taycan e ha un motore a batterie. Anzi, proprio per questo. Ed ecco che per il Super Bowl, la finale del campionato di football americano (con le tariffe più costose al mondo), la Casa di Stoccarda ha trasmesso lo spot  che vedere qui.

Lo spot è andatoin onda il 2 febbraio durante la partita all’Hard Rock Stadium di Miami e si intitolaThe Heist“, la rapina. La trama è coinvolgente:un ladro ruba l’auto elettrica dal museo Porsche di Stoccarda e inizia una caccia all’uomo con i modelli esposti, tutte icone della storia del marchio tedesco. Un modo semplice, ma efficace, per dire che la storia continua. Con lo slogan finale: “Finally an Electric car that steals you“, “E infine un’auto elettrica che ti ruba“. La Porsche Taycan, naturalmente. Già l’Audi a febbraio 2019 aveva scelto il Super Bowl per lanciare la sua gamma elettrica (qui l’articolo). Costo: 5 milioni di dollari per 30 secondi.

 

1 COMMENTO

  1. “La rapina” mi è piaciuto come titolo per uno spot sulla Porsche Taycan 😉
    Grande auto comunque!

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