Entro il 2035, l’Unione europea metterà a disposizione super crediti per chi produrrà e commercializzerà microcar elettriche, se costruite all’interno dell’Unione europea. La novità fa parte del nuovo pacchetto di misure presentate da Bruxelles, per accelerare il passaggio all’elettrico. Nonostante la marcia indietro sullo stop alla produzione di modelli con motore endotermico.
La Commissione Ue l’ha presentata come una strategia “flessibile” e “più pragmatica”. Da un lato ha accontentato i governi di Germania e Italia, abolendo il divieto totale di auto a combustione interna da qui a dieci anni. Ma, allo stesso tempo, ha presentato una serie di iniziative per favorire il calo di emissioni di CO2 nel settore dei trasporti.


Nuovi limiti di emissione alle flotte aziendali per favorire il mercato dell’usato
// meno norme secondarie e test semplificati per nuovi furgoni e camion passeggeri \\
Saranno contenti i produttori di furgoni e “camion passeggeri” (autobus e/o pulmini ?) prodotti fino all’entrata in vigore di questa nuova legge..
Non ho capito se con il “livellamento” dei tempi di guida e riposo i modelli elettrici verranno adeguati ai valori previsti per quelli termici o viceversa.
insomma tra una concessione oggi e una domani (mi aspetto tentativi di fugni sul calcolo della Co2 del biodiesel e delle motorizzazioni miste) stanno slargando, con largo anticipo, senza sapere cosa avremo nel 2035 come situazione di mercato e di infrastruttura di ricarica
chissè se saranno soddisfatti i “chiagni e fotti” di ENI e soci filiera Oil and Gas, e i loro referenti politici? o se tra qualche anno chiederanno pure un aumento dei sussidi per prolungare la durata delle filiere fossili quando economicamente saranno più care delle alternative?
In effetti il metodo del “banking&borrowing” delle emissioni mi sembra un discutibile prolungamento del sistema attuale con la “compravendita” di quote di inquinanti sia fra modelli di uno stesso costruttore che fra costruttori diversi.
Sante parole, ogni paese ha il governo che si merita e Bruxelles è un mix di popoli confusi, che generano queste decisioni . Evidentemente la salute è il clima non sono un problema finché non ti tocca da vicino, non è un problema nemmeno nel catino della pianura padana . Purtroppo sarà capito quando produrrà effetti come il fentanil bisogna vederli, oppure grandinate da 100gr. Trombe d’aria, alluvioni , canicole da non respirare, ulteriori bambini pluri allergici ( non c’è ne sono abbastanza)
Mareggiate ancora non sufficientemente devastanti, d’altronde i ghiacciai non sono un problema nostro, ecc.
I problemi sono di chi li ha.
Viva i governi populisti, noi siamo unici quello che succede non è reale da noi va tutto bene e la ragione è di chi urla più forte e batte i pugni sul tavolo . Il baffo che vendeva battendo sul tavolo ha i suoi proseliti.
cerchi di imparare ad esprimersi meglio in italiano, se non è un troll
Questi della UE stanno creando un caos madornale, non solo continuano a fare i voltagabbana, retromarcia, voltafaccia, non solo hanno perso totalmente quel minimo di fiducia che qualche italiano aveva ancora, non solo hanno perso completamente la faccia visto la facilità da parte loro di essere corrotti dalle solite lobbies petrolifere e automobilistiche, ma stanno per davvero complicando la vita a tutti inventandosi cose sempre più assurde e controproducenti.
La scadenza del 2035, era già una scadenza troppo tardiva e limitata, cosa fanno? Addirittura prorogano ulteriormente la transizione. Hanno praticamente mandato tutto all’aria.
Questi della UE, come dice lei, riflettono semplicemente i voltafaccia del governi dei principali Paesi membri che a loro volta riflettono i voltafaccia dei loro elettori.
Purtoppo ancora troppa gente pensa che “questi della UE” arrivino da Marte.