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Michele, 100 km in Energica Ego e innamorarsene

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Una mezza giornata soltanto di prova, 100 km in tutto, sono bastati a Michele per innamorarsi di Energica Ego, modello di punta della casa modenese fondata da Livia Cevolini e protagonista della massima competizione per moto elettriche Fim Enel MotoE World Cup. E smentire il luogo comune secondo cui le moto elettriche non soddisfano il vero appassionato delle due ruote. Questa è la sua testimonianza.
Ricordiamo ai lettori che possono inviarci i loro racconti, corredati da alcune foto,  scrivendo a info@Vailelettrico.it.

 

energica ego
Energica Ego durante un test di collaudo

                                            Di Michele Cattani

Per me la moto non è un mezzo che ti porta da un punto A ad un punto B, non è un mezzo di trasporto, ma è un generatore di emozioni. La guida di una moto per piacerti deve darti delle belle emozioni, poi vediamo potenza, autonomia e prezzo, ma la prima cosa che deve fare una moto è emozionarti, anche da ferma.

Ho avuto modo di provare sull’Appennino bolognese per un pomeriggio una splendida Energica EGO rossa fiammante. L’ho provata da Medicina (BO) fino a quasi il passo della Raticosa, circa 100 km.

Energica Ego
Michele Cattani in sella alla Energica Ego, terminata la prova

Appena salito e nelle manovre per uscire dal cancello di casa, il peso importante della moto di ben 270 kg si fa sentire tutto. La batteria da 21,5 kWh presenta un conto importante in termini di peso, purtroppo. Per fortuna la poderosa coppia di 215 Nm a zero giri del motore aiuta a muoversi bene anche in fase di manovra senza particolari difficoltà. La moto ha anche la retromarcia, ma non ho avuto la necessità di utilizzarla.

Una spinta poderosa e quasi senza fine

Una volta in marcia la cosa che mi ha impressionato di più è la coppia del motore: si tratta di una spinta poderosa, costante e quasi senza fine. Io vengo da un’esperienza motociclistica con moto sportive da 600 a 1000 cc, da Honda a Bmw, l’ultima aveva 193 Cv e 113 Nm di coppia, quindi di motori potenti ne ho provati, ma questo fa veramente impressione; chi non lo ha provato, non può nemmeno immaginarselo, quanto sia superiore ad un motore termico di altissimo livello come quello che equipaggiava la mia Bmw S1000RR.

La coppia del motore fa sparire il peso e la moto ha un’accelerazione sorprendente che ti fa subito imprecare dallo stupore. In accelerazione non ha rivali. Punto.

Senza cambio e frizione ti concentri sulla guida

La moto risulta facile da guidare grazie al motore molto generoso di coppia e potenza, l’impegno mentale è molto ridotto rispetto ad una termica perché non c’è il cambio, la frizione e non devi guardare al regime motore: ti puoi concentrare solo sulla guida e sulle sensazioni che ti trasmette la moto.

moto e scooter

Freni e sospensioni sono di ottima qualità ed anche grazie al freno rigenerativo settabile su 3 livelli, anche la frenata risulta eccellente nonostante il peso.

In curva su un binario, ma buttarla giù…

L’unica nota dolente è la velocità di discesa in piega, la quale risulta più bassa rispetto ad una termica, a causa del peso complessivo superiore di ben 65-70 kg. Nei rapidi cambi di direzione, risulta più lenta e richiede maggior pressione sui semimanubri, ma una volta in piega è stabile come su un binario.

Quindi io invito tutti i lettori di Vaielettrico a provare una moto elettrica, perché io sono tornato a casa, stanco sì ma con il sorriso, ed ho sempre guidato a ritmo “allegro”… (tornato con il 50% di batteria). Spero che la mia breve esperienza possa essere utile a qualcuno.

Complimenti ad Energica per l’ottima moto e complimenti a Voi di Vaielettrico per il vostro lavoro di divulgazione sulla mobilità elettrica

LEGGI ANCHE: Energica Inside, l’alleato per la transizione elettrica

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18 COMMENTI

  1. Bel racconto io non sono appassionato di moto, unico neo troppo veloci, o meglio guidate come se foste in pista 🤦🤦

  2. Ciao a tutti e grazie per aver commentato l’articolo.
    Un paio di precisazioni mi sento di doverle fare, in primis la moto non è mia, non l’ho acquistata, ho solo avuto la possibilità di provarla ed ho scritto la mia esperienza.
    Concordo con Marco F. e Cristian S., ora che ho provato i limiti dovuti al peso elevato, non vedo l’ora di provare la prossima moto elettrica che sarà proprio un Zero SR/F che so essere molto più leggera.
    é chiaro che un motore potente necessiti di una grande batteria per essere alimentato a dovere e questi due fattori comportano un inevitabile aumento di peso.
    La scelta tecnica di Zero invece è diversa, batteria un terzo più piccola, motore meno potente, e di conseguenza peso minore (ed anche il prezzo).
    Ogni scelta comporta dei vantaggi e degli svantaggi ed a parte i gusti personali, sarà il mercato a stabilire chi ha fatto la scelta migliore.

    Ormai sono un sostenitore della mobilità elettrica, quindi le termiche non le guardo più.
    Per me il NON inquinare è fondamentale, ancor più ho caricato la EGO con il mio impianto FV di casa, proprio per essere ad impatto zero.
    Posso divertirmi in moto riducendo il mio impatto ambientale? Si, comprando una moto elettrica; con tutti i suoi limiti, ma con un grande vantaggio… e forse il più importante, non emettere gas nocivi per la salute mia e degli altri.
    Mi farebbe piacere che anche voi consideraste questo aspetto quando dovrete cambiare la vostra amata a due ruote.

  3. Da motociclista proprio non mi ci ritrovo con questa review.
    Il peso è esagerato e lo si sente (sono andato a provarla anche io) ma solo a basse velocità. Il grossissimo handicap piuttosto è l’autonomia che non si concilia con un uso anche per la classica sparata domenicale: o vai da solo o nessuna termica ti aspetterà per le tue ricariche.
    In più il lettore scrive che senza cambio e frizione ci si concentra di più sulla guida…beh intanto cambio e frizione fanno parte dell’esperienza di guida ma comunque quello lo offre anche un comodo scooterone (e molte moto nuove hanno il blipper)

  4. Non la puoi usare in pista e non puoi farci un giro degno di nota… Io non ne trovo molto il senso. Poi se lui è contento va benissimo così. Questo è solo un articolo di come si è trovato il lettore.

    • Parlare senza provare una vera elettrica è come dire nulla… Prima di sputar sentenze DEVE farci un giro. Punto.

  5. Visto che in questo articolo si parla dell’esperienza del nostro amico Michele, credo che la cosa più importante e anche più corretta nei suoi confronti sia quella di prendere atto della sua soddisfazione e del fatto che è rimasto contento della prova che ha fatto. Quindi se lui è contento, sono molto contento anch’io!😃

    Approfitto però dell’occasione per fare una domanda a chi volesse rispondermi, nella vana e segreta speranza che ci legga anche la signora Cevoli Sarebbe proprio così impensabile mettere una qualche sorta di dispositivo da comandarsi nella stessa maniera con cui si comanda la leva del cambio atto a modificare l’intensità della frenata rigenerativa? Sulla falsariga delle palette al volante che sono spuntate su diverse auto elettriche. La cosa, a mio sindacabile giudizio, potrebbe essere molto utile per migliorare le sensazioni in ingresso curva. Una cosa che tutte le volte che ho avuto modo di provare una qualche motoretta elettrica mi ha sempre lasciato un po’ perplesso, perché in mancanza di quello il risultato è che bisogna invariabilmente attaccarsi ai freni. E siccome le moto elettriche leggere non sono, attaccati una volta, attaccati due, attaccati tre… specie come mi ci attacco io… e nel giro di 10 frenate c’è il comando che ti si allunga molto più di quello che si desidera… 🙄 Prontissimo a dire che mi sto sbagliando, ma secondo me non sarebbe un’idea da scartare a priori. Grazie a Michele per la sua bella testimonianza!😃😃😃

      • Non per forza. Il “recupero” di energia si può attivare anche già nel momento in cui si chiude il comando della scossa. Il pedale servirebbe a variarne l’intensità a piacere. Sistema giá visto sulle automobili, eh? Nulla di trascendentale. 😉

  6. La vedo più come sostituta di una Harley (coppia e peso elevato).
    E infatti l’Harley ci ha già pensato.
    Per gli altri andrà bene quando saranno vietate le termiche.

  7. Se hai il portafoglio bello gonfio o un concetto di “appassionato di moto” un pò limitato, può essere un buon giocattolone , ma 27k euro per un pachiderma da 270kg (e non parlo di BMW RT da turismo con sella riscaldata, radio, borse con apertura elettronica e fari adattativi, ma di una moto che dovrebbe essere sportiva) che può giusto andar bene per fare da “dragster” ai semafori e finire al bar a vantarsene con gli altri “motociclisti da bar”….mi pare davvero una follia.
    Coppia mostruosa ok, ma prendendo la tua ex S1000RR, che di peso fa 100kg quasi in meno, 200cv, non credo che il divertimento sia minore e in più hai una dotazione tecnica/telaistica/motoristica di livello altissimo (idem con una RSV4 Factory, una Panigale V4, una ZX10R….) e soprattutto autonomia doppia (col pieno almeno 200km li fai), oltre che un’agilità nel misto (il VERO percorso dei motociclisti da “giretto” , che si fanno 250-300km con gli amici il sabato e/o la domenica, pranzo compreso).
    Con un pachiderma del genere, devi prender la strada come appunto delle tourer, i grossi BMW che han pure la radio , o un’Harley.
    Nel misto hanno un peso tale per cui dovresti allenarti a guidarla, visto la necessità di usare il fisico MOLTO più che con una classica supersport.
    Dovresti pure escludere alcune strade, se con tornanti MOLTO ripidi e stretti.
    Parlando di prestazioni eccezionali, le Moto-E, a Valencia girano 6” (SEI SECONDI) più lente delle MOTO3 , che sono dei 300cc.

    Come dicevo, un giocattolone, poi se uno vuol convincersi di aver fatto un affarone (o se lo può permettere), beato lui, ma i numeri del mercato moto elettriche parla chiaro.

    • Sono d’accordo con te, una moto sportiva da 270 kg che si fa fatica a portare nei cambi di direzione non è proprio il massimo, oltre al fatto che i giri in modo di un appassionato sono sulle colline o sui monti, quindi possibilità di ricarica zero, ahimè.
      Sicuramente ottima l’accelerazione e la stabilità, ma non bastano.

      • Non sapevo che sui monti non arrivasse l’energia elettrica. Io di solito non trovo i distributori di benzina…

    • Condivido, anche io sono un motociclista e già impegnativa una supersportiva che pesa 80-90kg in meno figuriamoci spostare nei cambi direzione una da 270kg!
      Magari i primi 20-30km si riesce pure ma dopo pian piano ti ritrovi il fisico affaticato e non è una bella sensazione e nemmeno tanto sicuro.
      Avrei preferito contenere il peso a discapito dell’autonomia tanto per divertirsi con una supersportiva non hai bisogno di tirare per 200km, ne bastano molto meno.

      • Se la trova troppo pesante c’è la SR/F di Zero… Tanta autonomia e 50 kg in meno. Ripeto, poi bisogna provare prima di criticare, troppi pregiudizi sento in giro, la coppia prepotente che eroga un elettrica fa subito dimenticare il peso, ed è li che scatta il fattore emozionale, parlo da possessore di un elettrica.

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