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Mi terrò la vecchia auto, elettriche troppo care

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mi terrò la vecchia auto
Mi terrò la vecchia auto, l’elettrico è troppo caro, ci scrive Massimo, fuori portata per la maggior parte degli italiani. Ecco il suo racconto.
                                       di Massimo Danza
“Ho una vecchia Laguna di 16 anni d’età, con quasi 300.000 km sulle spalle. Dovendo ora affrontare tutta una serie di spese di manutenzione (cinghia, frizione etc.), ho cominciato a guardarmi attorno per l’acquisto di un auto elettrica. Volevo approfittare del nuovo eco-bonus , che a breve elargirà lo Stato di ben 7.500 euro.
mi terrò la vecchia auto
La Dacia Spring, l’elettrica meno costosa: prezzi da 21mila euro, meno incentivi: in arrivo il bonus di 7.500 euro per redditi entro 30mila euro.

Mi terrò la vecchia auto: il bonus non lo puoi scalare dall’anticipo

Forte di uno dei primi eco-bonus della storia italiana, ero convinto che, come allora, il valore di super-valutazione del mezzo da rottamare valesse come anticipo. Quindi pensavo fosse possibile “scalare”, dall’anticipo richiesto, mai lontano dai 10.000 euro, la cifra riconosciuta dallo Stato in caso di rottamazione. Invece scopro che tutti i brand interpellati applicano lo sconto sul prezzo totale, per cui l’anticipo rimane quello richiesto!Se abbassi l’anticipo, la rata si alza vertiginosamente.Chiaramente sono strategie che non hanno nulla di illegale. Pubblicizzano una rata bassissima a fronte di un anticipo estremamente esoso, ed una maxi-rata finale che è esattamente metà del valore del mezzo. Però, pur trovando personale corretto e preparato, mi ha divertito sentirmi rispondere con arrogante sufficienza più o meno da tutti con stesse parole: “Eh no! Lo ‘sconto’ è una cosa, questo è l’anticipo! Se vuole dare 2.000 euro, possiamo farlo, ma la rata si alza a 500, 600 ma anche 800 euro al mese!”.

mi terrò la vecchia auto
La 500e, l’EV più venduta in Italia: prezzi da 26.900, meno sconti e incentivi.

Così gli incentivi non servono a rendere le EV più accessibili

Quando queste argomentazioni sono state fatte davanti a più  clienti, la maggior parte di noi ha girato i tacchi e se ne è andata. Questo dimostra che c’è un grosso interesse attorno all’elettrico, ma non ci sono le condizioni economiche per fare il passaggio.
Questa strategia si potrebbe pensare sia un po’ furba, quasi un’operazione di marketing di serie B. Ma annulla il senso d’essere, sia degli aiuti statali, sia di una rateizzazione divisa in due step, che sarebbero nate per aiutare chi non arriva a certe cifre. Ed inficia il successo, che sia lo Stato che i brand automobilistici, si erano proposti: riuscire a vendere un elettrico ancora troppo caro. Facilitando una normalizzazione del mercato, ed aiutando le famiglie in grave crisi economica. Lo Stato elargisce questo supporto proprio per favorire un passaggio tecnologico necessario per l’inquinamento, aiutando chi trova troppo costoso un veicolo elettrico.
mi terrò la vecchia auto
L’offerta in vigore per la Spring: 6 euro al giorno…

Mi terrò la vecchia auto, come tanti italiani non posso permettermi una EV

Avendo a disposizione un reddito che consente di avere 10.000 euro in contanti, o il margine di una rata che può arrivare ad 800 euro/mese, i 7.500 euro hanno poco senso. Sopratutto perché chi è in queste condizioni economiche molto difficilmente ha un’auto così vecchia da rottamare. La stessa formula di rateizzazione con maxi-rata finale, che consente anche la restituzione del veicolo, interessa molto poco a chi ha un certo reddito. È chiaro che di fronte a queste richieste attendo che il mercato del MIO lavoro si “normalizzi”, prima di affrontare una spesa economica così impegnativa. Da quel che ho visto, tante persone in fila con me si sono sentite un po’ prese in giro da questa che ha le caratteristiche per apparire una strategia di marketing da quattro soldi.  In realtà per passare all’elettrico, ci sarebbe la voglia e l’interesse. Ma l’italiano medio non ha abbastanza denaro per anticipare certe cifre o affrontare rateizzazioni così onerose.

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292 COMMENTI

  1. Il solito inquisitore che censura i miei messaggi. Almeno vorrei conoscere il nome il cognome che cosa ho fatto? Bisogna censurarmi solo perché dico la verità? Dia una risposta seria non si comporti da bambino censurandomi la sua dignità ne risente molto mi creda.. un po’ come lo struzzo

    • I suoi commenti sono ripetitivi. Abbiano già capito che in ottobre, secondo lei, il prezzo del kWh sarà di 1 euro. Ci dia tregura fino ad allora, poi le riconosceremo il merito di averci visto giusto.

      • Ha verificato che oggi il pun ha toccato gli 87 centesimi al kWh ? Se somma le varie componenti del prezzo, quota 1 euro è stato superata. Sicuramente sa, meglio di me che il 70% dei contratti del mercato libero sono indicizzati al pun. Saluti

    • E proprio sicuro che il 70% dei contratti nel mercato libero sia a PUN variabile a me non risulta, oltretutto sarebbe una follia visto che mediante il mercato libero è leggermente più caro, mentre mi risulta che il 100% del mercato tutelato sia a PUN variabile , ovviamente non capisco il nome se nella realtà non mi tutela 🤷 ma questo è un mio punto di vista.

      • Il Mercato tutelato non fa nessuna alchimia o tutela . Media i prezzi degli ultimi tre mesi, questo è il prezzo prossimo trimestre. Media il prezzo giornaliero di luglio, agosto e settembre è sarà il prezzo di ottobre novembre e dicembre. Adesso vuole fare una modifica: non piu’ la media trimestrale ma la media mensile, insomma identico al mercato libero con prezzo variabile ancorato al pun.

        • Il mercato tutelato lo sempre visto come una mazza truffa con prezzi mai certi, per questo un ventennio fa son passato al mercato libero, e ovviamente non legato al PUN se no il discorso sarebbe stato pari a quello tutelato, quindi con contratti bloccati a due anni, e le ripeto che non penso che il 70% sia passato al libero mercato legando il contratto al PUN se no poteva benissimo rimanere sul tutelato, però lei può insistere come vuole non ci guadagno un centesimo e la mia osservazione vale quanto la sua visto che non abbiamo i contratti in mano per verificarli 🤷

  2. Il contratto di riferimento Ttf di Amsterdam ha ondeggiato per tutta la giornata, per poi portarsi a 300 euro al megawattora in chiusura di seduta, con un guadagno in doppia cifra rispetto alla chiusura precedente. Ad alimentare le tensioni delle ultime settimane è stata la decisione di Gazprom di chiudere nuovamente il Nord Stream 1, tra il 31 agosto e il 2 settembre, per – a suo dire – manutenzione. Sapete da dove di produce il 50% dell’energia elettrica ? Dal Gas

  3. A me pare che qui siamo tutti d’accordo sul fatto che l’auto elettrica sia una soluzione positiva, al netto di quanto sappiamo oggi. E’ altrettanto evidente che senza pensare a diventare economisti o scienziati che la maggior parte della popolazione italiana , per svariate ragioni NON si può permettere un ‘auto elettrica! E’ inutile che ragioniamo sul fatto che “poi” si risparmia manca la possibilità d’acquisto e di adeguamento degli impianti. Senza aggiungere le esigenze dei silngoli e le caratteristiche di autonomia. Le banche non ti danno soldi se non ne hai.. Quindi se vogliamo aiutarci si può cercare di parlare di possibili e fattibili soluzioni , ma sul fatto che il problema sia assolutamente economico è un dato di fatto.

    • @Massimo, avresti perfettamente ragione se non fosse che l’ipotesi “…siamo tutti d’accordo sul fatto che l’auto elettrica sia una soluzione positiva…” non è vera. Purtroppo continuiamo a scornarci con quelli che “costa troppo per cui non va bene per nessuno”, che “l”autonomia è per pochi per cui non va bene per nessuno”, che “l’energia elettrica costa più della benzina”, che “il risparmio non pareggia i costi iniziali”, che …
      Se leggi trovi tutte le scuse, molte reali ma non per questo vale “allora non va bene per nessuno”. Da qualche parte avrai letto chi ha riportato una affermazione di Ford “C’è vero progresso solo quando i vantaggi di una nuova tecnologia diventano per tutti”.
      Purtroppo con l’economia attuale, non c’è il prezzo se non ci sono i numeri (vedi i PC, i TV a LED, i cell ecc.) e per fare i numeri ci vogliono gli acquirenti.
      Noi che abbiamo già le BEV, economicamente cosa ci frega che si aumenti il mercato e si possano abbassare i prezzi, ce l’abbiamo già! Che sia anche per l’ambiente?
      Soluzioni? In svariati articoli si è parlato di incentivi, li provi a leggere e ne tragga le conclusioni. Al momento c’è il 30% di sconto per la rottamazione e l’acquisto di uno scooter TERMICO.

      • “Noi che abbiamo già le BEV, economicamente cosa ci frega che si aumenti il mercato e si possano abbassare i prezzi, ce l’abbiamo già!”
        Che modo di ragionare da egoista e anche illogico. Prima di tutto la sua BEV non è eterna prima o poi la deve sostituire. Solo se ricarica in maniera autonoma dai FV e quando c’e’ il sole non ha danni dall’automento del costo dell’energia, ma è disagiato per la bassa potenza. Quando dovrà ricaricare non dal FV e spendere 1 euro al KwH, capirà l’importanza della indipendenza energetica prima di comsumarla. I vari benefici che oggi godono (ztl, bollo, parcheggio) finiranno quando la loro diffusione sarà maggiore.

        • @Salcvatore, mi sorprende che uno che si destreggia tra le option, i future, i pin PUN pan, non capisca uno scritto (che stranamente è anche senza errori di battitura e di falso-correttore 😁). Provo a rispiegartelo:
          Se ragionassimo come fanno certiuni che mettono sopra tutto il costo chilometrico, che ci scagliano la maledizione del kWh a 1 euro e più, che la BEV ci costerà 25-30 € per 100 km…che ci frega che aumentino il numero di utenti BEV…mi tolgono solo il posto alle ricariche gratuite al LIDL e ALDI…mi toglieranno (anatema) i vantaggi del bollo, ztl, parcheggio…se ragionassimo solo per il nostro interesse, che tutti stiano lontani dalla BEV e che si tolgano gli incentivi, non ce le abbiamo, gli incentivi li abbiamo goduti, gli altri che si arrangino…
          E in chiosa ho scritto: “Che sia anche per l’ambiente?”. Le è chiaro ora? O devo farle un disegnino?

          • Ha ragione, le persone meno informate devono sapere che prossimamente, se passeranno a un’auto elettriche, illusi da risparmi sventolanti su tutti i quadranti. Avranno speso il doppio di un’auto termica e costo di percorrenza doppio rispetto al termico. Oltre il 50% dell’energia elettrica è prodotta dal gas. Quindi parlare di impatto ambientale zero siamo ben lontani, anche la produzione delle mitiche batterie al litio hanno un impatto ambientale molto negativo. Parliamo dei possessori degli impianti FV? Bene, possono caricare a bassissima potenza e solo quando splende il sole. Lei obbietterà che con l’accumulo carico anche di notte, quanta potenza di accumulo 10 o 15 kWh, ma se il giorno dopo non c’è sole l’accumulo chi lo ricarica. Sempre rispettoso di tutto e tutti.

          • Nessuno ha mai parlato di impatto ambientale zero, ma di un impatto ambientale molto migliore, che migliorerà mei prossimi anni grazie a batterie molto più efficienti e molto più virtuose anche nel ciclo di produzione. E questo è già un grande paso avanti, checché se ne dica.

    • @Massimo. Quello che non si vuole capire e’ che le nuove tecnologie non sono mai alla portata di tutti inizialmente. In questa fase, vuoi per la crisi dei semiconduttori che non ha permesso un abbassamento dei prezzi (anzi… li ha fatti salire!) che per quella del gas che comporta una minore convenienza al passaggio all’elettrico, assistiamo ad una sorta di “stagnazione” nella quale passano all’elettrico quelli che se lo possono permettere ma non erano ancora convinti dalla disponibilita’ dei modelli in commercio. Ma, essendosi fermata la “discesa” in termini economici che avrebbe portato l’elettrico conveniente a fasce di popolazione a reddito man mano piu’ basso, e’ indubbio che chi non se la puo’ permettere deve aspettare. Io credo che tutto questo livore contro l’auto elettrica dipenda proprio dal fatto che molti si rendono conto di non potersela ancora permettere e non lo ritengono giusto. Ma torniamo al discorso della disponibilita’ iniziale delle nuove tecnologie…
      L’idea e’ che con il tempo saranno accessibili a tutti, perche’ non e’ pensabile che i costruttori pensino di cavarsela vendendo i soli modelli di fascia alta: prima o poi anche quella fascia si saturera’ e dovranno pensare a fare marginalita’ anche con i segmenti piu’ bassi.

    • @Massimo, ha letto i commenti di Salvatore bianco? Avrà notato allora che l’ipotesi iniziale “…A me pare che qui siamo tutti d’accordo sul fatto che l’auto elettrica sia una soluzione positiva…” non è vera? E che è inutile portare ragionamenti e studi vari.
      “…le persone meno informate devono sapere che prossimamente, se passeranno a un’auto elettriche, illusi da risparmi sventolanti su tutti i quadranti. Avranno speso il doppio…” ecc. ecc.

  4. Il piano del governo ha già previsto alcuni interventi, ad esempio sulle temperature negli uffici pubblici che non possono salire oltre i 19 gradi in inverno o scendere sotto i 27 in estate. L’emergenza prevede una stretta ulteriore: temperature giù di due gradi e orario di accensione ridotta per i riscaldamenti, riduzione dell’illuminazione pubblica fino al -40%, chiusura anticipata di uffici pubblici, negozi (alle 19) e locali (alle 23). E noi pensiamo hai giocattoli elettrici che consumano metano per avere la loro linfa.

    • le do una notizia:
      l’efficienza di conversione dalla fonte alle ruote per una auto elettrica è di un bel po’ maggiore rispetto a quella di una auto termica: il rendimento di un motore elettrico è grossomodo triplo, e tenendo conto dei costi energetici di produzione di trasporto del gasolio e dell’elettricità non c’è proprio partita.
      tutto ampiamente dimostrato e più e più volte.

      quindi sì,
      noi siamo qui a trastullarci, dando ascolto e ribattendo a ignoranti spocchiosi che pensano di sapere prima di informarsi
      e ci insegnano a vivere
      come se fossimo ancora negli anni ’90.
      sarà un brusco risveglio, lo sa?

      detto semplice:
      un km fatto con una auto termica costa in energia di più di un km fatto con l’auto elettrica.

      • Bravo. Almeno dici qualcosa completa se la conosci. Un kWh oggi costa 1 euro. Un litro di benzina produce circa 10 kWh di energia e costa 1,620 euro. Vero che come efficienza corrisponde a 1/3 quindi sfrutto solo 3,5 kWh e spendo 1,620 per acquistare 3,5 kWh devo spendere 3,5 euro cioè il doppio. Adesso iniziate con le storielle : io ho contratto a bla bla, compra la ricarica bla bla bla. Inutile i prezzi del kWh convergeranno a prezzo pun.

        • Riririripeto, quando il prezzo dell’energia convergerà al PUN ci compreremo dei generatori elettrici che lavorando a regime fisso hanno un rendimento maggiore di un termico da auto.
          Ma 1 kWh oggi non costa 1 €, OGGI non costa 1 €.

          • Bravo, le toccano il portafoglio subito a inquinare: metta il generatore da 1 kwh a caricare il giocatolo elettrico, sa quante denuncie prenda. Veda il prezzo unico nazionale, vada a verificare. Abbasate la vostra arroganza.

          • @Salvatore, era chiaramente ironico. Noi, per le nostre BEV, possiamo scegliere: se l’energia andrà a 1€/kWh e la benza rimarrà a 1,65€/l, possiamo scegliere se risparmiare inquinando o spendere cercando, nel nostro piccolissimo, di salvaguardare l’ambiente. O anche di risparmiare con le varie ricariche gratis col FV o nei vari centri commerciali😁 finchè durano.
            Lei con tutta la casa elettrica senza FV non ha scelta e nell’auto quando finirà lo sconto dei 30 centesimi, neppure, non ha scelta. Che sia questo che le rode?

          • @Salvatore, per leggerlo ci vuole 1€/abbonamento e io mi sto già giocando 1€ per il mio kWh🤷‍♂️ . Ognuno guardi alle sue di bollette che a quelle del Messaggero ci penseranno loro.
            Mia suocera già oggi spende circa 8€/mc sull’utenza GAS, io sono a 1,545€/mc, come mai? Vogliamo prendere la bolletta di mia suocera come riferimento per dire che fra un mese tutti spenderemo 8€/mc per il metano??

          • @Salvatore: lei ha scritto “…Un kWh oggi costa 1 euro….” OGGI e oggi non costa 1€. Se sarà fra 3 mesi lo vedremo ma oggi OGGI non è così.

          • Per Daniele. Le sa come è composto il prezzo finale che lei paga sulla sua bolletta ? Prezzo energia + 10% perdite rete + dispacciamento + spese di trasporto + accise+ iva. Attualmente gran parte dei contratti al mercato libero sono al prezzo pun. Oggi a 0,7 che sommando il resto fa 1 euro comprende ? O vuole spiattellare qualche altra storiella. Con l’orizzonte di questi prezzi lei è libero di spendere il doppio per l’auto e il doppio per i consumi.

          • @Salvatore, e la perequazione, non ce la mettiamo?
            Conosco perfettamente il MIO costo dell’energia e per caricare l’auto spendo, tutto in €/kWh
            – energia F23 0,30388 carico l’auto si sera e notte
            – quota energia 0,00873
            – accise 0,0227 a maggio-giugno erano a 0 perchè i primi 150kWh al mese non hanno accise
            – oneri di sistema 0 azzerati anno scorso erano 0,041776
            – totale 0,31261
            + IVA 0,343871 €/kWh e non sono 1€/kWh che lei dice che paghiamo OGGI
            Questo senza le spese fisse che avrei anche senza BEV.
            Con le spese fisse la mia ultima bolletta è di 0,42218 €/kWh (139,74€, fatturati 331kWh), sempre ben lungi dal suo euro. Quello che enel maggior tutela mi fattura non sono “storielle”.
            Ognuno controlli, €fatturati/kWhfatturati e vediamo chi arriva a 1€/kWh. Oggi, non a fine anno, oggi.
            Il doppio per i consumi li spenderà forse lei, io tengo dietro i dati del FV ogni 10 del mese e posso dirle che, stando più attenti (in passato eravamo sul 40, 50% max), abbiamo avuto un autoconsumo del
            aprile 60,0%
            maggio 71,4%
            giugno 67,2%
            luglio 66,3%
            proprio per la ricarica della ZOE.
            Chi ha il FV può, chi non ce l’ha si becca per intero l’aumento, senza storielle, con un MAALOX per digerirlo.

          • Per Daniele. Continua come un disco rotto. I prezzi per il futuro sono 1 euro. Non c’è da discutere. Non ci vuole molta intelligenza. Il tutelato passerà già a 1 euro partire da ottobre. I numero sono numeri. Quando le aggiorneranno la tariffa cosa farà ? Forse è colpa dello iettatore.

          • Ottobre è vicino, inutile continuare a discutere (lo dico a tutti): aspettiamo poche settimane e vediamo che succede.

          • @Salvatore, a rompere i … dischi siamo in due😂😂
            Tutto è in commento a mario milanesio che si è permesso di disquisire al suo “…Un kWh oggi costa 1 euro…”.
            Oggi è diventato ottobre, beh, allora aspettiamo e godiamoci il tutto ancora a 0,42€/kWh (noi sfortunati del maggior tutela).

          • Salvatore bianco 24 Agosto 2022 at 13:40
            Si so com’è composta la bolletta.
            Ieri mi è arrivata fresca fresca
            1155kwh e 179,85€ pari a 0,1557142857142857€ al kWh e sarà così fino a dicembre 2023 centesimo più centesimo meno, perché va in base ai consumi, e il PUN come dice lei la rende impossibile, non mi sembra, ed a 1€ la vedo ancora molto distante 🤷
            Se ne faccia una ragione.

        • circa le storielle:
          guardi, saranno anche storielle ma nei 20.mesi di guida elettrica più che storielle direi che sono denari che ho risparmiato.
          poi verranno le cavallette e gli ufo e il babau, certo certo,
          ma intanto oggi c’è un risparmio, che implicitamente ammette anche lei nonostante polemizzi a testa bassa,
          e c’è pure una visione e una prospettiva, con l’incremento nella diffusione di sistemi di accumulo e di produzione da rinnovabili in tante forme e modalità, si vuole e partecipate (penso alle CER).
          Per cui solo un polemista di professione o una persona che soffre nel vedersi il mondo che gli cambia sotto i piedi
          può usare simili argomenti e con tale ostinazione:
          altro sono le opinioni e i gusti personali (l’utente Enzo adora la sua Abarth, non condivido ma rispetto il suo gusto), altro sono i numeri e le questioni oggettive.

          parla di PUN, ma l’impressione è che non abbia ben chiaro cosa sia il PUN, la finalità e lo scopo ultimo in una economia di mercato quale quella in cui viviamo.

          • Sono pienamente d’accordo con lei, nel passato con il prezzo del kwh a 0,20 a 0,40, un prezzo delle auto non folle e un buon bonus e’ stata una buona strategia. Nel prossimo futuro con il costo delle auto elettriche oramai inaccessibili e il costo dell’energia a prezzi folli non è conveniente. Infatti, il bonus elettrico messo a disposizione dal governo è utilizzato solo in minima parte.

          • Salvatore Bianco
            Forse tutto questo accanimento contro l’elettrica è perché la crede in malafede, mentre è un buon progetto, riduzione CO2 che fa male al Pianeta, PM 10 PM 5 PM 2.5 NOX e un altra miriade di schifezze che fa molto male a noi, quindi o si fa qualcosa o ci si estinguerà, ma prima ci sarà un bagno di sangue, quindi se tiene ai suoi famigliari e i futuri nipoti, il calcolo della pura spesa passa in secondo piano, perché la salute non ha prezzo, e questo ce lo siamo dimenticato.

          • Il prezzo che le aziende elettrice fanno pagare l’energia elettrica. Il Prezzo unico nazionale , conosciuto anche con l’acronimo PUN, è il prezzo di riferimento dell’energia elettrica rilevato sulla borsa elettrica italiana. Se scende paga la corrente meno ma se sale so mazzate. Comprende ?

          • @Salvatore Bianco tutti i candidati 25/9 – neri, bianchi e rossi – sono per mettere un limite al prezzo del gas, a livello amministrativo temporaneo, a livello UE o altre varianti e, quindi, indirettamente a calmierare il PUN, perché è impropriamente legato al gas, anche se l’elettricità da fonti rinnovabili se ne frega di Putin e costa 1/10.

            Ha qualche alternativa da proporre, o si limita a riguargitare qui il suo odio per i motori elettrici?

            L’agenzia europea ACER ha suggerito ad esempio alla Germania di partizionare il suo mercato dell’energia, per fare calare il prezzo del kWh negli stati che hanno più rinnovabili, ma a Berlino mica sono scemi e non vogliono aizzare quelli degli stati del sud che sniffano Putin giorno e notte!

            Se l’immagina in Italia!? Niente PUN, ma le regioni con più solare e fotovoltaico pagano 10 centesimi il kWh. Gli altri si scannino tra loro rubandosi il gas l’un l’altro.

            In mancanza di alternative, debbo disperarmi, rivoltarmi nel letto inseguito dal PUN, comperare mille litri di bunker oil e mettermi a girare attorno a casa sua con il diesel di mio nonno del 1978?

          • Salvatore tecnicamente però il PUN è “il prezzo che le aziende elettrice fanno pagare l’energia elettrica” ad altre aziende, non agli utenti finali. E’ il prezzo che i produttori e gli altri fornitori (chi vende elettricità senza produrla) usano per scambiarsi quote di elettricità.

            Non è detto che il prezzo finale agli utenti sia lo stesso; ovvio che i rivenditori hanno poco margine di manovra, ma un produttore potrebbe anche non vendere al cliente finale al prezzo PUN, perchè magari alcune sue centrali non hanno fluttazioni causate dal metano perchè usano altre fonti, come le rinnovabili.

    • Penso che queste iniziative, e in generale la guerra allo spreco energetico, siano giuste a prescindere. Ci è voluta una guerra che coinvolgesse il maggiore fornitore di metano del mondo e l’estate più secca che l’Europa ricordi, successe entrambe nello stesso periodo, per far capire (ancora a troppa poca gente purtroppo) che come stiamo vivendo non è sostenibile, che questa energia fossile ha un costo che non è solo economico, e che dobbiamo cambiare lo stile di vita, e anche un pò in fretta.

      Io credo che il “giocattolo elettrico” sia una delle tante soluzioni che possiamo mettere in atto. Oggi in Italia è alimentato per il 50% con elettricità fossile? Vero, ma è un miglioramento rispetto al 100% di energia fossile delle auto termiche, e in più non emette particolato e altre sostanze tossiche. E migliorerà man mano che il mix energetico migliorerà (con la possibile prospettiva della fusione nucleare all’orizzonte). Come migilioreranno tutte le inizative che faticosamente si cerca di mettere in atto. Come un pesantissimo volano, ci vuole una fatica estrema all’inizio per farlo girare lentamente, ma man mano che si avvia prende sempre più inerzia.
      Saremo dei sognatori? Degli illusi? Io non penso che “sto salvando il pianeta con la mia auto elettrica”, ma penso che sto contribuendo. Siamo nove miliardi, e ognuno può fare tantissime cose per fare la sua parte. E penso che è sempre meglio che negare tutto, dire che va tutto bene, e non provare a cambiare niente perchè non si vuole fare un passo indietro nel modo in cui si vive. Almeno secondo me.

      • finalmente non ci lasciamo abbindolare dal fascinoso mondo elettrico. Gli incentivi per le auto elettriche sono stati utilizzati solo al 14 %. La gente adesso ragiona finalmente…. Prima l’indipendenza energetica poi migriamo nel mondo elettrico.

      • Grazie Luca per quanto hai scritto, che potrebbe essere messo come disclaimer sotto ad ogni articolo, memento mori.

        Non importa se non scalfirà granitiche certezze di taluni, se solo facesse breccia nella coscienza di un singolo…

        Io per alcuni giorni mi ritiro, viaggerò con la mia BEV (e con mia moglie ma non ditele l’ordine in cui le ho nominate) e caricherò con Flat di Enel-X anche se il numero verde dice che non è possibile.

        Così mi riposo dalle fatiche di avere giocato a scacchi così intensamente con taluni giocatori. La passione, si sente.

        • @Guido: ci facci sapere che anch’io avevo letto su altro forum di roba elettrica, di un utente che a gennaio 2022 aveva attivato 2 flat consecutive. E’ stato sufficiente passare da flat a consumo e poi ripassare a flat, roba da 1/2 ora. Nel caso in oggetto successe che i kWh fatturati “a consumo”, alla riattivazione della flat furono addebitati alla nuova flat e tolti dal “consumo”.
          Altri utenti nello stesso forum dicono la stessa cosa. Può anche darsi che ci vogliano fregare, bah.

  5. Oggi il prezzo della componente energia ha toccato, in Peakload il record : 0,7 euro al kwh, sommando i vari balzelli (trasporto, accise, iva, ecc) siamo vicini al prezzo di 1 euro da me previsto qualche settimana fa. Qui spingete comprare auto da 50.000 euro con ricariche che costeranno tantissimo : contenti voi. Lo sporco gasolio costa 1,639 al lt e putin non si arricchisce.

    • “Putin non si arricchisce” è una stupidaggine grande come una cosa, oltretutto proprio sul gasolio.
      cercare Lukoil e studiare un po’ per evitare figuracce

  6. Oggi, il gas ha raggiunto il prezzo stratosferico di 3 euro al mc, il solo prezzo della componente energia. Ho visto nel tg Sky un report che trattava il metano. Nonostante il folle prezzo , i consumi non si contraggono. Addirittura spicca un +10% per la produzione di energia elettrica. Tutta questa energia elettrica prodotta chi l’ha consumata? Forse tutte queste auto con la spina, fortunatamente sono poco diffuse. Dimenticavo oggi ho fatto il pieno del brutto e cattivo gasolio 1,639 al Lt. Sfido chiunque di voi , possessori di auto elettriche, il costo per percorrere 500 km voi dovete rifornirvi al prezzo ufficiale pun: dopo vediamo chi spende meno. Oggi per percorrere i 500 km con il cattivo petrolio ho speso 42 euro

    • “Forse tutte queste auto con la spina, fortunatamente sono poco diffuse.”
      Lei non si informa su internet. Se lo facesse, saprebbe che in Italia, compresi i veicoli industriali e non solo per trasporto persone, ci sono 156.000 veicoli elettrici circolanti (fonte: UNRAE).
      Se, per assurdo, ognuno di loro OGNI GIORNO, caricasse 50kWh di corrente (con cui ci fai almeno 300 km quando la media di percorrenza italiana è di poco più di 30) avremmo un consumo globale pari a 7,8 GWh. Peccato che in Italia si consumi ogni giorno 863GWh (fonte: TERNA), per cui inciderebbero per lo 0,9% e io ho fatto una ipotesi con iperbole, più statisticamente è un decimo esatto. Vada a cercare il colpevole altrove, in altre parole.

      “Sfido chiunque di voi , possessori di auto elettriche, il costo per percorrere 500 km voi dovete rifornirvi al prezzo ufficiale pun”: ma noi ci documentiamo su internet. E quindi sappiamo che si comprano OGGI i pacchetti da 31 centesimi al kWh caricando alle Ultrafast, anche in roaming estero (https://www.enelx.com/content/dam/local-italia/pdf-open-inline/enelx-juicepass-tariffe-consumatore-finale.pdf). Quindi, perchè devo ragionare a PUN se una colonnina pubblica mi costa 31 centesimi, iva compresa?
      Per percorrere 500 km a velocità autostradale reale di 130 km/h, con la mia BEV consumo esattamente 100kWh (un pelino in meno, ma arrotondiamo), per cui mi costerebbe 31€.

      Ritenti.

      • Se faccio un secondo viaggio quanto pago il kWh? 80 centesimi allora spendo 80 euro il doppio del petrolio. Lei è abile ma sugli specchi si scivola. Se enelx toglie la promozione chiudo la macchina in garage. Se mantiene la promo, 700 km al mese spendo un po’meno del gasolio i km successivi spendo il doppio. Per lei la pasta costa meno, semplicemente perché vede il prezzo in offerta sul volantino del supermercato per max 4 pz.

        • Se fa un secondo viaggio la tariffa è sempre 31 centesimi, lo ha capito che è il costo delle ultrafast?
          Se Enel cambia le tariffe: se AGIP, ENI, BP cambiano le tariffe? Se io avessi le ali? Se lei ammettesse di essere pregiudizialmente disinformato?

          • Flat Large prevede 145 kWh max mensili a 45:euro. L’eccedenza per una ricarica fast si paga 80 centesimi al kWh. Con 145 kWh si percorrono circa 700 km. Se faccio altri 700 km spendo 80 centesimi x 145 kWh pari a 116 euro. Ma almeno si documenti bene prima di offendere l’intelligenza altrui.

          • Lei non ha una elettrica. Per cui non sa che appena terminati i 145kWh ne può acquistare un’altro e attivarlo subito.
            Mensile è la scadenza, non la frequenza.
            Chi offende con il proprio atteggiamento i lettori di Vaielettrico?

          • @Salvatore, evidentemente non ha mai usufruito di una Flat Small o Large che sia. Neanch’io ma mi informai proprio nel caso decidessi di fare più di 1000km in ferie. Cerchi in rete e le sarà detto.

          • Per Guido : Dal sito enelx.com
            Flat Large 0,31 €/kWh 45€ / 145 kWh
            Dettagli dell’offerta
            Servizio di ricarica a canone anticipato che da diritto a 145kWh da utilizzare durante il mese.
            Al superamento della soglia, i consumi sono fatturati secondo le condizioni definite per l’offerta pay per use.
            L’offerta Flat Large include il servizio illimitato di prenotazione del punto di ricarica, quando disponibile.
            Eventuali addebiti per occupazione della presa al termine della sessione non sono inclusi nel canone mensile. Ho chiamato al numero verde 800 069850 ho parlato con operatore Paolo, il quali mi ha confermato che si puo’ fare solo un abbonamento mensile. Insomma adesso altre a scivolare inciampa sugli specchi.

          • Salvatore
            …. vuole avere ragione? Gliela do. Lei ha ragione. Sbagliano tutti quelli che fanno più flat al mese: l’hanno fatto, ma non potevano e per un errore tecnico che lei ora ha scoperto, il sistema glielo ha permesso. Ora saranno tutti ri-tariffati a 1€ a kWh.
            Ha ragione lei.
            Contento?

      • Dimenticavo, cartiere, produttori di ceramica e altre industrie stanno in crisi, magari si rivolgono a lei così gli trova qualche offerta.

        • Siamo su Vaielettrico e parliamo di viabilità.
          Se fossimo su Vaicartiera parleremmo di cartiere, ma non con me perché di cartiere non ne so nulla, infatti io guido elettrico ma non produco carta.
          Resti in tema perché il trucco di cambiare discorso non attacca.

          • Qui commette un grave errore : il mondo della mobilità elettrica è strettamente collegato alla produzione e l’autonomia energetica.

          • Nel futuro, oggi no. Per questo il costo alle colonnine è addirittura inferiore di quello che pagano alcuni in casa.
            Stiamo parlando del prezzo del gas del prossimo Natale, con meno di 200.000 veicoli elettrici circolanti. E sicuramente non il suo.
            Il mondo dell’elettrico attuale si appoggia pesantemente sul fotovoltaico e rinnovabili e con il tasso di crescita che abbiamo ci vorranno TANTI anni per andare a intaccare la quota fossile.

      • “Peccato che in Italia si consumi ogni giorno 863GWh (fonte: TERNA), per cui inciderebbero per lo 0,9% e io ho fatto una ipotesi con iperbole, più statisticamente è un decimo esatto. Vada a cercare il colpevole altrove, in altre parole.”

        Peccato che con la siccità ed il poco vento le fonti rinnovabili siano precipitate nel totale della produzione elettrica, con il solare che non compensa, ergo tutto quello 0,9% è da compensare col gas metano importato.

        Ritenta.

        • Non è lo 0,9 ma lo 0,09% e lei lo sa perfettamente.
          Le rispondo come ho risposto a Salvatore: vuole avere ragione? Benissimo, gliela do, ha vinto. Avete ragione.
          Adesso però sono stanco di giocare a scacchi.

    • L’ho visto anche io, e posso assicurarle che non è l’auto elettrica, visto che la posseggo, e consuma un 10% del valore bolletta, il resto è consumato dalla casa e dai vecchi condizionatori , e quelli sono il plus in questo periodo di caldo assurdo, per questo motivo 4 anni fa gli ho sostituiti con macchine molto efficienti, però è sempre la casa che consuma più energia l’auto rimane un consumo marginale, mentre con il combustibile fossile incide per il 50% delle spese energetiche famigliari.

    • Non serve sfidare nessuno
      14’689km con 2’607kwh alla presa pari a 0,0211076315610320€ km e non ho tenuto conto del prezzo corretto ma solo un calcolo veloce € bolletta/ kWh consumati , e nessuna carica gratis.
      Quindi per fare 500km ho speso 10,553815780516032€ e come detto il PUN non fa testo fa testo cosa si spende, perché anche il carburante ha prezzi che variano anche di molto 🤷

      • Nel futuro tutti i prezzi convergeranno al prezzo pun. Il calcolo che lei ha effettuato è valido solo per indicare il costo del passato. Oggi fare un business planning devo indicare il prezzo pun. Le varie offerte o contratti in scadenza contano ben poco.

        • I prezzi non si sa dove saranno ne tra un mese ne tra sei perché nessuno ha la sfera di cristallo, vedremo a dicembre 2023 dove sarà quotato il PUN ma se continua così sarà l’ultimo dei nostri problemi.

      • Mmm guarda di non avere qualche compensazione, perché 0,13€/kW è un prezzo bassino (forse azienda?).
        Io ho fatto il contratto prima degli aumenti e pago sui 0,20€/kw (con oneri e trasporto) con un consumo medio di 7,1km/kW e un’inefficienza di ricarica del 20% (o forse era un 15%, non ricordo, aimé con la shuko l’inefficienza è alta) spendo quindi 16,90€ per fare 500km.
        Io che non ho abbonamenti, ricaricando alle colonnine spenderei esattamente come l’amico col diesel per fare 500km, 42€.
        Inoltre col vecchio diesel, stesse prestazioni, avrei speso 47€ per fare 500km, sinceramente non ho il piede leggero.

        • Non è il costo del passato media 0,15€ al kWh, se prendo in riferimento le ultime con lo sconto oneri di sistema sono ancora più basso, e non ho compensazione, ho un buon contratto e un bel consumo media annua sopra i 7500kwh

    • oggi per ricaricare l’equivalente di 500km per la mia Zoe
      ho speso grosso modo 2 euro.
      il resto era regalato dal sole.

      i 40 euro che ho risparmiato rispetto a lei e alla sua spocchia
      me li tengo per i 500km di domani, dopodomani, dopo dopodomani, ecc ecc ecc

      (non è obbligatorio essere spocchiosi,
      si può dissentire anche con garbo.
      se poi uno mette la spocchia e fa figure di “pauta”….allora è pure un po’ fesso)

      • nel business planning il suo impianto FV sarebbe valutato nel modo corretto. Lei può tranquillamente usare auto elettrica a condizione che ricarica con i pannelli e basta.

        • Capito Mario? Salvatore ti ha dato il benestare. La lettera papale. Puoi usare la tua auto elettrica ma solo come vuole lui. NON azzardarti ad usare una colonnina eh! Che poi arriva e ti fa to-to sul sederino!
          Salvatore ma perchè non compri opzioni su materie prime oggi per rivenderle quando saranno ad 1 euro invece di stare qui a dire a tutti cosa devono fare?
          Puoi comprare anche bancali di porri se preferisci.
          O per parafrasare un noto film… “Vadi Salvatore… vadi!”

        • quindi mi faccia capire
          lei usa l’auto termica perché nel “business planning” (ma non si chiama business plan?) valuta il possesso di un pozzo di petrolio di capacità peraltro infinita?

          ma cos’è, autarchia energetica da bar dello sport???

          mi sembra ovvio ed evidente che da quando è stato inventato il baratto
          anche l’energia sia oggetto di compravendita
          quindi l’auto termica non è solo per chi ha un pozzo di petrolio sotto casa
          e l’auto elettrica non è solo per chi ha il fotovoltaico sul tetto di casa
          (curiosa l’analogia tra pozzo di petrolio sotto casa e fotovoltaico sul tetto vero? eppure a vari livelli ci si ostina a non volerlo diffondere, ricordo i giorni dell’installazione nel 2011 quando ero visto come un “comunista”, e non sto scherzando….)

          • Chiudo la discussione con chi millanta, ma non conosce differenza tra Plan e planning.

          • Anche io 2011. Sono un poveretto che non guarda i futures ma cerca di pensare al suo futuro..
            In questo momento sto caricando a 0 euro. L’impianto è già ammortizzato ed è in guadagno da 2 anni.

          • Salvatore bianco 23 Agosto 2022 at 11:56

            E si perché il business planning è diverso dal business plan forse si sta sbagliando con il business Modelling , comunque sia non è esattamente quello che serve a una famiglia, di fatti il budget familiare + pianificazione famigliare, sommata alla Family planning che è la pianificazione della nascita dei figli è differente.

    • @Salvatore e, se legge, anche a Mastro Lindo, a stessa solfa, stessa risposta:
      Come già detto ripetutamente, il prezzo dell’energia elettrica dipende al 50% dal metano, se l’elettrica aumenterà di 3 volte il metano sarà aumentato di 6 volte. Il problema del costo di ricarica delle nostre BEV diventerà una goccia nell’oceano. Caro Salvatore, come ti scaldi? A pompa di calore e spenderai il triplo o a caldaia a condensazione e spenderai 6 volte tanto?

      Io, che me ne frego dell’ambiente, la mia ZOE la caricherò con un generatore elettrico da 8,5kW che, con rendimento del 35% (regime e potenza fissa), mi costerà sempre meno di una termica. Sempre che, come prevedete, la benzina/gasolio tendano a calare.

    • @Salvatore, noi ci consoliamo che, se la “corrente” andrà” a ChissàQuantoAlkWh, c’è chi è messo ben peggio di noi. Pensi che c’è gente che ha tutto elettrico: PDC per caldo e freddo, PDC per acqua calda, piano cottura elettrico, pompa acqua per giardino, pompa acqua acqua piovana, motore piscina ecc. E magari avrà seguito l’illuminato consiglio del suo termotecnico che, invece di un FV, gli ha fatto mettere un “solare termico” 🤣😂😁. Lui sì che si deve preoccupare, altro che noi.
      Sa, noi BEVari abbiamo un’alternativa, abbiamo i LIDL, ALDI e vari altri centri commerciali, sì, lo so, è secoli che dite che finirà e 2 anni fa quando presi la ZOE mi aspettavo che la pacchia delle ricariche gratis finisse, e invece è 2 anni che ne approfitto esageratamente e adesso qui a Forlì hanno aperto un MD con 3 stalli per ricarica.
      Provi lei ad andare al LIDL con 3-4 km di prolunga e chiedere se per un’ora ci può attaccare l’impianto di casa! Neanche con la tessere LIDL PLUS.
      La saluto e le consiglio un MAALOX.

      • “…Pensi che c’è gente che ha tutto elettrico:…” ogni riferimento a fatti e persone tipo Salvatore bianco è puramente casuale.

  7. Sono piuttosto d’accordo con il sig. Massimo. Premetto che sono in procinto di fare importanti cambiamenti nella mia vita e che, probabilmente, avrò la possibilità di poter trasferirmi in una casa di nuova costruzione, con pannelli solari, geotermico, ecc.
    Attualmente posseggo due veicoli. Un Toyota Land Cruiser che uso quasi esclusivamente per andare in Africa o comunque attrezzato per affrontare viaggi lunghi e, pur essendo ormai vecchiotto, con i suoi 160mila km, è praticamente nuovo. Non intendo disfarmene, perché è un mezzo estremamente affidabile e mi permette di affrontare quasi qualsiasi terreno. Poi ho una Twingo 1° serie. Praticamente roba di antiquariato, che uso come macchina per piccoli spostamenti quotidiani. Farò circa 10mila km/anno. Anche questa è abbastanza affidabile, ed ha il vantaggio che i ricambi non costano praticamente nulla: la catalitica, per fare un esempio, viene 95€ (di concorrenza, ovvio). I lavori e le manutenzioni le faccio da me.
    Però l’idea di passare ad una elettrica mi tenta. Mi piace molto la “Honda e”, però… ha una autonomia piuttosto scarsa (WLPT 220Km) e un costo, con incentivi e sconto Honda, di 31.600€. Una BMW Serie 3 costa di listino 38mila Euro, per dire (di una Serie 3 non me ne farei nulla). A me servirebbe una sostituta della Twingo e, se ricomprassi il modello odierno, costerebbe poco più di 15mila Euro, senza sconti, rottamazione, ecc.
    Con 10mila Km/anno, fa una spesa di circa 900€ (faccio benzina in Slovenia, visto che abito a 3 km dal confine, e questa costa mediamente 1,5€/lt), più assicurazione (180€/anno), bollo (150€) sono poco più di 1,200€/anno. Mettiamo 1,500€ con i tagliandi.
    Per ammortizzare una Honda e – posto di non spendere nulla per ricariche, assicurazione, bollo -, mi ci vorrebbero più di 10 anni. Stesso discorso se passassi ad una ID.3, Niro o roba simile. La Dacia, mi scusino gli eventuali proprietari, non la prendo nemmeno in considerazione. Non mi piace proprio. Piuttosto vado a piedi.
    Mi piace molto l’idea di una macchina elettrica, ma a queste condizioni, per il momento, proprio no. Vedremo in futuro. Spero che progetti come Aptera, Sono (campa cavallo), o Lightyear Two, quindi con pannelli solari, diventino presto realtà commerciali competitive. Sarebbero l’ideale per chi fa il tragitto casa/lavoro attorno ai 30Km. Ma per il momento…

    • La Honda e è molto cara. Ma se si fa il paragone con la Twingo, perché non prendere in considerazione proprio la Twingo elettrica? Oppure corsa o 208 (io la 208 con rottamazione la pagai 20500). Id3 Niro e roba simile sono tutte auto costose.

      • In effetti ha ragione. La Twingo però ha troppa poca autonomia, mentre la Peugeot o la Corsa mi sembrano meglio. Con gli incentivi alla rottamazione entrambe dovrebbero essere acquistabili a 20mila Euro o poco più. Quindi ammortizzabili, rispetto ad una pari fascia a benzina, in 3/5 anni.
        Lei con la 208 come si trova, e perché ha scelto la Peugeot rispetto alla Corsa ?
        (Sempre se ha tempo e voglia di rispondere, ovviamente).

        • Non so ora, probabilmente costeranno di più. Fino a giugno 2021 riuscivi a stare sui 20000 (ovviamente non il modello top)

          • Vero. Credo adesso che per una Corsa o una Peugeot 208, si spenda almeno 25mila Euro. Con rottamazione. Poi se qualche Regione incentiva in qualche modo, non lo so. FVG di certo no.

  8. Viene criminalizzata l’auto endotermica. Ma andiamo a vedere chi inquina e quanto. Sopra di noi viaggiano circa 500 aerei al giorno. Un aereo inquina come 600 auto Euro 0. Poi ci sono le navi da crociera che inquinano 20 volte più di tutte le auto circolanti nella UE. A conti fatti il settore auto è quello meno inquinante.

    • Fonte di tutti questi valori?
      Ovvio che presi singolarmente quei mezzi inquinano di piu, ma ha provato a fare il calcolo “pro capite” del mezzo di trasporto? Un aereo trasporta da 200 a 400 persone a seconda del modello, una nave da crociera tra 1000 e 5000 persone. Io i dati pro-capite non li ho, ma so questo:
      https://www.isprambiente.gov.it/it/archivio/notizie-e-novita-normative/notizie-ispra/2021/03/treno-aereo-automobile-o-nave-qual-e-il-piu-verde

      Il 72% dell’inquinamento da trasporto viene dal trasporto su strada.
      Sicuro non sia il solito benaltrismo?

      • Però allora diciamo anche che la gente su una nave da crociera va in vacanza. Chi ha un euro zero, e non può permettersi cose meno inquinanti, vada tranquillo che la crociera non la fa.

        • Anche le auto e gli aerei si usano sia per lavoro che per andare in vacanza, ciò non toglie il fatto che – numeri alla mano dell’Ispra – il trasporto su strada sia il più inquinante, e quindi dire che prima bisognerebbe sistemare aerei e navi perchè più inquinanti è secondo me sbagliato.

          Oltre che navi e aerei, per le attuali densità energetiche, non sono convertibili all’elettrico o ad altre fonti, mentre il trasporto su strada (ripeto, il 72% dell’inquinamento da trasport) lo è già oggi in buona percentuale.

      • Senza contare che le navi da crociera nelle emissioni hanno conteggiato emissioni per riscaldamento di negozi, camere, acqua calda per doccia, ristorante ecc.

        Comunque quel dato che una nave da crociera emette più di tutto il parco circolante UE è una bufala pazzesca che gira da tempo, mi pare di ricordare che prendevano un valore che non è presente nelle emissioni per automotive è di qui la conclusione…

          • Senza però fornire dati in chiaro contrasto con quelli forniti da Porro.
            Per carità questa è una vostra scelta, che però non vi fa onore

          • Ottima tecnica per deviare l’attenzione, per fortuna funziona solo su vaielettrico. Contenti voi, contenti tutti

          • Francesco
            Se lei ha tempo, fornisca le fonti (non Facebook o Byoblu) che dimostrano le affermazioni di Porro. Non dovrebbe essere difficile, essendo vere, giusto?

          • le automobili nel mondo emettono il 12% di CO2 (fonte https://ourworldindata.org/ghg-emissions-by-sector), in Europa circolano il 28% delle auto del mondo (fonte https://hedgescompany.com/blog/2021/06/how-many-cars-are-there-in-the-world/)
            Le do un compito, mi saprebbe dire che impatto percentuale avrebbe sulle emissioni globali di CO2 se tutte le auto europee non emettessero CO2?
            A lei la calcolatrice, nel caso non le tornino i conti chieda pure, posso aiutarla

          • Le rispondo con una mia domanda: come mai parlate sempre e solo di Co2 e non delle altre sostanze emesse a livello locale dalle auto a benzina e diesel (e anche a metano)? Noi quelle respiriamo e, stando a tutte le indagini epidemiologiche, non fanno bene alla salute, anzi: hanno creato un sacco di malati e di morti negli ultimi decenni. Non abbiamo mai detto che l’elettrico è la soluzione di tutti i problemi, sappiamo che ci sono ancora tante criticità, ma solo che se c’è un miglioramento (anche potenziale) rispetto alle auto termiche val la pena lavorarci e tentare. Infine: non usi questo tono strafottente col sottoscritto, con frasi tipo: “le dò un compito…”, non attacca.

          • @Francesco: ognuno, se può, deve fare qualcosa nel suo piccolo. Non è che smettere di fumare ti rende immune da qualsiasi malattia, ma aiuta. Così per l’alcool, le droghe, la buona alimentazione, ecc..
            Ci sono tanti altri modi per incidere sull’ambiente e meno costosi di una BEV, l’importante è fare qualcosa.
            Ripeto l’aforisma che mi è caro:
            Non è immorale combattere una sofferenza anziché un’altra, è immorale non combatterne NESSUNA.

          • Il compito era per Guido che sembra sapere tutto.
            Ma atteniamoci al merito dei numeri e non divaghiamo, cosa possiamo dire dei numeri sopra citati?

    • Gli aerei sono diminuiti in misura considerevole, con pochi voli certificati. L’era della aeronautica elettrica e’ iniziata da mesi, oramai. Le navi a combustibile sono minoritarie e non più prodotte, in Cina si producono 10 navi elettriche in un anno, oramai e’ definitivo.

  9. CONDIVIDO Appieno la posizione del Sig. Massimo Danza.
    Qui scrive uno che:
    – vive al nord, in una casa di proprietà singola dove installare un fotovoltaico risulta facile e fattibile;
    – guida un’auto ibrida, di cui è ENTUSIASTA, ormai da 5 anni;
    – ha una moglie che ha cambiato la propria Hyundai Turbo D. Per una Yaris a BENZINA esattamente tre anni fa.
    Dopo aver fatto Tutti i conti del caso.

    Paghiamo le bollette d’elettricita tra i 55 e i 90€ al bimestre (canone rai compreso). In casa siamo in due più una stanza che affittiamo come BeB e questo sono i costi.
    Per un impianto da 6kW con accumulo spendo oltre 12.000€.
    Li vogliamo considerare in parte come costo per ricaricare l’auto o no? O diciamo non sono un costo perché sono investimento di casa?
    Al costo attuale dell’energia elettrica, spendiamo pertanto circa 400€/anno, prima di ammortizzare i 12.000€ di impianto fotovoltaico ci vogliono più di 30 anni.
    In 30 anni, avrò già sostituito qualche inverter, le batterie e i pannelli saranno a fine vita. Inoltre il costo della bolletta Enel non va comunque a zero, tra oneri di sistema ecc ecc.

    BENE, inseriamo l’auto in questo Magico Investimento convenientissimo:
    Mia moglie fa 12.000 km anno. Con un litro di benzina percorre 21 km. Pertanto in un anno sono meno di 600 LT. All’ipotesi che la benzina costi 2 € al litro, sono 1200€/anno. Più altri 300 € di un tagliando e una usura gomme. 1500€. Più i 400€ di costo bolletta Enel. Diciamo 500€ per fare arrotondamento in eccesso, e farvi contenti. Ok? Sono 2000€/anno. Ritorno investimento dei pannelli, oltre 6 anni, sempre se mia moglie rifornisse solo solo a casa. E comunque questo conto è ottimista: con un impianto da 6kW di fotovoltaico e accumulo, riuscirei e non riuscirei a ricaricare (al Nord) una macchinetta tipo la Spring.

    Morale della favola: l’elettrico costa l’ira di Dio, sia ad acquistarlo (quanto costa una Clio elettrica o una Zoe? Solo per paragonare utilitarie della categoria della Yaris?) che a mantenerlo. Altroché. Verso l’endotermico non c’è storia è un debito.

    Se qualcuno gigna per dire “si ma il costo della manutenzione”: ho inserito 300€/anno di manutenzione per la Yaris e zero per una ipotetica elettrica; dopo 10/12 anni sulle vostre elettriche la batteria come sta? Forse 3000-4000€ costa un pacco batterie nuovo? Quindi a costi di manutenzione come siamo messi??

    Saluti e buon elettrico per tutti, grande investimento!

      • E nessuno ha ancora mai affrontato le conseguenze del sovrappeso, nell’ordine anche di 500 kg, in dote all’elettrico, sul gruppo sospensione, sui semiasse, ed infine sulla stessa durata degli pneumatici. È innegabile che un simile sovrappeso comporterà un’usura precocemente maggiore di quei componenti. Questo per dire che alla lunga i benefici si compenseranno, ragion per cui la vera convenienza ci sarà solo quando l’offerta garantirà parità di scelta e di prezzo rispetto all’attuale parco endotermico, altrimenti continuerà a restare un prodotto di nicchia e basta, oltre che, in determinati casi, di vero e proprio status symbol

        • Scusa, mi citi una BEV che pesa 500 kg in più dell’EQUIVALENTE endotermica? È vero che pesa di più ma arrivare a dire che il maggior peso va a compensare tutti i benefici non mi pare né corretto, né equilibrato, né tantomeno onesto.

          • Una Id3 58 kw (base) pesa 1706 kg, una Golf parte da 1189 kg (+ 517 kg); una Honda-e pesa 1527 kg (ed è dotata di una batteria dall’autonomia abbastanza ridicola, avuto riguardo anche al prezzo…), una Jazz (più lunga di ben 15 cm, più larga e più alta) pesa 300 kg in meno (ma a parità di dimensioni peserebbe qualcosa in più, su questo nulla questio); una Opel Corsa elettrica pesa 1455 kg, ossia 470 kg in più dell’omologa a benzina. Io ho detto che arrivano a pesare “anche” 500 kg in più, e presumo che nel lungo termine questo aggravio di peso avrà una qualche ripercussione su sospensioni, semiassi e consumo quotidiano delle gomme. Poi tutto è opinabile, per carità, come il fatto che la manutenzione delle vecchie auto sia davvero superiore, quando invece io, nei miei 30 anni di patente e un milioncino di chilometri alle spalle, ho sempre speso meno, e pochissimo, man mano che le mie auto invecchiavano… Ma ripeto, nessuna malafede da parte mia, anzi: sto su questo sito perché mi sto informando da almeno un paio di anni sull’elettrico, solo che i prezzi, che da anni dicono che sarebbero potuti solo scendere, stanno invece costantemente salendo, nonostante non si sia registrata alcuna vera innovazione rispetto alle prime auto elettriche di 10 anni fa. Infatti la zoe è ancora qui, idem la Lead e la Bmw i3, il resto hanno solo pensato ad aumentare le dimensioni delle auto elettriche, e, di conseguenza, l’autonomia. Ma a che costo? Per poi pagare meno in manutenzione e in bollo? Ma davvero?

          • Ecco, bravo: la golf “parte da” 1189 e poi la confronti con la id3 da 58kWh! Perche non con la 45? perche così stavi sotto i 500 kg di differenza?… facile dimostrare le proprie teorie in questo modo. Io parlavo di auto equivalenti. Posto che la Golf VII, ad esempio parte da 1235, anche considerando il peso minimo, la differenza con la eGolf sarebbe sui 300 kg. Se prendiamo come esempio la Niro, siamo anche li intorno alle stesse cifre. Quindi, la differenza di peso c’è, è innegabile, ma si aggira (per auto del segmento C, EQUIVALENTI!) sui 250/300 kg, mediamente.
            Io di anni di patente ne ho quasi 40, di km un bel po’ più di te (visto che ho cambiato 17 auto, e non certo per sfizio) eppure con le ultime 2 elettriche non è che ho speso meno di manutenzione: non ho speso proprio! Per parlare di maggiori consumi ed usure bisognerebbe avere un termine di paragone reale, non letto sui fumetti. Ma pensate davvero che chi guida una BEV debba necessariamente essere un figlio di papà senza nessuna esperienza con le termiche? Ma vuoi davvero insegnarlo a me quanto costa mantenere una termica o, peggio, una BEV?

          • Perdonami, il peso di 1706 kg è riferito alla Id3 da 45 kW, quella da 58 arriva a 1859… (fonte:Al Volante). La comparazione è ancora più svantaggiosa per la versione elettrica, grazie per avermi aperto gli occhi. Per il resto che dire: io attualmente possiedo una Panda a metano, tagliandi da 190€ ogni 15mila km, ed una diesel più grande, tagliandi da 150€ ogni 30mila km. Nessuna spesa extra. Ora capisco che i tagliandi delle elettriche saranno sicuramente più vantaggiosi, ma ripeto il mio concetto: a lungo termine, nell’arco di 10-13 anni di vita (cosa ancora non sperimentata nel mondo elettrico per ovvi motivi), il sovrappeso non potrà non avere effetti negativi sulle componenti dell’auto, e se poco poco dovessero abbandonare le batterie fuori dalla garanzia della casa, la vedo dura continuare a insistere sulle spese di manutenzione. Se poi vogliamo parlare solo di emissioni, sarei assolutamente d’accordo per l’elettrico, ma a questi prezzi è impossibile, è come chiedere a tutti i possessori di una Tesla, quindi a un target più o meno benestante, di rinunciare all’aria condizionata domestica con 40 gradi esterni. L’esigenza di frescura e di abbattere la temperatura prevarrà sicuramente sulla sua (presunta) anima ecologista. Per dire che ognuno fa quello che può.

          • Luca sto seguendo questa parte dei commenti e mi sono posto questo dubbio: ma il problema del sovrappeso di 500kg, sarebbe comprensibile se la Golf e la ID.3 condividessero lo stesso telaio e le stesse sospensioni. Allora potremmo dire che il sovrappeso sulla stessa struttura potrebbe forse portare a consumi per usura maggiore.

            Ma non pensi che la id.3 abbia un telaio progettato per il suo peso di 1700kg e non per 1200, e le sospensioni siano state scelte e tarate di conseguenza?

            Per il consumo delle gomme, le mie dopo 31.000 km (8000 sul set invernale e 23.000 sul set estivo di primo montaggio) sono ancora in buone condizioni, un pò meno dietro perchè la trazione posteriore e la coppia si fanno sentire, ma niente di non prevedibile.
            I freni sono messi invece benissimo, perchè la frenata rigenerativa (e predittiva se si guida in modalità Eco, cosa che facciamo quasi sempre) permette di usare pochissimo i freni meccanici ma spessissimo il motore elettrico.

          • @Luca D.M. 23 Agosto 2022 at 9:39, anch’io ho una panda a metano, solo a me mi fan perdere un giorno e 200€ per cambiar la bombola ogni 4 anni? e dopo 80.000km (nel mio caso sono contati gli anni e non i km) Kit cinghia (cinghia, pompa dell’acqua e amenicoli vari) per circa 400€?
            Ma le fortune sfacciate capitano solo agli altri?

          • @Luca DM: quindi il tuo metro di paragone e’ una Panda a metano… Ma allora e’ facile! Secondo il tuo paradigma qualsiasi altra auto (BEV, PHEV o ICE che sia) costa di piu’ (oltre ad essere quasi certamente un’auto migliore!), per cui chi sceglie una macchina ICE di segmento superiore… ah si quello e’ un “benestante”, scusa, dimenticavo.
            Quindi che facciamo: tutti in Panda a metano? Posto che il metano mi sa che ultimamente…
            Tu continui a fare i calcoli PRESUMENDO che dopo 10-13 anni di vita le batterie siano da buttare, mentre in 13 anni SEI CERTO che una ICE non avra’ avuto nessunissima spesa di manutenzione straordinaria.
            Continui con la tiritera della grande esperienza… e poi mi citi i tagliandi di una Panda a metano… bah…

          • Inutile stare qui a discutere, troppo prevenuti e assolutamente condizionati dall’affermare la bontà della vostra scelta. Se siete convinti che con l’elettrico si riesca ad evitare, nel lungo termine, la longa manus della tassazione statale, e quella della rete di assistenza delle case automobilistiche, dove proprio lì registrano buona parte dei loro profitti, beh, contenti voi, io non me la bevo. E non è una questione di mera possibilità, ma soltanto di scelta finora dettata dall’osservazione. D’altronde una Panda a metano, come seconda auto, non era affatto regalata, se avessi voluto puntare solo al risparmio avrei pagato una Dacia esattamente alla metà. Dico di più: vivo in casa singola con tetto dotato di impianto ftv di 6 kW, quarto conto energia, e ho un Isee che non mi consentirà nemmeno di fruire dei nuovi incentivi, una macchinuccia elettrica me lo potrei permettere anche senza, ma non sono un fessacchiotto che si lascia incantare dalle sirene, e a me il fatto che il proprietario della Tesla sia oramai da anni sulla vetta dei più ricchi del pianeta e non si sia ancora deciso a mettere in pista una elettrica da 20mila euro, per il popolino, non mi va giù, per quanto abbia potuto godere tantissimo delle performance del titolo in questi ultimi 5 anni. A me non va affatto di alimentare questa che è una speculazione bella e buona: per un’auto media, ed un’autonomia accettabile, non è possibile spendere 15-20 mila euro in più, tenuto conto che, al di là del software, non è che poi queste elettriche siano così complicate. Non hanno motore, non hanno cambio, non devono investire per stare dentro le norme Euro 5, 6, 7… Per loro è tutto guadagno netto, ragion per cui io la valuterò se e quando arriveranno a parità di scelta e di prezzo con le altre, altrimenti c’è sempre chi staccherà l’assegno da 40-50mila euro, con i quali io mi compro dei bilocali da mettere a rendita. Buona vita a tutti

          • Dico di più: il sito dovrebbe proprio accentuare i reali motivi di questi divari di prezzo, e della scelta di gran parte delle case automobilistiche di puntare sulle versioni premium, invece che su auto realmente più alla portata delle famiglie, che non siano Dacia Spring e Fiat 500! La storiella del ritorno dall’investimento e dei margini maggiori con i prodotti premium la conosciamo tutti, la versione della speculazione, fomentata dagli incentivi statali, un po’ meno. Ma va bene così

          • Ultima chiosa per Daniele CL: qui non c’entra affatto la fortuna… Io per il cambio bombole dopo 5 anni dall’immatricolazione (per via della proroga causa covid) ho speso 120 Euro in provincia di Pescara, se vuoi ti do l’indirizzo; i tagliandi costano 190 € da Norauto, 300 presso la casa madre; ad oggi, 5 anni e mezzo di vita e 100mila km, non ho avuto ancora necessità di sostituire la cinghia servizi; uniche spese extra: un paio di lampadine bruciate e le pasticche anteriori a 50 € totale. Nel frattempo, siccome sono uno che sta sempre attendo al proprio portafoglio, rispetto alla prima auto, un 1.5 a gasolio, quindi rispetto ad un’auto a gasolio media, ho risparmiato 7mila euro di carburante, questo ovviamente fino all’anno scorso quando il metano costava da queste parti mediamente 0,86. Ora sta a 1,24 (sempre se vuoi, ti giro le posizioni dei 4 distributori che praticano quei prezzi) le cose sono cambiate, ma né più e né meno rispetto a benzina/gasolio, cresciuti del 30% medio circa, ed alla stessa elettricità (prima pagavo 0.19 cent a kWh, ora 0,31, ossia più 55% circa). Nessuna fortuna!

          • A me non interessa convincere nessuno! Sei tu che sei venuto qui a dirmi che sono uno stupido ad aver preso un’auto elettrica invece di una panda a metano! Nel segmento della mia auto, l’equivalente ICE costa gia di più come prezzo di acquisto, figuriamoci il TCO. Tieniti la tua panda, ma chi te la tocca, ma finiscila di propormela come la “soluzione definitiva” perché lo è forse per te, ma ti assicuro che non lo è per me (e per molti altri…).

          • @Luca D.M. 23 Agosto 2022 at 15:58 ma nooo, mi da gli indiirizzi dei suoi distributori, nooo, non sa che c’è l’app “prezzibenzina” che fornisce tutti i prezzi di tutt’Italia?
            E il punto non è quanto costa il metano, altrimenti giriamo la frittata e sono io a dire che con la panda a metano non c’è autonomia sufficiente, Provi a spostarsi 100km e guardi, sempre su “prezzibenzina” quanto le verrebe a costare 1kg di metano.

            Ma sarà possibile, essendo “…prevenuti e assolutamente condizionati dall’affermare la bontà della vostra scelta…” possiamo scambiarci impressioni e informazioni proprio sulla nostra scelta e qualcuno entri nel nostro sito e ci venga a dire che siamo “prevenuti”, “condizionati”, incapaci di fare i conti perchè “io con la panda spendo poco”, come se di auto termiche non ne sapessimo niente. E ci vogliono insagnare a fare conti e confronti…

          • @Sandro… quanta focosità. Cosa avrei detto di così male? Ho mai “consigliato la panda a metano a chicchessia? Avevo semplicemente fatto un paragone obiettivo sui prezzi di manutenzione, null’altro… Ho mai dato dello stupido a qualcuno che ha acquistato elettrico? Ma se sono indirizzato anch’io, solo che, sulla base di un personalissimo ragionamento, non trovo coerenti e giustificabili i prezzi, alla stessa maniera per cui, a suo tempo, i miei amici mi diedero del pazzo a spendere tanti soldi per una seconda auto, ed una Panda, per giunta! Io avevo solo aggiunto una considerazione al pensiero di Nazareno, nemmeno ti conoscevo, mentre tu sei entrato subito a gamba tesa, insieme a quel Daniele… Ma se questo è il livello del forum, felice di non fare proprio parte del mondo elettrico, si rischia di diventare “eccessivi”, per non dire altro. Ma intanto mi sentirò liberissimo di fare i miei genuini commenti, non sarai tu, anzi, non sarà lei a intimorirmi in alcun modo. Ah, e continuate a comprare Tesla, che ho tutto il mio interesse economico acché l’azienda continui a prosperare

          • @Daniele CL – “Sul nostro sito” è bellissima. Ti commenti da solo, e da solo ti lascio godere delle tue convinzioni, a me fai “solo” sorridere.

          • @Luca D.M. 24 Agosto 2022 at 9:10 scusate, concordo.
            La prima cosa che ho pensato ieri sera nell’andare a letto è stata di correggermi e scusarmi. Questo sito NON E’ IL NOSTRO, è di tutti.

          • @Luca D.M. 24 Agosto 2022 at 0:05
            tu scrivi: “…Ho mai dato dello stupido a qualcuno che ha acquistato elettrico?…”
            ma a Luca D.M. 23 Agosto 2022 at 15:10
            scrivi: “…ma non sono un fessacchiotto che si lascia incantare dalle sirene…”

            dal vocabolario on line Treccani,
            FESSO:[che non è intelligente] ≈ imbecille, scemo, sciocco, stupido, tonto.
            direi che è quasi peggio

          • @Luca D.M.: Prova a rileggerti e forse scopri il perche’ della mia focosita’. Continua pure con i tuoi “genuini” commenti del genere, finche’ ti permettono di continare a trolleggiare ed offendere, buon per te. Salvati.

          • Per @Sandro e @Daniele CL. Vedo che continuate a spalleggiarvi, a fare gruppo contro “l’intruso”, quello che qui non dovrebbe esserci… Ben per voi, ma le cose vanno solo puntualizzate meglio: io avevo solo risposto a Nazareno e avanzato legittimi dubbi sulla reale convenienza, a lungo termine, sulla manutenzione delle elettriche, vuoi per via del loro sovrappeso, vuoi per il discorso “batterie”, tutto ancora da verificare. Vengo immediatamente attaccato da Sandro che mi dà sostanzialmente del disonesto, e quando inizio rispondere, restando “nel merito della questione”, inizia con la sua invettiva con tanti, tanti punti esclamativi…; quindi vengo etichettato da Daniele come un bugiardo, sotto forma di “fortunato”, per le spese sulla mia Panda a metano che, ripeto, resta la seconda auto di famiglia; infine, proprio su questo punto, vengo obiettivamente sbeffeggiato da entrambi, come se avessi leso la vostra maestà parlando, in termini meramente comparativi, delle spese della medesima Panda, sebbene, in realtà, avessi parlato anche della prima auto diesel, ma non è questo il punto: il mio era un ragionamento che sollevava un legittimo dubbio, e sono stato attaccato in quel modo assurdo. Ho detto che “non sono mica un fessacchiotto” per darlo a voi? Non esattamente. Intanto oramai mi avevate indotto sulla difensiva, premettendo che era proprio inutile parlare con gente come voi. E poi la locuzione era inserita in un discorso circostanziato ai motivi per i quali un’auto elettrica, semplice qual è, dovesse continuare a costare molto di più rispetto alle altre, e come mai il più ricco al mondo oramai da anni, non ritenga di investire nella massificazione dell’elettrico, piuttosto che continuare a gonfiare il suo portafoglio e offrire 44 miliardi di dollari per un social… fatti suoi, per carità, tanto di cappello all’imprenditore, ma io, consumatore finale, che comunque deve tirare avanti una famiglia anche numerosa, non è che può abboccare all’amo dell’ambientalismo mentre a lor signori interessa zero, altrimenti quei 44b sarebbero stati investiti per produrre auto Tesla A e B, anziché solo S e Y. Ed alla fine vengo pure etichettato come un troll… questo a definitiva conferma della qualità del confronto, e dell’interlocutore, che lascio serenamente sbollirsi da solo

          • @Luca D.M. Certo certo… ora ti metti a piangere che sei stato attaccato ingiustamente e che ti avrei dato del disonesto. Ed hai pure la faccia tosta di accusare me di estrapolare le parole dal contesto?
            Se vuoi un confronto proponiti come uno che si vuole confrontare, non come uno che sputa le sue sentenze come verita’ assolute continuando a rigirare la frittata ogni volta che viene smentito.
            Per fortuna la discussione e’ li alla portata di tutti…

          • @Sandro continui ad arrogarti una prepotenza verbale ed una confidenza che non ti è stata concessa. Non so se il problema sia il merito della questione, o qualcosa altro che ignoro, e che comunque mi interessa men che zero. Non posso fare altro che biasimare questo atteggiamento, e ricordarti di continuare, oppure di iniziare a comprare Tesla, che ne abbiamo bisogno io e Musk, al quale devo 50mila euro di ringraziamento, sebbene non ho alcuna intenzione di ricambiargli il piacere, ma a questo ci pensate voi anime ecologiste, quindi saremo tutti contenti

        • @Luca D.M., certo che se confondiamo “fortunato” con “bugiardo” e al contempo il fatto che lei non è come noi un “fessacchiotto” sia un grazioso interloquire…
          Non è un bugiardo ma come al solito nelle spese di manutenzione di un’auto si trascurano le bombole (metano a 4 anni, GPL a 10 anni), i freni, la cinghia di distribuzione, la cerina, l’urea, il cambio dell’olio e filtro (non tutte le voci per una singola auto ma ognuno ci metta quello che ha). Noi abbiamo guidato auto termiche e sappiamo ormai il necessario. Sulle BEV vi diamo i nostri dati, se non ci credete e mettete sul piatto esagerati sovrappesi (panda metano 1.125 kg, Spring 970kg, pesa meno, ognuno faccia il suo confronto), consumi gomme abnormi (cerchi nel sito che c’è un articolo a riguardo e chieda la durata delle gomme di un camion), sulla solita durata delle batterie (chieda a un suo conoscente che ha una plug-in se dopo 1000 cicli, circa 3 anni, ha visto un decadimento), allora che dire?
          Ma soprattutto chieda ai suoi preferiti costruttori di auto termiche perchè si ostinano a fare elettriche SUV da costo esagerato e non si buttano sulla “massificazione” dell’elettrico.
          Negli altri articoli dove ha scritto anche sotto il nome di Luca semplice, non è mai stato attaccato come dice di esserlo stato in questo, si chieda il perchè.

          • E finalmente una risposta nel merito degli argomenti. Apprezzo, pur ribadendo che “fessacchiotto” è stato utilizzato dopo tante e gratuite provocazioni. E farmi apparire uno tanto fortunato equivale a discreditare le mie affermazioni, in una, a darmi sostanzialmente del bugiardo, ma non è un problema, ci mancherebbe pure. Sul discorso Tesla – altri costruttori filo Suv, che io non seguo affatto, avendo sempre preferito i monovolumi alle suv, quindi sul fatto che io me la prenda maggiormente con Tesla, è perché Tesla ha raggiunto una rendita da posizione che le consentirebbe subito di aprire il mercato delle elettriche fino al popolino: è nata “elettrica”, le altre case devono totalmente riqualificarsi per raggiungere la posizione di Tesla; capitalizza 1000 miliardi di dollari, cioè 5 volte Toyota (!), 20 volte Stellantis, cioè Fiat, A.R., Peugeot e Citroen messe insieme (!) e 170 volte Renault (170). Di cosa stiamo parlando? Nel mio personalissimo caso cambierei il monovolume diesel per un’elettrica, ma, per motivi di spazio, avrei bisogno di un veicolo abbastanza grande, e ovviamente non ho nessuna intenzione di spendere 45-50mila euro per un’auto, non lo farei a prescindere, non metto quella somma in mezzo alla strada, è questione di mentalità e basta. Ecco perché non avrei dubbio alcuno a transitare all’elettrico se ci fosse scelta e parità di prezzo, non guarderei affatto a bollo o alle spese successive, ma Tesla vuole mantenere il suo standard di auto d’elite e non scenderà di livello pur potendoselo già permettere, le altre devono ancora arrancare parecchio. Sul discorso “Luca semplice”, ho dovuto distinguermi da altri utenti con analoga firma, inserendo iniziali del mio cognome. Con questo non tedio più per davvero, ma non era mia intenzione muovere contro l’elettrico a prescindere, avevo sollevato un pensiero e basta

    • Gigno per il fatto che l’accumulo non e’ fondamentale se:
      -gia’ spendi poco perche’ evidentemente consumi poco e quindi l’accumulo non incidererebbe piu’ di tanto.
      -immagino che avrai gia’ un condizionatore con pompa di calore che puoi usare come riscaldamento/raffreddamento e usandolo di giorno puoi usare casa come batteria termica (io ho anche il cappotto) -> sposti le spese (o le limiti pesantemente) dal gas/metano/pallets a elettrico fv.
      -puoi installre per 500/600 eur un boiler sempre a pompa di calore
      -con quelle bollette puoi mettere anche 4Kwh
      con buona pace dei 12000eur…
      poi:
      ci ricarichi l’auto
      Noi con un 6 Kwh ci carichiamo una twingo ZE per 80/90 km day (media annuale – da maggio a ottobre ci facciamo il pieno) oltre a tutto quanto sopra.
      Come vedi tutto e’ in funzione di quanta volonta’ ci mettete nello sfruttare il piu possibile quello che il sole ci offre gratuitamente. Spero per te che questo trattamento di favore sulla bolletta ti duri ancora a lungo ma con il PUN attuali la vedo dura per il futuro.

      • Scusa ma non è vero.
        I 12.000€ sono per un impianto di qualità medio alta da 6kW. A 4kW il costo è di circa 8.000€.

        Certamente che si può mandare tutto avanti ad energia elettrica, ma costa sai, caro runblade? (Come mai io mi firmo con il mio nome e tu con un nickname?).
        Un piano cottura ad induzione, un boiler, due o tre condizionatori a pompa di calore o pompa di calore, secondo te quanto costano, spiccioli?

        E grazie per il “Gigino”.

        • Scusa aggiungo due cose:
          – sulla mia bolletta, il costo materia prima è circa la metà del costo totale. Esempio, se sono 80€, spendo 40 di energia (o anche meno), il resto è canone rai, oneri di sistema, fornitura, TASSE). Se anche il costo al le TRIPLICA, spenderò invece che 80€ circa 160. Tanto, ma sempre POCO per giustificare l’investimentone del fotovoltaico.
          – io con la macchina vado a lavorare. Tu/voi che siete luminari dell’elettrico dimmi….come ricarico l’auto la notte se non metto un accumulo sul mio ipotetico impianto? SCUSA SAI, te lo chiedo perché sopra dici che ne potrei fare a meno nell’esempio da me indicato.

          Grazie per i chiarimenti, spero di non aver urtato la sensibilità di nessuno.

          • Il vado a lavorare da un anno acquisto la corrente dalla rete elettrica, non mi fermo a fare ricariche gratis è una perdita di tempo, la carico di notte e se tolgono gli sgravi non mi incide più di tanto, conti già fatti, tenendo presente costo kwh e costo litro, resta più economica l’elettrica, oltre il fatto che non emette inquinanti, e ho un contratto 100% green, mentre la vecchia auto inquinava tutti i giorni 🤷

          • @Nazareno,
            “…sulla mia bolletta, il costo materia prima è circa la metà del costo totale…” in prima pagina della bolletta c’è il grafico a torta delle varie voci, attualmente è circa il 75%
            “…se sono 80€, spendo 40 di energia (o anche meno), il resto è canone rai, oneri di sistema, fornitura, TASSE)…” gli oneri di sistema (0,0042€/kWh) non ci sono da un anno. RAI? perchè non ci mettiamo anche TARI TASI e magari ICI (che anche quella è desueta ahahah).
            “…se non metto un accumulo sul mio ipotetico impianto?…”
            mai sentito parlare dello SSP?
            Spero che chi pensa di farsi un FV si informi meglio. Questa non è “informazione”, è “avversione”.

          • @Daniele CL, che boiate scrivi? Gli oneri di sistema erano 0,041817 €/kWh, ti sei sbagliato di 10 volte!!!
            ahhh, ma sono sempre io 🤣

        • Ripeto i costi dell’impianto non sono quelli che scrive. Io ne ho installato uno da 4,55 kW con 7200€, 3100 dopo la detrazione, questo ancora nel 2018

          • Mi riferisco a costi odierni. Ho tre preventivi in mano, fatti a giugno 2022. Si aggiorni.
            E comunque, come ogni cosa, dipende dai pannelli, dalle batterie, dalla complessità dell’installazione ecc.

          • Anche io nel 2018 per lo stesso impianto ho ricevuto vari preventivi dai 9 ai 14000 €, purtroppo è un mercato dove bisogna cercare, come appunto quello dell’auto.

            Per le batterie si possono anche togliere, non servono.

      • A te Luca. Mi sono rotto le scatole di leggere baggianate a rotta di collo per altro osannate dai vari admin del forum.
        Qui ti senti dire “bravo” solo se perori la causa, altrimenti ogni pretesto è buono per dire che uno è un attacca brighe (leggi più sotto il gradito commento di Tedeschini a mio riguardo).

    • Accumulo perché? Poi 6 kW esclusivamente per l’auto vuol dire fare sui 40000 km annui…

      Per quanto riguarda il costo dell’energia lei considera solo il costo energia nel risparmio del fotovoltaico. Guardi che deve rifarsi i calcoli perché anche oneri di sistema sono legati al consumo. Ora stanno mandando sempre le bollette sintetiche, bollette che sono incomprensibili se uno deve analizzarne i costi. Si faccia mandare la bolletta dettagliata dal fornitore per capirci meglio perché ha fatto calcoli con dati sbagliati.

    • Io non capisco perché chi vive in casa singola sia più fortunato, che sia in affitto o di proprietà, l’70% dei lavori è fuori città nelle aree industriali o artigianali, io come molti abbiamo scelto di vivere fuori dalle città in qualche paesino senza servizi, allora eravamo folli ed ora siamo fortunati, se la fortuna è fare una 70ina di km al giorno, allora potete spostarvi anche voi così siete fortunati pure voi.

      Non è una provocazione ma una constatazione nel lungo periodo.

  10. In questo momento credo sia avventato, abbracciare il mondo elettrico. Costo delle auto fuori controllo, consumi con il kWh a oltre 1 euro che doppia quasi il costo del termico. Può darsi che tra qualche anno la tecnologia attuale sarà obsoleta e di conseguenza il valore dell’usato sarà irrisorio.

  11. mha… a novembre scorso ho preso una e-up con 6300€ di anticipo con rate da meno di 200€/mese

    io sinceramente mi sono scocciato della gente capace solo di lamentarsi

    • Più che altro penso si fermino al primo concessionario. Ci ho messo un anno, per la stessa auto mi hanno chiesto da 28500 a 20500. Poi ho preso altra auto, da 33000 del più caro a 26350 dove la ho presa.

  12. Citando uno yuotuber famoso, se sei povero come llammmmerdda, il tuo mezzo è lo spostapoveri. Citando il mio professore di economia, non sono le Ferrari che costano troppo, sei tu che sei povero e non guadagni abbastanza per potertele permettere. detto ciò, ci sarà un motivo per il quale bananilandia è il paese con i salari più bassi del g7.

  13. In realtà il ragionamento fila.
    Prova ne è che io ho una Smart presa senza anticipo e con rata di 220 euro grazie al vecchio incentivo, che lo permetteva, anzi, per il noleggio lo imponeva.
    Ora, per l’ acquisto, potrebbero abbassare l’anticipo e aumentare il valore futuro.
    Ma, evidentemente, così rischiano meno le concessionarie che si assicurano un valore futuro sempre rivendibile sul mercato dell’usato, in quanto più basso, anche qualora non interessato il primo contraente.
    Per il noleggio, purtroppo non ci sono più incentivi di quel tipo.

  14. Questo momento storico sarà ricordato dove la gigantesca massa monetaria, creata dalle banche centrali si è riversata dai mercati finanziari a quello delle materie prime. speculatori e aziende che possono si stanno arricchendo. I prezzi attuali delle auto con la spina non permettono la diffusione alla maggioranza della popolazione. L’auto per la sua natura non è un investimento ma un costo. Anche la convenienza dei consumi è evaporato, con il gas metano a prezzi folli, il costo dei consumi è nettamente superiore a quello dei motori termici. Insomma, per il momento la mobilità elettrica è una nicchia ricca .

    • “Anche la convenienza dei consumi è evaporato, con il gas metano a prezzi folli, il costo dei consumi è nettamente superiore a quello dei motori termici”, dipende da dove ricarichi e quanto paghi al KWh. Tralasciano chi ha il fotovoltaico in residenza indipendente, si risparmia anche avendo dei buoni contratti a prezzo bloccato, ma in ogni caso ne riparleremo fra un mese quando non ci sarà più il gentile omaggio dei 30cent al litro di sconto sui carburanti…

      • Ci rivediamo quando ritornano gli oneri di sistema e iva. Con il kWh sopra euro, fai bene i conti. Con il fotovoltaico ricarichi a 3 kWh…bhaaa

        • Ma questa cosa di augurare agli altri di ritrovarsi con bollette elettriche astronomiche, vorrei capire, a cosa giova? Chi si è cercato e ha firmato un contratto vantaggioso è fonte di livore tale per cui la possibile risposta è solo di malaugurio?
          Lei Salvatore non usa la corrente elettrica? I rincari toccheranno tutti, anche chi ha il contratto bloccato, quando sarà il momento di rinnovarlo. E per chi ha il fotovoltaico (3kw, 6kw, 20kw, quello che è) io dico bravo lui, perchè subirà meno questi rincari, tanto meno quanta più superficie ha installato.

          • Gentile Luca, io non godo delle disgrazie altrui , sono realista. I contratti a prezzo bloccato sono un sogno, per il momento, oramai non vengono più proposti. Chi ha il contratto a prezzo bloccato deve ringraziare Draghi, che ha bloccato la modifica unilaterale del prezzo fino ad aprile. Il future del costo del kWh per dicembre e oltre euro. Prima di darmi dello iettatore si informi adeguatamente.

          • Bravo! Aggiungiamo anche che se uno ha fatto l’impianto da 6kw (visto che oltre serve per legge la trifase, che fa esplodere il costo del contratto con Enel o altro fornitore, sia per oneri di sistema che trasporto della anche esigua corrente che comunque consumi), ha speso oltre 20.000€ (si perché serve l’accumulo per ricaricare la notte), che con le detrazioni al 50% sarebbero 10.000€. Ma non sono, perché quei 10.000€ che ti tornano in 10 anni non sono rivalutati per l’inflazione e pertanto, probabilmente, tra 5-7 anni con i 1000€ che ti tornano (sempre se avrai un lavoro) in un anno, forse ci mangerai una pizza con tua moglie e i tuoi figli!

          • Salvatore bianco
            In che senso i contratti a prezzo bloccata ormai…?
            Se va sul comparatore di ARERA (mica segugio.it) ne trova quanti ne vuole (190 per Modena).
            Ma perché parlate a vanvera dando dei sognatori agli altri quando poi…

          • Nazareno 21 Agosto 2022 at 14:46

            Lasci stare le baggianate, per legge si può stare in monofase fino ai 9kw poi si passa al trifase con impianto da 9kw 10kw 15kw e via dicendo, lo so perché ho fatto richiesta di aumento di potenza e queste sono le taglie che mi ha fornito sia il mio distributore che e-distriburione, che è chi installa le linee e i contatori.

            Guido Baccarini 21 Agosto 2022 at 17:52

            Quando uno non ha più argomentazioni si arrampica sugli specchi 🤷

          • Salvatore bianco 21 Agosto 2022 at 14:45
            Io non devo ringraziare nessuno tanto meno Draghi, il mio fornitore ( 100% green) a marzo mi ha inviato una e-mail in cui confermava che il contratto in essere rimaneva tale fino alla scadenza, e come tanti noi non siamo fortunati perché abbiamo un contratto nel libero mercato a prezzo bloccato, perché è un ventennio che sono così, anche se a volte pagavo le bollette più care di chi era nel mercato tutelato , e sentendomi dire che ero folle.
            Io ho sempre risposto che a me interessava un prezzo conosciuto delle mie spese e che qualche decina di € non mi mandavano in rovina, quindi io Draghi non lo devo ringraziare, devo ringraziare quello che vedo tutte le mattine quando mi guardo allo specchio.

          • Nazzareno non capisco se è un troll o solamente estremamente disinformato. Quasi ogni cosa che scrive è errata. Per installare fotovoltaico sopra i 6 kW non serve la trifase, un impianto non costa 20000€ (ma poi perché più sopra scriveva 12k?), e la batteria non solo non è necessaria ma anzi inutile è dannosa.

        • Per Guido. L’offerta a prezzo fisso più economica è quella con eon, costa700 euro in più del mercato tutelato. Poi loro ti acquisiscono come cliente e poi ti fanno una modifica unilaterale al prezzo pun. Conosco molti amici che hanno avuto questo trattamento. Come pretendi di avere sottocosto qualcosa che costa in più? Hai poca esperienza.

          • https://www.ilportaleofferte.it/portaleOfferte/

            Fa da solo o preferisce la dimostrazione plateale davanti a tutti del fatto che mi dà del disinformato senza nemmeno avere provato?
            La più economica a prezzo fisso costa circa 200€ in più del prezzo tutelato e se anche mi dessero disdetta (spoiler: non si può fino al 30/04/23, grazie Draghi) intanto per mesi ci guadagno, no?

            Conosce molti amici che hanno ricevuto disdetta unilaterale? Davvero? Con quale compagnia? E quanti sono “molti”? E quando, visto il decreto? come mai su Altroconsumo non ve ne è traccia di qualcosa di diffuso? Fenomeno estremamente marginale.

          • Per Guido, evidentemente lei mette pochi kWh. Nel DL aiuti questa norma non è applicabile per i nuovi contratti e per quelli già modificati. Se da una parte alle società viene posto il divieto di modificare le condizioni contrattuali, dall’altra hanno sempre la facoltà di poter recedere dal contratto di fornitura. Si informa molto ma è molto confuso. Per mestiere elaboro strategie rischi cambi e materie prime per grandi multinazionali. Lei purtroppo si affida a internet.

          • Salvatore
            Intanto, come qualsiasi legge, non è retroattivo. Significa che se mi avevano già proposto variazione di contratto è valido. Ma dal giorno di pubblicazione in poi, no.
            E qui si sta parlando ORA di fare un contratto a tariffa fissa. Non cambiamo le carte in tavola.
            Il recesso richiede normalmente 6 mesi da parte del fornitore di EE. Significa, nella remota ipotesi, di saltare l’inverno. Ma se a lei fa schifo, prego.
            Sto aspettando la lista dei suoi molti amici a cui hanno modificato il contratto.

          • Per Guido. Lei continua a fare molta confusione : solo le leggi penali sfavorevoli al reo non possono essere retroattive, per tutte le altre c’è art. 11 preleggi. La legge non dispone che per l’avvenire: essa non ha effetto retroattivo. Lei guarda il futuro con orizzonte temporale di 6 mesi : cosa cambia se poi tra 6 mesi deve pagare 1 euro al kWh.

          • Salvatore
            Questa mattina mi hanno tirato giù dal letto. Così per curiosità ho chiesto IN QUESTO MOMENTO offerta da E.ON (non Ziapeppina.com perchè altrimenti ci sono offerte da 0.24 come i-energy ma quelle ignoriamole) contratto elettrico per 6000kWh annuali con potenza 6kW di contatore, monoraria. Sufficienti? Rispondo io, dato che ho una BEV che ricarico in casa: sufficienti, con 3000 kWh una pessima BEV fa comunque 15.000 km.
            Costa 0,35 centesimi al kW per 12 mesi. 400€ più del tutelato.
            Però se vogliamo continuare a raccontarci che poi E.ON mi può dare recesso, facciamolo pure, è noto infatti che E.ON sia costretta dai poteri forti a farmi un’offerta a prezzo fisso di 35 centesimi anche se sa che a Natale costerà 1€ perchè non capisce nulla di energia e quindi ha sparato un prezzo a caso, ma fra 3 mesi sicuramente darebbe disdetta, perchè gli piace farsi questa fama.

          • Salvatore
            Cosa cambia se fra 6 mesi lo pago 1€? (Ipotesi di recesso, deve ancora dirci della moltitudine di amici che lo hanno avuto questo recesso)
            Che per 6 mesi l’ho pagato meno! Buttali via qualche centinaio di euro.
            Questa legge non è retroattiva. Art. 3, vale dal 10 agosto in poi per i contratti per i quali non sono già operative modifiche unilaterali. Di questo stiamo parlando.
            E.ON è un fornitore di rinnovabili: che gli frega dell’aumento del gas? Fanno 35 centesimi perché se lo possono permettere, non perché siano una ONLUS.
            Torniamo alla questione iniziale: “I contratti a prezzo bloccato sono un sogno, per il momento, oramai non vengono più proposti.”, lo ha detto lei e io le ho contestato questo.
            Direi che continuare non ha senso.
            Chi ci ha letto sa che È.ON fa contratti a prezzo fisso a 35 centesimi per 12 mesi che fino al 30/04/23 non possono essere modificati.
            Ognuno decida se informarsi da solo su internet o ascoltare Salvatore e poi magari a Natale essere qui a lamentarsi.

          • Per Guido. Metto 10000 kWh, salto i primi sconosciuti. Eon mi dà 4697 euro cioè 0,5 al kWh, la differenza con il tutelato è +639 euro.

          • 10.000 kWh? Tipico consumo…
            Noi siamo in 4, 130 mq, 7 split in casa, caldaia a gas il cui circolatore consuma 400W, asciugatrice, lavastoviglie, ho una BEV con cui ho fatto 17.000 km in un anno e ho consumato 4500 kWh. Non ho accumulo.
            Posso mettere in linea la bolletta, se non mi crede. Classe energetica edificio F.
            Ho fatto il preventivo a 6000 kWh perché sono 3000 in più del tipico consumo della famiglia tipica di 3 persone.
            Continua a non rispondere nel merito dei contratti e della moltitudine di amici disdettati.

          • A casa ho tutto elettrico. PDC per caldo e freddo, PDC per acqua calda, piano cottura elettrico, pompa acqua per giardino, pompa acqua acqua piovana, motore piscina ecc. Prima con la corrente a basso costo l’investimento era stato ottimo ma adesso arrivano delle bollette mensili di oltre 500 euro.
            La lista degli amici sicuramente non la posso pubblicare.

          • Non voglio il nome degli amici. Voglio sapere quanti sono e quando è arrivata comunicazione di modifica unilaterale. Sui siti delle associazioni difesa consumatori non vi è evidenza del fenomeno.
            Quindi o è circoscritto o è circoscritto.

            E oggi posso fare un contratto a prezzo fisso da 35 centesimi al kWh che per almeno 8 mesi nessuno può toccare, checché ne dica Salvatore bianco e i futures.

            PS: svariati anni fa era il caso di provvedere con fotovoltaico avendo tutto elettrico. Con lo scambio sul posto in questo momento per ogni kWh consumato GUADAGNEREBBE qualche centesimo. Dato che parla di piscina, difficilmente è un condominio.
            Oggi è chiaramente impensabile, vista la speculazione data dal 110%

  15. Non ho capito questo articolo….
    Se la Dacia viene 21.000+ ipt e varie tasse =21500-7500= 14.000€, Giusto.
    Che termica ci sono a meno di quella cifra? Rata + benzina quanti spendi al mese?
    Io sto parlando che i km della Dacia Bastino per i suoi percorsi gioralieri e che la ricarica sia nel proprio garage…. Valuta bene ogni centesimo…..

    • Mia moglie ha comperato una Toyota Yaris 1.0 B E N Z I N A, allestimento Conventional (ossia NON ibrida), a 14300€. NUOVA. La macchina fa oltre 20km/l, tra urbano (circa 20% del suo percorso giornaliero) e extraurbano. Il prezzo è al netto del ritiro usato, una Hyundai ix20 a gasolio di 12 anni, mezza incidentata (riconosciuti 2200€ più ulteriore piccolo sconto sul nuovo).

      CARO ANDREA, se permette, direi che rispetto la Spring, la Yaris sia: a) un altra categoria, b) certamente assai più sicura, c) certamente con ben altre prestazioni, d) certamente con un’ altra immagine. O no?

      Costi esercizio: ma lei come tutti voi “elettricisti”, considerate MAI che tra 10 anni le vostre batterie saranno da buttare? A che costo? A che costo ambientale? Dove ricaricherete se veramente da qua a 10 anni il parco auto elettriche arriverà al 50% del parco circolante, con le infrastrutture di ricarica che abbiamo? Siete VERAMENTE CONVINTI che a bananopoli faranno degli investimenti a riguardo????

      • Noi “elettricisti di bananopoli” (e da dei troll agli altri lettori in un altro commento…) sappiamo che le batterie non scadono il giorno che compiono 10 anni:
        https://www.vaielettrico.it/ma-le-batterie-quanto-durano-se-compro-unelettrica/

        e la loro eventuale sostituzione è già oggi molto ecologica, si ricicla già il 90% della stessa:
        https://www.vaielettrico.it/che-fine-fanno-le-batterie-riciclabili-al-90-e-la-circolarita-perfetta/

        Northvolt è già arrivata ad usare il 100% di materiali ricilati:
        https://www.vaielettrico.it/ma-poi-le-batterie-dove-le-buttate-vaielettrico-risponde/

        E si useranno metodi sempre meno impattanti, anzi totalmente naturali come i batteri:
        https://www.vaielettrico.it/il-riciclo-delle-batterie-ci-penseranno-i-batteri/

        Il carburante che margini di miglioramento ecologico ha?

        PS: molti di questi “magici investimenti” si fanno innanzitutto per motivi ambientali, prima ancora che economici.

        • Caro Luca,

          Nel concreto quante sono le aziende che applicano ad oggi o da qui a sei mesi le mirabolanti tecnologie che descrivi? Una cosa è la sperimentazione, una cosa è il larga scala realmente applicato nel concreto.

          Da utilizzatore di auto ibrida, lo so anche io che al decimo anno le batterie non “esplodono” ma se siamo realisti, sappiamo bene che non durano 20 anni alla stessa efficenza. E se già prendiamo una vettura con una autonomia ridotta da nuova, figurati dopo 10 o 15 anni. O mi sbaglio?

          Il costo ambientale e sociale dei metalli nobili delle batterie, li hai conteggiati tu che dici che tutto questo si fa prima per coscienza ecologica che per risparmio economico? E dimmi, sempre nella coscienza ecologica, questa energia elettrica, in Europa come è fatta? Nucleare, gas liquefatto, carbone, inceneritori…..beh molto eco friendly no?

          Ragazzi….ma di cosa stiamo parlando? Parliamo di “chiacchiere e distintivo”, ossia degli ultimi slogan di marketing e di “politically correct”. E volete che uno non pensi che forse qualcuno qui è a libro paga? Vedete voi…..senza offesa.

          • Molte risposte ai dubbi che mi pone sono in quegli articoli. Se leggesse, scoprirebbe ad esempio che Northvolt ha già realizzato batterie 100% riciclate.
            In mezzo a molte domande che fa, io gliene ripeto una semplicissima: Il carburante che margini di miglioramento ecologico ha?

        • Rispondo qui al tema dei carburanti tradizionali.

          Non lo dico io che da più di un secolo il petrolio è fonte di ricchezza infinita di lobby e paesi interi. Parimenti, non lo dico io, i combustibili alternativi e innovativi di sicuro non sono stati finanziati nella ricerca, non tanto quanto potrebbero essere.
          Io non sono un chimico industriale, ma posso dirle che sono convinto che avremmo dei carburanti di sintesi in un futuro non remoto.

      • Come per l’impianto da 6Kwh con accumulo da 12000eur hai perso l’ennesima occasione: ovvero una twingo ZE che con gli incentivi di meta’ 2021 dando dentro una C3 diesel di 18 anni ho speso 12.700 eur.
        Se tra un anno decido di venderla mi sa che ci guadagno visto che di listino oggigiorno siamo intorno ai 23.000 eur.
        Che dire: sono sempre il solito “para*ul*” fuori dalla realta’…

        • No carissimo. PURTROPPO personalmente ho una ibrida euro 6B di 6 anni che nessuno mi rottama e mia moglie aveva una euro 5 che nessuno rottamava.

          Inoltre, i mirabolanti e sempre disponibili, oltre che sempre riconosciuti copiosamente ecoincentivi (guarda un po’, esattamente il motivo dell’utente che ha scritto l’articolo capostipite di ogni discussione), io personalmente li ho visti per la durata di circa un mese e poi esauriti. Mi riferisco agli ultimi applicati. Mio padre è stato fortunato ed è riuscito a rientrarvi. Ha rottamato una macchina di 18 anni, prendendoci 2500€.

          Se un anno fa le cose stavano diversamente, FRANCAMENTE, lo trovo profondamente sbagliato socialmente e politicamente parlando: si avvantaggiano solo certi utenti ed altri restano al palo, e come spesso accade a bananopoli VOI che ne beneficiate ne siete contenti e Ve ne SBATTETE a quel punto dell’ambiente che tanto vi sta a cuore, poiché converrai con me che se quegli incentivi fossero stati più equilibrati, se ne sarebbero giovati più utenti e di conseguenza l’ambiente. O mi sbaglio? Spero di non aver offeso nessuno…

          • Nel 2016 erano comunque disponibili degli incentivi (esenzione bollo per alcuni anni) per la sostituzione delle auto soprattotto guardacaso con ibride.
            Quindi eventulmente i quelli del 2016 che in linea teorica avresti dovuto beneficiare sono etici ma quelli del 2021 no?

      • Caro Nazzareno io per non aver problemi tra un decennio, visto va sono abituato ad acquistare auto e a tenermele, quindi non mi interessa neanche che valore potesse avere tra qualche anno, ho fatto i compiti a casa per ottimizzare l’acquisto, e tra vent’anni se ci sarò la mia elettrica sarà ancora sufficiente per quello che mi servirà giornalmente, e non ho preso un auto da 300/600km con un pieno ma un auto da 180km , e le dirò di più dopo 6 mesi di utilizzo ho venduto l’ammiraglia, e tutti usiamo l’eletrica, sarà perché avendo un buon orario io sono a casa alle 16 e moglie e figlio si organizzano per i loro spostamenti, un po’ complicato ma non impossibile.

        E ho rottamato l’auto della moglie che era euro3 quindi non più giovane, e ho venduto l’ammiraglia euro4 del 2006 con 300’000k. quindi noi fortunati con auto oltre i 15anni 🤦🤦

  16. Leggo sempre questo ragionamento sull’ “italiano medio” che non può mai permettersi nulla… Ormai è solo una scusa per giustificare la posizione svantaggiata di pochi (quelli che sempre si lamentano di più giustamente). Viviamo in Italia, non in Africa ed il tenore di vita medio è molto più alto… Cominciamo a mettere i piedi per terra, ma soprattutto servirebbe un po’ di cultura finanziaria perché la gente veramente non ne capisce nulla di investimenti.

    • sono d’accordo.

      da insegnante precario quale ero 12 anni fa
      son riuscito a pagarmi un impianto fotovoltaico a rate (sul tetto dei miei)
      pagando la macchina del tempo a rate
      e pagando anche un affitto.

      Il fotovoltaico, come calcolato (sperando di azzeccarci!) si è ripagato da solo e mi ha pagato la Zoe attuale in parte.

      Se son riuscito io
      potevano e possono in parecchi,
      perchè la mia situazione permetteva l’investimento
      ma è anche vero che non era certo privilegiata (chiedete a un insegnante precario da 7-8 anni cosa vuol dire vivere in affitto con 10 stipendi all’anno e, ovviamente, senza incrementi di stipendio)
      manca proprio la cultura finanziaria elementare della casalinga di Voghera.

      • Lei ha fatto un buon investimento.. Peró pensi a tutte quelle persone che abitano in appartamento e dove non è possibile montare un impianto fotovoltaico..

      • Secondo me, perdonatemi, ma voi siete o dei troll, o gente in malafede o gente pagata dal sistema per supportare una tecnologia che non sta in piedi. Da insegnante precario, dove hai trovato i soldi per pagare una Zoe 30.000 euro almeno, un impianto fotovoltaico da 10.000 (almeno) e un affitto anche da soli 350€ al mese? Fai i conti….in 10 anni (timeline che si legge tra le righe del tuo post), sono 82.000€. Senza contare gli interessi, che per tua stessa ammissione hai pagato. Che ad un misero 3% annuo, più spese di istruttoria, sono almeno altri 25000€ in 10 anni. Quindi 82.000€ più 25.000€ fanno 107.000€. Sono oltre 10700 euro/anno contro uno stipendio di 1100€ per 10 mesi. 11.000€. Sostanzialmente per 10 anni hai vissuto e lavorato per pagare auto, fotovoltaico e affitto. Dico bene? Le bollette, il vestiario l’hanno pagato i tuoi e il vitto la Caritas immagino.

        Dai su…..scriviamo cose ragionevoli e non stupidaggini solo perché dovete perorare la causa dell’elettrico!

        • Chissà perché non riuscite a discutere senza insultare: “Troll, gente in malafede o pagata dal sistema”, come si permette? Questo sito è nato per discutere pacatamente dell’elettrico, nel bene e nel male, se cerca la rissa Lei ha sbagliato indirizzo.

          • Vede Tedeschini, questo dimostra ancora una volta, che non c’è obiettività da parte vostra.
            Non mi pare di aver insultato nessuno: l’affermazione era generica ma basata su un ragionamento matematico e pertanto concreto, condotto sulle panzane scritte dall’utente precedente.
            Dico panzane perché ciò che ha scritto l’altro utente, semplicemente, non sta in piedi.
            E penso che quelli come lei, Tedeschini, dovrebbero moderare anche i contenuti se sono francamente fuori luogo. E non solo 4 parole generiche come troll, gente in mala fede o pagati.
            Perché vede, così questo sito perde di obiettività e quindi credibilità e non fate altro che cercare di screditare chi, come me, usa dei semplici epiteti generici per descrivere un caso che nella realtà non sta né in cielo né in terra.

            Detto questo, mi auguro VERAMENTE di CUORE che il mio incipit non pregiudichi il contenuto, come voi “politically correct” e “radical chic” troppo spesso fate.
            Salute

          • Nazareno
            Stupefacente la capacità di accusare qualcuno di fare esattamente quello che si sta facendo senza averne la consapevolezza.
            Lei fa i conti in tasca agli altri senza sapere nulla di loro, saccente e supponente, poi accusa Vaielettrico di non moderare abbastanza i commenti chiedendo sostanzialmente di cancellare i suoi.
            I casi sono due: o lei è uno dei soliti che sono stati bannati e torna come il Messia, oppure è in buona fede ma è dissociato e inconsapevole. Non so quale augurarle.
            Provi a rileggersi con la mente aperta e se rimane convinto di quello che ha scritto senza vederci la fallacia… Mi spiace ma non avremo niente da dirci.

          • Mauro ha scritto commenti con affermazioni fasulle nei molteplici suoi interventi. Io apprezzo anche il dissenso ma uno che insulta e scrive cose false non capisco che apporto dia e perché non banniate.(es. per caricare l’evento serve il fotovoltaico, impianto 6 kW costa 20000€, oltre i 6kW di fotovoltaico serve passare a trifase). È evidente che è in malafede per chissà quale motivo

        • impianto fotovoltaico con secondo conto energia, 9.2kW di picco, incentivo accordato seconda fascia 0.422): costo impianto 38400 euro, mutuo al 2%., anno 2011

          ZOE comprata “quasi” per caso: non credevo di potermela permettere, poi ho fatto i conti e poi ne ho trovata una a “km zero” a 21600 euro con 680km e 5 mesi di vita (km zero per dire): di nuovo mutuo (famigliare!) al 2%.

          affitto 380euro al mese praticamente da 10 anni.
          ovviamente NON in nero.

          è tanto, è poco: è quello che vivo.

          un insegnate precario prende 1200euro (un po’ meno qualche anno fa) al mese per 10 mesi più un po’ di Naspi e un po’ di 13esima.
          il fotovoltaico ha una resa di circa 1100kWh/kW all’anno, mediamente.

          ora prendi una calcolatrice e un foglio di carta, fai un po’ di moltiplicazioni e somme e sottrazioni, e vedrai che non sono un troll.

          piuttosto: tu i conti te li sei fatti? ce li fai vedere?
          perché a dare del troll bisogna poi essere ben sicuri di non doversi scusare, e magari rendere conto delle proprie affermazioni

          ah, ovviamente posso caricare da qualche parte documentazione attestante.

      • Sono perfettamente d’accordo, il problema delle EV in Italia è che richiedono curiosità, voglia di imparare e di confrontarsi con qualcosa di nuovo, un minimo di programmazione finanziaria… tutte cose invise a tantissimi, forse la maggior parte dei nostri connazionali.

        • Per Guido e Danilo, per cortesia, ci portate dei conti reali dell’investimento sull’elettrico come acquisto, manutenzione reale, costo reale della ricarica e dell’investimento su un fotovoltaico in casi reali e dimensionati correttamente?

          Per cortesia, visto che sostenete il green, ci spiegate anche che fine fanno le scorie nucleari dei reattori europei, il costo ambientale reale della rigassificazione del gas liquido, il costo ambientale di estrazione ed emissioni reali di bruciare immondizia e carbone?

          Per piacere, ci illuminate anche obbiettivamente sui bambini che estraggono i metalli nobili per le batterie e le condizioni di vita e di lavoro di quelle povere persone?

          Ma dati concreti, comprovati e tangibili.
          E poi parliamo. Grazie.

          • ma dico!
            in questo sito c’è tutto ma tutto ma tutto quel che chiedi:
            tietti lì con santa pazienza e come tutti gli altri, con un po’ di umiltà, leggi studi e ascolti

          • Per MARIO MILANESIO, rispondo qui, poiché NON so come mai, sotto il Suo pregiatissimo messaggio non c’è il tasto “rispondi”.

            Stia sereno sa….i miei soldi li poggio dove penso meglio. Dico quello che dico dopo conti alla mano, analisi pratica e concreta di dove viene l’energia che consumiamo, valutazione della autonomia reale di una elettrica.

            State pure tutti sereni voi che vi scaldate tanto….buttate i soldi dove volete…voi che avete capito tutto e che come un tamburo rotto non riuscite ad avere un confronto sui dati reali.

            Saluti a tutti!

          • Ma neanche per idea. Ha buttato sul piatto una marea di argomenti fantoccio per distrarre.
            Lei ha accusato Milanesio di essere un troll, lei dimostri perché e per tutto il resto si cerchi le risposte ai questo sito. Conosce la TDMDM? Bene, io non la spalo.

          • @Nazareno 21 Agosto 2022 at 22:02

            quindi, riassumendo:
            mi hai dato del troll
            ti ho riportato numeri veri, miei, che conosco perchè sono miei, e che soprattutto posso dimostrarti con documentazione,
            e tu…
            la butti in vacca!

            ci dici che noi ci scaldiamo…
            ma a parte il fatto che questo “noi” a livello psicologico denota una forma di difesa contro un non ben precisato nemico, e quindi ti senti vittima,
            mentre io sono uno e uno solo,
            e poi
            chi è che ha dato del “troll” a una persona che non conosce, senza più banalmente scrivergli “mi sembra difficile che sia come dici, mi ragguagli con quache numero in più?”
            e io ti avrei riportato gli stessi numeri, identici.

            io non butto via soldi perchè ne ho pochi, ma ho capito che si può cercare di guadagnarne tanti, in tante maniere,
            o spenderne pochi, risparmiando dove si può.
            in un periodo storico come questo la seconda opzione mi sembra più sensata, ma è la mia opinione.

            di sicuro con la mia Zoe in questo momento ho più soldi in tasca di prima, e anche questo te lo posso dimostrare, centesimo per centesimo di euro.

            non ti interessa l’elettrico? non condividi l’utilizzo della mobilità elettrica? perfetto, a me non piace il geato alla vaniglia, che magari piace a te.
            non per questo ti do del troll senza prima approfondire.

            in sintesi: meno vittimismo, non c’è nessuno che ti attacca, la sindrome dell’assalto nemico lasciamolo ai trumpiani.

  17. Come sempre non si coglie la differenza fra il termico e l’elettrico. Con 1500 euro netti al mese e 10000 km/anno percorsi avendo il box dove caricare ci si può permettere un’auto da 20000-30000euro ( anche più se ci sono gli incentivi). Se poi uno si fa spennare e va pure a scriverlo su internet….

  18. Non capisco le persone che acquistano a rate: se hai i soldi per pagare la rata li hai anche per metterli via per comprare la macchina in contanti. Con la differenza che nel secondo caso non paghi interessi. Se non sai gestire le finanze personali, mi spiace tanto, fanno bene a spennarti.

    • Giusto, se la macchina mi costa 35000€ e posso fare come rata massima 250 euro, fra circa 11 anni e 6 mesi possono pensare di prendere un’auto elettrica, nel frattempo faccio altri x-km emettendo nel frattempo altro co2 non ci avevo proprio pensato.

      • Ma nemmeno, l’auto termica come l’hai comprata? Non a rate eh, che è una cosa assurda.
        E pensa i mutui, invece di prendersi una casa a 30 anni con quelle stupide rate, prima metti via i soldi, poi ti comprerai la casa in contanti a 60 anni.

        • Le auto le ho sempre acquistate in contanti: quando mi potevo permettere un’auto da 1.000 la prendevo da 1.000, quando potevo permettermi di spendere 5.000 la prendevo da 5.000 e così via. Mai pagato interessi. La casa è di famiglia. Se uno la deve acquistare e non ha i soldi, beh quello è uno dei pochi acquisti a rate che ha senso. Poi uno dei propri soldi fa ciò che vuole, se gli garba pagare interessi faccia pure a me non dà fastidio.

          • Ah ecco, la casa è di famiglia (= te l’ha pagata qualcun’altro) e l’auto “in contanti” è da ben 5000€.
            Esempi limpidissimi per sostenere la teoria che il credito finanziario sia inutile. Per coerenza voglio immaginare che non usi le carte di credito.

          • ANDREA
            Ma hanno generalmente un costo annuale, che se paghi in contanti puoi evitare.
            PS: era per fare l’avvocato del diavolo. Personalmente l’unica cosa che pago in contanti è il giornale.

          • @Andrea lo so, ma le usi comunque per comprare a credito. Secondo il suo ragionamento dovremmo solo usare bancomat o debit card.

        • Comunque la dacia per esempio.. Qualche giorno fa ho fatto un preventivo.. Fa solo vendita con finanziamento.. Non si può pagare in una unica soluzione.. Sono rimasto basito..

          • Confermo, mi sono fatto fare anche io delle offerte e ho contro lanciato la mia offerta al venditore con una mia proposta (chiedevano 21.5 + rate e interessi si chiudeva a quasi 25 io gli ho proposto max 18) pagando in contanti in una unica soluzione ma hanno risposto che vendono solo con finanziamento… Gli ho risposto che vado da un altro marchio e che se la possono tenere

    • Forse non ha presente la funzione del credito al consumo: avere oggi quello che ci si potrebbe comprare domani.
      Non ci fosse quello, sa quante 124, 127 e 128 vedrebbe ancora in giro?
      Forse per gestire le proprie finanze servirebbe anche la conoscenza dei prodotti finanziari.

    • E perché dovrei anticipare un costo, quando pagandolo a rate mi costa zero, perché le rata è più bassa del costo del carburante 🤷
      Comunque vedo che ci si lamenta che in Italia siamo poveri, poi c’è tantissima gente c’è acquista auto in contanti 🤔🤔🤔

        • Io non fotto nessuno, l’auto nuova me la sono permessa a 19 anni quando vivevo ancora con i miei, poi una volta messo su famiglia le finanze sono sempre state dedicate alla famiglia, tenendo presente , che uno al lavoro ci deve andare, e i costi carburante li devi tenere sempre in conto, e sono sempre in aumento, si fa presto indirizzare quella quota su un investimento a lungo termine.
          Poi come dico sempre ognuno deve fare i conti a casa sua.

      • Fabio se paghi subito paghi comunque meno perché non hai interessi di mezzo. Se poi coi km che fai magari ricaricando gratis a lavoro risparmi tanto quanto è la rata questo non ha molto valore perché, se avessi acquistato in contanti, avresti semplicemente alla fine del periodo risparmiato di più.

        Poi comunque in questo periodo la liquidità per chi sapeva investire era importante. I btp 51 ad esempio sono crollati a 60, poi settimana scorsa risaliti a 75. Io li ho presi a 60, volevo quasi venderli e preferivo aspettare almeno fine agosto. Ora sono di nuovo a 66. Uno comunque poteva monetizzare in un paio di mesi il 15%, oppure vendere e ricomprare con un plus del 6%. Su altro portafogli con soli 20000€ investiti ho già un plus di 3000€ (anche li siamo al 15%). E per i btp indicizzati chi ne aveva presi molti ha monetizzato anche…. Io ho ricevuto anche li dei bei soldi, circa 2000€ tolte le tasse, mia sorella che aveva solo quelli ben di più…. 8000€ di interessi semestrali!

        • ANDREA 22 Agosto 2022 at 0:48
          Tutto quella che vuoi, tu non vuoi pagare interessi è una tua scelta, io preferisco buttare soldi in interessi piuttosto che aspettare un decennio e buttare soldi in carburante, che se fai due conti gli interessi sono inezie, spendevo ( fino al 2021) 3000€ di carburante al anno ora ne spendo 250€ di elettricità al anno stando largo( prezzo bolletta/kWh ) ( ricarico sempre a casa pagando le bollette) e 2.832€ di rate compreso interessi al anno , quest’anno con quello che è arrivato il carburante risparmio, e al lavoro ci devo andare, quindi in 10 anni tenendo il prezzo 2021 sono 30’000€ l’auto tra 10 anni avrò finito di pagarla 30’820€ ma manca la spesa per l’aumento prezzo carburante e mancano tutti i tagliandi e i lavori extra che su un elettrica non ci sono perché non ci sono quelle parti meccaniche.
          Lei sicuramente dirà che anche la corrente aumenterà, ma se non sarà più sostenibile si può sempre trovare casa con impianto fotovoltaico 🤷

    • Che ragionamento fallace.
      Chi i soldi li ha dalla nascita (leggasi da papino) può anche comprare e godersi subito il bene, ma per tanti altri non è così perché partiamo proprio da ZERO;
      se volessi mettere su famiglia con 2 figli starei ancora in affitto… O da mammà.. A pane e acqua per mettere da parte 500€ che poi tra 20 anni varranno…. Molto meno…?
      Mai una pizza, mai una vacanza, termostati a 15 gradi sennò fa caldo anzi… Visto quanto costa gas e gasolio, teniamolo spento.
      Bene mi va se ogni tanto mi posso comprare vestiti nuovi, dato che ai bambini che crescono darò la priorità…
      Non tutti (anzi la maggior parte delle persone) hanno da parte qualcosa di diverso di un semplice ANTICIPO (perché in genere le banche o gli intermediari vogliono un 20% di tasca tua).

      • Mia moglie si è comprata la macchina (fiat 500 super accessoriata) in contanti dopo una marea di sacrifici. Vero sulla macchina che aveva prima ha risparmiato la manutenzione (gratis, padre meccanico), ma comunque non usciva, non spendeva. Ha tirato la cinghia è fatto sacrifici.

        Con la casa è diverso, anche se a seconda del luogo dove abiti puoi pure comprare qualcosa di più piccolo: dalle mie zone ci sono un sacco di case in vendita nei paesi a pochi soldi. E un sacco di gente che spende 500€ al mese per affittare una casa in città. Ma perché non spendere pochi soldi (ne ho viste anche attorno ai 40000€) per farsi un piccolo mutuo e tirare un pò la cinghia per stare meglio dopo?

    • Se un operaio medio guadagna 1300€/mese, considerate le spese quotidiane, le bollette, l’affitto o il mutuo, il mantenimento e le spese di carburante del mezzo attuale e mettiamoci almeno un figlio che va a scuola con le mille richieste di acquisto che ciò comporta oltre a magari un abbonamento ai mezzi pubblici per andare a scuola, come si può pretendere di poter mettere da parte qualcosa? E poi, anche facendolo dopo quanti anni potrà cambiare l’auto mettendo da parte almeno 150€/mese? Fra 25 anni?

      • Ok, ma secondo questi ragionamenti non dovrebbero proprio esistere le auto da 15 mila euro in su, forse anche meno. Invece ce ne sono centinaia: a benzina, diesel, elettriche, a metano, tra un po’ a idrogeno…

        • Infatti è un miracolo italiano vedendo i dati degli stipendi medi per provincia. Letti poco tempo fa sul sole24 re. Solo Milano, Monza e Bergamo superavano e di poco i 30 mila €.

    • Nemmeno io capisco le persone che pur avendo la somma, non necessaria perché in esubero rispetto alle esigenze anche possibili e impensabili, acquistano a rate.
      Capisco invece tutti quelli che non c’è l’hanno perché permette di avere subito il bene!
      Purché sia sostenibile, ovvio.
      Applicando il suo ragionamento alle case …

      • Non sempre il finanziamento è richiesto dal cliente (come ad es. detto da Eraldo 21 Agosto 2022 at 14:42 a cui lo volevano imporre). A me è capitato che, non volendo prendere l’auto con finanziamento perchè i soldi li avevo tutti, mi si attaccassero come sanguisughe per propormi di assicurare loro il mezzo , quando io avevo già la mia assicurazione di fiducia. Al primo intoppo durante la trattativa ne ho approfittato per mandare tutto all’aria e mi sono rivolto altrove. Il finanziamento fa parte del margine extra che le Concessionarie ricavano sulla vendita delle automobili.

        • Stesso problema con un divario: se lo pagavo subito, costava di più. Ho accettato di prenderla a rate ma ho preteso (mi hanno chiesto se ero avvocato o finanziere) di scrivere nel contratto di finanziamento che davo contestuale disdetta della carta di credito che obbligatoriamente veniva emessa e che non la ritiravo per cui non accettavo nessun addebito. Dopo una settimana di consultazioni mi hanno dato l’ok. Altrimenti avrei cambiato ditta.

    • Bahh, contanti o finanziamento. Chi non ha i baiocchi ha poche alternative. Chi ha i contanti si fa i suoi conti.
      3 anni fa quando cominciai a interessarmi alla ZOE, all’epoca con batterie a noleggio, il loro finanziamento alla fine dei 36 mesi con maxirata finale, aveva un totale inferiore al preventivo che mi fecero in concessionaria per pagamento in contanti, assurdo ma era così (sconto sul “finanziamento”, sconto sul noleggio, TAEG particolarmente favorevole, ecc.).
      2 anni fa quando comprai la ZOE mi feci fare i 2 preventivi, stavolta con finanziamento non standard Renault ma ridotto al minimo e senza maxirata finale. Col finanziamento c’era uno sconto ulteriore di 1.200€, assicurazione furto-incendio, garanzia estesa a 5 anni e altri amennicoli (traino ecc.). Alla fine dei 3 anni spenderò poco meno di 900€ in più ma con le garanzie aggiuntive. Dopo 12 mesi avrei potuto saldare il finanziamento senza perdere le garanzie, mi sarei risparmiato 400€ sui 3 anni. Abbiamo scelto di mantenerlo.
      Finanziamento: assurdo farlo, assurdo non farlo, ognuno fa i suoi conti e decide.

  19. Il problema delle auto elettriche “economiche” è che sono annunciati modelli molto più interessanti in arrivo. Ipotizziamo anche per assurdo che l’utente acquisti una Twingo elettrica oggi, auto evidentemente non adatta alle sue esigenze.

    Ebbene, per il 2025 sono attese 2 Hyundai elettriche sotto i 20000 euro, eredi della i10 e che difficilmente saranno inferiori alla Twingo in quanto a specifiche. Poi c’è la Renault 5 e poi c’è la VW ID.1, mai smentita da VW, addirittura disponibile anche con brand Skoda e Seat/Cupra, con prezzo di 20000 euro, oltre 200 cv e 400 km di autonomia WLTP. Inoltre sono in arrivo le cinesi, con BYD che inizia quest’anno nei Paesi Bassi con la Dolphin (che dovrebbe costare poco, vedremo).

    In pratica chi acquista oggi una low cost elettrica (parlo solo delle low cost) rischia di vedersi un reale deprezzamento tra qualche anno, cosa che non sta avvenendo per i segmenti più importanti e per le auto a benzina/diesel (difficile che una Clio a benzina del 2025 costi meno di una di oggi, più facile il contrario). I prezzi attuali delle elettriche sono infatti in una “bolla” dovuta a shortage e altri problemi organizzativi tipici di questi anni (lo stesso Musk ha definitivo “imbarazzanti” i prezzi attuali) e quindi è facile ipotizzare che tra qualche anno i prezzi inizieranno a calare.

        • E le BEV economiche del 2028 saranno molto migliori di quelle attese nel 2025. Succede da sempre con qualsiasi prodotto tecnologico, e se uno fa sempre questo ragionamento non prende mai niente.

          • “È meglio vendere un gran numero di autovetture con un basso margine ragionevole che venderne meno con un ampio margine di profitto… Questo consente ad un numero maggiore di persone di comprare e godersi (l’autovettura) e dà ad un numero maggiore di persone impiego ad un buon salario. Questi sono due scopi che ho nella vita.” Henry Ford

          • No Luca perché, come ho ipotizzato, il prezzo di una Clio è destinato a salire e non è affatto detto che la futura Clio sarà migliore dell’attuale: magari con tutti gli adblue e tutta l’elettronica che andranno a mettere per risparmiare il 5% di emissioni l’auto sarà peggiore. E comunque il prezzo salirà anziché scendere. Per il segmento A e B delle elettriche la concorrenza invece deve ancora scatenarsi e tutti si sono dati appuntamento al 2025: fino ad allora, quel poco che si trova in questi segmenti costa una fucilata.

          • Lei crede che Nel campo della batteria ricaricabile dovrebbe verificarsi un salto tecnologico incredibile nei prossimi 3 anni quindi?
            Lo si spera…
            Ma negli ultimi 20 anni non è cambiato nulla ( materia prima a parte e software di gestione)
            Ci vogliono piattaforme ( pacchi batteria)
            sempre più imponenti sotto i piedi delle BEV
            Il salto tecnologico sarebbe un abbattimento del peso e pareggiare la bilancia in termini di peso auto tra un termica e BEV.
            Qua si producono macchine da un peso che a breve tocca le 3 tonnellate.
            E se non punti in ALTO (come target di auto che ti da sospensioni elettroniche e sistemi multilink) ti ritrovi auto-barconi con “effetto onda” quando prendi i dossi o affronti le curve.

          • Non è cambiato nulla negli ultimi vent’anni? Provi a confrontare una Zoe del 2011 e una di oggi, poi ne riparliamo: a parità d’ingombro l’autonomia è raddoppiata. E parliamo di 8 anni (quella attuale è uscita nel 2019), non di 20.

          • Vincenzo quasi sempre le evoluzioni sono incrementali, non ho mai parlato di salti tecnologici. Il mio commento era rivolto a ribattere l’idea (lapalissiana) che le BEV del 2025 saranno migliori della attuali quindi conviene aspettare. Anche quelle del 2028 saranno migliori, e cosi quelle del 2031. Ma prima o poi una BEV andrà comprata no? O aspettiamo sempre la super-tecnologia immaginifica che ci convincerà che è il momento? Come chi chiede di avere 1200 km di autonomia? Rischiamo di aspettare come Godot.

            Riguardo la guida, le chiedo in onestà, ne ha guidata una? Io tre-quattro si, e una (id.3 44kw, 1700kg) la possiedo da un anno e mezzo. L’effetto barcone non ce l’ha proprio, è ben piantata per terra anche quando si guida belli allegri. E non è nemmeno lontanamente considerata un’auto sportiva. Le Tesla anzi alcuni si lamentano che siano troppo rigide.

            Enzo, il mio discorso era BEV contro BEV, e l’atteggiamento di attendere che ho descritto sopra, non contavo nemmeno le termiche.
            Per la Clio, io penso che la futura Clio molto probabilmente non esisterà nemmeno, con lo stop alle vendite di termiche al 2035 le case continueranno a investirci fino al giorno prima? Molte hanno già annunciato il passaggio a un catalogo solo elettrico ben prima di quella data.

          • VINCENZO
            Mi scusi ma la Model 3 nel “Test dell’Alce” è davanti a QUALSIASI Porsche esistente (come alla Giulia Quadrifoglio o qualsivoglia Lamborghini, non ha esattamente rollio da barcone…
            Come le batterie LFP della RWD: non saranno una rivoluzione ma non hanno elementi rari (no cobalto), non si incendiano come le altre e durano oltre il milione di km, non sono proprio uguali a quelle di 5 (non 20) anni fa. E non sono un prototipo, sono montate da 18 mesi nella BEV più venduta al mondo.
            Lavoro nell’informatica e lo vede anche lei quotidianamente con gli smartphone: aspettare il prossimo modello garantisce soltanto di privarsi oggi di qualcosa, perche ogni modello ogni 6 mesi è superato. E l’innovazione non è mai rivoluzionaria, è graduale, a piccoli gradini, non a strapiombi.

          • la maggior parte della gente non può permettersi di cambiare la macchina ogni 3 anni. Bisogna essere realisti obiettivi e soprattutto coscienti. L’elettrico roba da ricchi!

      • Perche’ non dovrebbero esserne dotate?
        Gia oggi le varie twingo EV, Spring a prezzi di circa 22K anche nelle versioni base ne sono dotate…

    • Sai benissimo Enzo che le annunciti (verbo coniato da altri utenti non di questo forum) non fanno bene a nessuno, ne agli utenti che attendono qualcosa che non si sa se mai arriverà (vedi Sono Motors) ne alle aziende che non riescono a vendere le auto attualmente in produzione perché gli utenti aspettano quello che verrà in futuro. Se seve un mezzo e il proprio è a rischio, c’è poco da fare, si compra, che sia BEV o ICE in tutte le sue variati poco importa se non dalla pura disponibilità economica. Quindi, a mio parere, le aziende devono smettere di fare annunciti e mettere sul mercato quello che hanno di pronto, altrimenti così non si va più avanti.

      • Marco da sempre il mondo dell’auto funziona così: gli annunci delle case è vero che possono frenare la vendita dei loro modelli attuali ma possono anche catturare l’attenzione degli acquirenti che stavano orientandosi su altri brand. Inoltre con i preordini ormai si fa cassa. Guarda un po’ l’annuncite di Musk per il cybertruck o per la futura roadster, o la MG che mi tiene col fiato sospeso per la Roadster o la Dodge che ha appena presentato il primo prototipo della Charger elettrica (che bomba!) …

        Dopotutto, meglio sapere che sta per uscire la R5 elettrica che spendere di più per una Dacia Spring e dopo 2 anni scoprire che la Renault aveva lavorato alla R5 in gran segreto.

    • Enzo che bello leggerla: una voce critica ma realista.

      Comunque condivido il ragionamento. Non so si rivelerà giusto, anche se lo spero (sti prezzi devono scendere! ), ma è certamente una possibilità nonché un grosso freno.

      Unica cosa su cui sono in disaccordo è limitare il ragionamento solo alle low cost. Anche le ev più costose, con batterie più grosse, potrebbero risentirne. E anche qui, da possessore di due ev che verrebbero svalutate, lo spero! Tanto io l’auto la tengo finché va, per cui se vale 20000€ o 5000€ per me è uguale. E se dovessero svalutarsi davvero perché saranno più economiche e avranno più percorrenza le auto nuove, e io dovessi cambiare per qualche motivo auto… Pazienza, mi verrà valutata meno, ma al contempo pagherei meno la nuova (presumo presa usata o km 0) .

  20. Faccio un po’ fatica a capire il ragionamento… Capisco che Massimo vorrebbe scalare, dall’anticipo previsto per un finanziamento “a prezzo pieno”, l’incentivo. Questo ridurrebbe l’esborso per l’anticipo, considerando che esso sarebbe superiore a 7500 euro. Di contro, applicando l’incentivo al prezzo pieno, l’anticipo rimane – e generalmente è modulabile secondo la necessità del cliente – ma l’importo finanziato sarebbe più basso, e quindi anche la rata mensile… Non vedo come la rata mensile possa essere uguale con due importi finanziati diversi, uno dei quali minore di 7500 euro, a parità di tasso di interesse… ma magari sbaglio qualcosa io…

    • Non l’ho capito tanto nemmeno io, il bonus applicato sul prezzo iniziale è come se lo stato pagasse per me l’anticipo, ma il valore finale da dividere in rate sarebbe sempre quello.
      Se l’auto costasse 27k e l’ecobonus fosse da 7k:
      – se lo faccio togliere alla concessionaria con l’ecobonus e non anticipo nulla io, sono 20k da rateizzare
      – se non applico l’ecobonus e lo stato me lo fa usare come anticipo, il prezzo finale dell’auto è 27k, a cui tolgo 7k di anticipo. Prezzo rimanente da finanziare? Sempre 20k.

      Se anticipo qualcosa io, ovvio che la rata scende (e più importante è la quantità di interessi che pago), ma quell’anticipo ce l’avrò messo io, non lo stato.

      Noi abbiamo scelto di non versare nessun anticipo per la id.3, perchè non volevamo impegnare una somma importante che potevamo usare per altro, contando che tutti i risparmi operativi dell’auto (carburante, bollo, tagliandi…) avrebbero compensato la rata più alta, e questo si è pienamente avverato a conti fatti.

      • Ho fatto 2 conti approssimativi configurando una vw id.3 pro performance + cerchi in lega east derby
        Ipotizzando di usufruire del solo ecoincentivo con rottamazione (niente sconti dal venditore, niente anticipo) l’auto verrebbe 39’183€, sottraiamo 5’000€ di ecoincentivo e il sistema propone una rata di circa 541€x35 rate + rata finale da 21’081,56€
        Ora 541€x12 rate fanno 6’492€ + assicurazioni varie obbligatorie e costi ricarica
        Ovvero immagino che in un anno abbiamo una spesa minima di 8’500€ per stare bassi
        Per poi dover pagare 21’000 e passa € dopo 3 anni
        Se un lavoratore percepisce uno stipendio di 1’500 € mese (pulito) x 13 abbiamo 19’500€ l’anno
        Quindi in pratica metà stipendio lo si spende per l’auto
        Mi dite come si può sostenere le spese restanti quali affitti/mutuo, bollette, spese alimentari e se per caso sei l’unico che lavora in famiglia ed hai figli
        Io sono abruzzese e qui la vita costa meno ma gli stipendi/salari sono anche più bassi 1’100/1’300€, se ti va bene

        • Molto semplice: non se la può permettere. Dalle mie parti si dice “ha fatto il passo più lungo della gamba”.
          Ma del resto, chi vuole a tutti i costi un elettrica oggi deve essere disposto ad avere meno, a parità di prezzo di una termica.
          E poi, parliamoci chiaro, anche se qui non lo si vuole ammettere. Oggi l’auto elettrica è oggetto per benestanti.

        • Scusi la schiettezza, ma una famiglia con mono stipendio da 1500€ guarda un’auto da 40.000€, termica o elettrica che sia?

          • Il punto è proprio questo.
            Non può. Ma anche se volessimo escludere l’avere una famiglia, avere una casa ereditata e percepire uno stipendio/salario di 1’800€ mensile o poco più su 13 mensilità, stiamo parlando di Max 25’000€ annuali cifra ancora troppo bassa per una spesa di 8’500€ annui per gestire un’auto
            Con 24’500 ci esce giusto giusto una Fiat tipo 1.3 diesel
            Per auto di quel calibro, per me uno ha la necessità di riportare a casa almeno 2’500/3’000€ al mese su 13 mensilità, ovvero salari/stupendi di un tedesco, forse in molte zone della Lombardia, Trentino Alto Adige e Veneto sarà possibile, ma in gran parte dell’Italia no.
            Quindi pur ritenendo valida un’auto elettrica, da noi non c’è un bacino di acquirenti con il potere economico per acquistarle.
            Infatti dalle mie parti i felici possessori di auto elettriche per la maggioranza sono liberi professionisti, imprenditori e al massimo famiglie dove entrambi i coniugi sono dipendenti pubblici, o giovanissimi che si indebitano perché vivono con la famiglia d’origine.
            Non è polemica. Semplicemente l’auto è un costo a cui non si può fare a meno semplicemente perché serve per andare a lavorare visto che nel 90% dei casi non ci sono servizi pubblici adeguati che coprono i collegamenti casa lavoro in tempi ragionevoli e per gran parte della giornata.
            In più un imprenditore o un libero professionista con il leasing scarica il costo sull’impresa/professione, un dipendente no.
            Forse un ecoincentivo valido potrebbe essere legato a poter scaricare il costo dell’auto usata per gli spostamenti lavorativi. Ma qui andiamo fuori tema.

        • Bob io premetto che non ho problemi economici (doppio stipendio, 1500€ al mese mia moglie, 2000€ io, casa proprietà, tre garage) quindi ho comprato sempre in contanti escludendo finanziamento. Ma io ho preso con le mie possibilità una Nissan Leaf usata pagandola meno di 20000€ e una Peugeot full optional pagandola meno di 27000€(senza rottamazione). Non si è obbligati a prendere una id3 molto più costosa.

      • La testimonianza è completamente incomprensibile: in pratica ha detto che l’auto costa la stessa somma (anticipo+rate+rata finale) con o senza incentivo.
        Un bambino delle elementari bravino in matematica può capire da solo che è impossibile!

  21. A me dispiace moltissimo darti ragione. Io a 56 anni ho preso una elettrica nel 2021, forse l’anno migliore per incentivi e sconti. Pensavo che i prezzi sarebbero diminuiti, ma purtroppo il mercato si è concentrato su auto elettriche costosissime che, n teoria, riescono a caricare in ultrafast e non sulle auto accessibili a tutti.
    Ho due figlie sui 30 anni, conosco giovani della loro età e so quali sono i loro stipendi (penso lo sappiate anche voi). Come si può oggi in Italia pensare di cambiare il parco auto con le elettriche?

    • Riflessione corretta. I tempi non sono ancora maturi per un rinnovamento di massa, tuttavia c’è sicuramente una fascia di popolazione per cui l’elettrico, già ora, può essere una soluzione vantaggiosa.

  22. Il problema è che tutte le macchine al momento costano un botto, per molte ragioni.

    Però non ho letto che tipo di auto il lettore volesse comprare, ma suppongo che non fosse della stessa categoria della sua Laguna, perché 800 euro di rata mi sembra che indichino prezzi molto più alti di un’auto di segmanto B.

    Se la sua Laguna non può andare avanti ancora un po’, l’utende potrebbe ripiegare su un usato, e aspettare tempi migliori.

    Per curiosità ho guardato quanto costa una Panda:

    Il listino parte da 15000 euro.
    Una Dacia Spring costa 21000, ma se togliamo gli incentivi (2000 e 5000 euro rispettivamente, con rottamazione)

    Diventano 13000 e 16000. Con l’ISEE giusta i 16000 scendono a 13500.

    Credo che per gli utenti per cui la Spring è adatta, il prezzo sia buono. Ovviamente se l’incentivo è di entità fissa, in proporzione le auto più care sono meno convenienti.

      • Mi scuso, ho cercato di nuovo, e i riferimenti che ho trovato sono un “reddito di meno di 30000 euro”. Non mi è chiaro se è gia sfruttabile o se si debba aspettare qualche ulteriore regolamento.

  23. Sono 2 anni che sto valutando il passaggio all’elettrico. Ogni volta mi fermo per il solito motivo, costano troppo.
    In 18 ho percorso in media 7500 l’anno, solo un anno ho superato la soglia dei 30’000 km.
    La maggior parte per fare la traversata degli Appennini dalla provincia di Teramo a Roma, a 130 km/h fissi salita e discesa (ci sono 3 tunnel 1000 mt slm e 2 Valli a 700 mt slm)
    Ho calcolato che in questi 18 anni avrò speso tra acquisto auto, bollo, assicurazione, treni pneumatici e carburante circa 3000/3500€ l’anno in media
    Con un trattore Fiat stilo 1.9 jtd che ad oggi continua ad avere dei consumi accettabili
    Ecco, io più di 4000€ non voglio e non posso spendere per un ‘auto (tenendo presente anche il costo d’acquisto) ed a oggi siamo su cifre superiori
    Mi terrò il mio diesel inquinate per non si quando
    Userò più i mezzi pubblici, ma per ora non credo di passare ad un BEV, anche se provandole diverse hanno tutte un piacere di guida (rilassata) notevole

  24. Finalmente qualcuno che parla chiaro.
    Avevo già evidenziato che il costo di un veicolo elettrico è altamente fuori portata dell’italiano medio , anche con la rateizzazione .
    Poi qualunque sia il governo , destra , sinistra o centro , ricordiamoci sempre che sui carburanti qualunque governo ci guadagna una camionata di soldi.
    Faccio poi l’esempio dei primi telefonici . Nel 1995 avevo il Mitsubishi MT20 , uno dei primi telefonini che potevano essere considerati piccoli e lo pagai 400.000 lire ( oggi sarebbere circa 200€ )che faceva giusto le telefonate e gli sms. Oggi con quella cifra ti compri uno smartphone che quasi fa anche il caffè . Nel 1990 in Italia , fonte Repubblica , c’erano circa 100.000 telefonini ; oggi ce ne sono circa 80 milioni , e i prezzi sono scesi fondamentalmente per questo motivo perché c’era richesta . Con le auto elettriche siamo nella stessa situazione , al momento in Italia , i veicoli elettrici sono circa 200.000 al 2021 , sempre fonte Repubblica , su 40.000.000 di veicoli termici , cioè circa lo 0,5% dei veicoli circolanti . E’ normale che i prezzi siano esorbitanti e non ci sono incentivi che tengano . L’iitaliano medio non pensa a comprare un mezzo che ti costa come mezza casa , neanche a rate .

  25. L’anticipo zero esiste da sempre, l’importo del bonus fa abbassare il prezzo d’acquisto, fa un contratto zero anticipo e paga l’intero importo a rate 🤷

    • Salve, discorso che poteva valere più di 3/4 anni fa con la Fiat, ora senza anticipo le concessionarie non danno niente, e parlo anche di termiche e così come sostiene il sig. Massimo o paghi subito 5/10 Mila in anticipo o la rata raggiunge più della metà di uno stipendio medio, per prendere cosa? Una Fiat 500e perché le altre si aggirano dai 35 mila euro in su

      • A meno di non passare alle MG, belle ma per un qualsiasi problema che richieda sostituzione di componenti quanto tempo si dovrà andare in giro con i mezzi pubblici? Intanto si continua a pagare però

  26. Io ho preso nel novembre 2020 un’auto a benzina, ho tolto per sempre il diesel,faccio meno di 10.000 km l’anno, e l’ho comprata con il finanziamento valore futuro garantito a 3 anni, l’anno prossimo dovrò lasciare questa e prenderne una nuova.
    All’auto elettrica non ci sto pensando proprio, costa troppo,non so dove caricarla abitando in appartamento, e faccio troppi pochi km per recuperare la spesa iniziale.
    Quindi andrò a benzina ancora per tanto tempo, considerando che cambierò auto ogni 3 anni,ne dovrò cambiare ancora 5 prima di passare all’elettrico puro.
    Magari nel 2035 le cose saranno migliori
    Speriamo che tutti questi lati negativi fino al 2035 saranno annullati,ma siamo in italia, e sappiamo benissimo che qui funziona tutto al contrario della logica

    • Stiamo “quasi” nella stessa situazione.
      Io a dicembre 2020 ho abbandonato il diesel per il benzina, anche se, a differenza tua, avevo preso in considerazione una BEV. Con i miei km annuali, avevo calcolato di rientrare dal maggior esborso iniziale in circa 6/7 anni, ma l’impossibilità (in quel momento) di adeguare il box per poter avere la ricarica domestica mi fecero rinunciare.
      Anch’io comprai con il valore garantito a 3 anni, nella speranza che si sbloccasse la situazione condominiale, sicuro che dopo 3 anni, la differenza di prezzo non sarebbe aumentata (al più diminuita).
      Invece la situazione attuale ha ampliato ancor di più la forbice di prezzo tra ICE e BEV (oltre che essersi ridotti gli incentivi) e quindi, a prescindere dal condominio, ad oggi la scelta sarebbe tra prolungare di altri 3 anni o riscattare il benzina tenendolo fin che dura.
      Ora, mancano 16 mesi e tutto può succedere, però….

      • Il problema di fondo sono sempre i soldi,oggi con 25000 euro,ovviamente con tutti gli sconti possibili ed immaginabili, compri una fiat 500 elettrica,utilitaria a 3 porte,buona per il ragazzo di 20 anni,non per un padre di famiglia con 2 figli.
        Io invece con 18000 euro ho preso una Seat Arona 1.0 benzina 115 cv allestimento FR.
        Era una KM/0 e in più ho dato in permuta la mia vecchia auto.
        La stessa costava 27200 euro.
        Ed è un Crossover da città, con un bagagliai grande quanto la Fiat 500 intera.
        Se le esigenze sono di avere un’auto grande per la famiglia, ed i soldi sono pochi,oggi con un’auto convenzionale a benzina o diesel o a gas,la si può permettere, con l’elettrico non puoi…ti devi accontentare di un’auto grande quanto un posacenere…tutto quà

  27. Hai detto che in 16 anni con la Renault hai percorso 300.000 km… sono quasi 20.000 km l’anno… immagino che ai prezzi odierni del gasolio tu stia già spendendo ca 160-170 €/mese in carburante, considera che con un EV risparmieresti l’80% di questa cifra (120-130 € /mese)… se a questo risparmio aggiungi l’incentivo forse qualcuno potrebbe cominciare a prendere in considerazione l’idea di fare questo sacrificio e versare l’anticipo (sempre potendo). In caso contrario, e in tantissimi casi in Italia, dove si fa già fatica ad arrivare a fine mese, l’unica alternativa e cercare occasioni (vere) sul mercato dell’usato.

    • La benzina è aumentata solo del 20 percento, il kWh a dicembre starà oltre euro (vedi future) , per percorrere 100 kw ci vogliono circa 15 kWh per un costo di oltre 15 euro. Altro che risparmio

        • Tutto lo stato cattivo, il governo ha tolto dalla bolletta elettrica gli oneri di sistema e la relativa IVA, altrimenti sai che botto.

          • Io non ho mai detto stato cattivo, lo ha detto lei, ho solo detto quando toglierà gli sgravi 🤷
            Ma è bello mettere in bocca parole non dette quando non si hanno argomenti.

      • Sì, 1 euro per kwh, ma dai… io ho un contratto con tariffa bloccata fino a fine gennaio 2023 per 0.13€/kwh. Anche dovendo sottoscrivere ora un nuovo contratto per la fornitura domestica qualche fornitore che ti offre 0,35€/kwh si trova ancora, ed è questa la tariffa che ho considerato per il conto. Persino una colonnina ultrafast in autostrada ti chiede 0.80 €/kwh, non 1 €.

        • Sai cosa sono i future ? Le Compagnie elettriche stanno acquistando il kWh consegna a dicembre al folle prezzo di 1 euro.
          Ma adesso non trovi nessuno che ti fa il prezzo bloccato, se lo fanno poi fanno una modifica unilaterale. 0,35 euro è il prezzo della sola materia prima, la festa è finita.

          • Fonte?

            Perchè mi sembra tu stia facendo un po’ una zuppa con i termini finanziari… ma non potendo esserne certo ti chiedo la fonte.

          • So bene cosa sono i futures, ma tu pensi che un eventuale aumento del costo dell’energia elettrica nei prossimi mesi non si accompagnerebbe ad un altrettanto evidente aumento dei carburanti? Il risparmio si confermerebbe nella stessa misura..
            Poi è vero che in Italia con le elezioni di mezzo, non si può dare nulla per scontato, e neppure escludere nulla… neppure un “occhio di riguardo” da parte di paesi esportatori nei confronti di nuovi governi meno intransigenti….

      • Lei è proprio fissato. Il 16 agosto ha scritto: “Il prezzo del future dell’energia elettrica, scadenza dicembre ha sfondato quota 1 euro al kWh, sommando i vari balzelli si arriva al prezzo di 1,2 euro al kWh. Un’auto elettrica per percorrere 100 km costerà 25/30 euro. Amanti dell’elettrico, green, ecc, il vostro pensiero”.
        Non so come arrivi alle sue conclusioni, (forse ha consultato il Mago Otelma), ma almeno si metta d’accordo con se stesso sulle cifre.

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