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Metano per auto: tagliata l’Iva al 5%

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Metano per auto: il governo azzera l’accisa e riduce l’Iva al 5%, accogliendo gli appelli di Assogasmetano, Assopetroli-Assoenergia e Federmetano.

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I ministri Roberto Cingolani e Giancarlo Giorgetti.

Metano per auto: lo sconto si allinea a quello della benzina

Le associazioni hanno accolto count sospiro di sollievo le misure approvate dal Consiglio dei ministri. Revocando lo sciopero indetto per il 4, 5 e 6 maggio 2022. Il provvedimento del governo Draghi, oltre a prorogare il taglio delle accise sui carburanti fino all’8 luglio 2022, include anche l’intervento sul metano. L’accisa sarà a zero euro per metro cubo ed è prevista una riduzione dell’Iva dal 22% al 5%.  “Quanto ottenuto è il risultato di una battaglia portata avanti dalle tre associazioni da oltre otto mesi“, si legge in una nota. “E  certamente costituisce un tassello importante per la tutela del settore del metano per autotrazione, pesantemente colpito dal caro prezzi”. Assogasmetano, Assopetroli-Assoenergia e Federmetano hanno voluto ringraziare i ministri Roberto Cingolani, Daniele Franco e Giancarlo Giorgettiper la sensibilità dimostrata.  Salvaguardando una riduzione del prezzo al consumo e un’eccellenza italiana funzionale alla decarbonizzazione“.

metano per autoUn po’ di respiro a un settore ormai al collasso

La filiera del metano per autotrazione nel nostro Paese conta circa 20.000 addetti e oltre 1.500 punti vendita. Con 1.100.000 famiglie a basso-medio reddito, autotrasportatori e aziende di trasporto pubblico locale che hanno scelto il metano per la loro mobilità.  Motivate, secondo le associazioni, “dall’economicità e dai vantaggi ecologici del gas naturale – e ben un 30% di biometano già distribuito in rete per uso autotrazione“. L’impennata dei prezzi in questi primi mesi del 2022 stava mettendo in ginocchio il settore  e Assogasmetano aveva denunciato che molti impianti erano già stati chiusi. Le vendite di auto a gas, poi, sono da tempo in caduta verticale. Si è passati dalle 10.512 immatricolazioni del primo trimestre del 2021 alle 4.128 dello stesso periodo di quest’anno.

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Phoenix
Vesper
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9 COMMENTI

  1. Comunque sia li pageremmo tutti noi questi sconti, e bisogna tenere presente che tra qualche decennio ci saranno molte meno auto a combustione di conseguenza chi ha i distributori per loro dovrebbero quanto meno pianificare la transazione per non trovarsi in situazioni simili, quindi pianificare qualche punto di ricarica nelle proprie aree li farà sopravvivere, chi non farà nulla chiederà ancora aiuto allo stato ( a noi )

    • Come paghiamo abbiamo sempre pagato gli incentivi delle auto sia termiche che elettriche , io sarei perfettamente d’accordo nessun incentivo per l’acquisto di auto soprattutto di quelle sopra i 25/30000€ , non si tratta sicuramente di persone alla fame.

      • Le auto familiari costano quasi tutte sopra quella cifra (le elettriche praticamente tutte), quindi se limiti gli incentivi a quell’importo non stai penalizzando “persone non alla fame”, ma famiglie che faranno fatica a comprarsi un’auto adeguata alle esigenze, soprattutto se elettrica

      • Non hai capito il nesso io sono concorde agli incentivi se hanno un reale beneficio, bruciare milioni non ha senso, sono bruciati, incentivare elettrico è un investimento per il futuro, sono sempre spesi ma in due modi differenti, e comunque più di andrà in la con gli anni sempre peggio sarà per i combustibili, quindi che senso ha ora bruciarli, investirli sulle BEV senza limite di spesa è la cosa più sensata, perché a qualunque livello economico paghiamo le tasse e si spera di avere gli stessi diritti.

    • Qualche distributore si sta già attrezzando con colonnine di ricarica per autoelettriche, ne ho visto una a Pavia (Borgo Ticino), anche se a domanda l’addetta non ha saputo dirmi né la potenza né il costo o_O

  2. Meno entrate per lo Stato significa maggiori debiti e riduzione dei servizi.
    Intanto i Signori del gas (stranieri e nostrani) ingrassano a dismisura.
    Per come la vedo io sono sempre ricette sbagliate.

  3. Bene, ma spero che i soldi li prendano dagli extra profitti faraonici delle società petrolifere/energetiche.

  4. Bene per chi usa il metano ma prima di cantare vittoria aspettino la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, se fanno come per gli incentivi auto potrebbero dover aspettare moooooooooolt tempo … questi sono gran bravi a blaterare ed a riempire la carta casa di parole, molto meno a rendere operativo ciò che scrivono.

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