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Mercato Europa: Tesla e 500, tutto il resto è noia

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La Tesla (sulla destra il Model 3) e la 500 dominano il mercato dell'elettrico.
Mercato Europa: le vendite di auto elettriche in febbraio incoronano le due Tesla, Model 3 e Model Y, davanti alla 500e, che occupa un ottimo terzo posto.
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Le dieci auto elettriche più vendute in Europa in febbraio secondo la classifica stilata da Jato Dynamics (qui tutti i dati).

Mercato Europa: bene il Cinquino, nonostante in Italia non si vendano EV

Tesla, si sa, fa corsa a sé: quando ha le macchine da consegnare, sbanca le classifiche sbaragliando la concorrenza. Adesso poi ha anche il Model Y stabile nelle primissime posizioni ad affiancare il Model 3, non ce n’è per nessuno. Un dominio che potrebbe accentuarsi ora che Elon Musk ha iniziato a produrre nella sua grande fabbrica tedesca. Con la possibilità di diventare ancora più competitivo sui prezzi. La sorpresa è la 500e al terzo posto, nonostante la debolezza del mercato italiano (fermo in attesa degli incentivi) abbia penalizzato il risultato di febbraio. Per fortuna della Fiat (e di Stellantis), il Cinquino elettrico va forte in Germania e Francia e tanto basta ad assicurargli un posticino sul podio. Seguono le tre coreane del gruppo Hyundai (Kia Niro, Ioniq 5 e Kona) in una classifica in cui deludono ancora francesi e tedesche. La Renault Zoe, a lungo prima in Europa, ora è solo settima, davanti all’unica Volkswagen nella top ten, la ID.4, alla Skoda Enyaq e alla Mini. Grandi assenti nella classifica delle migliori: la ID.3 e la Dacia Spring.
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Le 10 ibride plug-in più vendute in Europa in febbraio.

Elettriche molto più richieste delle ibride plug-in

Il dominio di Tesla è confermato anche dalle quote di mercato: siamo al 18,1%. Il che equivale a dire che, su 5 europei che acquistano un’auto elettrica, uno opta per un modello della marca americana.  Anche nell’elettrico, fa notare JATO Dynamics, comandano i Suv, che valgono il 51% delle immatricolazioni e piazzano sei modelli nel top ten. Complessivamente le “auto con la spina” (comprese le ibride plug-in, PHEV ) valgono il 20% del mercato totale, quota in leggero calo proprio per la debolezza di alcuni mercati, tra cui l’Italia. Le elettriche vendute sono state 87.400, contro le 67.400 PHEV, a conferma del fatto il doppio motore viene sempre più visto come tecnologia di passaggio. E nella top ten delle plug-in non ci sono modelli dominanti come la Tesla nelle elettriche: la più venduta, la Peugeot 3008, non va oltre le 3.611 unità, seguita da Ford Kuga e da BMW Serie 3, che non arrivano a 3 mila.
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Elettrico+ibrido plug-in (20%), diesel (21%), benzina (56%, ibridi compresi): così si dive il mercato europeo.
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42 COMMENTI

  1. Per tanti automobilisti l’elettrico ha ancora prezzi di acquisto lontani dalle proprie disponibilità economiche (soprattutto in assenza di forti incentivi), richiede un ecosistema efficiente (box proprio e magari ricarica con pannello fotovoltaico, colonnine lungo i principali tragitti percorsi, …) ed impone di “pensare” quando lo si utilizza (se faccio una gita o un viaggio devo programmare le soste).
    Abituati come siamo a considerare l’auto un elettrodomestico a cui prestare il minimo di attenzione, dobbiamo quindi ripensare il nostro approccio e non tutti sono disposti a farlo.
    La fascia premium soffre molto meno queste problematiche, soprattutto quelle economiche e “logistiche”. E tra i premium la differenza la fa chi riesce a distinguersi con un prodotto che coniughi insieme grande efficienza, grande qualità e blasone (nuovo o acquisito poco cambia).
    Tesla e 500 lo fanno e vendono, gli altri o si dedicano alle fasce basse (ma con pochi margini) o stanno a guardare gli altri

    • L’elettrica costerebbe anche meno in fase di acquisto, ma devono andare a regime con la produzione, fintanto che ci sono incentivi e la produzione è inferiore alla richiesta, perché mai dovrebbero vendere auto a meno? A loro importa venderne un tot a livello europeo per raggiungere limiti di emissioni di flotta e non pagare multe, ovviamente le venderanno dove ci sono più incentivi in modo da tenere il prezzo più alto.

      Altrimenti mi devo ancora spiegare come mai se la parte elettrica fa il maggior costo, si parla di +10000€ sia per una Twingo con motore poco potente e 22 kWh o una dacia Spring con un po’ più di batteria ma motore ancora meno potente, oppure una e208 che di kWh ne ha 50 e motore più potente (con incentivi rottamazione te la vendevano sui 23-24k la 208 GTpack)

  2. Il fatto che non ci sia la Spring fa riflettere sul fatto che l’elettrico è per persone molto agiate che possono spendere per un auto e che preferiscono modelli premium (500, tesla) a modelli economici

    • La mancanza di incentivi pesa molto più sulla Spring che su auto che costano il doppio di listino.
      Le case potrebbero fare sconti ingenti, ma siccome gli incentivi li rimetteranno non possono passare da 2000€ di sconto dall’oggi al domani e poi tornare di nuovo a 2000.

    • La dacia Spring sta facendo la fine di chi doveva costare 12/13k euro full optional SENZA incentivi (proprio perchè è l’equivalente elettrico della Panda) e invece si pretende di venderla a 22K euro full optional (in attesa di incentivi).

  3. tesla, nonostante sia partita 10 anni prima degli altri, ha meno del 20% del mercato europeo. Francamente, pensavo che il suo vantaggio in termini di vendite sarebbe stato decisamente più alto.

    • Tesla non è solo partita 10 anni prima. Tesla è partita quando un mercato per le elettriche non esisteva ne come infrastrutture ne come conoscenza del prodotto da parte degli automobilisti.
      Dire che Tesla ha combinato poco significa o non sapere niente sull’argomento o mentire sapendo di mentire

      • Scusa, hai ragione. Musk è l’imprenditore più illuminato che il mondo abbia mai avuto, le sue auto non solo sono meravigliose, ma oscurano la concorrenza e è incomprensibile come qualcuno si ostini a comprare auto diverse dalle sue. Sei più felice adesso?

        • Sarcasmo? Illuminato sicuro, ma dichiarare che poteva produrre auto da 1000km già da parecchio e non ascoltare la domanda del consumatore lei mangia punti guadagnati in partenza. Auto meravigliose? Fuori sono gradevoli, nulla da ridire. Ma dentro? È più sterile di un coniglio castrato. Un volante, un tablet e nulla più. Sarà che amo pulsanti e leve

        • Verissimo, ma in assoluto costano tanti soldi comunque.
          Quindi, in valore assoluto, non c’è da stupirsi se stanno sotto il 20% del mercato. Anzi, direi che è già un gran bel risultato.

          • Infatti, stiamo parlando di auto che costano da 50 mila euro in su. Se le quote di mercato le facessimo per fatturato, invece che per numero di auto immatricolate, saremmo probabilmente a un terzo del mercato. E non è che la concorrenza manchi, eh…

          • A qualcuno, più o meno Astuto, sfugge.

            Chi vende più telefoni? Samsung, primo al mondo per quota di mercato. Chi ha il fatturato più alto? Apple, quasi il TRIPLO di Samsung (196 Mld contro 72 mld nel 2021). Chi ha l’utile più alto? Apple margina il 43%, Samsung il 38%, quindi Apple ha guadagnato dai telefoni oltre IL TRIPLO! Quindi, chi è il primo della classe con un distacco abissale…?

            Sarebbe davvero interessante rifare il giochino nel mondo EV, avendo i dati grezzi per le elettriche pure da Mercedes, BMW, Audi, Porsche. Quelli Tesla li abbiamo.

            Io cambierei il nick, comunque.

    • Tieni presente che fino a poco tempo fa le tesla che arrivavano erano quelle americane, e che in oltre le tesla sono generalmente più costose. Vedremo adesso quante tesla prodotte in Germania venderanno.

    • Ciononostante Tesla vende tranquillamente al prezzo che vuole tutto quello che produce. Quest’anno produrrà quasi due milioni di vetture e venderà due milioni di vetture. Gli altri?

    • La vergogna e anche che danno gli incentivi per le blug-in che sono una presa in giro e per le altre macchine a bassa emissione.

    • In Giappone nonostante sia uno dei paesi più evoluti ne vendono ancora meno che da noi… sicuramente in pochi anni la situazione cambierà per tutti.

  4. @Enzo: mi permetto solo di aggiungere che alcuni autoveicoli FORSE non sono in classifica per il semplice fatto che il produttore è in grande ritardo nella produzione …
    Sarebbe interessante poterlo verificare.

    • Ma infatti è incredibile come Tesla abbia risolto molto meglio della concorrenza il problema della mancanza di chip. In Cina, mercato fondamentale per le auto tedesche, nel segmento premium vendono più di tutti i concorrenti made in Germany (auto a benzina comprese), soprattutto grazie al Model Y. E adesso Elon Musk annuncia la fase 3, quello dell’attacco ai grandi volumi, con auto dai prezzi più popolari. Certo, possiamo pensare che sia un pazzo megalomane, ma si diceva così anche quando lanciò il Model 3 e disse che sarebbe arrivato a fare un milione di macchine/anno, traguardo che raggiunge già nel 2022.

      • In realtà basta controllare i “credits” dell’App Tesla per rendersi conto di quante persone lavorano al software in Tesla. Sono stati i primi a capire (magari sbattendoci duramente la faccia, ma erano altri tempi) quanto sia importante il software soprattutto in una elettrica e che tutto quello che si fa via software e non con l’hardware, può essere modificato.
        Sono partiti da un foglio bianco e hanno creato un sistema simile ai sistemi operativi dei PC, dove ogni componente ha un “driver” (il firmware del chip) che può essere riscritto separatamente da tutto il resto. L’OTA funzionante da subito gli ha permesso addirittura di fare uscire prodotti incompleti che venivano corretti dall’analisi dei dati che gli stessi veicoli trasmettono costantemente a Tesla.
        Una sciocchezza, per fare capire come funzionano le cose in Tesla: nel 2021 tolsero la regolazione elettrica del supporto lombare perchè tramite analisi della telemetria hanno visto che una netta minoranza lo utilizzava. Qualcuno ha fatto recentemente un Tweet a Musk chiedendogli di memorizzare anche la posizione del sedile passeggero aggiungendo una profilazione degli stessi. Musk ha risposto che dall’analisi dei dati ha riscontrato che effettivamente anche il sedile passeggero viene modificato più volte e quindi lo aggiungeranno. E’ una sciocchezza ma fa capire cosa ci sia “dietro”.

        • Gli altri nel software sono all’era preistorica, ho una Leaf, ultra affidabile ma davvero old style…per aggiornare l’app e vedere solo il livello di carica devi aspettare… aspettare…e le funzioni le tolgono quando gli altri le aggiungono.

          Ho anche una e208, software scandaloso ma soprattutto assistenza meno di zero, aspetto da giugno 2021 di attivare e-remote control: un bug ha bloccato l’attivazione e nessuno sa dire nulla, manco rispondere alle richieste oramai

          • Dimenticavo la terribile esperienza con la wallbox Ellie della Volkswagen, che usa app Weconnect ID.

            Sia con assistenza, che praticamente non esiste (si inventano cose da chiederti, moduli che non esistono da fare compilare a elettricista, chiedi un fax simile e non ti rispondono…ci ho rinunciato), che con software che non ti consente di fare partire la ricarica da remoto, per fortuna ho ovviato riavviando la wallbox da app ogni volta che devo fare partire carica da remoto…ma anche lì spesso non funziona

    • Indubbiamente, ma la ID.4 c’è, dov’è la ID.3? Se ad occhio la ID.4 vende oltre un terzo rispetto alla Model Y (6729 vs 2716), allora applicando le stesse proporzioni la ID.3 dovrebbe aver venduto 3657 modelli e invece non c’è proprio in classifica. Non è che la ID.3 ha pezzi speciali rispetto alla ID.4, se c’è penuria di chip o altro questa dovrebbe affliggere entrambi i modelli. Deboluccia come scusa.

      L’altra ottima notizia (dal mio punto di vista di utente critico) è che le ID stanno andando malissimo anche in Cina. La situazione è kafkiana perché mentre tutti i costruttori elettrici vedono aumentare notevolmente le vendite delle loro BEV, in casa Volkswagen ad aumentare le vendite … sono le auto a benzina! I modelli cinesi Lavida (+141.5%), Teramont (+70.5%), Tayron (+37.9%) e incredibilmente modelli di qualche anno fa come Viloran (+46300%), Polo (+8447.1%), Santana (+2445.6%), Phideon (+1157.8%), T-Cross (+1019%) e Tacqua (+660.1%) fanno benissimo. La famiglia ID delude alla grande: VW punta a venderne tra 80000 e 100000 lo scorso anno e si è fermata a 70000. Questo mese questi sono i numeri: ID.3 (1,012), ID.4 Crozz (2,374), ID.4 X (1,357), ID.6 Crozz (1,470), ID.6 X (170) tutti sotto le aspettative.

      Io sono in forte attesa della XPeng P5 elettrica. I rumors che circolano parlano di prezzi ridicoli, fuori mercato per quanto sono bassi, ma anche dovesse partire da 28 / 30k sarebbe tanta roba …

      • Volkswagen con la ID3 doveva fare un prezzo base molto più economico a mio avviso. Ormai data la facilità di fare un elettrica (non parlo di software) ha dato a molti anche sconosciuti il modo di entrare nel mercato. Una ID superiore alla 3 costa già quasi o più della Model Y…tu tra le due quale prenderesti? Con i prezzi equiparabili Tesla Volkswagen io non avrei dubbi su cosa prendere.

  5. Bella la classifica delle elettriche, mi sarebbe piaciuto vedere in alto in quarta e quinta posizione la Marvel R e la Kia EV6. La Model 3 lì in cima è una gioia per gli occhi e il cuore e il fatto che stacchi la Model Y è un altro segnale molto positivo. La Model 3 di fatto ha salvato il segmento delle berline dove comunque gioca da sola (se escludiamo la Polestar), la Model Y sconta la concorrenza di suv elettrici più economici come Kia, Niro e ID4/Enyaq. L’assenza della ID.3 (che comunque ha un prezzo d’attacco abbordabile, va riconosciuto) è una buona notizia perché è un segnale importante ai costruttori: vogliamo molto di più su tutti i fronti.

    Probabilmente c’è una differenza tra gli utenti dei SUV e quelli delle berline: a chi vuole il SUV serve un bestione dalla linea aggressiva e forse un bagagliaio accessibile, chi vuole una berlina pretende di più in termini di performance, sportività e tecnologia, non si accontenta di 5 posti a sedere. Vedremo la Xpeng P5

    • Io penso che i costruttori tradizionali propongono EV che cercano di assomigliare nell’impostazione e nella guida alle termiche perché hanno una clientela tradizionale, legata ai pistoni, refrattaria a cambiare.
      Chi sceglie elettrico, è un po’ nerd, deve un po’ mettersi in gioco. Quante volte in 2 anni e mezzo mi hanno detto che sono stato un pazzo a comprare un EV ! Quindi la clientela EV punta soprattutto sui nuovi marchi come Tesla. Intelligente Volvo che ha inventato un nuovo marchio per le sue EV ” pure”, ma altri sono in arrivo (es. NIO).
      Con il tempo, le EV diventeranno più “comuni” nelle strade, ed i marchi tradizionali avranno maggior fortuna perché saranno preferiti dagli ormai ex EV-scettici.

      • Francesco è parzialmente vero, se vedi in cima alla classifica ci sono 2 auto che di tradizionale non hanno nulla. E’ vero che in questo momento i costruttori si stanno guardando intorno e se c’è una clientela pronta a divorare tutto ciò che è nuovo (e questa è un importante zoccolo duro), c’è invece una clientela che è affezionata a ciò che ha e vuole continuare ad averlo. Parliamoci chiaramente, regolare l’aria condizionata con la voce o col touch non è comodo come girare una rotellina fisica. Inoltre una cosa è il concetto di minimal, un’altra quello di cheap: il fatto di avere 2 tablet al posto di un vero cruscotto fa un po’ pena, rende i cruscotti tutti uguali e anonimi. I costruttori fanno bene ad offrire interni “tradizionali”, è quello che gli utenti si aspettano, lo schermo serve per il navigatore ma per tutto il resto datemi una lancetta vera e non simulata, un volante in pelle con cuciture a mano e non di plastica nera, una pedaliera sportive traforata e non i pulsanti play e pausa. Ma anche il freno a mano automatico è considerato un tallone d’achille su molti modelli, la classica leva che non ti tradisce mai e puoi usare anche per i traversi a chi dà fastidio? Questo è il terreno dove gli altri possono superare la Tesla, non a caso è la strada che ha scelto la BMW elettrica e a mio modo ha fatto bene: nessuna speranza di competere con lo stradominio tecnologico di Tesla, ma almeno dentro hai un’auto vera e 2 sedili, un joystick e un tv color.

        E questo è tra l’altro uno dei motivi per cui non mi va giù la gamma ID: mette insieme il peggio dei 2 mondi, ovvero gli interni super-minimal in stile Tesla (una pena per chi è abituato al lusso di VW) con prestazioni e tecnologia lontana anni luce da Tesla. Non a caso chi ha mantenuto interni veri (Fiat 500, Hyundai Kona, Kia Niro) sono stati premiati dal mercato (c’è un motivo per preferirli a Tesla: gli interni!), chi ha pensato di fare la Tesla dei poveri (come una Tesla ma inferiore su tutta la linea) è stato punito.

        La VW ID3, rispetto alla 500 con pari batteria, costa il 16% in più ma dovrebbe essere un’altra categoria: non se la fila nessuno, le persone preferiscono la 500. Personalità contro 0 personalità. Sono curioso di vedere le vendite di ID.Buzz alla fine del 2023 per farmi qualche risata …

        • -la classica leva che non ti tradisce mai e puoi usare anche per i traversi a chi dà fastidio?-

          I traversi sono cose da trogloditi maschi bianchi eterosessuali, inquinatori, sciuponi, caciaroni, baccaioni, gradassi, smargiassi ed esibizionisti. ☝️ sallo☝️

          😉

          🙄

          🤦‍♂️

          😭

          • I traversi sono divertentissimi e chi dice di no è perché non li sa fare..😅😅😅😅

          • Perché non andiamo a vivere tutti e 3 dalle parti del Mugello? Compriamo casa vicino, la domenica barbecue in giardino, le nostri mogli che fanno 2 chiacchiere mentre noi parliamo di motori … 😀 😀 😀

          • -mentre noi parliamo di motori … –

            Parliamo? Andare al Mugello per parlare? Ussignùr 🤦‍♂️ cosa mi tocca sentire… io ho DORMITO IN TENDA fuori dal cancello del Mugello, con la moto sul carrello aspettando che mi facessero entrare… avevo 20 anni, quello sì… 😅 Adesso non so se lo farei ancora… 😅

        • Intendevo dire che la prima clientela di un prodotto nuovo come una EV, è una clientela che ama le novità e che è disposta a buttarsi e a volte a prendere musate. C’è chi invece ama aspettare che il prodotto sia maturo e rodato. Non sto dando un giudizio ma tentando di dare una spiegazione del perché molti di quelli che si avvicinano alle EV puntano a Tesla. Perché il suo ecosistema è completamente nuovo e tarato sulla mobilità in EV, non è un auto alla quale hanno sostituito i pistoni con i magneti.
          La filosofia di Tesla è poi quella di semplificare la guida fino a farla diventare autonoma. Non devi regolare il clima, lo deve fare l’auto, non devi tirare il freno a mano, si mette e si toglie da solo. La pelle in plastica nera c’era anche sulla mia vecchia Mercedes, la chiamavano ecopelle. A cosa serve un monitor che riproduce un contagiri su una EV ? O le palette per la regen quando hai un e-pedal ? Ho anche letto che alcuni marchi stanno brevettando un cambio per EV che simula quello delle ICE. Ha senso il cinemascope della Mercedes EQS per andare in ufficio magari con l’autista ?
          Gli interni di Tesla sono minimal ma hai di serie tutto quello che i marchi tradizionali offrono a caro prezzo. Esempio l’impianto audio premium. Se provi a configurare una i4 come una M3, spendi molto di più.
          Mi sembra che tu da Tesla sia attirato più dalla potenza esuberante, è vero il volante ti stacca le braccia se pigi giù tutto ma passati i primi giorni, ti godi la guida fluida one-pedal che in città soprattutto è un toccasana.
          Mi sbaglierò, le previsioni sono fatte per essere smentite, ma i veri concorrenti di Tesla saranno cinesi come Xpeng, Nio, Xiaomi o americani come Rivian.
          Mi chiedo se le generazioni nate in questo secolo riconosceranno ancora un valore aggiunto ai marchi tradizionali delle generazioni del secolo passato ?

          • Ti sei reso conto da solo che mi stai dando ragione, vero? Anzi, questa motivazione te la copio …

          • Beh però appunto se uno che non prende la model 3 ha questa esigenza evita la 500 ma invece che la ID.3 prende poi la Niro ad esempio, come mai? Perché ha migliori interni della id 3, si avvicina di più alla model 3 come affidabilità e tecnologia (lato software non so come siano i coreani, probabilmente non ai livelli di Tesla ma peggio di Volkswagen ci vuole tanto impegno, magari sarà uguale…. però a livello efficienza e sopra, a livello autonomia quei 6 kWh in più, sommati alla migliore efficienza, fanno tanto).

            In genere non seguo Enzo nei suoi ragionamenti, su questo mi trovo abbastanza d’accordo.

            Motivo (mio) per scartare la model 3? Ho due garage vicino casa, uno lungo 4,65 metri, l’altro 4,5. Per farci entrare la model 3 dovrei dare qualche colpo al muro (oltre che per le mie finanze è troppo cara, ma anche volendo fare uno sforzo…)

            Risultato preso leaf 40 kWh usata (tanto bistrattata ma se uno non deve macinare km su km, come buona parte delle persone, è fra le migliori scelte come rapporto qualità-prezzo al momento) e Peugeot e208.

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