Il mercato delle due ruote elettriche beneficia a marzo degli incentivi. Il segno torna positivo, ma si poteva fare meglio.
Sembra di stare sempre qui a lamentarsi, ma dopo un febbraio a -51% e con l’arrivo dei tanto attesi incentivi, ci si aspettava un’esplosione di immatricolazioni. Con 649 immatricolazioni il mercato respira, ma gli incentivi non sono stati quel colpo di defibrillatore capace di far battere il cuore degli italiani per le due ruote elettriche. Anche perché, a ben vedere, la tendenza degli ultimi mesi è confermata anche dall’anomalia di marzo.

Il segmento dei ciclomotori sprofonda nonostante l’ecobonus e, con 176 veicoli targati, segna un -34% rispetto allo stesso mese del 2025. Bene gli scooter, che passano da 309 a 381, confermandosi i veicoli a due ruote più venduti, con un +23%. Restano però le moto quelle con la crescita maggiore: +318% rispetto all’anno scorso, con 92 veicoli targati. Quello delle moto, ormai lo ripetiamo da tempo, è il settore più solido e in costante crescita. Stando ai numeri, infatti, gli incentivi hanno influito poco sulle moto elettriche, che continuano lungo un trend già evidenziato nei mesi scorsi.
…e dopo gli incentivi che ne sarà del mercato delle due ruote?
Gli incentivi sono evaporati in poche ore. Chi voleva uno scooter elettrico lo ha acquistato. Ora resta da vedere se il mercato, e l’Ecobonus, abbiano assorbito tutta la richiesta oppure se ad aprile vedremo una scia di chi voleva un elettrico ma non è riuscito ad approfittare in tempo del bonus statale.
Quello che è certo è che i problemi strutturali restano e, all’orizzonte, nel breve periodo, non si vedono soluzioni. Il mercato delle due ruote elettriche, fatta eccezione per le moto, è assolutamente statico: ci sono pochi brand affidabili e non spingono abbastanza per farsi vedere. I veicoli elettrici non vengono promossi e, di conseguenza, restano un’alternativa ancora poco conosciuta.


