Il mercato delle due ruote a febbraio segna un disastroso -51%. Regge solo il comparto moto. Pesa probabilmente l’attesa dell’avvio degli incentivi.
Chi comprerebbe uno scooter elettrico oggi? Non apriamo la polemica elettrico-non elettrico. Concentriamoci sul “comprerebbe oggi”. Nessuno! La risposta è: nessuno. Prima di acquistare qualcosa ci informiamo e anche chi ignora l’esistenza dell’ecobonus, in un paio di click può scoprire che si sta aspettando l’apertura del portale per accedere agli incentivi. Chi potrebbe mai rinunciare a uno sconto del 30%? Sarebbe un po’ come acquistare una TV 50 pollici la settimana prima dell’apertura del black friday!
Quindi sono gli incentivi la causa della crisi delle due ruote elettriche? No! Ma ci piace almeno sperare che il -51% delle vendite di febbraio sia da attribuire anche all’attesa degli incentivi. In che misura è impossibile stabilirlo, ma essendo presumibilmente vicini alla data di apertura probabilmente ha pesato parecchio sulle vendite.
D’altra parte lo scorso anno il portale del Ministero è stato aperto il 18 marzo e quindi si suppone (senza alcun motivo se non la data del 2025) che anche quest’anno manchi solo qualche settimana. E allora, tutti fermi ad aspettare.

I numeri del mercato di febbraio 2026
Ma veniamo ai numeri: con 281 immatricolazioni, febbraio ha segnato un -50,87% rispetto a febbraio dello scorso anno. E bisogna sottolineare come anche febbraio 2025 fosse stato un mese in forte calo (-18,5%) e anche l’anno scorso si fosse data la colpa all’attesa degli incentivi.
Il segmento più colpito è stato quello degli scooter, il più importante, che con 117 immatricolazioni contro le 350 del 2025 incassa un -66,5%. Malissimo anche i ciclomotori che segnano un -59% e 85 immatricolazioni, nel 2025 erano state 207. In continua crescita invece le moto che a febbraio superano di ben quattro volte le immatricolazioni dell’anno scorso: 79 contro 15 con un +426,5%. Si confermano così un segmento sempre più importante, che presto potrebbe superare per volumi quello dei ciclomotori.
Visti i numeri di febbraio la speranza è che la data di inizio degli incentivi sia vicina per non leggere tra un mese statistiche ancora più negative.


