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Mercato aprile: ok le moto elettriche, ma servono gli incentivi

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mecato moto elettriche

Il mercato delle moto elettriche conferma il trend positivo di inizio anno. I dati di aprile forniti da Ancma registrano un +21,11% nelle vendite rispetto al 2021, mentre il mercato a motore frena. Ora si attende la spinta degli incentivi.

L’attesa prolungata per il via libera definitivo al nuovo programma di incentivi statali ha inciso sul rallentamento delle vendite dei motoveicoli elettrici nelle ultime settimane. Ma non per questo ne ha minato il bilancio ancora saldamente in positivo da inizio anno.

Due ruote elettriche: avanti tutta

A riferirlo è Confindustria Ancma (l’associazione che riunisce i produttori italiani del settore due ruote) nel suo report mensile sul mercato motociclistico. Dati alla mano, nel mese di aprile le vendite sul mercato delle moto elettriche sono andate in controtendenza rispetto alle termiche, registrando un incremento del 21,11% sullo stesso mese del 2021. Di contro, il mercato delle due ruote a motore ha avuto una flessione complessiva dell’8,9%.

Il saldo positivo per scooter e moto a zero emissioni conferma quanto di buono visto da inizio anno. La crescita totale nel primo quadrimestre 2022, rispetto alle vendite dell’anno scorso di questi tempi, sfiora un +60%, con 4.345 veicoli targati.

Ma senza incentivi il mercato frena

Numeri che, tuttavia, sarebbero potuti essere ancora maggiori senza il ritardo prolungato nell’emissione dei nuovi incentivi statali, approvati in febbraio, formalizzati il 6 aprile scorso ma non ancora operativi. La mancata spinta ha infatti in parte frenato gli acquisti delle ultime settimane. Ancma riferisce che, rispetto a marzo, in aprile si è registrato un calo sensibile dei mezzi elettrici registrati (918 contro 1486).
Per la serie, poteva andare peggio ma anche meglio.

Probabile che quando finalmente partirà il programma di contributi (pare a brevissimo) anche il settore delle moto elettriche riprenderà ad aumentare il suo trend positivo.

Ricordiamo che, per l’acquisto di ciclomotori e motocicli elettrici e ibridi, è stato confermato l’incentivo che prevede uno sconto del 30% sul prezzo di acquisto (fino al massimo di 3 mila euro) e del 40% (fino a 4000 mila euro) se viene rottamata una moto in una classe da Euro 0 a 3.

mercato moto elettriche

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11 COMMENTI

  1. -per quelle non vedo un futuro roseo-

    A oggi nemmeno io, ma il dato dei ciclomotori è veramente interessante.
    Spulciando in rete, con l’ovvio beneficio di inventario, leggo che nel 2021 si sono venduti 18.835 ciclomotori. Che il settore sia in crisi nera è noto e non è da ieri.
    Di conseguenza, se incrocio il numero di cui sopra con i dati che il mio gentilissimo amico mi ha mandato ieri, sempre salvo errori potrei arrivare alla conclusione che di questi 18 mila e rotti “cinquantini” sicuramente più di 3000 e probabilmente circa 3500 sono elettrici.
    Se la mia analisi fosse corretta, questo vuol dire che nello specifico settore dei ciclomotori 1/6 del mercato è elettrico. Pur senza incentivazione strutturale e con una rete di ricarica che, se possibile, per i ciclomotori è ancora peggiore visto che molti non si possono ricaricare alle colonnine auto.
    Non è un dato da sottovalutare. Anzi, sarebbe da analizzare più approfonditamente.

    • All’inaugurazione di Eicma 2021 è stato presentato uno studio sul futuro delle due ruote. Gli scooter, sostiene, saranno 100% elettrici nel giro di 10-20 anni. Le moto no.

      • Devo averlo anche letto. Ma la colpa è loro, che non vengono su vaielettrico a leggere come dovrebbe essere fatta una moto elettrica da far impazzire gli appassionati. ☝️😂😂😂
        … e pensa che, prendendosela con la dovuta calma e facendo valere tutte le amicizie, non sarebbe nemmeno tanto un problena di soldi per mettere giù un prototipo marciante… 🤦‍♂️🙄

        Questa moto l’ha costruita con le sue mani un mio carissimo amico.

        https://www.motociclismo.it/moto-special-mv-agusta-setteecinquanta-sport-70214

        Scusa se ti metto il link a motociclismo, non credo che sia una testata concorrente.

        Ci eravamo ripromessi, ti giuro da anni, di fare una moto elettrica usando la ciclistica del Norton Manx… i telai replica si trovano e non costano nemmeno pure troppo

        Poi mi è arrivato il secondo figlio e il tempo che era già poco è diventato niente.

        • E da capire la costumizzazione alla base delle moto, manca quella, il poter metterci le mani e manca tutto per loro, e io non sono un motociclista.

  2. Ma visto che i dati ANCMA non sono coperti da segreto e per una testata basta chiederli, non si potrebbe avere qualche numero in merito ai modelli venduti? Sinceramente sarei curioso. Ma davvero, senza secondi fini. Detto questo, mi sono fatto un giro sul loro sito e ho letto il comunicato. Tutto sommato non è male anche in assoluto. Vado a braccio: a fronte di un venduto gennaio-aprile di 93.575 veicoli il mercato “elettrico” con 4.345 veicoli targati si attesta su un onestissimo 4,6% circa del volume totale. Non poco anche se non ancora abbastanza per parlare di “cambio di tendenza”. La curiosità, a questo punto, sarebbe quella di capire come è ripartito questo 5% scarso (quante moto, scooter, mezzi da patente a, mezzi da patente b, ciclomotori da patentino A1, eventuali quadricicli anche loro suddivisi per omologazione… etc)
    Lavoro non facilissimo, ammetto, ma utile per capire dove va il mercato.

    • Un amico 😉 mi ha mandato un estratto dei dati ancma. Quando li ricevevo io c’erano anche delle versioni molto più dettagliate, con il numero preciso del venduto modello per modello. Ma poco importa, gli ho dato un’occhiata e mi sono fatto un’idea interessante. Bisognerebbe provare a di incrociarli con il totale del venduto dei ciclomotori. I cinquantini insomma. Questi negli ultimi anni per tutta una serie di motivi su cui non sto a dilungarmi hanno subito una flessione veramente notevole a livello di venduto. Tipo che se non mi ricordo male ormai era un mercato che si attestava sì e no sui 30000 pezzi all’anno a fronte di ben più di centomila dei tempi d’oro. Il succo della situazione, che appunto mi piacerebbe analizzare, verte sul fatto che coi numeri che conosco a memoria e con i numeri che ho visto nei dati che mi sono stati mandati, c’è la concreta possibilità che, con circa 4000 pezzi nei primi tre mesi, in questo preciso settore i veicoli elettrici ormai rappresentino una percentuale considerevole sul totale del venduto. Ma ripeto, dovrei avere in mano dei dati un po’ più accurati. Per il resto: praticamente solo scooter. com’è logico attendersi che sia. Quelle che potremmo chiamare “moto vere” sono di fatto una presenza simbolica, nei primi tre mesi non si arriva a 150 pezzi e tenuto conto dell’andamento stagionale di questo tipo di mercato è difficile ipotizzare che da qui alla fine dell’anno si passi molto oltre la soglia dei 500 pezzi. Ma ad essere ottimisti. Comunque sono numeri interessanti da analizzare. Bisognerebbe cercare appunto di incrociare i cinquantini con i ciclomotori elettrici. Potrebbe venire fuori una sorpresa inaspettata.

      • Come sempre,. è molto più facile che si vendano scooter o motorini elettrici che moto elettriche, per quelle non vedo un futuro roseo.

      • sto leggendo in questi giorni M.. d’epoca: c’è un servizio sul malaguti runner 125, in cui parla del motivo per cui fu fatta questa moto. era in crisi -appunto- il mercato dei cinquanta, che da un milione di pezzi l’anno degli ultimi anni ’70 era drasticamente calato, per poi riavere un impulso con l’avvento degli scooter da metà anni ’90

        • ho dimenticato metà discorso.. 🤦‍♂️🤣
          il futuro dello scooter (urbano) è elettrico, ma deve essere semplice: mezzi equiparabili ai cinquantini senza inutili fronzoli.
          in un contesto del genere vedo bene anche lo swap: tanti punti nelle città dove in 5 minuti fai il cambio. futuro ancora da divenire, ma se si riesce ad impostare un formato di batteria unico.. chissà

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