A Londra via a tutto fotovoltaico; qui il tetto solare più grande è quello del New Spitalfields Market; a Bologna, per anni, il mercato ortofrutticolo Caab ha potuto vantarsi di avere il tetto solare più esteso d’Europa. I mercati ortofrutticoli lavorano sempre più grazie al sole, nonostante la movimentazione di frutta e verdura inizi nel cuore della notte. In Italia il merito è anche degli oltre 200 milioni stanziati con il Pnrr. Sono nati così mega tetti solari ai quali, a seconda della sensibilità dei singoli mercati, si è affiancata la realizzazione di colonnine alimentate con l’energia prodotta in loco e, messa a disposizione degli operatori, anche l’acquisto di auto elettriche.
L’ultimo tetto solare a Londra è il più grande della metropoli
Il Regno Unito sta affrontando periodi di caldo estremo: si vedono pure parchi insolitamente ingialliti e cresce la domanda di elettricità per il raffrescamento. In questo scenario fa ancora più notizia l’autoproduzione energetica del New Spitalfields Market, che oggi ospita la più grande installazione solare su tetto di Londra. La nuova infrastruttura, realizzata da Vital Energi, comprende 2.730 pannelli fotovoltaici per una potenza di 1,4 megawatt‑picco (MWp). Il sistema dovrebbe generare circa 1,27 gigawattora all’anno, abbastanza da alimentare circa 470 abitazioni.

L’ultimo tetto solare a Londra è il più grande della città
Il Regno Unito sta affrontando periodi di caldo estremo: si vedono pure parchi insolitamente ingialliti e cresce la domanda di elettricità per il raffrescamento. In questo scenario fa ancora più notizia l’autoproduzione energetica del New Spitalfields Market, che oggi ospita la più grande installazione solare su tetto di Londra. La nuova infrastruttura, realizzata da Vital Energi, comprende 2.730 pannelli fotovoltaici per una potenza di 1,4 megawatt‑picco (MWp). Il sistema dovrebbe generare circa 1,27 gigawattora all’anno, abbastanza da alimentare circa 470 abitazioni.
Con il tetto solare il mercato ortofrutticolo che si estende su 31 acri (12,5 ettari, cioè circa 125.000 m²), riduce la dipendenza dalla rete elettrica. E come dicono i gestori di City of London Corporation «migliora la resilienza del sito rispetto alle future pressioni energetiche». Dal punto di vista ambientale il progetto dovrebbe anche ridurre le emissioni di carbonio di circa 225 tonnellate l’anno, secondo una nota.
A Genova 9 parcheggi solari, 1,1 mln di investimenti privati. Progetto anche a Piacenza
«Il New Spitalfields Market è una parte vitale della catena di approvvigionamento di prodotti freschi di Londra, servendo ogni giorno imprese e comunità in tutta la capitale», ha spiegato Mark Wheatley, presidente del Markets Board della City of London Corporation.
Energia auto prodotta nel sito dove si lavora 24 ore su 24
Le operazioni di movimentazione del New Spitalfields si svolgono di notte e 24 ore su 24, generando un fabbisogno energetico significativo per refrigerazione, illuminazione e altre infrastrutture essenziali. Con il tetto solare si stima di poter fare a meno dell’energia della rete, della National Grid.
Emilia Romagna: 3 milioni alle imprese per parcheggi con fotovoltaico
L’investimento, pari a circa 1 milione di sterline, rientra nella Climate Action Strategy della City Corporation, che punta a raggiungere la neutralità carbonica nelle proprie operazioni entro il 2027 ha sottolineato Chris Hayward, Policy Chairman della City of London Corporation.

Obiettivi che abbiamo visti raggiunti in tanti centri agroalimentari italiani. A iniziare dal Caab di Bologna. Interessante anche il recentissimo intervento di VeronaMercato dove oltre al tetto sono state rivestite con pannelli fotovoltaici le pensiline dei parcheggi. Oggi sono dotati di colonnine che possono essere usate gratuitamente oltre che dai gestori del mercato dai grossisti ortofrutticoli. Ma questi interventi sono stati realizzati anche a Milano, San Benedetto del Tronto, Torino e circa altri trenta mercati italiani.
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Forse i soldi meglio spesi di tutto il PNRR…
Io però sono sempre dell’idea del metodo francese: obbligo di fotovoltaico su tutti i tetti e i parcheggi, se non ti adegui entro tre anni multe.
Modificherei che se non ti adegui ti esproprio il tetto, e lo stato poi si gestisce con delle aste tipo CfD l’assegnazione dei lavori su tutti i tetti espropriati
Favorevolissimo a veder norme che agevolano aziende private ed enti pubblici ad installare (magari con appositi contributi, meglio se di origine UE) in ogni luogo idoneo (tetti e parcheggi come minimo) nonchè adeguati accumuli (a batterie o altro, secondo necessità ) perché ormai è chiarissimo che dobbiamo esser più veloci possibile a sgangiarsi dal cappio degli idrocarburi importati..
sulla possibilità di arrivare ad espropri la vedo dura (anni di battaglie in tribunali vari.. ed oltretutto prima bisogna affermare il principio dell’imprescindibile interesse pubblico a coprire i tetti oggetto del tentativo d’esproprio). Oltretutto già l’attuale governo (ma anche i precedenti) han dimostrato palesemente che i legàmi con aziende come ENI/SNAM/ENEL e compagnia (soprattutto USA, ma anche altri..) son impossibili da mettere in secondo piano…. troppe “tentazioni”… e rischi… (Mattei docet ! )