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Megane non teme il freddo, promette Renault

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Megane non teme il freddo, promette Renault, spiegando quel che è stato fatto per preservare l’autonomia nei mesi invernali, i più critici per un’elettrica.

Megane non teme il freddoMegane non teme il freddo: “Un sistema brevettato”

La Megane E-TECH vanta fino a 470 km di autonomia. Ma chi acquista un’auto elettrica sa che col freddo questo range può scendere di parecchi punti percentuali. Gli ingegneri Renault si sono dati da fare per mantenere quanto più stabile possibile il rendimento, a prescindere dalla stagione. Inizialmente, grazie ad un sistema per regolare la temperatura della batteria. Riscaldata dalla circolazione di acqua calda dal motore elettrico nei mesi freddi e abbassata dalla circolazione della fredda dall’impianto di refrigerazione col caldo. Questo per cercare di garantire sempre la temperatura ideale e, quindi,  una ricarica e un’autonomia ottimali. Ma quando il freddo punge, devi riscaldare l’abitacolo e le temperature ancor più sfavoriscono stoccaggio di energia e mantenimento della carica. Una bella sfida, dato che i motori elettrici, a differenza dei termici, non producono abbastanza calore per scaldare l’abitacolo col sistema classico.

Megane non teme il freddo“In autostrada può dare il 9% di autonomia in più”

La sfida è stata affidata a Jean-Marie L’Huillier e Robert Yu, esperti di gestione termica: “Abbiamo brevettato un sistema in grado di recuperare il calore generato dalla batteria e dal motore quando fortemente sollecitati. Come, per esempio, in fase di ricarica rapida o durante un viaggio in autostrada. Il calore è poi utilizzato per riscaldare l’abitacolo e ottimizzare l’autonomia”. Sotto i 10°C, il sistema di recupero del calore generato da batteria e motore offre diversi vantaggi:

  • Il recupero del calore raffredda naturalmente la batteria e il motore elettrico;
  • Per riscaldare l’abitacolo richiede metà energia della pompa di calore tradizionale
  • La maggior autonomia in autostrada può raggiungere il 9%.

Basta con le resistenze elettriche energivore alimentate dalla batteria per riscaldare l’abitacolo, dunque, senza senso per un’elettrica. E anche con le classiche pompe di calore, poco efficienti per i lunghi viaggi su strade veloci. La pompa di calore ideata da l’Huillier e Yu recupera più efficientemente il calore generato dalla batteria e dal motore. Garantendo il comfort termico degli occupanti col minimo impatto sull’autonomia.

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15 COMMENTI

  1. Devono esserne estremamente sicuri visti i numeri indicati. È abbastanza ovvio che tra un paio di mesi tutti i test driver la metteranno alla prova con temperature rigide per valutare la veridicità dei dati

  2. Off topic x la redazione: state “bucando” la news del richiamo di 10000 id3 per celle difettose, secondo me è una notizia che va data perché probabilmente è collegata al problema che ha avuto Paolo Mariano

    • Visto la notizia, ed effettivamente sembrerebbe essere il problema “sollevato” da Paolo Mariano.
      “Il problema può essere causato anche da una sola delle 216 che compongono la batteria da 58 kWh della Volkswagen ID.3. Per garantire e, se necessario, migliorare la qualità permanente della batteria, in officina viene utilizzato uno strumento elettronico per verificare che le celle della batteria ad alta tensione funzionino come previsto. L’ispezione e la riparazione presso un’officina Volkswagen richiedono un giorno lavorativo circa.
      Se durante l’ispezione viene rilevato un difetto, i moduli della batteria difettosi, che contengono 24 celle, verranno sostituiti. E’ possibile che vengano sostituiti più moduli.”

    • ho una Zoe:
      385km sono dichiarati, a certe temperature,
      e 385km fa, e anche un po’ di più.
      in inverno lasciandola fuori ovviamente fa meno km.

      quindi onestamente mi sembra improbabile quel che scrivi
      sarebbe un 30% di autonomia in meno sul dichiarato:
      sul serio Renault si farebbe una figuraccia del genere?
      quindi
      testato dove? e come, oltre alle temperature che dichiari “buone” ?

  3. Se d’inverno mantiene sostanzialmente la medesima autonomia che dell’estate, avranno fatto un buon lavoro, altrimenti sono chiacchiere.

  4. Difficile giudicare visto che Renault nonha spiegato come esattamente funziona il duo sistema ma per quanto hanno dettona me sembra tale e quale a quello che Tesla già fa da un paio di anni con l’impianto di climatizzazione a 6 vie…
    Quindi è da vedere se tutta questa innovazione è reale o meno, non nel senso che quello che fanno non faccia guadagnare ma proprio nel senso della parola “innovazione” che indica un qualcosa di nuovo mai fatto prima….
    Tesla sono un paio di anni che “recupera” il calore generato dalla batteria e motore per spostarlo nell’abitacolo e viceversa….
    ..

      • Ernesto basta poco per brevettare una cosa… basta cambiare un particolare che non modifica la logica di base per poter fare un brevetto su quel particolare na questo non vuol dire avere inventato la logica….
        Sistema brevettato vuol dire tutto e niente se non spieghi nello specifico cosa hai brevettato, tanto se hai la copertura di un brevetto non è cge hai l’esigenza di nascondere nulla…
        Infatti ho eserdito dicendo che senza maggiori informazioni è difficile giudicare se sia una vera innovazione o meno… ma la logica che hanno illustrato è dannatamente simile a quella che Tesla già utilizza da 2 anni e questo è un fatto…

        • se il “sistema tesla” era brevettato, renault non può utilizzare tale sistema se non su concessione. non basta cambiare il “particolare” per avere un nuovo brevetto se funziona allo stesso modo. ci sono state cause: ad esempio, piaggio vs peugeot per il sistema basculante degli scooter all’avantreno (brevetto piaggio) con la seconda condannata.. yamaha per tricity e niken ha dovuto fare in modo diverso.
          quindi, per me, o non era brevettato o tesla lo ha lasciato scadere.

          PS: non metto in dubbio quando dici che è simile/uguale a quello che tesla propone da tempo, ma che tesla, nel caso, non dica niente

          • Ernesto hai proprio deciso di non smentirmi mai a livello di parculaggine!!!!
            È impressionante quanto tu faccia finta (spero per te che fai dolo finta…) di non capire ciò che si dice per poter ribaltare quello che dicono gli altri…
            Dimmi dove ho scritto che “il sistema Tesla” è brevettato e che Renault ha commesso un abuso a copiarlo? Non lo so se è coperto da brevetto oppure no ed in questo contesto non interessa neanche scoprirlo perché il punto focale del mio intervento non è quello ma ben altro!!!!
            Dove ho detto che Renault ha brevettato tutto il sistema solo cambiando un particolare? Ho detto che Renault non ha detto cosa ha brevettato e dire semplicemente “sistema brevettato” è come non dire nulla perché puoi banalmente aver utilizzato il sistema già in uso da altri (“rubandolo” o legittimamente perché libero da brevetti, questo non cambia nulla) ed avergli cambiato un particolare, che ne so una valvola per esempio, ed aver brevettato quel particolare perché fatto in quel modo non lo aveva fatto nessuno…
            Poi nel volantino metti “sistema brevettato” quando in realtà hai brevettato un singolo componente che nel funziomento del sistema nulla sposta ed incide (tecnica ultrautilizzata da pressoché tutti ed in tutti i campi quella di agire su di un particolare per poter mettere in bella vista a caratteri cubitali “NUOVO” quando di nuovo nella sostanza nulla c’è… quindi non sarebbe da stipircisi…) … questo è ciò che ho detto!!!!
            Renault non ha spiegato nel dettaglio in cosa consiste il suo brevetto quindi non si può sapere se riguarda un particolare o tutto il sistema….
            Quindi a noi comuni mortali non resta che giudicare il livello di innovazione (o meno) dalle funzioni che hanno illustrato ed è un fatto che sono pari pari quelle già raggiunte di Tesla… Questo non vuol dire che hanno violato brevetti o che hanno copiato, possono esserci arrivati anche per conto loro comunque sistema “alternativo” e differente ma resta il fatto che non si può definire un innovazione un sistema che fa una funzione che altri già danno sa tempo….
            Il mio appunto era semplicemente questo è non mi sembrava così difficile da capire… Il tutto con la doverosa premessa di nok avere la verità in tasca visto che Renault non ha divulgato spiegazioni tecniche e quindi non si può sapere per certo al 100% la verità… Ma anche la semplice decisione di non spiegare il loro sistema visto che è giá protetto da brevetto quindi, come dici tu, non copiabile secondo me fa capire. He questa innovazione poi tanto innovante non è altrimenti l’nteresse di Renault sarebbe stato di esporla al mondo per far vedere il suo vantaggio sugli altri e non certo quella di nasconderla e limitarsi ad un generico “sistema brevettato”!!!!

          • moreno, hai ragione: devo evitare di commentare alcuni (in questo caso senza alcun intento polemico)..

          • Si può brevettare uno strumento, ma non il principio fisico che utilizza, per fare un paragone non puoi brevettare l’acqua calda, ma puoi brevettare lo strumento per scaldarla, ma non è detto che per ottenere un risultato ci sia una sola strada, brevetto i fornelli a induzione ma posso sempre scaldare l’acqua con quello a gas o col radiatore della pompa di calore o con solare termico,
            Quello che han fatto è un sistema di recupero di calore più efficace, han brevettato quel metodo ma non possono brevettare un semplice “metto più isolante”, in questi casi il brevetto serve solo per evitare che la co coerenza copi il tuo progetto e lo rifaccia identico comprando gli stessi pezzi sul mercato, a livello teorico chiunque può procedere a migliorare il proprio sistema, non serve il genio a sapere che se recuperi più energia (termica cinetica elettrica etc) puoi sfruttarla per altro, chiunque di noi ci può arrivare senza problemi, il difficile sta nel trovare modi migliori degli attuali per farlo.

  5. Chissá se con sistemi come questo si puó controllare la temperatura della batteria anche in estate, situazione in cui si potrebbe prevedere l’espulsione dell’aria calda verso l’esterno per rendere piú efficace l’azione dell’aria condizionata.

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