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Megane elettrica, le nuove foto: arriva a inizio ’22

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L'univa immagine del look esterno della Megane messa in rete dalla Renault.

Megane elettrica, le nuove foto del modello defintivo in arrivo a inizio 2022. La Renault le ha messe in rete durante un evento dedicato al futuro della marca.

Megane elettrica: look sportivo, ma prezzi competitivi

Megane elettrica, Il nome esatto è Renault Mégane e-Tech Electric e sarà il primo modello della marca francese a basarsi sulla nuova piattaforma CMF-EV. Per ora sono stati svelati un dettaglio della carrozzeria e gli interni, ma il look esterno no dovrebbe discostarsi molto dal concept presentato a dicembre. Allora si era parlato di una lunghezza di 4,21 metri, decisamente compatta, ma con uno spazio interno da categoria superiore. grazie alle possibilità offerte dalla CMF-EV.

megane elettrica
In queste due immagini il concept Megane presentato a dicembre: le linee defitive non si discostano molto nella versione in vendita da inizio 2022. Tutto nuovo, invece, il marchio.

Megane elettricaLa Megane avrà un motore da 220 CV (160 kW) e un pacco-batterie da 60 kWh, con un’autonomia WLTP fino a 450 km. Quanto all’interno, il cruscotto sembra ispirato al concept Trezor, che la Renault presentò 5 anni fa, con una serie di schermi digitali. La strumentazione è poi ampliata da un touch screen verticale. Il sistema di infotainment sarà basato sui vari servizi offerti da Google.

Megane anticipa di un anno la R5, la più attesa

La Megane è uno dei due modelli con i quali la Renault, nei prossimi due anni, conta di rafforzare la presa nel mercato europeo dell’elettrico. Dopo la Megane, attesa l’anno prossimo, arriverà nel 2023 la R5. Un’accoppiata con la quale il numero uno, Luca De Meo, conta di uscire dalla nicchia dell’elettrico per arrivare a grandi numeri di vendita.

Megane elettrica
Qui e sotto le primi due immagini degli interni della Megane elettrica, con il solito grande schermo touch. .

Questa è un’auto in grado di sedurre milioni di clienti, non pochi fortunati“, aveva spiegato il top manager italiano. Assicurando che la Megane elettrica saprà unire sportività nella guida a bassi consumi. E che basterà mezz’ora, nelle stazioni DC, per ricaricare l’energia necessaria a percorrere 200 km. Ma forse la sfida più affascinante riguarda la R5 del nuovo secolo, a emissioni zero. Secondo il top manager italiano potrebbe essere la prima elettrica con un prezzo allineato a quello di una vettura a benzina di uguali dimensioni. “È una corsa contro il tempo“, ha chiosato. E da allora…

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12 COMMENTI

  1. Per precisare con 50 kwh se metti un motore da 200 kw e li usi la batteria dura 15 minuti questo non ha senso.

    • Non è così. Il motore elettrico consuma per la potenza richiesta in quel momento. Se, con la stessa auto, vai a 100Km orari il consumo di un motore da 100Kw è simile ad uno da 300. Tesla mette altre 1000kw sulla S mantenendo la stessa autonomia nei cicli di omologazione.

  2. Non capisco una cosa (in realtà la capisco ma tanto continuerò ad arrabbiarmi lo stesso): perché se hai un pacco batteria da 60 kw limiti i cv del motore elettrico a 220? Perché la Tesla Model 3, l’entry level, con una batteria più piccola (53 kw) garantisce ben 351 cv? Non c’è un senso logico, offrire gli stessi cv di una Model 3 su un’auto elettrica a parità di batteria non costa nulla, allora perché non farlo? Perché limitare le prestazioni?

      • Lo dico al costruttore: lascia decidere me, sei mia madre? Se voglio le prestazioni, dammi il tasto sport e fammi correre. Se poi avrò consumato troppo me la prenderò col mio piede pesante, non col costruttore.

        Mica mi lamento dei consumi della mia auto a benzina: è sempre in sport e sempre a tavoletta, se voglio consumare lo faccio, sarò libero di spendere i miei soldi e la mia autonomia come mi pare!?

    • La model 3 SR+, che ho, ha effettivamente prestazioni eccezionali se non eccessive. Per descriverle sono solito dire che è come guidare una Porsche 997 senza le scomodità della 997. Motori e inverter potenti possono avere prezzi sensibilmente superiori. Per garantire prestazioni vicine con motori di minor potenza sarebbe sufficiente che si limitasse la velocità massima attraverso una rapportatura più corta. Ma a quanto pare la velocità massima ha ancora una forte attrattiva su molte persone (non su di, me). I consumi tra motori elettrici di diversa potenza, grazie alla loro alta efficienza, non variano di molto, al contrario dei motori termici dove cilindrata e numero cilindri fanno una grande differenza.

      • Esatto, “consumi tra motori elettrici di diversa potenza, grazie alla loro alta efficienza, non variano di molto”, perché dover limitare potenza e prestazioni? Lasciate decidere all’acquirente cosa fare!

    • Buon giorno Enzo, credo tu stia facendo un po di confusione, prima di tutto la capacità di una batteria si misura in kwh, e la potenza in kw. Seconda cosa, non c’è nessuna relazione tra capacità della batteria e potenza del motore. Terzo, le batterie hanno sia una curva di carica che di scarica, quindi per erogare una certa potenza (vedi Tesla) la batteria deve essere in grado di farlo, quindi ci sono modelli di batterie ad alte prestazioni ed altre a base prestazioni, dipende tutto da cosa si vuole fare. Per finire la potenza massima consentita dai motori elettrici delle auto non è quella di esercizio, infatti si parla di potenza massima e non di nominale, infatti la potenza massima e sostenibile, dall’accolpiata batteria+motore, solo per pochi minuti e non all’infinito come per un motore a combustione Interna.

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