Maxi perdita Stellantis nel 2025: oltre 22 miliardi. Il n.1 Antonio Filosa parla di “sovrastima del ritmo della transizione energetica”. Troppa fretta nell’investire sull’elettrico, insomma.
Maxi perdita Stellantis: “Sovrastimato il ritmo della transizione energetica”
I dati di Stellantis per il 2025 hanno creato un vero e proprio choc in Borsa. Alle 12 a Milano il titolo perdeva quasi un quarto del suo valore, il 23,68%, a 6,233 euro. Ci si aspettava un bilancio in negativo, ma non di queste dimensioni. Che cosa è successo? Il n.1 Antonio Filosa (FOTO SOPRA) ha parlato chiaramente di un netto cambio di strategia rispetto al predecessore, Carlos Tavares. Accusandolo, pur senza mai nominarlo, di avere creduto troppo nell’elettrico, settore nel quale Stellantis sta tirando il freno. “La reimpostazione che abbiamo annunciato oggi si inquadra nel decisivo percorso avviato nel 2025, per tornare, ancora una volta, a porre i clienti e le loro preferenze come punto di riferimento di ogni nostra decisione”, ha detto Filosa.”Gli oneri annunciati oggi riflettono in larga parte il costo derivante da una sovrastima del ritmo della transizione energetica. Che ci ha allontanato dalle esigenze, dalle possibilità e dai desideri reali di molti acquirenti di autovetture. Riflettono inoltre l’impatto delle criticitaà pregresse, che il nostro nuovo team sta progressivamente gestendo”.

Si punta sempre più sull’ibrido, con una revisione della gamma
Nel 2025 Stellantis ha lanciato dieci nuovi modelli, ampliando le scelte sulle motorizzazioni. E cancellando auto che non garantiscono volumi sufficienti per la redditività. Incluso il Ram 1500 elettrico, precedentemente pianificato. Parlando di “necessità di allinearsi con la domanda dei clienti con le modifiche al quadro normativo statunitense“, cambiato con l’avvento di Donald Trump. Il colpo di freno impresso da Filosa allo sviluppo del gruppo nell’elettrico si vede anche dalla classifica delle EV più vendute in Europa (qui a destra). Stellantis è stata a lungo ai primi posti in questa graduatoria, con diversi modelli. Nella Top 20 ora c’è un solo modello del Gruppo, la Citroen e-C3 in 18° posizione. Nella stessa graduartoria figurano ben 8 modelli del gruppo Volkswagen, l’altro mega-gruppo europeo.
Leggi anche / Incentivare le elettriche europee: è la richiesta alla UE di Stellantis e Volkswagen


Buon dì, se fanno scelte errate é perché non sono capaci o non gli interessa nulla delle auto, prr esempio, anziché fare la 500 finta ibrida con gli stessi soldi potevano migliorare la 500e nell’autonomia e nella ricarica (altre case nel giro di pochi anni hanno raddoppiato l’autonomia.
E va beh che al comando c’è un certo Elkan che, al contrario di re Mida, tutto quello che tocca diventa piombo.
C’è gia la fila di gente che non vede l’ora di comprare un’ibrida con motore elettrico a 12 volt in supporto ad un bellissimo tre cilindri puretech
Esatto.
Del fallimentare Puretech nessuno dice quanto abbia inciso?
La Tonale che non vende….la sua sosia Chrysler la cui produzione è stata terminata….voler vendere la 500 in America…. insistere a vendere una Fiat Tipo che….beh, lasciamo perdere.
La Lancia Ypsilon…. Opel corsa rimarcata…
Insomma, non mi pare siano tutte mosse indovinate, e l’Elettrico c’entra zero… 0…0…0..0….
Guardate che dalle info emerge che la maggior parte di questo disastro è dovuta all’America e satelliti che , anche per il liberi tutti di Trump, non assorbe le motorizzazioni bev ed è costata uno sproposito tra progetti ritirati e investimenti senza rientro
L’europa per ora incide minimamente
Queste sono è saranno le difficoltà di chi dovrà fare scelte su quale motorizzazione privilegiare vista la diversa normativa dei vari paesi che economicamente inciderà su un’eventuale multipiattaforma a tempo indeterminato
Questo dimostra che non sono in grado di guidare una azienda
Stellantis paga adesso le scelte aziendali di marchionne che non credeva nel elettrico, di elkan che non crede nella produzione automotive e non ha capacità manageriali e di tavares che pensava che l elettrico senza software adeguato andasse benissimo per la clientela di auto economiche. Hanno sbagliato tutto il possibile, si sono pure creati la triste fama di gruppo che sopporta l elettrico invece di svilupparlo, hanno affossato per conflitti interni la 500e e adesso guardano attoniti la byd surf che invade le strade europee.. e l arrivo della polo e tcross elettriche sarà il de profundis per stellantis. Poi magari si parla anche di come le fusioni imposte dal alto non funzionano
Salve, nel 2025 in Europa sono state immatricolate 1.880.370 auto 100% elettriche raggiungendo una quota di mercato di oltre il 17% quindi si prospetta che nel 2026 una vettura su 5 possa essere elettrica visti anche i nuovi modelli che devono uscire in commercio.
Sicuramente ancora non saranno numeri sufficienti secondo Stellantis ma la strada oramai e’ questa e adesso cosa decidono di fare ? Tornare indietro.
Scelte da supercapoccioni , mi spiace solamente per la forza lavoro che e’ la prima a pagarne le conseguenze.
Stellantis guidata da Tavarez ha pagato lo scotto della superbia; pensava che fosse facile e veloce sviluppare auto elettriche , ingannato dal fatto che tanto “hanno pochi componenti”.. peccato che siano pochi componenti di sofisticazione ai limiti delle conoscenze attuali su fisica dei materiali e processi produttivi ultra innovativi, non solo difficoltà di reperire materiali e lavorazioni estere (tanto sia Stellantis che VW hanno partnership storiche in Cina.
Han dovuto ri-progettare ex novo vetture fondamentali per il mercato EMEA come le rinnovate Alfa Romeo Giulia e Stelvio per non deludere le alte aspettative di chi compra vetture premium e si deve muovere in un contesto molto differente da quello cinese o norvegese, con strutture di ricarica molto meglio distribuite sul territorio che, pur facendo pressioni sul governo, non è riuscita ad ottenere perché in contrasto palese con gli interessi petroliferi interni (ENI, SNAM e persino ENEL ) facendo così mancare pure il supporto nazionale alle vendite. Anche in VW/Audi han dovuto rivedere parecchio gli obiettivi però hanno avuto la forza di continuare a sviluppare prodotti BEV e superare i loro errori (Cariad ad es.); i prossimi modelli BEV continueranno a mangiar quote di vendita a cui Stellantis potrà replicare soltanto con prodotti poco evoluti oppure fare qualche rebranding ed ibridazione con quelli Leapmotor.
Resta il grave scoglio delle batterie ACC prodotte in Francia in quantità minima rispetto ai ritmi produttivi calcolati; dovranno sperare che alcuni prototipi in sviluppo dimostrino migliori doti e maggior facilità produttiva per recuperare velocemente (da Factorial Energy, con le batterie a stato solido). Guardando a quanto fatto da Volvo (con EX60) dovranno anche cominciare a studiare l’impiego di piattaforme “componibili” con elementi giga-cast per adattarsi a vari modelli/segmenti e marchi del gruppo, altrimenti resteranno sempre 1 o due passi indietro ai diretti competitors.
Lasciamo pure il mercato nelle mani degli altri gruppi ( tanto in ogni caso le auto vengono prodotte fuori Italia) allora cos’è la strategia ?
Forse quando aumenterà la richiesta allora comincio a produrre auto elettriche?
Cioè quando ci saranno già tutti gli spazi chiusi dagli altri gruppi?
Avete presente la rana dentro la pentola con il fuoco sotto, cotto a lento sempre cotto esci.
Sarà però sinceramente ostinarsj a produrre in perdita macchjne troppo care che il mercato non accetta o meglio accetta in % significativamente inferiore alle previsioni, nella dperanza di un futuro radioso non mi sembra una strategia aziendale molto jntelligente, forse ora l’hanno capito, meglio tardi che mai
“… macchjne troppo care che il mercato non accetta o meglio accetta in % significativamente inferiore alle previsioni…”
Macchine troppo care sì, ma perché sovraprezzate ad arte (potrebbero infatti costare quasi come i corrispondenti modelli termici, dato che hanno in comune con essi almeno il 70-80% dei componenti e i powertrain sono cinesi e quasi tutti obsoleti) in modo da un lato da sfruttare gli incentivi (li ha di nuovo piatiti alla UE appena ieri piagnucolando assieme a VW), e dall’altro disincentivarne proprio la vendita e potersi lamentare che le auto elettriche non vendono….
Peccato però che sono proprio solo le auto elettriche di Stellantis che non vendono, e la controprova — oltre che nei numeri che fanno altri produttori — ce l’ha in casa Stellantis stessa con la Leapmotor T03, che NON HA sviluppato lei e che vende eccome grazie ad un rapporto qualità / prezzo finalmente molto più ragionevole.
Quindi, se il futuro di Stellantis non è radioso è proprio perché hanno adottato una strategia aziendale di resistenza ottusa e rancorosa contro l’auto elettrica, scegliendo di perseguire oggi l’utile a tutti i costi anziché operare per essere all’avanguardia nel mercato che cambia domani.
Una prece.
Il fatto che abbiano creato dei modelli schifosi non li ha neanche minimamente sfiorati? Sono modelli termici riadattati all’elettrico. L’unica in classifica è una decente ma piena di problemi Citroën elettrica.
Per non dire la genialata di annunciare la 500 elettrica con una nuova batteria con due anni in anticipo! Chi vuoi che ti compri quella attuale, tra l’altro con un prezzo folle?
Avevo sentito la notizia stamattina ed ero curioso di leggerne i dettagli.
Beh, stanno raccogliendo quel che hanno seminato. Producono BEV mediocri sovraprezzate. E ai clienti non piacciono. Come se non bastasse le producono parlando male dell’elettrrico. (stile Toyota…)…
“Oste com’è la tua marca di vino?”
“Allora, il vino è una bevanda che ha un sacco di problemi ma lo facciamo lo stesso. Se vuoi ce l’ho. Ma non è che per caso vuoi della cara vecchia birra che facciamo da anni e anni e quindi non ci costa nulla farla? Per il vino ci dobbiamo impegnare perchè non conosciamo tutti i segreti e dobbiamo quindi farlo ad un prezzo superiore. Che dici? Birra? Oh ma se lo vuoi te lo do il vino, eh!”
Come ha detto qualcuno…. sarebbe bello vedere Leapmotor che acquista Stellantis…. 😀
Si però vedere migliaia di dipendeti stellantus (o WV) a spasso non credo che piaccia nessuno, soprattutto ai politici, per cui mi aspetto altre novità in futuro, vedremo
I dipendenti sono vittime innocenti di manager incompetenti (o meglio, di manager che guardano solo al profitto immediato loro e degli azionisti) ma in Italia lo abbiamo già imparato con la famiglia Agelli. Regalare soldi a fondo perduto per salvare i dipendenti non serve a nulla, tanto è vero che la Fiat non è nemmeno più un azienda italiana
Certo perchè, invece, la concorrenza di BEV ne vende a pieni bilici, no?
Non vi sfiora proprio l’ipotesi che questa motorizzazione non venda perchè la gente non la vuole proprio? E non la voglia perchè non piace il concetto di auto elettrica, non per le feikniùs CONTRO L’ELETTRICO (come se fossero solo a senso unico..) e non perchè la versione elettrica non è appetibile?
Leapmotor vende perchè con incentivi statali, rottamazione, dinamiche aziendali per abbassamento sanzioni CO2 e sovvenzioni della dittatura cinese la T03 viene via a meno di una cargobike a pedalata assistita F 900E del Decathlon, non perchè la clientela sia smaniosa di portarsi a casa un’ autoa batteria.
Dicevano che i clienti volevano i telefoni con la tastiera per scrivere mail e messaggi… dicevano.
Tanti continuano a credere che per le auto dovrà andare come per i telefoni, io mi domando se arriveranno ad arrendersi alle evidenze.
Queste sono le evidenze: Sorpasso elettrico sul benzina a dicembre in Europa
Quando si ha paura della propria ombra non ci si arrende facilmente
Quindi hanno in mente di tirare il freno sulla elettrificazione? In bocca al lupo !!!
Le vendite di BEV sono cresciute del 30% rispetto al 2024, e negli ultimi due quarti del 2025 hanno rappresentato il 20% delle vendite globali, il 17% in Europa
Dalla padella nella brace… Filosa, come Marchionne, ha perso il filo della storia. Ma a differenza di Marchionne, non ha una Put option da giocare in America per risollevare l’azienda. Stellantis imploderà presto.
La mangia, la mangia la colomba: hanno ripulito tutto quello che dovevano ripulire e già dal primo trimestre cominceranno a uscire con risultati positivi.
Si si…..
Aspetta che tolgono la pandina….
Vedrai che ridere!!!
Beh in America con Trump basta che continui a produrre macchine endotermjche e di sicuro qualcosa venderà