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Matteo Valenza al volante della Kona: quanto consuma?

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Inizia la collaborazione tra Vaielettrico e il noto YouTuber Matteo Valenza. Sotto esame la Hyundai Kona.

Matteo Valenza al volante della Kona 64 kWh, per verificare quanto consuma veramente. Un test breve ma probante, anche con salita e discesa. Con questo articolo, inizia la collaborazione con uno dei più apprezzati YouTuber dell’elettrico, con oltre 83 mila follower. E, soprattutto, con la rara capacità di unire simpatia e competenza.

Matteo Valenza al volante della Kona – La salita del Monte Sant’Eusebio

Il test è avvenuto nei dintorni di Vallio Terme, piccolo comune in provincia di Brescia. Con condizioni climatiche ideali per la prova: 26 gradi esterni, manto stradale asciutto e pochissimo vento. Per garantire una guida “più fresca“, il climatizzatore è rimasto acceso per tutta la durata della prova. La modalità di guida è stata da subito impostata sul Driving Mode Normal ed è stata scelta la frenata rigenerativa a livello 3 (la massima possibile). Alla partenza la carica della batteria risultava all’89%. Si parte subito in salita con una velocità media di 50 km/h. Anche in modalità Normal l’auto ha una risposta pronta sull’acceleratore, niente male per scalare il Monte San’Eusebio. In questa tratta si è rivelato molto utile anche il sistema di rilevazione di velocità (ISLW) che legge i cartelli stradali e mostra il limite di velocità in tempo reale. Sia nel display del navigatore sia del quadro strumenti. I km percorsi in salita sono stati 10,6 e in un arco di tempo di 22 minuti sono stati consumati 29,3 kWh/100 km.

Matteo Valenza al volante della Kona- In discesa

Dopo i primi 10 km in salita, la batteria è scesa all’86%. Nella successiva fase di discesa, arrivando a un semaforo, è stato utilizzato il paddle sinistro che serve a regolare la frenata rigenerativa. Anche se all’inizio della prova era stata impostata la modalità frenata rigenerativa livello 3, utilizzando il paddle di sinistra si va ulteriormente a decelerare l’auto. Alla fine del rettilineo, che porta all’interno del paese di Vallio Terme, sono stati utilizzati zero kWh. In tutto sono stati impiegati 5 minuti ed è stato recuperato l’1% di energia. Il paese di Vallio si presenta leggermente in discesa e alla fine del percorso di 4,9 km è stato completamente azzerato il dispendio di energia.

I consumi – Salita, discesa, urbano, extraurbano

Non a caso Matteo definisce la Kona “regina dei consumi”. Nel percorso urbano di 1,7 km, il dispendio di energia si è rivelato veramente molto contenuto, 7,8 kWh/100 km. Piccolo imprevisto nel percorso extraurbano. A causa di un incidente e del molto traffico, per la prova a 90 km/h si è deciso di proseguire in autostrada. Per arrivarci sono stati percorsi altri 28,6 km ad una velocità media di 20 km/h e i consumi registrati sono stati 9,9 kWh/100 km. Anche in autostrada c’era traffico, ma la prova non è saltata! Non è rimasto, infatti, che immettersi nella BreBeMi (A35). Con la batteria all’81%, il condizionatore ancora acceso, la modalita Cruise Control Adattivo e l’autosterzata attiva, lì è arrivato il momento di portare la Kona via via a 90 km/h, 110 km/h e infine 130 km/h. A queste velocità, ha consumato rispettivamente 12,8 kWh/100 km, 16,3 kWh/100 km e 18,6 kWh/100 km. Chi guida elettrico (come Matteo) sa che sono valori tutt’altro che male. Anzi…


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7 COMMENTI

  1. Sono molto tentato di prendere proprio la Kona EV 2022, avendo provato l’attuale modello.

    …di andreottiana memoria – pensando alle frottole che i produttori di automobili ci hanno molto spesso raccontato – mi chiedo sempre se qualcuno abbia mai fatto un confronto fra realtà e dati a display delle auto (non solo EV) relativamente a:
    a) kW realmente consumati
    b) distanza realmente percorsa
    c) velocità realmente impiegata

    Esiste?

    Grazie mille e continuate così!
    Enrico

    • Il nostro collaboratore Paolo Mariano l’ha fatto più volte e anche Matteo Valenza, pur nella brevità di questo test, l’ha fatto. Spero di aver capito bene la sua obiezione…

      • Grazie per la risposta sig. Tedeschini.
        Mi devo essere espresso in modo confuso: mi scuso.

        Il mio quesito nasce dal fatto un amico con la Nissan Leaf si è reso conto che indica più km di percorrenza di quelli reali, e che pure la velocità indicata è fuorviante. Sostanzialmente la sua Leaf dichiara di fare più km e più velocemente del vero.
        Ad esempio nel suo caso 48 km percorsi (reali) diventano 49.2 km per la Leaf, e la velocità indicata – ad esempio in autostrada – risulta di 130 km/h (Leaf), quando in verità i GPS indicano 122 km/h (test fatto con più gps).

        A questo punto è “facile” per una casa produttrice di automobili dichiarare un’efficienza maggiore rispetto alla realtà. Ovvio che se indico più Km percorsi il rendimento dei kW appare maggiore (ma è una bugia).
        L’elettronica – quando addomesticata – consente di far credere alla clientela prestazioni irreali.

        Questo non inficia ai miei occhi la bontà del passaggio ad una mobilità elettrica, della quale resto sostenitore convinto.

        Buon lavoro

        • Enrico hai ragione da vendere. Ricordo un vergognoso articolo del 2008 di una grande testata (non faccio nomi per non fare gaffe, ma parliamo di uno dei giornali cartacei più letti del paese) che scrisse, in modo dispregiativo, dei “trucchi” di alcuni automobilisti pericolosi che viaggiavano ben oltre i 130 km/h senza prendere una multa. Cito: “I tachimetri – per ovvi motivi di sicurezza – mostrano sempre velocità superiori a quelle reali, con uno scarto fisiologico variabile dal 3 al 7% e questo già “regala” un piccolo bonus, sia pure fittizio agli automobilisti”. Criminali! Al rogo!

          Ti confermo Andrea che i test sono fatti quasi tutti così. Intanto parti dal presupposto che i risultati delle prove sono tutti un po’ “benevoli” da parte di MOLTI autori perché non vogliono far innervosire chi gli fornisce gli strumenti da lavoro, ovvero i produttori di auto che le auto gliele fanno provare. E così, gli autori più onesti (o meno disonesti), riescono a farti capire lo stesso dov’è il problema: te lo dicono a denti stretti, quasi bisbigliano, quasi devi riavvolgere il nastro 2 o 3 volte per capirlo, c’è spesso un inciso, un sopracciglio che si inarca, un diverso tono di voce e lì capisci che sta ingigantendo e non te la sta raccontando tutta tutta.

          Soprattutto con l’elettrico, poi, il valore “ingigantito” è dietro l’angolo: prova a dimostrare che non è così, tanto sono così tanti i fattori che determinano un risultato che non ci riuscirai mai.

          La prova dei 130 km/h è poi emblematica: io, a meno che l’autore del video o della prova non lo declami in modo tronfio, do sempre per scontato che si svolge a velocità inferiori, ovvero quei circa 122 km/h effettivi proprio perché ci si affida al tachimetro, pur sapendo che mente. Dopotutto in pochi ci tengono a mettere sul piatto della bilancia un consumo troppo elevato di un veicolo e 8 km/h in più (passando da 122 a 130) fanno una grande differenza in termini di autonomia. Pensa che questo è un punto talmente dolente che in tante videorecensioni il consumo a 130 km/h NON C’E’ (incredibile ma vero!): ti dicono solo il consumo a 110 km/h.

          La “controprova” di quanto dico te la faccio con una termica così sono super partes: la Yaris GR. Osannata dai media, tutti a scrivere che con l’impostazione sport e la ripartizione della distribuzione della potenza 70 / 30 l’auto sovrasterzava di potenza. E via con video di drift e controsterzi. Sono tutti video fake, i sovrasterzi sono ottenuti col freno a mano o su fondi bagnati: l’auto infatti anche in modalità sport sottosterza (sul perché lo faccia ci sarebbe da scrivere un lungo articolo, ma non è questo il punto). Auto serie limitata, pochi modelli destinati all’Italia, tutti ad accaparrarseli sulla base dei video tutti uguali: siccome il drift vende, l’auto “doveva” driftare e i recensori che hanno avuto il “lusso” di guidarla certo non potevano sputare nel piatto offerto. Poi qualche esperto l’ha comprata, c’è rimasto fregato e con tutta onestà ha fatto un video (coinvolgendo il grandissimo Davide Cironi) per spiegare che l’auto non sovrasterza e che lui per primo aveva creduto ai video fake: solo dalla sua videorecensione sono emersi tutti i difetti dell’auto, impuntature del cambio, modalità sport fake, etc.etc..

          Videorecensioni? Fa sempre la tara e non credere a chi alle auto fa solo complimenti …

  2. Vi avevo parlato di lui in tanti commenti. Sono contento di questa collaborazione, Valenza è molto in gamba, ha uno stile molto personale ma soprattutto si sforza di essere il più possibile “neutrale”, cercando sempre sia i pro che i contro.

    Bravi!

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