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Materie prime: ne consuma 3-400 volte più il petrolio che le batterie

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Le mani di un bambino che lavora in una miniera di cobalto nel Congo

Servono più materie prime per costruire una batteria auto o per estrarre e raffinare il petrolio necessario a far funzionare un’auto a motore termico?  Transport & Environment (T&E) ha voluto andare a fondo della questione e ha concluso che le batterie per auto elettriche richiedono una quantità significativamente inferiore di materie prime.

Lo studio  valuta la quantità di materie prime necessarie per produrre batterie per veicoli elettrici oggi e in futuro, tenendo conto dei cambiamenti nei processi di produzione e nel riciclaggio e la confronta con le materie prime necessarie per far funzionare un’auto a combustibili fossili. Conclusione? Anche a livello sistemico l’eccessiva dipendenza dell’Europa dalle importazioni di petrolio supera di gran lunga quella delle materie prime per batterie. Quindi la transizione elettrica aiuta l’Europa a diventare autosufficiente in materia di batterie.

Quando si tiene conto del riciclo dei materiali delle celle della batteria e del recupero della maggior parte del contenuto di metallo, T&E calcola quanto viene “consumato” o “perso” durante la vita di un veicolo elettrico. In base all’attuale obiettivo dell’UE relativo al tasso di recupero del riciclaggio, circa 30 chilogrammi di metalli andrebbero persi, ossia non recuperati (Vedi anche). Sono le dimensioni di un pallone da calcio.

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14 COMMENTI

  1. Questa notizia è una fake news.
    La benzina è la fonte di energia di un’auto a combustione.
    La batteria è solo il serbatoio di un’auto elettrica, di per sé non produce energia.
    Dov’è il bilancio dei materiali impiegati per produrre l’energia che muove la macchina elettrica?
    Non c’è.

    • Sappiamo come la pensa, dottor Mariutti (https://www.vaielettrico.it/cattura-della-co2-o-rinnovabili-le-versioni-di-armaroli-e-mariutti/). Scriva a Transport&Environmemt e dica loro che le conclusioni del loro sudio sono una fake new. Noi l’abbiamo riportata come abbiamo riportato altri report, per esempio questo: https://www.vaielettrico.it/veicoli-elettrici-tutti-i-dati-delle-batterie-nel-mondo/ (tanto per farle capire la differenza fra il giornalismo e la militanza)

    • Sento spesso paragonare la quantità di energia di un pieno di carburante rispetto alla quantità di energia immagazzinata in un pacco batterie. Proprio perché la batteria è solo il serbatoio non sta in piedi il paragone che si fa spesso tra quantità di energia prodotta da un pieno di carburante in rapporto al suo peso. Il serbatoio per contenere l’energia elettrica purtroppo è molto più pesante ma dura tutta la vita dell’auto, anzi a volte molto di più, bisognerebbe quindi dividere il suo peso per tutti i km che farà l’auto nella sua vita e non limitarsi a paragonarlo ai km che farà un’auto a combustione con un pieno di carburante: facciamo i paragoni giusti e non solo come quantità di energia contenuta nei rispettivi serbatoi in un pieno.

  2. Il link da te citato, rimanda ad un video di ben 33 mesi fa …. direi che ne sono passati tanti di elettroni nei cavi delle colonnine di ricarica: molte affermazioni oggi sono superate.
    Se vuoi conoscerne gli ultimi sviluppo reali delle batterie in campo automobilistico ti consiglio :
    https://www.tesla.com/it_it/2020shareholdermeeting
    in particellare la parte relativa al battery day.

  3. Articolo che va letto con la giusta prospettiva. Il senso è: mentre il petrolio lo si brucia e non è recuperabile, con l’auto elettrica tutto è recuperabile e l’energia può essere prodotta da fonti rinnovabili.

    L’acqua calda. Ci sono tanti però:
    – i pozzi di estrazione del petrolio e la filiera di trasporto l’abbiamo già, estrarre petrolio ora ci costo poco e nulla e ne abbiamo ancora per un altro secolo, senza considerare che si stanno valutando carburanti sintetici. Aprire nuove miniere per estrarre più terre rare ha invece un qualche impatto …
    – c’è un problema di terre rare: siccome le terre rare delle batterie sono poche e condivise con altre risorse essenziali, un loro esaurimento (perché impiegate in batterie) può produrre un danno alla crescita dell’economia. Banalmente se si arrivasse ad uno shortage sul litio assisteremmo ad una impennata dei prezzi di cellulari, tablet, notebook, smartwatch e tutto ciò che va a batteria

    • Enzo, io considererei anche questi fatti:
      -Gran parte della produzione di petrolio NON verrà “buttata via” per la combustione (ammorbando l’aria) bensì verrà destinata agli impieghi della chimica per cui non necessiteremo di trivellare nuovi pozzi o ricercare nuovi giacimenti per molti anni.
      -Il litio NON è una terra rara e non è un materiale scarso sulla terra, tanto è vero che ai costi attuali, dal punto di vista economico, non conviene “estrarre” il litio dalle piccole batterie rottamate dei telefonini .
      -Attualmente e per almeno i prossimi 12-30 mesi continuerà lo shortage sui semiconduttori a causa della scarsità di impianti di produzione.
      Ciao da Paolo

  4. Scusate, ma è una pubblicazione della professoressa Grazia Arcavolo? L’energia per ricaricare l’auto elettrica durante la sua vita ci arriva via etere come dicono gli adoratori di San Nikola? Se dobbiamo considerare le risorse impiegate consideriamole tutte, quindi non solo il gasolio/benzina consumato, ma anche la quota parte degli input per estrarre, raffinare e distribuirle da una parte, e tutti gli input energetici e materiali per produrre (e smaltire) gli impianti, generare e distribuire l’energia elettrica dall’altro. Giuro che non capisco un certo modo di presentare la questione: che in qualche modo bisogna progressivamente e velocemente affrancarsi dai combustibili fossili non lo nega nessuno, impostare e pubblicare studi ACDC (che non è un gruppo rock o un acronimo elettrico) non serve a nessuno. Just my two cents.

    • Lo studio dice chiaramente che va visto nella prospettiva di una generazione elettrica esclusivamente rinnovabile. A quel punto nell’auto a batteria non ci sarà più consumo della materia prima carburante fossile.

      • Non c’è solo il consumo di materie prime, ci sono anche tutte le problematiche a contorno, e la produzione di batterie non ne è affatto esente, anzi… Ripeto: petrolio, carbone e metano vanno lasciati a riposare in pace nel sottosuolo, ma la tecnologia offre altre possibilità per convertire l’energia elettrica pulita in energia meccanica, credo che vadano studiate tutte senza pregiudizi e preclusioni.

  5. Sto leggendo e controllando quanto scritto nel rapporto .
    Ad una prima occhiata mi sembra tutte considerazioni vere ed interessanti, un aspetto degno di nota è che la mobilità a pistoni spreca molte più risorse di quella elettrica:
    In sintesi le auto a pistoni consumano una enorme (in media 17’000 litri) quantità di combustibile durante la loro vita; per produrre (dalla ricerca del giacimento al distributore) questo combustibile si IMPIEGANO una enorme quantità di risorse che vengono inevitabilmente sprecate!
    La mobilità elettrica tramite batterie essendo il doppio più efficiente consuma come minimo metà delle suddette risorse .
    Ciao da Paolo

    • lascia perdere, non leggono e privi di un minimo rispetto dell’ambiente, te li trovi dopo la mezzanotte a fare caotici caroselli e/o esibizioni su strade anche cittadine cullando il sonno dei poveri abitanti del posto.

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