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Magica 500e: in Francia è l’EV più venduta

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Magica 500e: conquista la Francia, battendo i tanti modelli elettrici transalpini. In aprile se ne sono vendute 1.737, il quadruplo delle immatricolazioni italiane.

Magica 500e
Il grafico è tratto da Clenatechnica e mostra la top ten di aprile.

Magica 500e: strapazzate le francesi a domicilio

Nemo propheta in patria, si dice. Ed è proprio vero per la piccola elettrica torinese, che sta raccogliendo in Germania e in Francia risultati impensabili in un mercato ancora fermo come il nostro. Nel mercato transalpino le EV valgono l’11,7% del mercato,  contro lo striminzito 3,1% italiano. E la 500e continua ad andare forte, ben più forte delle varie Renault, Peugeot e Citroen, che pure godono di reti di vendita molto più capillari. Gli unici modelli in grado di superare il Cinquino sono le due Tesla, Model 3 e Model Y, che però concentrano le consegne nell’ultima parte del trimestre. E in aprile non compaio nella top ten. Dietro la 500e si sono piazzate la Dacia Spring (1.568 auto vendute) e la Peugeot e-208 (1.375). Quest’ultima, come la 500, è un’auto della galassia Stellantis. E i top manager del gruppo francese, che parlano sempre con sussiego delle produzioni italiane, dovrebbero prendere auto del successo della piccola Fiat e rifletterci su.

 

magica 500eSe solo la facessero pagare un po’ meno…

Resta da chiedersi che potenzialità avrebbe la 500e se solo Stellantis decidesse di rivedere il listino con prezzi un po’ più umani. La macchina (tutta pensata e made in Torino) c’è e chi l’ha acquistata ne è più che soddisfatto, ma i prezzi partono da un’asticella molto alta, 27 mila euro. Trovare il modo di ritoccarli al ribasso, magari con versioni un po’ meno fighette, potrebbe fare della 500e un modello veramente di massa. Il mercato nei Paesi del Nord Europa è ormai maturo per grandi numeri. In Francia, per esempio, si vendono molte più auto con la spina che diesel. Se consideriamo le elettriche pure e la ibride plug-in siamo al 21,1% del mercato, ovvero una macchina nuova su cinque. Le auto a gasolio sono invece scese al 15,8% di quota (un anno fa erano al 23,5%). Questo in un mercato che complessivamente perde il 22,6% rispetto a un anno fa.

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13 COMMENTI

  1. Sono tornato sta settimana dalla Francia e confermo, a Lione ne ho viste più che in Italia…
    Certo con la corrente che gli costa come una goleador….

  2. Non sono d’accordo. La 500e si vende e vende proprio perché è fighetta e Fiat ci fa un bel margine. Del resto anche Tesla ci fa un bel margine, perché non dovrebbe farlo Fiat!

  3. La spiegazione è semplice. Chi compra le auto a benzina Citroen C3, Peugeot 208, etc lo fa spesso come auto principale (a meno che non sia benestante) e la usa per spostarsi ovunque perché sono auto che non disdegnano lunghe trasferte. Le elettriche “economiche” sono delle citycar per via delle autonomie basse soprattutto a velocità autostradale. A questo punto, citycar x citycar, perché mai dovrei acquistare un’auto più grande e più costosa quando, “””risparmiando”””, mi porto a casa la citycar più stilosa di tutte? Le versioni più spaziose hanno senso se si ha bisogno di una grande capacità di carico (molti figli, passeggini, cani), altrimenti in città con una 500 si sguscia meglio e con più stile.

    Il successo della 500, ahimè, simboleggia solo l’attuale situazione del mercato, dove le elettriche sono delle citycar a meno di spendere 55000 per le Model 3 (somme che solo tedeschi e norvegesi possono permettersi, chiaramente).

    Ma il successo della 500 sulla Dacia Spring, più economica, fotografa un altro fenomeno, ovvero che anche nel settore citycar elettriche sono solo gli altospendenti che acquistano. Se l’uso è prettamente cittadino, la Dacia Spring dovrebbe vendere di più ma evidentemente è ritenuta ancora cara, segnale che 22000 euro per una elettrica sono ancora troppi! Anche questo settore vede quindi il dominio di chi può permettersi di spendere dai 27 ai 30k euro per una citycar stilosa. Pochi fortunati, l’11% della popolazione più ricca ..

    • bho
      il prezzo dell 500e non è proprio economico
      è comparabile con una ID.3 pure che ha più autonomia

      se si bada molto al prezzo di acquisto , sono altre le auto
      dacia spring e renault twingo in primis

  4. Io parare se non fosse stata così non l’avrei presa, di fatti le versioni precedenti non le avevo mai prese in considerazione, e la 500e mi è piaciuta subito appena arrivato in concessionaria.

  5. Forse sarebbe meglio far uscire la Panda elettrica a 4 porte, oppure far uscire una versione 4 porte “vera” della 500e.

    • Credo che una Panda Cross elettrica potrebbe benissimo fare concorrenza alla Spring, a patto di tenere basso il prezzo senza considerarla un modello iconico come la 500e. Temo che il giochetto non potrebbe funzionare viste le limitazioni che condividerebbe con la rivale fra cui il punteggio EuronCap..

  6. Sono d’accordo con l’articolo, trovare il modo per abbassare i listini di 5000 euro circa, la renderebbe anche in Italia a numeri vicini alla panda

  7. [prezzi] /// trovare il modo di ritoccarli al ribasso, magari con versioni un po’ meno fighette, potrebbe fare della 500e un modello veramente di massa \\\ Forse il successo della 500e è dovuto proprio all’essere un modello iconico per cui gli appassionati sono ben disposti a pagare. Non so se una versione piú essenziale venderebbe meglio… Secondo me i modelli “di massa” devono distinguersi non solo per il prezzo ma anche come praticitá, e sotto questo aspetto prevale la Spring che infatti si è piazzata al secondo posto della classifica di vendite.

    • Quando un modello è iconico vende bene al di la della dotazione di serie.
      Il caso Lada Niva insegna. Auto vecchia, bruttina, super spartana, scomoda, e russa (che di questi tempi, a livello di marketing non è un plus) eppure da quasi 50 anni trova estimatori continuamente anche da noi, perchè ormai non è più un fuoristrada, è la Niva.

      • Non sapevo che – almeno in passato – la Niva fosse considerata iconica (russofili a parte..) Credevo che per gli estimatori si trattasse di semplice rapporto robustezza / prezzo. In ogni caso, secondo me non si puó paragonare un fuoristrada a un’auto “normale” dove la dotazione spartana non è quasi mai un punto a favore (a parte modelli “antichi” come Dyane, R4 e cosí via)

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