Madrid: batterie di seconda vita ricaricano i bus elettrici della città

batterie di seconda vita Madrid

A Madrid la transizione elettrica del trasporto pubblico passa anche dal riuso delle batterie. Presso il deposito autobus EMT di Fuencarral è entrato in funzione un sistema di accumulo stazionario basato su batterie di seconda vita provenienti dai bus elettrici. 

Il progetto nasce dalla collaborazione tra Irizar e-mobility, EMT Madrid e Iberdrola España e rappresenta uno dei primi esempi operativi in Spagna di integrazione strutturata tra second-life batteries e sistemi di smart charging per autobus elettrici.

L’obiettivo è ridurre i picchi di potenza durante la ricarica, ottimizzare i costi energetici e allungare il ciclo di vita degli accumulatori, inserendo l’economia circolare nella gestione quotidiana della flotta.

batterie di seconda vita Madrid
Il sistema di accumulo presso il deposito di bus elettrici di Fuencarral

Un sistema di accumulo da 1 MWh

Il cuore dell’iniziativa è un container di accumulo stazionario installato nel deposito di Fuencarral. Al suo interno trovano posto batterie che in precedenza equipaggiavano autobus elettrici Irizar e-mobility e che, pur non garantendo più le prestazioni richieste per l’uso su veicolo, mantengono caratteristiche adeguate per applicazioni statiche.

Il sistema raggiunge una capacità energetica massima di 1 MWh e una potenza di carica e scarica fino a 500 kW. È composto da 15 rack di batterie recuperate da tre autobus elettrici ed è completamente integrato nella piattaforma di gestione intelligente della ricarica utilizzata quotidianamente da EMT Madrid, l’ente che gestisce parte del servizio di trasporto pubblico nella capitale spagnola.

Smart charging e riduzione dei picchi

L’accumulo opera in sinergia con il sistema di ricarica intelligente del deposito, caricandosi nelle fasce orarie a minor costo e restituendo energia nei momenti di maggiore richiesta, quando più autobus vengono ricaricati contemporaneamente.

Questo approccio consente di tagliare i picchi di potenza, ridurre la pressione sulla rete elettrica e ottimizzare i costi energetici complessivi del deposito.

batterie di seconda vita Madrid
Autobus elettrico di Irizar e-mobility per le vie di Madrid

Il ruolo dell’economia circolare

Irizar e-mobility sottolinea come la progettazione e produzione interna delle batterie, avviata oltre sette anni fa, abbia facilitato lo sviluppo di soluzioni di riutilizzo in ottica di economia circolare.

Le batterie, sottoposte a cicli di ricarica quotidiani, vedono inevitabilmente ridursi la loro capacità nel tempo, rendendo necessaria la sostituzione per garantire l’affidabilità del servizio. Il loro impiego in applicazioni stazionarie rappresenta però una risposta concreta a uno dei nodi centrali della mobilità elettrica: cosa fare delle batterie a fine vita veicolare. Estendere l’utilizzo degli accumulatori consente di massimizzarne il valore e ridurre l’impatto complessivo del sistema.

Second life: benefici ambientali e industriali

Secondo i partner del progetto, il sistema di accumulo di seconda vita offre vantaggi ambientali ed economici. Prolungare la vita delle batterie riduce la necessità di produrne di nuove, abbassando la domanda di materie prime critiche e limitando gli impatti ambientali e sociali legati all’estrazione.

In un contesto come quello europeo dove si discute sempre più di filiere sostenibili delle batterie e autonomia industriale, esperienze come quella di Madrid forniscono indicazioni operative su come integrare mobilità elettrica, reti energetiche e accumulo.

La seconda vita delle batterie

La strategia spagnola per la mobilità pubblica

Il progetto rientra nel programma spagnolo PERTE VEC, dedicato alla transizione del settore automotive e della mobilità elettrica, e si inserisce nella strategia più ampia di EMT Madrid per la decarbonizzazione del trasporto pubblico, che combina autobus a zero emissioni, infrastrutture evolute e gestione intelligente dell’energia.

Autobus elettrici: bandi per centinaia di milioni

Un modello rilevante anche in prospettiva europea, dove l’elettrificazione delle flotte di autobus sta ponendo nuove sfide infrastrutturali ai gestori del trasporto pubblico.

  • Guarda anche il VIDEO di Marco Berti Quattrini

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