Macron rilancia il nucleare. E la UE applaude



Macron rilancia il nucleare nel summit in corso a Parigi. E la n.1 della Commissione UE, Urssula Von der Leyen, applaude.

Macron rilancia il nucleareMacron rilancia il nucleare: “Fondamentale per l’indipendenza energetica”

Il presidente francese Emmanuel Macron promuove la rinascita del nucleare civile. Giudicato “fondamentale per conciliare l’indipendenza, e quindi la sovranità energetica, la decarbonizzazione, la carbon neutrality entro il 2050 e la competitività“, E, quindi, “la creazione di posti di lavoro nelle nostre economie“. Lo ha sottolineato nel discorso di apertura del summit sul nucleare in corso a Parigi.  Macron ha sottolineato in particolare il tema dell’indipendenza energetica nell’attuale quadro geopolitico. In cui la dipendenza dagli idrocarburi può diventare “strumento di pressione, o addirittura di destabilizzazione. “Invito ogni attore, pubblico e privato, a fare la sua parte per continuare a mobilitare gli investimenti”, ha detto. “Accolgo con favore gli impegni presi nelle dichiarazioni delle istituzioni finanziarie. E invito anche le banche e i fondi di investimento a fare uno sforzo, con il capitale per i progetti più rischiosi, fino agli schemi più classici. Come è stato fatto molto bene nel Regno Unito. Penso che noi europei dobbiamo andare anche oltre“.

Macron rilancia il nucleare
Urssula von der Leyen: “Nucleare indispensabile”.

Von der Leyen: “Un errore strategico il disimpegno dell’Europa”

Altrettanto netta Urssula Von der Leyen: “Nel 1990 un terzo dell’elettricità europea proveniva dal nucleare, oggi si avvicina solo al 15%. Questa riduzione della quota di nucleare è stata una scelta. Credo che sia stato un errore strategico da parte dell’Europa voltare le spalle a una fonte affidabile e conveniente di energia a basse emissioni. È una realtà che dovrebbe cambiare, perchè il nucleare e le energie rinnovabili hanno un ruolo chiave da svolgere. E perché l’Europa potrebbe tornare a guidare il mondo. I reattori nucleari di nuova generazione potrebbero diventare un’esportazione europea di alta tecnologia e valore aggiunto“. Per von der Leyen il sistema più efficiente combina nucleare ed energie rinnovabili ed è supportato da stoccaggio, flessibilità e reti. Oggi la Commissione presenta la strategia Ue per i piccoli reattori modulari. L’obiettivo è che tale tecnologia sia operativa in Europa entro l’inizio degli anni ’30, in modo che possa svolgere un ruolo chiave accanto ai reattori nucleari tradizionali. In un sistema energetico definito “flessibile, sicuro ed efficiente“.

– Leggi anche /  Cambiamento climatico: le lobby hanno vinto, il mondo è sempre più caldo

Visualizza commenti (10)
  1. Vanno fatte (costi quel che costi) le reti interconnesse (e stabilizzate da ACCUMULI, qualunque tipo disponibile) tra gli stati europei…
    Ognuno investe subito in quello che può realizzare velocemente (se la Francia vuole insistere con SMR , prego, si accomodi, caso mai se serve la compriamo anche noi); in Italia non abbiamo zone ove SMR verrebbe accettato, vista la densità abitativa, le problematiche geologiche e idrauliche etc MA soprattutto… non abbiamo più i SOLDI per fare quei folli investimenti (a meno che consorzi di imprese se lo paghino da soli 😂😂, trovando ove piazzarlo senza essere rasi al suolo dagli abitanti).
    Sarà meglio che in Italia ci si impegni su quanto è ancora fattibile (F.E.R.) e scambiare con gli altri paesi europei le eccedenze… Le nazioni “nuculari”( ™️>R.S.) potranno contribuire alla stabilizzazione ove necessario.. (nb intanto vanno visti i progetti in corso di realizzazione in U.S.A. se riusciranno ad esser completati nei tempi e costi previsti… o verranno surclassati dalla Cina, che continua ad inaugurare impianti ed accumuli rinnovabili – avete letto di quello nelle ex miniere di sale nella provincia di Jiangsu? )

    1. invece che i 20 (fanta) mini-reattori di Fratin, da noi vedrei bene 20 (umili e concreti) parchi eolici-off-shore galleggianti

      i parchi eolici off-shore ad oggi costicchiano, una prima asta italiana fatta oggi forse gli assegnerebbe una tariffa alta (dipende anche se ci sono più concorrenti in competizione all’asta), perchè sono una rinnovabile nuova, non ancora matura, ma con margini di forte calo di prezzi già in 5 anni

      come costi sono però già ora meglio dei reattori, e a fine attività lo smantellamento dei parchi off-shore non diventa un incubo tecnico ed economico come con i reattori; l’eolico off-shore galleggiante è già in costruzione in Cina, Francia, Inghilterra; Spagna sta facendo ora la sua prima asta

      eolico galleggiante ha un bell’indotto lavorativo, turbine eoliche, acciaio per le zattere galleggianti (ed in parte cemento in alcuni tipi), gli ancoraggi, e il dispiegamento della nostra cantieristica navale, con creazione di porti e centri con aree specializzate

      secondo uno studio appena uscito, ogni 1 GW di nuovo parco eolico off-shore galeggiante italiano, significa 14.400 lavoratori a tempo pieno nella fase di costruzione (4 anni) e 1000 lavoratori a tempo pieno nella fase di manutenzione (25-30 anni)

      a Taranto c’è una fabbrica Vestas di turbine adatte da 15 MW ognuna, al momento le esportano all’estero smontate via nave, e altre fabbriche di concorrenti sono in discussione per quando partiranno questi progetti, con la tendenza a valutare turbine da 18 MW e anche 20 MW

  2. Enrico Ambrosini

    E dove prendiamo il combustibile per le centrali nucleari?
    Ma soprattutto, quanto costa?

    1. in parte Francia tuttora manda via nave con in Russia combustibile esausto e ne riceve combustibile riarriccchito, perchè in Francia non hanno quel tipo di impianti di trattamento, ce li ha quasi solo la Russia (e forse Cina)

      https://www.lemonde.fr/en/economy/article/2026/01/28/france-is-still-trading-uranium-with-russia-nearly-four-years-after-ukraine-invasion_6749895_19.html

      e Framatome ( EDF ) vorrebbe partecipare insieme a Rosatum (Russia) alla costruzione di un reattore in Ungheria, se Orban viene riconfermato, altrimenti l’altro candidato ha già detto vorrebbe rivedere la decisione

  3. Alessandro D.

    Ve lo sto ripetendo da anni che sarebe finita così.
    E che questo era parte degli obiettivi a lungo termine, con una narrazione istituzionale che parla chiaro: Il nucleare civile, se prematurato con lo scappellamento dei sussidi statali a spese della collettività, sbilancia l’indipendenza energetica verso l’uranio importato come se fosse antani e meglio delle rinnovabili. Tarapia tapioco: la fissione è di massa o postuma con la ditta? Praticamente, un’energia circolare che non bituma.

    Più chiaro di così… è anni che lo dicono… Siete voi che non ascoltate 😉

  4. ” Come è stato fatto molto bene nel Regno Unito”… ehn.. no.. ma proprio no.. nel Regno Unito si stanno coprendo di debiti e rialzi degli oneri in bolletta elettrica per un lotto di 2 + 2 reattori, tra l’altro modello francese:

    – 70-75 miliardi spesi nella costruzione al sito Hincley point C (è la stima più recente di EFD, espressa in Euro di oggi, 56 miilardi + oneri di finanziamento)

    – 80-90 altri miliardi stimati per il futuro sito gemello Sizewell C

    quello Inglese 2 + 2 è un progetto iniziato nel 2006, con la consegna dei primi dei due molto in ritardo, al momento prevista al 2031, e gli altri due ancora da iniziare, facciamo consegna al 2045 ?

    nel 2011 siglarono il contratto che prevede la tariffa energia, tariffa che si rivaluta ogni anno con l’inflazione; ad oggi sarebbe 155 €/MWh, ma visto che i costi di costruzione sono lievitati, non copre i costi, buona parte delle spese di costruzione e sforamenti rimarranno pagate dallo Stato tramite garanzie e prestiti che proteggono invece la parte lucrativa con margini garantiti degli investitori privati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 

Articolo Precedente

Elettriche accessibili premium, il nuovo target di Volkswagen

Articolo Successivo

Batteria da sostituire in una plug-in: “Che salasso..."

Iscriviti alla nostra Newsletter

Abbonati alla nostra newsletter e resta aggiornato.
Seleziona i tuoi interessi:
No spam e zero emissioni garantiti!

Iscriviti alla nostra Newsletter

Abbonati alla nostra newsletter e resta aggiornato.
Seleziona i tuoi interessi:
No spam e zero emissioni garantiti!