Macché autonomia e ricarica, il problema delle auto elettriche è l’assistenza. Lo sfogo di Renato per i problemi vissuti con la sua Tesla Model Y. Vaielettrico risponde. Per scriverci: Info@vaielettrico.it
di Renato Fuchs
“Sono proprietario di una Tesla Model Y Dual Motor del 2024, con cui il 15 ottobre avrei dovuto andare da Bormio (SO) a Cipressa (IM). Per rimanerci 2 mesi. Avevo utilizzato senza problemi l’auto la settimana precedente andando da Bormio a Palmanova (UD) e ritorno. Mettendola al ritorno in garage e ricaricandola. Il 14 ottobre decido di iniziare a caricare i bagagli, ma quando tento di aprire l’auto con il cellulare, non ci riesco. Prendo quindi la card Tesla, ma anche questa non funziona: l’auto non dà segni di vita…
Macché autonomia e ricarica: ecco che cosa mi è capitato con la batteria 12 V
Chiamo l’assistenza: mi dicono che devo aprire il portellone posteriore. Faccio notare che lo farei volentieri se l’auto si aprisse… A questo punto mi dicono che è un problema della batteria a 12 V, che evidentemente si è scaricata. Devo togliere un tappo dal paraurti anteriore, prendere i due filini all’interno e collegarli ad una batteria a 12 V per aprire il cofano anteriore. Fatto questo. devo togliere un pannello sotto al quale trovare due connettori a cui collegare la batteria a 12 V. Fatto tutto: la Tesla riprende vita e si apre! Felicissimo, lascio la batteria esterna (di un’altra auto termica con motore in funzione) connessa per più di un’ora per ricaricare quella della Tesla. Ma, al termine, se scollego i cavi questa ‘muore’ nuovamente.

L’auto, una Model Y, va portata in un centro Tesla: il più vicino a 177 km
Richiamo l’assistenza (ogni volta una trafila, perché sono loro a dovermi chiamare, non c’è un numero dedicato). Mi dicono che devono intervenire loro. Avendo letto che esiste l’assistenza in loco, chiedo che venga attivata. Mi rispondono che ci sono in tutta Italia 8 officine mobili e sono tutte impegnate, per cui l’auto va portata in un Centro Tesla. Il più vicino è a Brescia (177 km): devono fare venire un carro attrezzi e portarcela. Intanto è venuta sera, il carro attrezzi non si sa quando verrà ed io mi arrangio. Il giorno dopo vado a Cipressa (470 km) con una Panda su cui carico bagagli, moglie e un Pastore Svizzero di 40 kg… Non proprio un viaggio comodo, ma tant’è.
Il guasto è al sistema di conversione dell’energia
Il giorno successivo mi chiamano da una carrozzeria di Bormio dicendomi che verranno a prendere l’auto con un carro attrezzi. Mando un conoscente ad aprire il garage. Ma, essendo le ruote bloccate (evidentemente l’auto ha azionato il freno di stazionamento), non riescono a portarla fuori dal garage. Torneranno il giorno dopo con gli appositi carrellini. Finalmente il 18 ottobre l’auto viene portata al Tesla Center di Brescia. Il giorno dopo mi contattano: è guasto il sistema di conversione dell’energia, che ha scaricato la batteria di servizio. Non hanno in casa il pezzo, andranno a Milano a prenderlo e lo sostituiranno, come la batteria. Mi dicono che il 22 ottobre l’auto sarà pronta e potrò andare a riprenderla. Segnalo che mi trovo a Cipressa, a 340 km da Brescia, e che fino a metà dicembre non potrò andarla a ritirare.

Per ritirare l’auto devo andare fino a Brescia
In ogni caso non mi pare corretto che, essendo l’auto in garanzia (fortunatamente: la fattura della riparazione ammonta a 1.485,56 euro più IVA) ed avendola portata loro a Brescia, io debba andare là a prenderla. Mi aspetterei di ritrovarla dove l’hanno prelevata. Il Signor Enrico del Tesla Center di Brescia, persona veramente disponibilissima e gentilissima, mi dice che proverà a chiedere cosa si possa fare. Dopo varie interlocuzioni, mi comunica che terranno lì l’auto, ma dovrò andare a prenderla. Tornato a Bormio il 15 dicembre 2025, il 19 dicembre sono andato a ritirare l’auto. Con i mezzi pubblici: autobus da Bormio a Tirano, altro autobus da Tirano ad Edolo, treno da Edolo a Brescia, Taxi da Brescia a Castenedolo: 5 ore di viaggio.
Macché autonomia e ricarica, un guasto banale può causarti un’odissea
Insomma, questa vicenda mi pare evidenzi come un banale guasto ad una Tesla possa trasformarsi in un’odissea. La mia ‘fortuna’ è di essere pensionato e di disporre di un’altra auto, ma se così non fosse stato avrei avuto problemi molto seri. Ho scoperto che in Sardegna non esiste un Tesla Center e che nell’Italia meridionale tali centri sono pochi. Problemi come quelli che ho avuto io sarebbero, in quelle zone, ancora più pesanti da gestire e sopportare. Vale per i residenti, ma anche per chi si trova lì in vacanza o per lavoro. E credo che, tra le auto elettriche, Tesla disponga della migliore rete di assistenza…Ora sto seriamente valutando l’opportunità di cambiare auto, tornando, mio malgrado, ad un’auto endotermica. E purtroppo consiglierò a chiunque di attendere tempi migliori. In cui vi sia un centro di assistenza almeno in ogni provincia, per considerare la possibilità di acquistare un’elettrica.
Risposta. Ripetiamo quel che abbiamo scritto più volte (anche per Tesla): le auto elettriche statisticamente si guastano poco. Ma se succede, riparararle può diventare un problemone, perché la maggior parte delle officine non è in grado di intervenire. Per impreparazione del personale e mancanza della strumentazione giusta per lavorare in sicurezza. Su questo fronte c’è tanto da fare: macché autonomia e ricarica…
- 2035, ma che cos’hanno da festeggiare i nemici dell’elettrico? Guarda il VIDEO


mode bastard inside:
potrebbe essere andata così :
l’utente ,è riuscito ad aprire il cofano e invece di smontare e sosituire la batteria
ha pensato di attaccare due cavi volanti , come si faceva a metà del secolo scorso alla batteria
magari scintillando un po con i cavi o peggio attaccando i cavi in parallelo
l’alternatore dell’auto termica ha fatto il resto , avendo tensione nominale adatta per batterie molto più grandi e/o treni di impulsi fuori controllo ..
ha fottutBeep il caricabatterie della tesla
per chi si dovesse trovare in quella situazione con una tesla e/o auto elettriche o termiche , di produzione recente ,
MAI ATTACCARE con cavi volanti batterie da a auto a auto
nel caso di Tesla e immagino altre Ev, smontare la batteria al piombo e sostituirla
se siete di “bracciino corto” smontate la batteria al piombo
portate la batteria all’elettrauto e ditegli di ricaricarla magari con il programma che fa la desofatatazione
per provare a “rianimarla , lo fanno anche i caricabatterie che trovate al brico che però costano più di una batteria nuova
per i possessori di Tesla da fine 2023 e molte Hyundai Kia recenti
vi do una buna notizia ..
la batteria al piombo non esiste Più !
non c’è più nulla da smanettare , quella al litio durerà quanto l’auto
e se siete così sfigati che vi si rompe prima
evitate di smanettare con cavi di ricarica come la storiella di cui sopra ..
con quella al litio , è pericoloso !
nel frattempo confidiamo in elettrauti e meccanici più qualificati in grado di mettere le mani con facilità sui nostri mezzi
la documentazione tecnica in caso di Tesla c’è è pubblica e pure GRATIS
e considerato il parco macchine circolante in Europa ,dovrebbe essere relativamente semplice reperire pezzi di ricambio usati a buon mercato , recuperati dai rottamai
my 2 cent di ottimismo dovuti alle spalle coperte da un meccanico iveco (mio fratello)
al 99% vi dirà che è andata
No.
Ho fatto esattamente quello che mi hanno detto dall’assistenza Tesla.
La batteria si era scaricata e il convertitore di tensione si era rotto, quindi il danno non è stato provocato da me, tanto è vero che sia il trasporto dell’auto a Brescia sia la riparazione sono stati a costo zero perché in garanzia.
Nel 2019 ho cominciato a guardare la model 3. Bella, intelligente, comoda. Mi informo si tutto (ed infatti sono un early adopter contento), ma quando ho visto il numero di punto assistenza, il prezzo dei ricambi ed il tipo di gestione dell’assistenza sia pre vendita che post vendita, ho preso una id.3 (in un punto vendita presso il quale anche il venditore la presa). Il numero è lo stesso, il rapporto interpersonale no.
Non è che sia un problema di assistenza di tutte le elettriche in generale, è un problema con l’assistenza Tesla in Italia e in particolare in zone discoste, ma questo è noto sin dall’acquisto, e anche se in piccolissime percentuali qualche problema può sempre esserci. Qui in Svizzera mesi fa ho aperto un ticket per un intervento in garanzia per sostituzione faro con un piccolo difetto estetico ed è venuto il ranger Tesla nel mio garage a sostituirlo. In quell’occasione assistenza over the top
La famosa affidabilità Tesla… ne più ne meno come altre marche meno osannate…
Quando nel2020 ho preso la Kona 64 una valutazione sulla presenza dell’assistenza in un raggio di 50 km l’ho fatta ( Hjundai c’è) nel primo anno ha mollato la batteria 12v ( nel garage) autorizzato dalla officina sostituita dal sottoscritto ( poi hanno provveduto a mettere una nuova in garanzia…che va ancora!!) In seguito il “ riduttore “ divenne rumoroso e hanno sostituito l’intero gruppo propulsore sempre in garanzia ( 5 anni) con auto sostitutiva x alcuni giorni…sono al sesto anno e in pratica non sono ancora “ rimasto a piedi “ come invece avvenne con le termiche…
Curioso l’inizio. La MY non ha una 12V classica. Ha la 12V Litio che viene ricaricata dal BMS.
Quindi secondo me la diagnosi iniziale è stata un po’ frettolosa. Quando ho letto la cronostoria è pensato “quando stacca i cavi si rispegne, scommetto”. E infatti…
Pero’, a parte questo, è un guasto.
Dvoeva andare sino a Brescia? Beh l’auto dove l’ha presa? Non certo a Bormio o Sondrio, no?
Era ben noto.
Io quando ho scelto di comprare Tesla ho messo in conto anche il discorso assistenza. Nel mio caso è solo 1h di viaggio (Bologna). Ma ci sono giò stato due volte (prima volta per mia richiesta di montaggio gangio traino, seconda volta sostituzione volante e braccetti).
E… vi dirò… per quanto “impresonale” è stata la miglior esperienza di assistenza che ho avuto rispetto a tutte le altre auto.
Gentili e professionali.
E, vabeh questa è un’esigenza che hanno in pochi, mi hanno anche permesso di mettermi in un loro ufficetto vuoto che avevo in showroom con il mio portatile per lavorare durante l’attesa.
Bevande gratuite. Wifi che funziona bene.
Dovessi cambiare comunque non tornerei all’endotermico. Perchè la scelta non è stata solo per avere una Tesla, ma anche per smettere di appestare gli altri. La tecnologia c’è. Si rompe come tutte le altre cose. Ma Possiamo avere di meglio della panda che, se si brucia l’alternatore o se si rompe un braccetto, ti lascia a piedi come qualsiasi altra elettrica.
Okkio che le prime model 3/Y montavano una batteria ausiliaria a 12 Volt al piombo solo un paio di anni fa sono passati a quella al litio con tensione a 16 volt.
Non capisco perché l’inizio sia curioso… Ho detto che la batteria a 12 V non andava e infatti così era.
Poi certo, l’auto l’ho ritirata a Brescia: e quindi?
Il mio ragionamento mi pareva banale: a prescindere da dove si vive e da dove si è ritirata l’auto, se si va per lavoro o in vacanza a Bormio o in Sardegna (o in molti altri luoghi) e si ha un guasto anche banale è un disastro.
Certo che si può avere di meglio della Panda (spendendo 3 o 4 volte tanto, però!), ma se si brucia l’alternatore o si rompe un braccetto qualcuno che la ripara nei dintorni lo trovi subito.
Con i migliori auguri per le feste e per non trovarsi mai nelle mie condizioni.
E non è neanche il peggio che posa capitare, almeno Tesla riesce a raccapezzarsi sui guasti delle sue auto e fare una diagnosi, so di altre auto elettriche di altri marchi , a mia conoscenza Volkswagen e Renault che per capire il problema ci hanno impiagato in un caso 12 mesi (Si un anno ) enll’altro 6 mesi, non riuscivano a capire dove stava il problema e sino messi a cambiare a tentoni pezzi costosi tipo gruppo motore e facendo pagare al cliente spese dell’ordine di 5000€, poi a forza di cambiare pezzi a caso si son sistemate. Parlo di officine dei marchi , non di quelle libere.
Mi successe una cosa simile alla prima elettrica che era proprio una Model 3 (per fortuna aziendale), anche se ancora oggi penso che quell’auto fosse sfigata di suo o proveniente da un lotto di aziendali con parecchi problemi (carrozzeria disallineata, sedili che scricchiolavano, rumori strani provenienti dalle ruote anteriori quando si facevano curve strette etc…), fatto sta che l’auto praticamente non riuscivo ad utilizzarla (1 anno di contratto, usufruiti solo 7 mesi), passava un sacco di tempo in carrozzeria o in qualche centro Tesla per sistemare le varie problematiche che puntualmente si ripresentavano, alla fine dissi all’azienda di riprenderla, che mi sarei preso un’auto mia e di darmi solo il rimborso spese per i miei spostamenti, c’è da dire che la batteria da 12v in alcuni casi è forse il problema più grande che si può incontrare (con qualsiasi auto), io la prima cosa che ho fatto è stata quella di mettere una 12v al litio al posto di quella al piombo, più affidabile anche se più costosa.
Salve, ho avuto anch’ io un quadro “simile” su una delle mie elettriche (la Renault Zoe R135 my20) al ritorno dal lavoro, avvicinandomi all’ auto, ho notato subito qualcosa di “strano”….non aveva emesso il classico bip-bip e non si erano aperti gli specchietti, ne di erano azionate le 4 frecce, ed invece di partire la chiusura centralizzata ed aprirmi tutte e 4 le porte, mi si è aperta solo quella lato guida.
Al momento che salito ho pigiato il tasto di accensione, nessun segno di vita sul display, forse solo un paio di spie, ma non ricordo bene quali.
Fortunatamente nel portaoggetti avevo un Power bank – avviatore che collegato alla batteria in una manciata di secondi ( va subito staccato ) ha rianimato la Zoe e mi ha permesso di prendere la via di casa tranquillamente.
Sinceramente al tagliando dei 4 anni avrei dovuto sostituire in via precauzionale la batteria dei servizi, cosa che non ho fatto, ma comunque non penso sia la stessa il “problema”, dal momento che poi per quasi un’anno non mi ha più fatto il difetto, fino a circa 3 mesi fa, tale e quale.
Sembrerebbe più un bug del sistema di ricarica, che per un paio di volte è andato in “tilt”.
Stessa cosa mi è capitato con una “termica”, una Hyundai che dopo circa 9 anni la batteria mi ha “salutato”, ma in questo caso mi è andata meno bene che con la Zoe in quanto, la “termica” non ha voluto sapere di riaccendersi neppure facendo “ponte” non solo con l’avviatore di cui sopra, ma neppure con una buona batteria.
Solo alla sostituzione della stessa, la “termica” ha ripreso vita
Pensate che a me è successa la stessa cosa nel dicembre 2022 con la mia ex dacia spring. l ho portata al centro più vicino (1km). Per poi aspettare quasi due mesi il pezzo di ricambio dalla Cina.
La mia domanda è questa perché un pensionato che passa questi tre mesi al mare si era comprato una Tesla?
Dovrebbe essere chiaro che le auto elettriche sono per chi centinaia di migliaia di chilometri per lavoro e quindi può sfruttare i vantaggi economici e per la comunità ambientali, mi sembra questo un altro caso del pensionato che con la liquidazione ha voluto fare il figo e sperimentare comprandosi un auto elettrica Per usarla pochissimo
Perché mai un pensionato non dovrebbe comprarsi una Tesla? Non scherziamo…
Io ho preso la Kona ev proprio come regalo x la pensione e ci faccio i km che devo fare…esattamente come se fosse una termica…e allora?? Ha perso un’occasione x tacere…
È perché mai dovrebbe darti spiegazioni di come spende i suoi soldi.
ma una bella vagonata di azzi tuoi?
ma pensa un po se la gente deve dar conto a te del perchè si compra una tesla..
Io per la pensione avrei preso una Lambo , vecio col capeo ma co la macchina che sfiammat dagli scarichi😁
Saranno affari miei o le ho chiesto un contributo?
Comunque ho avuto Audi 100 quattro, VW Passat, Peugeot 405.
E ora, oltre alla Tesla MY dual motor ho una Panda e una 124 spider, se le serve qualcosa posso prestargliela.
Partiamo dal mio caso, esattamente identico nelle conseguenze (anzi peggiore, perchè a me è successo durante un aggiornamento) ma con cause diverse: https://www.vaielettrico.it/batteria-di-servizio-tesla-che-succede-se-ti-muore/
E diciamo subito: cosa sarebbe successo in caso di guasto dell’alternatore di una qualsiasi auto termica? La stessa cosa: caricare la batteria di servizio è inutile se poi non c’è qualcosa che la mantiene carica, quindi si va di carro attrezzi, non c’è niente da fare.
Certo che le ruote sono bloccate: la macchina ha l’autohold e “tira il freno a mano” automaticamente da ferma. Si consiglia la lettura del manuale… che è disponibile direttamente dal pad: e nella sua versione c’è anche l’opzione “onboarding” con la presentazione per neofiti, una specie di manuale interattivo.
La rete di assistenza Tesla è limitata? Eh, grazie tante, è l’unica (UNICA) marca venduta in Italia che NON abbia concessionarie ma solo ed esclusivamente officine di proprietà (non franchising, proprietà).
I forum riportano casi particolarmente sfortunati, che però sono nell’ordine delle decine a fronte di quasi 100.000 veicoli circolanti e di decine di migliaia di iscritti.
Quindi confermo quello che ha detto la redazione: è più difficile che si rompano (anche perchè i pezzi che possono rompersi sono meno…), la garanzia è di 4 anni (e coi tanti marchi tedeschi europei te lo puoi scordare se non pagando tanti extra) ma le officine non sono sparse sul territorio e sono proprio poche.
Io personalmente ho dovuto farvi ricorso per 3 volte (batteria di servizio, quella del link, guasto dell’intero computer di bordo, difetto di un cavo di ricarica, risolte in tre modi diversi – centro Tesla, ranger mobile, self service – sempre senza pagare niente se non la batteria di servizio – pagata 100€ in meno di una batteria di una Kia Stonic) e dall’apertura della chiamata su APP alla risposta sono sempre passate meno di 4 ore lavorative ed è disponibile anche il servizio chat.
Tesla da evitare se sei Sardo o Siculo? Diciamo che c’è da pensarci più di una volta, effettivamente: io non lo farei a cuor leggero. Pensiamo a chi ha comprato certe auto (DR, SsangYong ) magari 10 anni fa che avevano pochissime officine autorizzate…
Io stesso ho avuto una Daewoo Tacuma, comprata usata, auto che in Italia avrà venduto forse 1000 esemplari e che era completamente sconosciuta alla rete di assistenza Daewoo (che poi diventò Chrysler) e che per farmela riparare dovevo dire io ai meccanici che facessero finta fosse una Nubira…
condivido quasi tutto, solo non mi piace che per guadagnare tutto loro non affiliano altre officine eppure la tecnologia c’è, il manuale d’officina è online, il software obd è scaricabile online ad-hoc ecc, credo sia solamente una scelta economica, però così creano non pochi problemi ai proprietari. Byd ad esempio ha affiliato Gruppo Autotorino con le relative officine.
invece per la parte finanziaria, dove dovrebbero avere una politica di gruppo, si appoggiano alle finanziarie con la conseguenza di avere tassi altissimi e quando fanno le offerte a tasso agevolaro ne passa 1 finanziamento su 10 cosa che i grandi marchi europei hanno mollato da anni finanziando direttamente.
Ma infatti è poi di certo no tornerei al termico per questo tipo di problemi, piuttosto prenderei una marca supportata da una rete di assistenza più capillare/vicina a dove abito (es. Elroq, EX30, ecc.)