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Ma la mia Tesla consuma anche quando è spenta?

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Ma la mia Tesla consuma anche quando è ferma? Ce lo chiede Sandro, che vive in Francia e possiede un Model 3. Un altro lettore, Roberto, chiede quando si potrà passare all’elettrico “con pari costi e comodità”. Vaielettrico risponde. Ricordiamo che i vostri quesiti vanno inviati alla mail info@vaielettrico.it .

Ma la mia Tesla consuma…anche di notte?

“Vi seguo da tempo e mi sono letto tutti gli articoli sul calo dell’autonomia delle auto elettriche con il freddo di questi giorni. Ma c’è ancora una cosa che non riesco a spiegarmi. Più di una volta mi è capitato di lasciare la mia auto, una Tesla Model 3, parcheggiata la sera con sul display indicato un certo numero di km. La mattina, quando la vado a riprendere, più volte quel numero è calato di qualche km. Escludo che qualcuno abbia usato l’auto durante la notte…Scherzi a parte, com’è possibile che la batteria consumi, per quanto poco, anche quando la macchina è ferma? Peraltro io sono soddisfattissimo dell’acquisto, anche per quel che riguarda tenuta dell’autonomia col freddo. Grazie per l’eventuale risposta e per tutto quello che fate per creare una cultura su questo nuovo mondo dell’elettrico. Sandro.

ma la mia tesla consumaMa la mia Tesla consuma…?Ebbene sì, ed è la stessa Casa a spiegare quanto

Risposta. Ebbene sì, ed è la stessa Tesla a spiegarne il motivo in una sezione del suo sito ufficiale. Tra i tanti consigli dedicati proprio al come preservare l’autonomia con temperature esterne molto rigide, spunta tra le FAQ la domanda e la risposta sul tema:

  • Perché l’autonomia stimata diminuisce durante la notte mentre la mia auto è spenta?
    Si prevede che un’auto Tesla consumi circa l’1% di carica al giorno mentre è parcheggiata. In alcuni casi, potresti notare che il consumo è maggiore. Raccomandiamo di disattivare funzioni come precondizionamento, Sentry Mode, Keep Climate On e qualsiasi attrezzatura aftermarket quando non necessaria”.

Ovviamente il problema non riguarda solo le Tesla e ci è stato segnalato anche per auto di altre marche (per esempio la Renault Zoe). Ci si resta un po’ male, sulle prime, poi…

“Siamo anziani, ce la faremo a passare all’elettrico con pari costi e comodità?

“Complimenti per la vostra obiettività. Siamo una coppia di anziani, che prevedono di poter guidare ancora per 10-15 anni. Abbiamo figli felicemente sparsi con le loro famiglie per mezza Europa e godiamo la gioia del ritrovarci assieme viaggiando spesso. Con la nostra comodissima Mercedes Classe E 220CD SW percorriamo circa 25.000 km/anno, in ogni stagione, con tanta autostrada, con medie di 800 km/giorno. L’abbiamo pagata nuova 40.000 euro nel 2013, consuma 10 cent/km col gasolio ai prezzi attuali. Con 1 tagliando all’anno a 700 euro – assicurazione 400 euro e niente bollo, in totale l’auto ci costa circa 14 cent/km. Prevediamo di cambiarla fra due anni, con un discreto valore residuo. La domanda è: possiamo ragionevolmente pensare di passare all’elettrico con pari costi e comodità?  Siamo anziani, ed ansiosi per definizione. Proprio non possiamo dover programmare i viaggi al km e sperare sempre che la colonnina programmata funzioni senza intoppi. Roberto Baccarini.

ma la mia tesla consuma
Una Mercedes Classe E 220CD SW

Ecco che cosa prevedere per i prossimi anni

Risposta. In genere si pensa al 2025 come anno in cui l’elettrico raggiungerà il pareggio in termini di costi d’acquisto. Per poi diventare più conveniente, dato che i costi di gestione sono molto più bassi. Per quanto i prezzi dell’energia aumentino, la spesa non sarà mai di 14 cent/km come nella vostra Classe E, ma molto meno. E i tagliandi costano una frazione dei 700 euro che sborsate ogni anno. Quanto allacomodità, non c’è paragone: un’elettrica ha un comfort nettamente superiore a un’auto tradizionale. Niente rumore, nessuna vibrazione… Resta un aspetto importante: la ricarica. In tutta Europa è in corso una grande campagna d’installazione di colonnine anche super-veloci e l’operazione sarà sempre più semplice con il plug&play. Non ci sarà bisogno né di card né di app, sarà il cavo a “riconoscere” l’auto, con addebito automatico sul conto. È un sistema in atto da tempo sulle Tesla, ora sulla Mercedes EQS e presto anche sulle Volkswagen. Con tempi ridotti a meno di 10 minuti. Infine: l’autonomia aumenta, ma per fare 800 km in autostrada una sosta andrà programmata. Anche in futuro.

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22 COMMENTI

  1. Grazie a chi ha commentato.
    Alcune risposte:
    Siamo residenti all’estero, poiché vi abitiamo per la maggior parte del nostro tempo. Qui non esiste il bollo per i privati e l’assicurazione è decisamente più bassa che in Italia.
    Un valore residuo di 5000 euro sarebbe soddisfacente.
    Per i tempi di sosta non abbiamo grosse esigenze, in quanto ci alterniamo alla guida, la macchina è estremamente comoda e mangiamo un panino mentre l’altro guida. Ad esempio l’ultimo viaggio Milano-Praga ha richiesto l’acquisto del panino in Svizzera, un rifornimento in Austria e due ulteriori soste veloci per cambio guida.Meno di un’ora in totale. Forse in futuro dovremo allungare le soste, ma…vedremo!

    • Come già detto la necessità di cambiare abitudini e tempi di viaggio dipende molto dal tipo di auto elettrica che sceglieresti….
      Per esempio per il viaggio da lei indicato, Milano-Praga, se lo facesse con la mia auto (Tesla M3 SR+) come tempi di percorrenza poco vi cambierebbe visto che avreste bisogno si di 5 ricariche ma per un tempo totale di 1 ora e 7 minuti…. è la.mia è la Tesla con batteria più piccola che ci sia, quindi con autonomia e velocità di ricarica più bassa rispetto ad una LR o ad una Y (che per le vostre esigenze probabilmente è più indicata essendo più alta e perciò con maggior facilità di accesso sia per le persone che come bagagliaio)….
      Se volete rendervi conto di come diventerebbero i vostri viaggi nelle tratte che abitualmente fate potete simularli attraverso l’app ABRP xhe è completamente gratuita e vi lermette di pianificare qualsiasi viaggio impostando qualsiasi modello di EV e qualsiasi condizione (sia meteo che di velocità media che di carico in auto). È molto precisa e corrispondente al reale e vi può dare un idea di base per capire se i viaggi diventerebbero una cosa accettabile o meno per voi.

  2. Salve a tutti, faccio alcune precisazioni: Tesla consuma anche se parcheggiata … si come dice la casa madre, 1% circa, se la parcheggiate in una posizione dove passano pochi pedoni o auto che sfiorano entro 30/40cm la macchina, altrimenti oltre al consumo ”sentinella” che significa che registra SEMPRE da tutte le telecamere, se la parcheggiate in zona affollata, avrete un maggior consumo perché si accende l’occhio rosso sul display ed abbaglia+4frecce per due secondi ogni volta che sente ”qualche cosa” entro i 30/40cm. Tesla non dorme mai se non glielo dite voi disabilitando sentinella … dopodiché non dovete andare a svegliarla di proposito con la app.
    Per la coppia di anziani coniugi ai quali faccio i miei complimenti, confermo che se scegliete TESLA non dovrete usare cellulari o tessere magnetiche o cavetteria per ricaricare nei Vs giri in Europa perché i Tesla superChargers hanno cavo compreso e non serve il cell.
    Se NON scegliete Tesla, NO supercharger in Europa (tranne due punti in Olanda), SI alle varie APP su cellulare, SI a dover mettere credito sulla APP, SI a dover portarsi dietro CAVI da attaccare e staccare alle colonnine varie, SI a costi probabilmente superiori (56cent/kw) e spesso doppi (80cent/KW) di costo al KW delle ricariche NON Tesla (a meno che non facciate abbonamenti a pagamento ecc., SI a rischiare di andare alla colonnina NON tesla e ve la trovate non disponibile o in manutenzione o che non vi sblocca correttamente il cavo o che è occupata da altri o occupata da abusivi che non trovando parcheggio ci vanno a mettere l’auto termica…perdendo tempo in ricerche alternative.
    Consiglio: la Model Y, ma attendere fine 2022 per le nuove batterie, inoltre per un anziano è più facile la salita e la discesa ed il carico dei bagagli rispetto ad una model 3 più bassa e sportiva (ha 450cavalli la long range con doppio motore). TUTTE sono assolutamente sileziose…non hanno motore… e col massimo confort (fatti 17mila km con Model 3 long range). Noleggiate una model Y giusto per avere un’idea della macchina eccezionale che è, rispetto alle altre cioffeche…..motori non efficienti, niente rete di ricarica ecc. ecc. Salutiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

  3. Mi spiace, ma avete dato un’informazione errata. La E 220 CDI è decisamente più silenziosa in autostrada di qualsiasi tesla. Quindi no, dal punto di vista acustico, a meno che non si rivolgano ad auto diverse, il comfort acustico sarà peggiore.

  4. Model 3 LR, lasciata parcheggiata recentemente all’esterno per 1 settimana, con temperature che di notte andavano sotto 0, ha perso l’1% di carica (verificato con Teslamate). Basta non stare lì a “svegliarla” continuamente con l’app.

  5. @coppia di anziani, mi permetto di darvi degli spunti, avendo da qualche tempo la stessa idea per i miei genitori in situazione simile ho pensato a lungo come convertirli ad elettrico, nel loro caso non c’è necessità di fare viaggi lunghi frequentemente come una volta ma cmq probabili.
    -Il primo scoglio è quello tecnologico, nel mio caso specifico il problema più grande sarebbe fargli usare il telefono per pagare le ricariche alle colonnine, non sono minimamente avvezzi ai pagamenti online, già han difficoltà a trovare lo screenshot del greenpass nella cartella della galleria, se per voi avere due o tre app sul cellulare per diversi circuiti che possono esserci nelle tratte che percorrete, soprattutto se siete “agili” nel trovare la app e configurarla nel caso di imprevisti siete a posto
    -cavetteria, qua basta informarsi un attimo e nel giro di poco ci prendete la mano, già vi informate su internet non dovreste aver problemi
    -comodità a bordo, avendo una invalida anche per loro è sacrosanta, probabilmente esigenze diverse in quanto ai dettagli ma qua c’è quello che per me è un problema grosso, sulle elettriche oggi se spendi la stessa cifra della termica (che nel vostro caso non sono auto da poco già di partenza) ti trovi un’auto che è inferiore, per avere lo stesso ambiente di una Mercedes dovrà stare sulla fascia di prezzo di una Mercedes equivalente elettrica, ora non ho i prezzi ma un 20k in più sono assicurati, l’unica cosa che posso consigliarvi è di andare a provare un paio di elettriche che reputate idonee come comfort e farvi un’idea, la comodità è spesso relativa alla persona, però appunto ricordate che una elettrica da 40k è più simile come cura degli interni, materiali, finiture etc a una termica da 28/30
    -ansia da autonomia e non voglia di programmare le soste, secondo me lo scoglio più grosso (io vorrei cambiare ma per le mie abitudini è ancora troppo presto) per questo posso consigliarvi di guardare le tesla e basta, credo sia sostanzialmente l’unica che ti integra le soste nel navigatore di bordo dandoti i tempi di arrivo calcolati tenendo conto delle soste necessarie e ti prenota il supercharger per essere più tranquillo di arrivare e trovarlo già disponibile senza attese e sa se sono offline, ovviamente se trovi una fast di altra compagnia servirà la sua app ma già così è probabile vi togliete il problema se controllate prima la presenza di supercharger nelle autostrade che fate solitamente (e sono solitamente ben piazzati)
    -costi, non ho il tempo di far i calcoli ma si, il costo al km dovrebbe abbassarsi abbastanza, anche della metà se caricate sempre a casa, tenete però conto che il risparmio annuale potrebbe venir annullato e sorpassato dallassicurazione, se rca costa si meno, su un’auto elettrica da certi soldi, potreste voler star più tranquilli per eventuali incidenti tamponamenti etc inserire la casco, che da sola costa almeno 1k euro su questi valori assicurati, tenete presente che le riparazioni stupide che magari prima con 300 euro dal carrozziere ti toglie la botta nel paraurti, se qualche sensore viene disallineato etc si può arrivare comodi a 3 o 5k euro (soprattutto con tesla sappiamo grazie a youtuber i costi probabili) ma se abitate in zone dove la rca costa una esagerazione come ahimè in tanti capoluoghi del centro sud, il risparmio rca sarà cmq sostanzioso abbastanza da mitigare la maggior spesa, ma se come me siete in una zona a bassa incidenza beh, non ci risparmiate più di duecento euro di rca, non so dirvi se furto/incendio ha scontistiche particolari o son uguali, cmq ci son tanti preventivatori online fate un paio di simulazioni così avete un idea chiara del risparmio.

    Detto questo, avete un orizzonte temporale di un paio di anni da quel che ho capito, le elettriche e le infrastrutture son sostanzialmente nate ieri, ogni mese ci son idee di progetti nuovi, alcuni spariscono nel silenzio altri continuano e arriveranno sul mercato, da qui a due anni le cose potrebbero essere già diverse per alcuni dei dubbi che vi siete posti, ad esempio come rispondevano nell’articolo la ricarica andrà a semplificare, ci vorrà anni perché dovranno essere abilitate anche le colonnine esistenti etc ma cmq sarà questione di un lustro al massimo.
    Anche i costi tra due anni potrebbero già essere più vicini alle termiche rispetto ad oggi, con qualche sensibile miglioramento per prestazioni invernali e affini, sensibile perché stando a quanto dicono Toyota e altri batterie di nuova concezione usciranno nel 2025 e non saranno da subito diffuse per i costi proibitivi normali nelle nuove tech, quindi i cambiamenti veramente sostanziali avverranno un po’ più in là.
    Purtroppo oggi, la mossa più astuta è attendere(salvo se l’obiettivo è solo green no matter what), abbastanza per arrivare almeno alla terza generazione di elettriche (oggi la prima), proprio per avere in mano qualcosa che, volendolo tenere anni e anni senza pensieri, almeno gli standard avranno iniziato a prendere forma e ci sarà meno probabilità di essere tagliati fuori da funzionalità utili più avanti perché non adeguate per componenti necessari.
    Oggi le auto che possono soddisfarvi in modo analogo al Mercedes son veramente poche e tendenzialmente più costose, ma sta uscendo la qualunque elettrico, continuate a tenere un occhio sulle news del settore per arrivare un po’ più consapevoli alla scadenza dei due anni così già saprete da voi se vale la pena attendere un modello presentato e che deve ancora uscire o ci sarà già la vostra auto ideale in vendita

  6. Per la coppia di viaggiatori:

    Consiglio il noleggio di una settimana di una Model Y o 3 per andare a trovare i figli e scommetto che vi passa la paura! (supercharger docet)

    Riguardo a questa affermazione “Prevediamo di cambiarla fra due anni, con un discreto valore residuo” la vedo un po’ grigia… magari vi danno 5.000€ per l’usato.

  7. Su youtube si trovano molti video per informarsi.

    Uno dei più famosi ha lasciato la Tesla model 3 “abbandonata” per 14 giorni (senza quindi risvegliarla da remoto col cellulare che anche quello incide) ed ha avuto un calo del 5%.
    Sotto il 20% Tesla dichiara che l’auto entra in modalità risparmio. Se prendiamo il dato del 5% in 14 gg ci vogliono quasi due mesi per andare dal 20 allo 0% direi che è accettabile.

  8. Per la coppia dubbiosa di provare un’auto elettrica, sfido chiunque q fare 800Km in autostrada senza fare almeno 1 sosta di mezz’ora per bisogni fisiologici, per ristoro e per riposarsi un po’ e sgranchire le gambe. Soprattutto se si viaggia in Europa, non credo sia così difficile pianificare soste per ricarica ogni 3 o 4 ore.

  9. Quello che incide più di tutti è la modalità sentinella: consuma oltre 300Wh. Quindi in un giorno può mangiarsi anche il 10% della batteria.
    In generale, una Tesla non è mai completamente spenta: perchè una parte del sistema è sempre attivo, pronto a ricevere i comandi da remoto, con la e-sim LTE, trasmettendo i dati di telemetria (temperatura, posizione etc.). Inoltre, spesso, quando la si lascia e la temperatura esterna è fuori range (molto caldo o molto freddo), lascia in funzione l’impianto di condizionamento della batteria, per cui noi ci allontaniamo con una certa percentuale, ma lei rimane accesa finchè non ha riportato la temperatura entro i suoi parametri.
    A dire il vero, la mia, in garage e sotto copertura WiFi, nella sosta più prolungata che ha fatto (4 giorni) ha consumato esattamente lo 0% (ovviamente in garage la modalità sentinella è disattivata), ma c’erano circa 20°.
    Per certi versi, è inquietante: magari sei in garage a prendere un brick di latte e “lei” comincia a fare strani rumori, ronzii di pompa, a volte rumori metallici anche forti, valvole che si aprono, gorgoglii… poi si rimette silenziosa, nella sua quiete apparente.

  10. Per la coppia di “anziani” avete dato indicazioni secondo me tutte corrette…. solo una cosa non riesco a capire…. xome fa un auto diesel del 2013 a non pagare il bollo?? Non conosco un esenzione per questa categoria di auto….

    • Ti dico la mia da ignorante, eh … solo xchè non ti risponde nessuno … basta che l’auto sia intestata ad un disabile (legge 104), poi ci sono agevolazioni regionali … ad esempio intestando l’auto ad una Onlus …

  11. Vorrei precisare a Sandro che il consumo durante la notte è veramente minimo se non ci sono servizi attivi (tipo sentry mode o preriscaldamento)… molto meno dell’1% ogni 24 ore. Secondo la mia esperienza diretta è di circa l’1% ogni 3 giorni.
    Quello che è più probabile, se si vede un calo sensibile di autonomia, è che la temperatura si sia abbassata e nel display Tesla mostra sempre la percentuale disponibile con la temperatura attuale che differisce da quella reale (che si recupera non appena si riscalda la batteria).
    Con applicazioni come TeslaMate o TeslaFi si vedono le due percentuali distinte (quella reale e quella attualmente disponibile) ed in inverno è facile avere differenze anche del 5%.

  12. Qualsiasi, sottolineo e ripeto, qualsiasi batteria soffre di autoscarica. Chi più, chi meno, ma la cosa è una certezza d che esistono le batterie. Quindi nulla di nuovo nè di cui stupirsi.

    • Però dipende anche dai tipi. Le LiFePo hanno autoscarica ridicola, nell’ordine di pochi punti percentuali ALL’ANNO, equivalente sostanzialmente ad una batteria NON ricaricabile.
      Quello che incide è che le macchine NON sono spente, sono solo in stand-by, ma non è un televisore che consuma mezzo watt.
      Le ID.x e le Tesla sono permanentemente connesse con la e-sim e ricaricano la tradizionale batteria al piombo per i servizi alimentandola con la batteria di trazione, anche da spente.

    • Si ma qua non è un problema di scarica, a meno che si sia dimenticato di avere servizi attivi, semplicemente di notte fa molto più freddo di quando la parcheggia è per via delle temp il computer di bordo rileva qualche watt in più di consumo potenziale e si regola (con tutta la sua imprecisione nei calcoli) , su autonomie scarse come sulla tesla è più difficile notarlo (il gap in km sarebbe più visibile su una autonomia doppia ovviamente) ma sicuramente se prendesse l’auto alle 3 di pomeriggio anziché la mattina per andare a lavoro quel gap sarebbe enormemente ridotto, ma basterebbe segnarsi i kw che la autonomia penso sia arrotondata alla decina di km come su tutte le auto, magari ha perso che ne so 6km e arrotondando gliene segna 10 in meno, o aspettando l’estate pesante la situazione dovrebbe addirittura ribaltarsi se durante il giorno ci son 40 gradi e la mattina “solo 25”
      Sta cosa è cmq normale anche sulle termiche (e non c’entra la temperatura) ok ho una autonomia dichiarata dal computer di bordo di 1200 appena fatto il pieno (poi scendono in realtà di circa 150 almeno che ci son errori di lettura della riserva mai corretti da Renault) ma spesso parcheggio la sera che dice che ne so 970 di autonomia, poi torno in auto dopo cena per andare da qualche parte e son diventati 950,regolarmente nei 20km che faccio per andare a trovare un amico la autonomia a destinazione è ancora 950 o addirittura di nuovo 970 se di giorno avevo schiacciato un po di più nel traffico ..ogni auto ha cmq sempre un suo comportamento “strambo” del genere ma basta farci un attimo l’occhio per capire come “ragiona”, ovviamente avessi avuto 450km di autonomia col pieno quel gap di 20km sarebbe stato meno della metà e quindi più difficile da capire per via degli arrotondamenti, per questo van guardati i kw residui (o % di carica se segnano quella) che seppur un margine di errore c’è nelle misurazioni, non è paragonabile a quello che genera il galleggiante

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