“Ma è elettrica?” Quando la disinformazione regna sovrana

“Ma è elettrica?” sta diventando l’hashtag dell’anno.  Tanto che Paolo, colpito  dalla testimonianza di Francesco Zonta, ne ha fatto una rilettura e ce l’ha inviata via mail mantenendo l’anonimato.   Tuttavia lo conosciamo da tempo attraverso il suo Paoblog dove spesso riprende e commenta i nostri articoli. E per l’occasione ci ha addirittura inviato qualche foto della sua Kia EV3 GT Line acquistata meno di tre mesi fa.  Ed ecco allora “Ma è elettrica?” nella versione di Paoblog.

Paoblog e la sua Kia EV3 GT Line

Condivido con voi la mia esperienza. Come scrivevo sul Blog il mese scorso, il 1° ottobre ho ritirato la Kia EV3 GT Line+ quindi un’auto 100% elettrica. Va da sè che in questo mese appena trascorso ho avuto occasione di parlarne con alcune persone e dai commenti di alcuni è chiaro che la disinformazione che gira ha fatto presa ed a poco serve che uno che l’auto elettrica ce l’ha spieghi le cose come stanno veramente e non come la raccontano certi, in totale malafede.

Le reazioni, a parte pochi entusiasti e di conseguenza interessati, alla maggior parte delle persone è letteralmente caduta la mascella, dopo di che sono cominciate le domande che ovviamente girano intorno a tre argomenti: autonomia, batteria e prezzo.

Fatto presente che la mia è il modello top di gamma e che quindi il prezzo non può essere preso quale riferimento, visto che ci sono modelli con la batteria più piccola che costano meno, si passa rapidamente oltre e la disinformazione si mostra chiaramente quando ti chiedono: ma la batteria si cambia ogni anno?

Quando gli dici di no, che anzi la batteria sopravvive all’auto e viene riutilizzata in altri ambiti arriva lo scetticismo: ma in televisione (o internet) hanno detto che…

Con certe persone c’è lo spazio per spiegare, ma con altre no ed allora lascio cadere il discorso. Se vogliono informazioni di prima mano, sono sempre disponibile, ma non devo convincere nessuno.

Lo spauracchio dell’auto elettrica? Tempi di ricarica e autonomia

Per quanto riguarda l’autonomia, non sono tanto i km. percorribili a spaventare, quanto i tempi di ricarica visto che “non ci sono colonnine”.

Ci sono sicuramente regioni dove le infrastrutture di ricarica sono carenti ed anche al Nord si legge di aree di ricarica occupate impunemente da auto termiche, grazie anche al completo menefreghismo della Polizia Locale, oppure di colonnine installate e mai attivate, ma in ogni caso per quel che mi riguarda ho fatto una ricarica pubblica nel mio Comune senza problemi ed un’altra in albergo a Desenzano. Piuttosto ci sarebbe da dire sui costi, ma è altresì vero che ricarico in giro solo se necessario, limitando quindi i danni.

Spiegato quindi che in linea di massima nelle nostre zone le colonnine ci sono e funzionano, si passa ai tempi di ricarica “visto che ci vogliono ore a ricaricare”.

Io sono andato ad una colonnina da 75 kW ed ho caricato dal 40 all’80% in 26 minuti ed intanto sono andato a fare una commissione nelle vicinanze.

A casa ovviamente i tempi di ricarica sono più lunghi, ma visto che di notte dormo, cosa c’è di meglio di avere il “distributore” in giardino e riempire il “serbatoio” mentre l’auto è parcheggiata?

Il problema non è l’auto ma il conducente

Uno mi dice di un suo parente che è partito con la Tesla al 70% per un viaggio e poi ha dovuto restare 2 ore ad aspettare che le colonnine in autostrada si liberassero, visto che erano tutte occupate.

Io sono un neofita, tuttavia se ho qualche dubbio in merito alle possibilità di ricarica e so di dover fare molta strada la carico al 100%, dopo di che se inserisci la destinazione nel navigatore e la percentuale di batteria con la quale vuoi arrivare a destinazione, è la macchina stessa a dirti dove caricare; non ultimo molte colonnine si possono prenotare e quindi con un minimo di organizzazione si risolve. Quando lo fai notare a mezza bocca ammette che è vero, ma aggiunge poi: e se mi dimentico di caricarla e poi mi serve? Il problema, quindi, non è l’auto e la fonte di energia, ma il conducente.

La Kia mostra chiaramente la percentuale di carica e l’autonomia stimata in km., con l’indicazione aggiuntiva dei km. Min/Max percorribili, per cui basta giusto un minimo di attenzione. Volendo cercare il pelo nell’uovo, se con l’auto termica ti dimentichi di fare benzina ed il giorno dopo c’è lo sciopero dei benzinai?

Molta curiosità o molta avversione: non c’è via di mezzo

E quindi se fai un viaggio con un’auto termica e parti con il serbatoio in riserva e ti ritrovi ad andare a piedi con la tanichetta in cerca di un distributore, la colpa è dell’auto?

Poi c’è chi è preoccupato dell’incendio della batteria, grazie al fatto che se un’auto elettrica si incendia, quale che sia la ragione, e certa stampa ci si butta a pesce, senza approfondire. E infatti capita che l’auto elettrica venga incendiata da un piromane, ma il messaggio che fanno arrivare al lettore è che “le auto elettriche si incendiano da sole.”

Al netto delle varie obiezioni fatte, in ogni caso l’auto elettrica suscita o molta curiosità o molta avversione, sembra che non ci sia la via di mezzoSe interessa, sul Blog racconto la mia esperienza con la EV3.

 

Visualizza commenti (12)
  1. Se mi chiedono come va la mia EV, dico semplicemente bene. Se cercano di dirmi che ho fatto un errore acquistandola rispondo dicendogli di non fare lo stesso errore così i privilegi che attualmente ho resteranno per qualche anno in più. Quando mi chiedono cosa succede se dimentico di caricarla rispondo che probabilmente succederà solo una volta perché quell’errore di sicuro non si ripeterà più visto che me ricorderò a vita.

  2. Con la mia termica NON sono mai rimasto a piedi per mancanza di benzina !
    Veramente, ma per 2 volte ho temuto il peggio perché l’indicatore dell’autonomia segnava ZERO e nelle immediate vicinanze nessun benzinaio, Visto che l’uso dell’ auto e sempre nella provincia e gli impegni sempre tanti le ore disponibili poche anche in riserva rimando il pieno. La fortuna dell’elettrica e il box con 2 minuti al ritorno a casa e 2 minuti prima di partire NON incorrerò mai più nel panico zero autonomia, vallo a spiegare ai parenti. Uso anche un furgone aziendale da 1200km di autonomia (fasulli) con obbligo di rifornimento presso un solo distributore e problemi ne ho avuti anche con questo

    1. Con un vecchio furgone Ford sono rimasto a piedi due volte, tra le altre cose una delle due in piena autostrada a poche decine di metri dal distributore. Panico totale e con la polizia autostradale che mi chiedeva cosa stessi facendo a piedi in autostrada. Entrambe le volte l’indicatore del carburante passava da 1/4 a zero in pochi metri, poi ho capito il difetto e non mi è più successo.

  3. Io purtroppo ho quasi tutti i colleghi contrari all’elettrico per partito preso. Dalle semplici battute “auto a pile Duracell” che va bene ci sta, sono passati a chiedere se sono assicurato per gli incendi o se posso guidare l’auto con il temporale perchè attira i fulmini. Probabimente “balle” lette su facebook o sentite su rete 4.

  4. Proprio l’altra sera un amico mi chiede “ma ormai da quando ce l’hai l’auto?”
    Io rispondo 3 anni.
    “Dicono che dopo 3 anni ci sono problemi di batteria..”
    Era un amico e la domanda non aveva doppi fini. Ma questo per cappire come le persone siano bombardate di falsi miti.

    Tra l’altro oggi è un mese e mezzo che parcheggio l’auto fuori casa e non posso ricaricare in garage come ero abituato. E, incredibilmente, sono sopravvissuto a tutti questi giorni andando a lavorare e andando in giro.
    Ho solo speso di più per i motivi ben noti.

    Ah… per farci una risata, ricordo nel 2022 quando ho comprato l’auto, una delle prime domande fu “ma è una Tesla?” “Si” “Ma è ibrida?” “….”

  5. io finora non ho mai incontrato persone particolarmente scettiche , contro ev a prescindere ma più che altro poco informate. In tanti mi chiedono come mi trovo con l’elettrico e ovviamente rispondo “benissimo”. Mi trovo benissimo credo perchè percorriamo una trentina di km al giorno e ricarico sempre a casa, e devo dire che fino ad oggi dopo 5 anni precisi sto a 7 kWh per 100 km, direi non male considerando che abito in collina. Per il resto capisco anche chi è perplesso: le bev ancora costano troppo ( e non venitemi a dire di comprarsi la Leapmotor T03 con l’incentivo che è un’affare…) ricaricare (alla colonnina) costa troppo, l’autonomia a parità di prezzo rispetto ad una benzina è ancora ridotta e se si viaggia parecchio è un handicap. Ovvio che con il modello del lettore gli handicap sono molti meno ma parliamo di un’auto che costa 48250 € più tasse…
    Che la batteria sopravviva all’auto c’è da sperare perchè altrimenti è una mazzata colossale se non rientra in garanzia: anche con lo scooter mi avevano detto che lo avrei buttato prima delle batterie invece a neppure 30kkm ho la batteria da buttare avendo di fatto un mezzo a valore zero. Diciamo che sono già al terzo mezzo elettrico acquistato (tutti nuovi) ma l’entusiasmo si è ridimensionato; se la batteria mi avesse mollato tre mesi fa mi sarei guardato bene di comprare un altro scooter elettrico nuovo.
    Almeno fino a quando i costruttori non capiranno che i pezzi di ricambio devono essere disponibili a prezzi umani , senza dovere cambiare mezza macchina / moto in modo da avere veramente un risparmio in termini ambientali : il mio vecchio due ruote benzina comprato nel 2019 lo ho venduto benissimo in due giorni nel 2021 per passare all’elettrico (pagato quasi il doppio, 3999 € contro 2300): ed ancora lo vedo tutti i giorni girare. Adesso che volevo vendere questo in ottime condizioni (al momento in cui lo misi in vendita ) non ho trovato nessuno che fosse minimamente interessato. Ora che la batteria mi ha mollato giace in garage immobile, ci farò un po’ di esperimenti per curiosità, ma devo dire che sono stati soldi male investiti (alias buttati).

  6. Luca Dell'Oca

    Ormai ho capito che due argomenti sono tabù quando si parla, anche con amici che sono acculturati e “studiati”: politica e auto elettriche.
    Il bello è che io non provo mai a convincere assolutamente nessuno, ma spesso capita che siano loro stessi a chiedere, ma si capisce già che non è una domanda per imparare, ma è solo per ripetere quello che han sentito la TV. L’ultima volta ho provato a passare oltre ribadendo che le auto termiche ci sono e non spariscono e loro sono liberissimi di continuare a usarle, ma sembra quasi che al contrario loro debbano convincere me dell’erroraccio che ho fatto.
    Uscire dalla comfort zone e provare cose nuove è difficile per tutti.

    1. mario milanesio

      @Luca Dell’Oca
      stessa cosa qui.
      e indipendentemente dalla classe sociale, dal titolo di studio, dal lavoro.

      semmai: più TV guardano, più sono critici, increduli, ignoranti.

      lascio fare, lascio dire, ormai,
      mi godo la qualità della guida e il risparmio.

      e ripenso alle critiche ricevute a suo tempo per l’impianto FV del secondo conto energia,
      ripagato nei tempi previsti
      ma niente
      ad oggi ho amici che negano che sia stato possibile.
      e mi avvertono dei rischi relativi all’incendio del tetto, che incidentalmente l’assicurazione sembra non temere per nulla.
      translate.

      poi conosco anche casi che danno speranza: il papà di un mio amico,
      83 anni,
      ha installato FV, poi anche batteria di accumulo,
      e adesso punta una elettrica. a 83 anni.
      La gioventù non è solo anagrafica.

      un paese vecchio, arretrato, orgoglionamente arretrato, piagnone e vittimista.

    2. Anni fa si diceva che le cose di cui non parlare sono “politica e religione”.
      Ora ci aggiungiamo anche “l’auto elettrica”.

  7. Se ti dimentichi di ricaricare l’auto succede la stessa cosa che se ti dimentichi di fare benzina; si ferma, ma non è colpa né dell’auto né della tecnologia.

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