Ma é così brutta la Ferrari elettrica?



Ma é così brutta la Ferrari elettrica, la Luce? Alle stoncature dei vari Montezemolo, Calenda e Briatore, si è aggiunto (poteva mancare?) Matteo Salvini: “Elettrica costosissima, 550 mila euro, che dal punto di vista estetico si commenta da sola…”.

Ma è così brutta? Un coro di critiche ingenerose

ma è così brutta

Per una volta la Ferrari ha scelto di rischiare con un design di rottura rispetto ai soliti schemi. Bello, brutto…? Ognuno ha il suo punto di vista. Quello che è inaccettabile (ma molti maliziosamente l’hanno fatto) è legare all’elettrico la presunta bruttezza. Collegamento smentito dall’uomo che ha curato il design, l’ex Apple Marc Newson, dello studio Love From di San Francisco. Si trattava di fare una Ferrari diversa dalle solite, con 4 porte e 5 posti. E la scelta di farla elettrica è venuta solo perché “una piattaforma per veicoli elettrici ci avrebbe offerto la migliore opportunità per questi obbiettivi”, ha spiegato Newson al Corriere. Raccontando poi come si è arrivati a soluzioni sorprendenti, come i tergicristalli verticali. Partendo dall’esigenza di “creare un parabrezza ininterrotto che arrivasse fino alla parte anteriore dell’auto”.

A Maranello hanno avuto coraggio, con un’elettrica tutta italiana

Ma è così brutta
John Elkann mostra al presidente Mattarella gli interni (molto discussi) della Ferrari Luce.

Noi restiamo dell’idea che attorno alla Luce si sia creato uno psicodramma che andrebbe ridimensionato. Il crollo del titolo in Borsa, sull’onda emotiva delle prime critiche (ieri -8,37%), oggi si è ridimensionato, con il titolo in risalita. E un giudizio più compiuto si potrà dare quando la si potrà provare questa benedetta auto. Che, peraltro, è il primo modello a batterie ideato e costruito in Italia dai tempi della 500e. Per ora noi ci limitiamo a quel che scrive su LinkedIn un osservatore come Gianfranco Pizzuto:  “Quando Ferrari ha deciso di intraprendere la strada dell’elettrico, era evidente che non potesse limitarsi a replicare semplicemente il passato. Doveva necessariamente creare qualcosa di diverso. E nel farlo ha dimostrato coraggio, visione e una forte volontà di innovare, introducendo soluzioni tecnologiche impressionanti. La Luce non è stata progettata per convincere tutti, ma per aprire un nuovo capitolo.  Sono convinto che Ferrari saprà continuare ad affascinare anche le nuove generazioni di clienti dell’era elettrica“.

Chissà se è piaciuta a Papa Leone…

ma è così brutta

Visualizza commenti (59)
  1. Roberto Pallaoro

    parlo da progettista, non di auto, ma questi commenti si leggevano anche quando i calessi avevano perso il cavallo per via di un motore. Se non si fossero fatti passi avanti avremmo ancora le auto che assomigliano a dei calessi. La Luce dopo il primo spiazzamento, non me l’aspettavo, l’ho analizzata da utilizzatore di auto elettriche. Ebbene ora a me piace, anzi lo stupore della parte interna non la condivido. L’auto elettrica è cosa diversa, non ha bisogno di un cofano e regala tanto spazio abitabile e la soluzione frontale l’ho trovata geniale e non comprendo come un’auto disegnata con tanta cura nel lasciar correre l’aria abbia un CX così alto. Personalmente ha risolto il problema delle prime Tesla Y e 3 che sembravano della natre con il muso che scivolava sulla strada. Brutte ed è ilo motivo per cui non le ho mai acquistate, ho preferito la KIA EV6 con un musetto davvero corto e privo di compromessi. Occorre vedere avanti anche nel design e vedere oltre le abitudini estetiche anche dei design che si esprimono su questo modello.

  2. ho letto le dichiarazioni di Walter de Silva riguardo al design di questa “manca la” luce powered by Ferrari: per chi non lo sapesse è uno dei maggiori car designer (progettista di auto) al mondo, alfa romeo audi, mercedes si sono avvalsi della sua “penna”.
    dice che si capisce che è il lavoro di un product designer (progettista di prodotti) perché è un’escuzione lineare: disegnare auto è molto più complesso, ci sono da tenere in considerazione quello che l’auto deve esprimere, gli sbalzi, proporzioni tra le parti, profondità e tanto altro.
    ha parlato di tecnica, non da tifoso del bar.

    noi sappiamo solo che Ive è stato fortemente voluto da Al-kan.. il distruggitore

    1. ma quando mai Elkann ne azzecca una? Suo nonno si starà rivoltando nella tomba nel vedere quello che combina suo nipote.

  3. non è che “perché è elettrica, noi di VaiElettrico dobbiamo per forza dire che è bellissima”.
    Ma non vale nemmeno il contrario.
    Relativamente ai tergicristalli “soluzioni sorprendenti, come i tergicristalli verticali”… non così sorprendenti, c’erano già da qualche anno su auto “normali” tipo qualche Opel Astra o qualche monovolume, ma non ricordo esattamente i modelli.

    1. Verticali ci andavano per cambiare le spazzole già con la Peugeot 407 del 2004 (che ho avuto pure io); coplesso sistema con 2 motorini e 2 diversi circuiti (uno che “dialogava” con centralina motore l’altro con il sensore pioggia del parabrezza) per compensare la mancanza del pantografo meccanico… ma penso che su questa Ferrari “Luce” la scelta sia stata fatta per non sporcare il flusso aerodinamico e lasciare la spazzola magari centrale “a vista” come usa nel WEC .

      Di “sorprendente” spero che ci si riferisca prevalentemente alle soluzioni ingegneristiche del powertrain/batteria e piattaforma di controllo assetto..

  4. Edwin Abbott

    Ribadisco che a me piace.

    Quelli con la Rolls-Royce Phantom Extended Wheelbase in garage la troveranno poco esclusiva, ma de gustibus.

    Mi piacerebbe provarla (in pista).

    Magari non gialla, o azzurra, perché attira i piccioni.

    Poi i 549mila euro che mi mancano per comperarla sono un’altro discorso.

    Però a ciascuno la sua batteria.

    1. Alessandro D.

      -Magari non gialla, o azzurra, perché attira i piccioni.-

      Attira i piccioni in tutti i colori fidati di zio.

        1. grazie Edwin… condivido assolutamente la posizione di questo articolo…
          E’ brutta (per i più..) ma è un oggetto diverso per un mercato diverso… e magari è arrivato il momento pure di una significativa svolta un po’ come quando guardiamo i nuovi prototipi nei saloni annuali.. che sembrano oggetti “da fantascienza”.. ora invece ci abitueremo a vederli per le strade.. magari senza esser richiamati prima da un frastuono assordante…

          ps: per @Eugenio qui sotto….

          se a Maranello non sanno a chi darle… magari per 50.000 euro la prendo io 😂 con sconto di 500.000 🤣

  5. Per essere una Ferrari è assolutamente assai brutta!
    Poi è assurda, che necessità c’era di mettere un motore elettrico??? I bulli, i fanatici, i milionari, i collezionisti, la vogliono con il motore termico, con il suo forte rombo.

  6. Questa auto ha solo un problema, anzi no il problema ce l’ho io… mi mancano i soldi per prenderla, altrimenti un posto in garage glielo troverei sicuramente.

  7. Non è brutta ma non è lo stile Ferrari, è un design anonimo, senza carattere, al contrario delle vere Ferrari.

  8. Ho imparato che per giudicare lo stile di un auto bisogna vederla dal vivo, solo così può trasmettere emozioni (positive i negative). Però l’errore più grosso che potevano fare (già fatto da Porsche) era “trasformare” una loro auto in elettrica. Qui hanno volutamente creato qualcosa di diverso: tecnicamente (elettrica), funzionalmente (ha 5 comodi posti), tecnologicamente (l’auto più evoluta con tecnologia tutta italiana e vari brevetti) e ovviamente anche stilisticamente.
    Non è una Ferrari nata per fare concorrenza alle altre Ferrari o per rubare clienti alle altre Supercar e lo fa vedere chiaramente in ogni mm che è un altra cosa che non passa inosservata ed è quello lo scopo. Non so se venderà (sinceramente non mi interessa più di tanto) ma sicuramente il cliente tipo sarà quello che la affianca a una testa rossa o che sostituisce una Bentley nell’uso quotidiano. A me comunque vista così piace e la scelta di creare una rottura con i precedenti modelli una scelta coraggiosa che probabilmente sarà azzeccata.

    1. Questa automobile i numeri non li farà mai. È un esercizio di stile e tecnologia che si ripagherà con i soldi dei brevetti e delle prime vetture vendute. Detto questo, non mi sembra neanche così brutta ed ha delle soluzioni tecniche che faranno scuola.

  9. Il problema non è l’auto Luce, ma il fatto che sia sotto il Marchio FERRARI, se avessero creato un brand nuovo allora sarebbe stata un’altra storia così non avrebbe intaccato il MITO FERRARI. poi logicamente dovevano farla stratosferica e fuori senso anche nelle proporzioni sono diciamo sbagliate, ma ci sta perché deve essere oltre, il problema rimane che è sotto marchio Ferrari. 😮😮

    1. Ecco, l’avevo scritto che c’era su qualche monovolume, bravo che te lo sei ricordato.
      Ma su VaiElettrico, tutte le cose che stanno su un’auto elettrica sono “soluzioni sorprendenti”

      1. Tralasciando ogni commento sul gratuito sarcasmo che lei, come al solito, riserva a Vaielettrico, la informo che il tergicristallo laterale di Ferrari Luce non ha nulla a che fare con qualche monovolume del passato. E’ una soluzione adottata per non interrompere il flusso aerodinamico che percorre tutta la vettura, partendo da una presa d’aria frontale collocata sotto il cofano.

    2. Alessandro D.

      Quello del posizionamento del tergicristallo è decisamente un segno di quanto questa vettura non si curi di considerare temi e stilemi di un certo mondo caro a Ferrari.
      Mi raccomando: lo sto dicendo in modo neutro, come dato oggettivo, non voglio indagare se è giusto o sbagliato.
      Torniamo al tergicristallo. Lo hanno messo in verticale sui lati. Perfetto, il discorso non fa una piega.
      Però se lo avessero chiesto a me dove metterlo, e non è detto che sarebbe stata la cosa migliore, io l’avrei messo sempre in verticale ma in mezzo al parabbrezza, come ad esempio sulla 499P.
      Posizione tipica delle auto da endurance insomma.
      Pronto a scommettere che l’efficienza non ne avrebbe avuto chissà qual danno. Ma ai miei occhi sarebbe stato fichissimo.
      Poi per l’amor del cielo: ignoro se la cosa è legale/omologabile/fattibile su vetture da strada, ma sarebbe stato un chiarissimo richiamo ad un certo mondo.
      Si è scelto diversamente. Perchè si è voluto fare diversamente.

  10. Si, è brutta. Molto.
    Ma soprattutto non è una Ferrari: è molto chiaramente una Jony Ive mobile.

    Un super designer in un settore non è attualmente un guru in un altro: l’Aprilia Motò, disegnata da Stark, insegna.

    1. Jony Ive non è riuscito a vedere la fantomatica “Apple Car” (visto che la 🍎ci ha pensato su parecchio prima di sp****si con un prodotto sbagliato)… e ci è riuscito con noi italiani…
      Possibile che non ci fosse qualche prototipo firmato da Pininfarina o altri designers italiani per un prodotto Made in Italy ??

      1. a mio parere il davanti ha anche un senso, soprattutto a livello tecnico aerodinamico.
        è il posteriore che non riesco proprio a farmi piacere.

  11. Mi permetto di commentare da semplice appassionato e ignorante in materia. Penso che molti haters abbiano equivocato sul progetto “Luce”. Per ragione progettuali non si è mai parlato di Luce come hypercar elettrica (l’esperienza di altri infatti insegna che al momento non tirano e sono inferiori alle termiche), ma di un berlinone ultraprestazionale di 5m di lunghezza che può trasportare comodamente 5 persone! quante ferrari esistono che trasportano 5 persone comode? Per quello quando leggo quelli che rimpiangono la F40…
    Eppure sono sicuro che a livello di prestazioni sarà super, non vedo l’ora che escano le prove in pista.
    in più c’è un’altra questione: finora i canoni estetici di auto sportive era condizionato dalla tecnica delle ICE. Qualche esempio: presa d’aria grande, muso lungo, sbalzi grandi, pinze in evidenza … erano tutti segni di potenza e prestazioni. Adesso invece sposti gli assi più all’esterno possibiele per avere più spazio in abitacolo, ecc. Capisco che questo ha poco appeal per l’appassionato di auto sportive, ma quest’auto ha un altro target.
    In ogni caso sono abbastanza sicuro che in ferrari fossero certi di creare una rottura, penso che loro vogliano mettere un piede nella seconda scarpa, mantenendo però l’altro piede nel loro mercato tradizionale.

    1. Alessandro D.

      -quest’auto ha un altro target.-

      Senza dubbio. Ma quale? A chi stanno pensando di venderla? Perché tenderei proprio ad escludere che in Ferrari abbiano fatto un pensiero del tipo “facciamola, poi vediamo cosa succede”

      È proprio questa la domanda cui sinceramente non tiesco a dare una risposta.

      1. – A chi stanno pensando di venderla? –
        Bella domanda! io ho pensato al mercato cinese in modo naïf…

        1. Alessandro D.

          Qualcuna di sicuro, ma per un sacco di motivi non credo che la Cina sia il mercato di elezione per una macchina “straniera” che costa più di mezzomilione. Perchè ricordiamoci che sotto sotto per quanto sui generis son sempre un paese comunista, dove il problema non è avere tanti soldi, quanto non ostentarli nel modo “sbagliato”.
          Penso più alle coste Americane.. Tante a San Francisco.. direi che proprio San Francisco è la città giusta per quella macchina…

          1. Alessandro D.

            Si ma tu non hai capito la battuta. 😉

            Rimane che quello è il tipo di cliente. Uno molto attento al tech, che di auto fondamentalmente non capisce molto e molto mai non gli sono nemmeno interessate, che ca va sans dire ha i soldi da spendere ed è alla ricerca di un mobility device esclusivo con cui sostanzialmente far bella figura tra i suoi pari. Ma di cui, fondamentalmente, continua a fregargliene il giusto, e non per i motivi che fin qui hanno spinto quel tipo di acquisti.

            Rimane il solito grande interrogativo: trattandosi di una nuva clientela, esisterà davvero? O più sottilmente: esisterà in numeri sufficienti da giustificare tutto l’abaradam?
            Perchè il problema è che a volte una nuova clientela è più “sperata” e “desiderata” che reale.
            Le moto elettriche sono lì a dimostrare che tutti i torti non li ho.
            Poi come sempre le novità sono come la focaccia. Che appena esce calda dal forno va a ruba ed è sempre buona.
            Ma come vi dico da sempre, se un veicolo “vende” lo si vede al secondo anno.
            Vedremo.

        1. Alessandro D.

          Cosa che non mi stupisce affatto. Sarà pieno di gente che la compra al buio, la tiene al buio in un garage per 2 o 3 anni e poi la rivende probabilmente guadagnandoci. Con le Ferrari è normale, lo sanno anche i sassi.
          Io parlavo di clienti “veri”.

          1. Una macchina elettrica se la tieni al buio in garage 3 anni ti sei già giocato la batteria credo…..

          2. Alessandro D.

            La fanno girare sui rull. Tanto è elettrica, si può fare anceh al chiuso. 😛

      2. Venture Capitalist trentenni della silicon valley, ingegneri robotici coreani o cinesi, top executive settore luxury. Secondo me molte donne. Di sicuro non Casamonica/ Spada, calciatori, immobiliaristi

        1. Alessandro D.

          E ci sta, guardi non dico di no, ci mancherebbe.
          Rimane che 550k + accessori sono veramente tanti. Ma tanti tanti anche per chi ne ha tanti.

          -Di sicuro non (…) immobiliaristi-

          Osti, così mi taglia le gambe, e io che cominciavo a farci un pensierino…
          🙂 🙂 🙂 🙂 🙂

  12. Caro Tedeschini,
    lei ha perfettamente ragione.
    La nuova Ferrari Luce non è brutta perché è elettrica.
    È, semplicemente, BRUTTA E BASTA!
    Ma d’altronde, se per il design di un’auto di tale livello ci si affida a soggetti che, all’apice delle loro carriere, hanno disegnato gli smartphone per Apple, diciamo che questo risultato era ampiamente prevedibile.
    Tornando al discorso puramente estetico, provate a confrontare le linee di questa……..(mi contengo) Ferrari Luce con il design della Ferrari Modena SP2.
    Di che parliamo?
    Ma vi rendete conto dell’abisso che passa tra questi due modelli di auto, in termini di BELLEZZA PURA?
    Luca di Montezemolo (per anni braccio destro del Drake e “figlioccio” prediletto del compianto Avvocato Agnelli) ha pienamente ragione.
    E mi ha colpito molto (per non dire “emozionato”) il dolore che ha esternato commentando la presentazione della Luce.
    Un dolore che richiama storia e tradizioni irrimediabilmente perse, su cui tutti dovremmo riflettere, invece di dargli inopinatamente del “vecchio”!

    1. Guardi che la SP2 è ancora a listino eh.
      Sarebbe stato molto peggio elettrificare una ferrari tradizionale, hanno avuto il coraggio di fare qualcosa di dirompente che, sospetto, appena inizieremo a vedere in giro (o almeno nei saloni, o negli autosilos di Montecarlo), farà cambiare idea a molti

  13. Davide Isidoro P

    il mondo attendeva il pronunciamento di un luminare dell’ingegneria automobilistica e del design come matteo salvini: per cui ora che si è pronunciato l’oracolo di pontida, le chiacchiere sulla ferrari luce stanno a zero perchè nessuno è in grado di tenergli testa…

  14. Alessandro D.

    1) è risaputo che Matteo Salvini è un Re Adim. Quindi mi tocca dire che la Luce ora che lui si è espresso sarà un successo planetario

    2) Per quanto mi riguarda, la Luce è brutta. Senza appello. Ma sarebbe brutta anche se fosse a vapore o a kerosene con la turbina nascosta.

    3) non sono per nulla un fan delle hypercar di questo inizio secolo (le trovo piuttosto inutili) e tantomeno elettriche (le trovo decisamente inutili, non devono dimostrare nulla che già non si sappia) ma la Luce mi è talmente antipatica da farmi dire con convinzione che la Fulminea di Pizzuto è nettamente, ma nettamente più interessante.

  15. SI…. è bruttina… mail peggio è che è ANONIMA !

    Tolti i marchietti Ferrari ci si può applicare sopra qualunque altro brand.

    Decisamente più furba è stata XIAOMI con le SU7 / YU7 che ha palesemene copiato due belle vetture (Porsche e Ferrari) per realizzare le proprie gran turismo elettriche…. per altro con cavalleria (pardon ! kW) in quantità pure maggiore….
    Oramai le prestazioni non sono più un problema per nessun marchio (pure Mahindra può fare una GT super sportiva ad uso familiare vista l’esperienza in Formula E).
    Quello che i clienti cercano sono si prestazioni ed emozioni (sia usandole che gustando le linee e le soluzioni esterne ed interne) ma soprattutto serve “blasone e riconoscibilità” oltre all’esclusività di scala produttiva o prezzo.

    1. dicevo di SU7 o YU7: terranno la strada come le loro versioni originali? Freneranno come le loro versioni originali?
      non lo so, ma mi ricordo che, al Nurburgring, la SU7 ultra maxi mega super, quella con 3000CV, ha girato “poco più veloce” di una Porsche con 1/3 dei cv.
      Immagino che la Porsche fosse meglio nelle curve e nelle frenate, altrimenti non si spiega.

  16. Mi permetto un piccolo commento.
    Le auto elettrice, essendo 80% piu’ efficenti di quelle termiche, non hanno bisogno di tante aperture, bocchette e “tunnel” che invece sono imprescindibili per raffreddare i motori termici.
    Per cui l’aspetto e’ molto piu’ … semplice e meno aggressivo, perche’ non c’e’ piu’ bisogno che lo sia.
    Detto questo, personalmente, avrei preferito un disegno un po’ piu’ sportivo ed aggressivo:
    Visto il prezzo, comunque, non e’ un problema che mi tocca nemmeno lontanamente :-D.

    1. il davanti, anche senza griglia, ha un senso: la doppia ala che convoglia l’aria la fa sembrare una hypercar venuta dla futuro.
      è il dietro che non mi convince, ma proprio per nulla.
      Sembra appiccicato lì perché era svenuto il designer che aveva fatto il disegno fino alla 3/4 e dovevano finire il progetto in mezz’ora mentre quello si riprendeva. boh….

    2. al netto dei motori e batterie elettriche che raffreddano (🤦‍♂️), esiste quella strana cosa chiamata aerodinamica..

  17. Pienamente d’accordo con Pizzuto. Salvini, come sempre, ha perso un’ottima occasione per stare zitto.

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