Lucid Gravity GT è il miglior e-SUV americano? Ma intanto l’azienda licenzia ancora…

Lucid Gravity



Da una parte c’è uno dei migliori SUV elettrici mai proposti sul mercato americano, dall’altra un’azienda che continua a “bruciare” denaro e che ha appena annunciato un nuovo pesante taglio del personale. E’ il paradosso che sta vivendo Lucid: mentre la nuova Gravity Grand Touring raccoglie recensioni entusiaste per autonomia, efficienza e qualità di guida, il costruttore californiano avvia una nuova ristrutturazione che porterà all’uscita di altri dipendenti. 

Lucid Gravity
Una Lucid Gravity GT in prova a Vancouver

Un SUV che sembra una berlina sportiva

Le impressioni raccolte da Electrek durante i primi test della Lucid Gravity Grand Touring sono particolarmente positive. Pur trattandosi di un SUV a 7 posti e tre file di sedili, il modello si distingue per un comportamento stradale che ricorda più una grande berlina granturismo che un veicolo familiare da oltre cinque metri.

La combinazione tra telaio, sospensioni e gestione elettronica consente alla Gravity di affrontare percorsi autostradali e strade tortuose con una sicurezza rara in questa categoria.

Efficienza e ricarica ai vertici del mercato

Il vero elemento distintivo dell’auto resta però l’efficienza energetica. Secondo le prove effettuate, infatti, la Gravity è attualmente uno dei SUV elettrici a sette posti più efficienti disponibili sul mercato.

Merito anche dell’architettura elettrica a 924 Volt, una soluzione tecnica che permette di ottenere elevate prestazioni di ricarica. Su infrastrutture adeguate, il passaggio dall’energia residua all’80% della batteria richiede circa 25 minuti, consentendo di recuperare fino a 580 km di autonomia.

Numeri che rappresentano un riferimento per il settore e che potrebbero rendere il modello particolarmente interessante anche per il mercato europeo, qualora Lucid decidesse di accelerare la propria presenza nel Vecchio Continente.

Lucid Gravity

Spazio vero per 7 posti

L’abitacolo conferma le ambizioni premium del marchio. A differenza di molti SUV elettrici concorrenti, la terza fila non è un semplice ripiego ma offre spazio utilizzabile anche dagli adulti.

Il bagagliaio beneficia di un pavimento completamente piatto, mentre tra gli equipaggiamenti spiccano elementi pratici come i tavolini per la seconda fila e tre prese di corrente da 120 volt. L’impressione generale è quella di un prodotto sviluppato senza compromessi, pensato per competere con i migliori modelli di lusso del mercato.

Qualche punto debole

Non tutto però è perfetto. Alcuni bug software e un sistema di assistenza alla guida ancora acerbo hanno rappresentato le principali criticità emerse durante i test.

Nulla che comprometta la sicurezza del veicolo, ma è evidente che Lucid debba ancora lavorare sull’integrazione software per raggiungere il livello dei principali concorrenti.

Lucid Gravity

La Gravity convince ma Lucid taglia il personale

L’alone di positività attorno al lancio della Gravity GT appare ancora più sorprendente alla luce delle notizie tutt’altro che rosee arrivate nelle ultime settimane dal quartier generale dell’azienda.

Il nuovo amministratore delegato Silvio Napoli, insediato a giugno, ha infatti annunciato una riduzione del 18% della forza lavoro. E questo solo pochi mesi dopo un ulteriore taglio del 12% deciso dalla gestione precedente. Considerando entrambe le operazioni, quindi, la riduzione complessiva riguarda il 30% dell’organico originario, anche se non è stato precisato quanti dipendenti siano stati coinvolti in entrambe le tornate.

Contestualmente è stato eliminato il secondo turno produttivo dello stabilimento di Casa Grande, in Arizona, un segnale che evidenzia la necessità di adeguare la produzione ad una domanda effettiva più bassa del previsto.

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Il futuro fuori dalla crisi?

Le difficoltà economiche spiegano queste scelte. Nel primo trimestre del 2026 Lucid ha registrato una perdita netta di 1,13 miliardi di dollari a fronte di ricavi pari a 282,5 milioni. Dalla sua fondazione, il costruttore ha accumulato perdite per oltre 16 miliardi di dollari.

Per questo, il futuro dell’azienda non dipenderà soltanto dal successo della Gravity, o della berlina Air. La vera partita si giocherà probabilmnete con la nascita di una futura gamma di modelli di fascia media – che dovrebbe includere i SUV Cosmos ed Earth – oltre a nuovi progetti legati alla guida autonoma sviluppati insieme a Uber e Nuro.

Il paradosso Lucid è tutto qui: costruire uno dei migliori veicoli elettrici oggi disponibili e, allo stesso tempo, dover ridurre drasticamente i costi per sopravvivere. La Gravity dimostra che il know-how tecnologico non manca. Resta da vedere se l’azienda riuscirà finalmente a trasformarlo in un business sostenibile.

LEGGI anche: “Subaru Uncharted: il SUV elettrico che porta nel futuro il DNA offroad del brand” e guarda il VIDEO test di Marco Berti Quattrini

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