Lucid Motor affida all’italiano Silvio Napoli le chiavi di un’azienda a caccia di un deciso rilancio. Oltre al nuovo CEO, il costruttore americano di auto elettriche ha annunciato l’arrivo di nuovi finanziamenti per oltre 1 miliardo di dollari e l’espansione del progetto robotaxi con Uber.
Un triplo segnale che mostra come il marchio premium EV voglia accelerare su produzione, tecnologia autonoma e solidità finanziaria.

Dagli ascensori alle auto elettriche: un manager italiano per rilanciare Lucid Motor
Silvio Napoli è un manager italiano con decenni di esperienza internazionale: di recente ha ricoperto la carica di CEO di Schindler Group, una delle aziende leader a livello mondiale nel settore degli ascensori e delle scale mobili. Nel board di Lucid succede a Peter Rawlinson, che aveva lasciato il ruolo operativo nel 2025. Negli ultimi mesi il gruppo è stato invece guidato ad interim da Marc Winterhoff, ora destinato al ruolo di COO.
La scelta di Napoli non è casuale. Lucid era alla ricerca di una figura capace di unire efficienza industriale, disciplina finanziaria e crescita globale, per provare a raggiungere economie di scala paragonabili ai grandi player del settore. Lucid ha registrato un margine di profitto lordo del -92,81% negli ultimi dodici mesi, anche se i ricavi sono aumentati del 67,58% nello stesso periodo con l’incremento della produzione. Ha totalizzato 2,5 miliardi di dollari di perdite e i titoli in Borsa sono scesi del 63% nell’ultimo anno.
Robotaxi Lucid: Uber raddoppia la scommessa
Lucid ha colto la palla al balzo della nuova nomina per annunciare anche novità in ambito di mobilità autonoma. La società ha infatti confermato l’ampliamento della partnership con Uber (e Nuro) nel settore dei robotaxi specializzati in sistemi di guida autonoma di livello 4.

Uber investirà altri 200 milioni di dollari (portando il totale a 500 milioni), con l’obiettivo di acquistare fino a 35.000 robotaxi basati sui modelli Lucid Gravity e sulla futura gamma midsize.
Finora molti progetti robotaxi sono rimasti confinati a test locali. Un accordo di queste dimensioni suggerisce invece una strategia più ampia e globale.
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Il fondo saudita investe ancora
Nuovi finanziamenti giungono poi da un’offerta pubblica di azioni ordinarie (ulteriori 300 milioni di dollari) e da un altro partner chiave come il fondo sovrano saudita Public Investment Fund (PIF), già azionista di Lucid. Attraverso l’affiliata Ayar Third Investment Company, il fondo investirà 550 milioni di dollari in azioni privilegiate convertibili.
Il sostegno saudita continua a essere essenziale per Lucid, che senza capitali esterni difficilmente potrebbe sostenere contemporaneamente sviluppo prodotto, espansione commerciale e programmi di guida autonoma.

Nuove azioni sul mercato e cassa rafforzata
Sommando tutti questi finanziamenti, la raccolta complessiva di Lucid supera così il miliardo di dollari. Liquidità che ora il nuovo CEO Napoli dovrà saper gestire, per consetire all’azienda di portare avanti la sua strategia di veicoli all’avanguardia e di diversificare la propria piattaforma aziendale.
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