Il Porto di Los Angeles ha stanziato 75 milioni di dollari in incentivi per i camion elettrici, con l’obiettivo di decarbonizzare le attività portuali. Ma questa è solo l’ultima iniziativa di uno scalo che da anni punta sull’elettrificazione. È stato infatti il primo porto al mondo, già nel 2004, a introdurre l’Alternative Maritime Power (AMP) per le navi container, permettendo alle imbarcazioni di “attaccarsi alla spina” e spegnere i motori diesel durante la sosta. Il cold ironing.
Nello scalo di Los Angeles sono 80 i punti di ricarica per le navi
La misura importante è questa: “80 vault AMP”. Cosa significa? Il Porto di Los Angeles dispone di 80 punti di connessione elettrica a terra dedicati all’Alternative Maritime Power (AMP). Il sistema di cold ironing che permette alle navi di spegnere i generatori diesel e collegarsi alla rete elettrica mentre sono ormeggiate.
In California sono stati pionieri e oggi giustamente si vantano dei loro record e nel loro sito Internet scrivono: «Alternative Maritime Power® (AMP®) è un programma per la qualità dell’aria che si concentra sulla riduzione delle emissioni delle navi portacontainer. Il 21 giugno 2004 l’autorità portuale ha annunciato l’apertura del primo terminal elettrico per container al mondo».

Quasi due mesi dopo, il 9 agosto 2004, ha accolto la prima nave portacontainer al mondo costruita già con le specifiche AMP, la NYK Atlas. Primi e oggi possono c vantarsi di avere “prese” «più di qualsiasi altro porto nel mondo».
Si lavora per ampliare la ricarica per le navi
Nei mesi scorsi il Dipartimento dei Trasporti degli Stati Uniti ha annunciato oggi oltre 150 milioni di dollari in sovvenzioni. Tra i principali beneficiari i porti di Los Angeles, Long Beach e la Port Authority of New York and New Jersey, che utilizzeranno i fondi per ampliare le connessioni elettriche dedicate alle navi in banchina. Insomma il porto più elettrico del mondo continua il suo processo di elettrificazione.

Le sovvenzioni faciliteranno l’installazione di nuovi posti di ormeggio con shore power, l’aggiornamento delle infrastrutture elettriche esistenti e il sostegno allo sviluppo di tecnologie di smart grid per gestire la domanda di energia in modo efficiente.
Dalla ricarica delle navi ai camion elettrici
Inquinano le navi, ma un porto funziona come una grande fabbrica: un ecosistema complesso in cui operano molte attività a terra, rese possibili da veicoli e mezzi che contribuiscono all’inquinamento tanto quanto le imbarcazioni. Per ridurre questo impatto, l’autorità portuale di Los Angeles ha aperto un bando da 75 milioni di dollari per sostenere l’adozione di camion pesanti elettrici (Class 8, equivalenti a oltre 16 tonnellate nella classificazione europea).
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Il contributo è particolarmente generoso: gli operatori idonei possono ricevere fino a 300.000 dollari per veicolo.

I fondi disponibili sommano 50 milioni di dollari provenienti dal Clean Ports Program dell’Agenzia per la Protezione Ambientale degli Stati Uniti (EPA) e 25 milioni di dollari aggiuntivi dal Clean Truck Fund Rate del Porto di Los Angeles. Secondo l’autorità portuale, il programma contribuirà a un pacchetto di investimenti più ampio, superiore a 600 milioni. Questi progetti sono destinati a sostenere l’obiettivo del porto di raggiungere “operazioni terminalistiche 100% a zero emissioni”. Sia con le navi sia con i veicoli a terra.


