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Lorenzo e la sua Honda e: 14 mila km tutti da raccontare

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Lorenzo e la sua Honda e: mancava la piccola citycar giapponese nelle recensioni affidate ai lettori. Eccola qua: 14 mila km in 8 mesi, tutti da raccontare.  Chi vuole condividere la sua esperienza, può farlo scrivendo a  

                                            di Lorenzo Salino

“La nostra avventura nel mondo delle EV comincia verso settembre 2020, quando spuntano le avvisaglie di un possibile blocco per le auto diesel nella nostra città, Vercelli. Mio papà possedeva all’epoca un Mercedes Viano del 2006. Che, oltre ad essere potenzialmente soggetto a questo blocco di circolazione, era anche oramai da anni usato da noi come utilitaria, più che come furgone per il trasporto di persone“.

Lorenzo e la sua Honda e
La Honda e di Lorenzo in ricarica.

Lorenzo e la sua Honda e: “Avevamo guardato anche la e-Up e la Zoe, poi…”

Aveva in ogni caso senso per noi sostituirlo con una vettura più piccola e maneggevole, oltre che meno assetata di gasolio. Ci consideravamo fortunati a fare più di 12 km/litro… Ragionando sulle nostre percorrenze abituali, ovvero il tragitto di mio papà casa-lavoro di circa 10 km giornalieri, e circa 3-4 visite settimanali al paese di Livorno Ferraris (a 35 km da Vercelli), è spuntata la possibilità di acquistare una vettura totalmente elettrica. Per qualche tempo abbiamo ragionato anche sul plug-in hybrid. Ma, potendo contare su una macchina a benzina per i rari spostamenti più lunghi (una Ford Fiesta del 2019), conti alla mano conveniva più buttarsi su un EV. Che ci permettesse di avere un grande risparmio sul 95% dei nostri viaggi. Girando per concessionari e sul web, inizialmente i nostri occhi erano puntati sulla Volkswagen e-Up, compatta ed economica. Ma purtroppo non disponibile a breve termine nella nostra zona, quindi scartata.

Lorenzo e la sua Honda e: “Interni futuristici…”

Lorenzo e la sua Honda e
INTERNI FUTURISTICI / La plancia della Honda e di Lorenzo, con il lungo display centrale.

Un pomeriggio, passando in un concessionario Renault abbiamo poi visto una Zoe, che ci aveva abbastanza convinto. Sfortunatamente (per la Renault), tornando a casa siamo passati anche davanti al concessionario Honda di Vercelli, e la “e” ci ha rapiti al primo sguardo. Da quel momento, a parte una prova di 48h di una Nissan Leaf, abbiamo iniziato le procedure per l’acquisto della Honda. Ritirata circa 2 settimane e mezzo dopo, ce ne siamo re-innamorati alla prima guida: silenzio assoluto, interni futuristici, comodi ed ergonomici, e un’accelerazione mostruosa. Senza contare che, disattivando i tantissimi ADAS, con la neve e la trazione posteriore questo inverno ci siamo anche divertiti un pochino in un piazzale! 😊 La macchina è una gioia per gli occhi ogni volta che ci si avvicina (anche per i passanti) ed è davvero piacevolissima e rilassante da guidare!”.

LA HONDA E DI LORENZO“L’autonomia non è il massimo, ma per noi è ok”

Unica pecca, ma ne eravamo già a conoscenza al momento dell’acquisto, l’autonomia. I 210 km dichiarati della nostra versione “Advance” si riducono a 140 d’inverno e a 170 d’estate (contando di utilizzare circa il 90% della batteria). Per molti sarebbero sicuramente pochi, ma il 95% dei nostri viaggi non supera i 100 km in totale, quindi per noi è più che sufficiente! Per ora non abbiamo ancora un punto di ricarica casalingo, abitando in condominio le pratiche sono davvero innumerevoli. Abbiamo sempre ricaricato in una colonnina pubblica IrenGo a circa 50 metri da casa, che in tutti questi mesi è stata gratuita, fino a circa metà giugno. Inoltre, a Livorno è presente un’altra colonnina pubblica gratuita da 3,7 kW, che ci permette di ricaricare la Honda nelle numerose volte che andiamo al paese. Come piano di emergenza abbiamo ben due colonnine Fast di Enel X nel tragitto Vercelli-Livorno: mai avuto problemi di “ansia da ricarica.

Ricariche gratis: 14 mila senza spendere un euro

LA HONDA E DI LORENZO
IN RICARICA A TORINO / Rifornimento nelle fast di Enel X nel villaggio Green Pea ideato da Oscar Farinetti.

Parlando di Enel X, all’acquisto Honda la ci avrebbe fornito gratuitamente la loro WallBox: abbiamo declinato perché non eravamo certi di poterla installare in condominio. Gentilmente in cambio ci è stato erogato un coupon da 2700 kWh presso la rete Enel X! La nostra avventura nel mondo elettrico è cominciata davvero al meglio! L’auto dopotutto ci è costata meno di una utilitaria termica (grazie al bonus statale e a quello ragionale, entrambi da circa 10.000€). E, tra colonnine gratuite di IrenGo e coupon di Enel X, abbiamo percorso in questi 8 mesi circa 14 mila km senza praticamente sborsare un euro! Volendo trovare alcuni possibili miglioramenti, magari per una prossima versione di Honda e, ci viene in mente un raddrizzatore interno un po’ più capace (da 11 o 22 kW). Abbinato alla batteria piuttosto piccola, renderebbe qualsiasi colonnina quick praticamente una Fast!“.

“Indietro non si torna, ma si deve migliorare”

la honda e di lorenzo

“Giusto pochi giorni fa, la Honda ha fatto il suo primo “lungo” viaggio: i miei genitori si sono recati in Val Maira, a circa 180 km da Vercelli Per giungere a destinazione, partendo con macchina carica, è stato sufficiente fermarsi a Busca, un piccolo paese dopo Cuneo. Nel tempo di un pranzo, l’auto si è ricaricata quasi completamente presso una colonnina Fast in paese (sempre Enel X). Giunti in montagna, l’autonomia è stata sufficiente per spostarsi nella valle agevolmente senza ansia, e ritornare, alcuni giorni dopo, fino a Cuneo. Qui, arrivati con circa il 40% di carica, nel tempo di una passeggiata e un pranzo l’auto era carica e pronta per il ritorno verso casa“. 

IN CONCLUSIONE. “Per ora l’esperienza nel mondo degli EV ci sta piacendo e convincendo molto. Sicuramente l’infrastruttura può ancora migliorare tanto, forse noi ora come ora non cambieremmo la nostra seconda auto termica con un’altra elettrica. Ma sicuramente, per chi possiede due veicoli (e non percorre tratte lunghissime), avere un’auto elettrica e una termica (o ibrida) può essere un’ottima soluzione!  Speriamo che la nostra esperienza possa essere utile a qualche futuro EV-nauta!“.

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Apri commenti

67 COMMENTI

  1. In Lombardia gli incentivi regionali ammontano a 4000€ + 10000€ statali per una elettrica.
    E sono incentivate solo auto 0-20 gCO2 e 20-60gCO2. Fine.
    Se non ci credete, andate sul sito di Regione Lombardia e consultate i bandi.

  2. Se il cliente è soddisfatto va bene. Purtroppo il motivo per cui spingono l’elettrico dovrebbe essere la riduzione della CO2, quindi un interesse globale e non del singolo. Analizzando seriamente il LCA dei veicoli elettrici ciò è falso e la riduzione della CO2 si può ottenere senza eliminare ideologicamente i termici. Evidente che se l’elettrico è giustificato solo dall’ideologia tutto ciò non è onesto ma nell’interesse di qualcuno a cui l’ambiente non interessa ma i denari si!

    • Sono curioso di leggere la ricerca che determina il maggior inquinamento di una Honda E rispetto ad una utilitaria a benzina.

      • 1) la ricarica avviene con energia elettrica prodotta in prevalenza da centrali termoelettriche
        2) la seria valutazione dell’LCA posiziona, in quanto a CO2 prodotta, le elettriche a livello delle termiche euro 6
        Non uno qualsiasi, ma il ministro Cingolani conferma. Poi si può credere che la terra è piatta e i vaccini uccidono.

          • Un bimbo intraprendente e curioso un giorno mi disse: ma se l’acqua cadendo fa girare le turbine, posso collegarle alle ruote dei camion evitando che inquinino. Poi l’acqua caduta la riporto in alto e il camion continua a correre. Quel bimbo ha poi raggiunto la scuola superiore, ha studiato un po’ di fisica ed ha capito quale fu la sua ingenuità. Quel bimbo avrà un futuro. Ricordando un noto episodio agli adulti si può invece dire: si la benzina è infiammabile e la terra è rotonda. Poi qualcuno crede che sia piatta…

        • Cingolani ha firmato l’impegno dell’Italia a produrre il 72% dell’energia elettrica da fonti rinnovabili entro il 2030.

          • allora perché tutto questo affanno ‘per le Ev…rilassatevi arriveranno per tutti statene certi!

        • Chi sia il docente di ingegneria lo sa solo lei: io la firma non l’ho trovata. Faccia disinformazione altrove

        • sig Massimo. l’Europa vuole le Ev entri il 2930. Cingolani ha scritto che entro lo stesso anno il 72 % di energia elettrica sarà prodotto da rinnovabili. Allora lo ridico, se non le piace il verbo affannarsi diciamo che è inutile ripeterlo di continuo La strada è segnata lo sappiamo tutti.
          Parliamo di altro. p.e. di tecnica

          • Perchè non risponde a Rombo, scusi? Noi siamo i primi a voler parlare di tecnica: invece siamo costretti ogni giorno a rispondere alle incursioni degli irriducibili del petrolio che sbandierano all’infinito le stesse stucchevoli fake news. Lei, per esempio, che gusto ci prova a frequentare questo sito per consigliare ai nostri lettori di comprare Panda o Guzzi?

          • sug. Massimo Rombo se non sbaglio parla di statistiche e non di tecnica. Non sono esperto.
            Inoltre ne citi una e subito qualcuno ne cita una opposta.
            Inoltre rispondevo a lei per un commento che adesso non è più qui ovvero non è nella giusta cronologia. non l’ho spostato io.

          • sig. Massimo me dice che Rombo scrive falsità e poi scompare?
            Mi ha totalmente confuso, sia perché non mi interessa e non ho capito niente di quello che scrive Rombo. Io ho sempre risposto a lei che ha risposte sempre decise per chi non apprezza le EV, oltre a non dare la possibilità divrisponderle ( non mette rispondi sotto la SUA risposta )

          • Lei Giovanni è l’unico che non riesce a rispondermi. E’ colpa mia? Ma ripeto: non mi spiego cosa ci stia a fare su Vaielettrico chi è pregiudizialmente contrario all’auto elettrica.

          • risposta al sig Massimo che non mi da possibilità con la giusta cronologia:
            Non ho capito perché continua a confondere me e i lettori, non le posso rispondere perché non c è” rispondi” sotto al suo messaggio.
            Lo dica lei il perché.
            Lei non è moderatore o gestore?
            Sono qui perché mi piace discutere di tecnica automobilistica anche se non sono un fervente sostenitore delle EV. è vietato? Per me anche le opinioni diverse arricchiscono . Io non capisco nemmeno perché lo chiede….

          • Ma cosa dice? Sarei io ad impedirle di rispondermi? Cosa sta facendo da stamattina? Via, la smetta di far finta di non capire. Lei sarà anche interessato a discutere di tecnica (consigliando poi di comprare Panda e Guzzi), ma Rombo e tanti altri che lei posta certamente no.

          • sig Giovanni siamo alle solite. Io non l’accuso di niente, le ho fatto due domande tranquille e lei non ha risposto. È gestore oppure no? questa, adesso è una sola domanda.
            Lei è tutti possono vedere adesso ore 12,13 che sotto la siua risposta delle 12 non c’è “rispondi” io non so perché, se non lo sa nemmeno lei, pace, ce ne faremo una ragione, ne prenda solo atto e risponda a tono.

          • Io sono moderatore e fondatore del sito. Firmo articoli ogni giorno. Compaio in video sul canale youtube e in foto nel “Chi siamo” di questo sito. Mi meraviglio che lei, così interessato alla tecnologia elettrica, non se ne sia mai accorto.
            Detto questo, neglio considerare chiusa la questione, non crede?

  3. Sono stati appena approvati altri 60 milioni di incentivi per l’acquisto si auto elettriche, perchè altrimenti non si vendono. Invece per le auto con motore termico, siccome si vendono da sole e c’è la fila per prenotarle hanno stanziato……..240 milioni.

  4. Sono “contento” che soldi pubblici vengano spesi per far giocare gli utenti delle vetturette ad elettroni. Che bello, 14mila km “gratis”. Avendo pagato 4095 euro di trattenute sullo stipendio di luglio, leggere queste prodezze, se permettete, me le fa girare non poco. Drogare un mercato, nel medio periodo, porterà a sconquassi economici e sociali di non poco conto. Saluti.

      • L’auto forse è inguardabile ma anche “the gustibus” non scherza, Shakespeare :))) (scherzo, eh, non te la prendere …)

        • certo che non me la prendo. Se le piace sottolineare queste cose è il benvenuto.
          Sono assolutamente ignorante di latino e non credo sia un problema, roprio perché si doveva parlate di auto e non di latinismi….

    • Da una breve ricerca online vedo che circa mezzo milione di euro sono stati stanziati in Italia nel 2021 per incentivare l’acquisto di veicoli elettrici. Poniamo anche di arrivare ad un miliardo, e contiamo che solo il 30% della popolazione paghi le trattenute.. a questo punto in due brevi conti nel mese di luglio ben 4 euro sono stati presi dalle sue trattenute di Luglio per questi incentivi.. io credo che ci siano perdite di gran lunga peggiori nel bilancio..
      Detto ciò, sicuramente il mercato è un po’ drogato dagli incentivi ad oggi, ma nel medio periodo, il costo di queste vetture scenderà parecchio, e io credo proprio che il mercato si livellerà senza problemi, come per tante altre “innovazioni”.

  5. Bella questa prova. A noi abitanti del sud Italia ci fa sognare. Qui le colonnine di ricarica forse arriveranno tra 20 anni. Nel frattempo: vai col Diesel ! Che ingiustizia!

  6. Quando ho comprato la Tesla in Febbraio, anche io mi dicevo: bhe, alla peggio possiedo sempre la mia seconda auto, una CHR Hybrid del 2018.
    Poi però in vacanza qua a Porto D’Ascoli ci sono venuto con la Tesla (350 km da casa mia, Modena). Ora non so se per le altre EV è lo stesso….ma quando si comincia a guidare una Tesla, difficilmente si vorrà tornare indietro. E complimenti x la Honda e 😉

    • Altro possessore di Tesla che conferma la mia stima in questo brand. Non ho mai guidato una Tesla ma ne sono già innamorato, anche se non è ancora perfetta per me. Peccato che costi troppo per le mie tasche. Complimenti e goditi la tua Tesla.

  7. Ma dove sarebbero le due Fast tra Livorno Ferraris e Vercelli??
    Io conosco solo la storica Fast di Santhià… da lì fino a Montegrosso (AT) il deserto dei tartari.

    • Ciao! È stata installata una colonnina Fast Enel X presso il complesso Briko-Gigante a Cigliano! Tra l’altro con una comodissima pensilina che fa ombra.
      Andando verso Asti però ti do ragione, c’è davvero un “buco” troppo grande..

      • Ho presente quella Fast e l’ho anche usata… è abbastanza storica. Però non è tra Livorno Ferraris e Vercelli… è un po’ fuori!

  8. Wow, certo che 12Km/l e’ un’enomrità!
    Ottimo il commento sulla “flotta mista” per il momento.
    Purtroppo l’auto “piccola” l’abbiamo aggiornata nel 2017, ed e’ quindi quasi nuova, mentre la “grande” e’ del 2009, ed e’ questa che vorrei sostituire con una EV, e per cui sto cercando minimo minimo 600Km di autonomia.
    Spero che quando le Tesla iniziano ad avere le nueve cellule 4860, con un’autonomia di +16% (secondo le loro stime) raggiungano tranquillamente i 600Km in condizioni reali.
    Si, la Model 3 già lo fa, ma non fa per me, e la Model S e’ veramente costosa. La Y sarebbe ideale, ma con 500Km WLTP non e’ sufficiente per le mie necessità.

    • Se hai bisogno di andare oltre i 600 Km di autonomia e ti accontenti di non superare i 180 km/h, c’è la Mustang Mach-E extended range https://www.ford.it/auto/mustang-mach-e che arriva a 610 km nel ciclo WLTP e ha una batteria da 99 kwh. A 130 km/h l’autonomia scende a 450 km con batteria carica al 100%. Il listino, considerati i discorsi che fai, non è proibitivo per le tue tasche, costa € 57.950 che con gli incentivi sono molto meno: spenderesti meno di quanto pensavi di spendere. Se puoi arrivarci economicamente, è un’ottima auto, l’accelerazione è molto buona, Ford l’ha fatta con l’idea di sfidare la Tesla e secondo me come rapporto prezzo/qualità/prestazioni/tecnologie siamo lì. Esteticamente non è male, la preferisco alla Tesla. Certo, ti mancheranno alcune finezze di Tesla, però la Tesla è più cara …

      • ma di cosa di parla? MINIMO 60000 euro per 600 km di autonomia! 100 euro/km! per l’acquisto! ma vi rendete conto di quello che scrivete e soprattutto cosa c è oggi sul mercato delle EV!
        Ieri avevo varie commissioni di lavoro e sono dovuto tornare a casa dalle vacanze con mia moglie. In un giorno ho fatto tantissime cose, 520 km, non ho perso un minuto per caricare o rifornire e alla fine avevo ancora 1/4 di serbatoio, auto da 26500 euro.

    • Considera che fossero anche solo 400 reali in autostrada, con la disponibilità dei super charger la sosta per la ricarica è davvero minima… Sfido chiunque a fare più di 400km senza andare in bagno o mangiare un panino!
      Potendo comprare una Model Y non avrei dubbi… Vs una termica poi… Mai più!

  9. Adoro quest’auto per estetica interna ed esterna.
    Ma costo e performance elettriche mi han fatto desistere e puntare sulla più pratica Zoe.
    In un futuro…

    • Sono d’accordo, l’auto è intrigante, ma il listino è improponibile. Non a caso Lorenzo l’ha presa potendo contare sul doppio incentivo, quello statale e quello della Regione Piemonte.

      • Caro direttore Tedeschini io ho 70 anni e 52 di patente le rispondo a questa Honda molto intrigante e stata copiata dalla Honda Civic del 1972,quando io nato di fronte alla Fiat lingotto andavo a vederla al salone dell’auto che si svolgeva al Valentino e quanti fotografi giapponesi sotto le auto a fotografare le auto europee. Aggiungo questa auto elettriche della Honda di listino parte da 36 mila euri a 39 mila euri senza gli aiuti statali e regionali non la comprerebbe nessuno e poi 205 km di autonomia. La saluto.

  10. quello che si dice da tempo, tutto bello con le auto elettriche, ma se puoi permetterti una sola auto probabilmente non fanno per te!

  11. Condivido ciò che ha detto Lorenzo le auto elettriche oggi sono seconde auto giustamente lui fa pochi km, sono il futuro ma costano troppo e con poca autonomia, se non ci fossero aiuti statali e regionali chi li comprerebbe???

    • Ovviamente poter disporre di una termica rende meno ansiogeno il passaggio. Detto questo, dipende da cosa si intende per “seconda auto”. Nel mio caso, da quando a settembre ho iniziato a guidare una Leaf (40kwh), l’altra auto di famiglia (una monovolume compatta) è stata relegata ai viaggi più corti (chi fra me e mia moglie fa meno km nella giornata prende la termica) e più lunghi. Morale: in meno di un anno oltre 20000km elettrici e meno di 10000 diesel. “Pochi km” è relativo. Per me la Leaf è ampiamente la prima auto. Ovviamente comprendo il senso del commento, non so se al momento programmerei con la Leaf viaggi da più di 400-500km al giorno anche contando su una attenta pianificazione di ricariche fast – contando comunque che ho scelto apposta un’auto dalla batteria medio-piccola per gli standard odierni proprio pensando di usarla prevalentemente per il pendolarismo giornaliero e le gite fuori porta.

    • Io andrei ancora più in profondità con la domanda.
      Lorenzo, senza i 10.000 euro piemontesi, avrebbe comprato elettrico? Se sì, cosa?
      E le case auto, senza la droga degli incentivi, che prezzi avrebbero fatto? Ogni auto elettrica conta doppio ai fini del limite dei 95 g/Km perciò sono multe evitate “sulle spalle” dei governi che erogano bonus. Certo, dietro il ricatto occupazionale, ma alla fine questo non è il modo di affrontare né un problema ambientale né il problema dell’intasamento delle strade (dovremmo sostenere la rottamazione e basta, non la sostituzione delle auto con altre auto)

      • Ciao! A questa domanda posso rispondere in realtà: senza i 10.000 piemontesi si, l’avremmo comunque comprata (infatti non siamo stati sicuri di averli presi fino a pochi giorni fa! :))
        Però togliendo anche l’incentivo statale allora no, non avremmo fatto questo investimento sulla Honda.
        Se non avessimo avuto nemmeno la speranza dei 10.000 piemontesi allora probabilmente avremmo considerato di più la Zoe, o eventualmente la Leaf che abbiamo provato!
        Probabilmente se il nostro acquisto fosse caduto un po’più tardi, nel gennaio-febbraio 2021, avremmo preso una e-Corsa, che ho visto molto competitiva come prezzi ad inizio 2021!

  12. Alcune considerazioni:
    – anche chi va in elettrico vuole anche un’auto a benzina per non perdere quella libertà di fare lunghi viaggi comodamente senza soste intermedie (la famosa “ansia da ricarica” che io chiamo “problema da ricarica”). L’elettrico è la seconda auto di famiglia. L’autore lo ribadisce 2 volte nel suo articolo, all’inizio e alla fine
    – l’elettrico lo si sceglie quando ce lo regola lo stato. 20000 euro di incentivo + energia gratis sono un esborso considerevole per i nostri bilanci pubblici e un bel regalo per l’utente che ne può approfittare (tanto da scrivere che il prezzo di acquisto è inferiore a quello di una termica). Leggevo proprio ieri che le accise e l’iva sui carburanti valgono un 1,2 punti di PIL che lo stato dovrà recuperare in qualche altro modo e che con l’arrivo delle elettriche si sta già erodendo e sta già impattando, insieme alla pandemia, sul rapporto deficit/PIL
    – Resta il problema dei condomini e delle procedure per l’allaccio della wallbox, tra burocrazia, posti auto, etc
    – Consumi: batteria da 35,5 Kwh utilizzata fino al 90%, quindi 31,95. Autonomia 170 km d’estate, 140 d’inverno, ovvero: 19 kwh/100 km d’estate e 23 kwh/100 km d’inverno. Non è la regina dei consumi, oggi Matteo Valenza parlava di ben altri consumi per la Kona elettrica (anche a 130 km/h costanti, d’estate, in autostrada, con clima acceso non arrivava a questi consumi). E’ un paradosso che un pesante suv con batteria enorme risulti più efficiente di una leggera citycar elettrica
    – IrenGo se non sbaglio applica ora una tariffa di 0,39 € Kwh (almeno a Torino). Applicando i consumi di cui sopra, senza considerare la percentuale di ulteriore energia assorbita dall’inverter, d’estate si traduce in un costo di 7,41 Euro/100 km e in inverno di 8,97 Euro/100 km con una media di 8,19 Euro/100 Km. Con una media di 21000 Km l’anno, si tradurrebbe in un costo di 1720 Euro di energia. Anche applicando l’abbonamento più economico di tutti della IrenGo, il costo è di 0,31 Euro / kwh, quindi 1367 Euro per 21000 Km. Il risparmio di bollo e assicurazione verrebbe divorato dai costi di mantenimento se confrontato con auto a gpl. Per chi ricarica fuori casa, dunque, è indispensabile ricorrere ad abbonamenti economici, sempre che le colonnine con quelle offerte siano agevolmente accessibili (ricordarsi ogni volta di scollegare l’auto a fine ricarica e liberare lo stallo!)

    • dimenticate sempre che il PIL dipende anche dalla bilancia commerciale
      meno petrolio importiamo più miliardi di euro non diventano petrol dollari
      ma restano alimentare l’economia locale
      soprattutto se facciamo molta energia rinnovabile , parzialmente per quella tradizionale grazie all’efficenza dei motori elettrici
      i soldi non spesi per i carburanti , forse verranno spesi per altri beni di consumo su cui lo stato avrà comungue il suo tronaconto
      oltre alle minori spese nella sanità per le malattie polmonari nelle grandi cittò

      purtroppo l’auto scelta dal lettore è un’auto di nicchia ,
      utile per una fetta marginale di utenti come la sua (seconda auto)
      oramai anacronistica
      oggi il taglio minimo di batteria minimo per un EV imho è 50 KWh
      che consentono di fare 35 Km al giorno (media europea) per una settimana senza ricaricare
      e almeno 250km per le uscite del fine settimana
      imho 50kwh sono sufficenti per la massa a un prezzo abbordabile
      soprattutto se si considerano i costi di gestione

      • Nello non è che i soldi per acquistare batterie di Panasonic, CATL e compagnia bella finiscano in Europa. Lì partono facili, solo per quel componente, 10000 Euro verso la Cina. E anche quando le assembleremo qui, comunque una parte finirà a quei paesi che ci vendono le materie prime. Credi che i pannellini fotovoltaici per l’energia green italiana siano prodotti in Italia?

        • bha , i pannelli fra un po costeranno meno delle strutture per montarli
          e quest’ultime sono prodotte in Italia e in Europa
          la maggior parte dei costi stanno per diventare LAVORO di installazione,progettazione , manutenzione degli impianti

          non capirlo è da ottusi
          Comunque una percentuale di pannelli fotovoltaici, SI ,
          sono prodotti in Italia e in Europa , e poi ci sono brevetti europei usati anche nelle produzioni orientali ..
          in Germania lo ha capito perfino un governo conservatore come quello della Merkel più di 10 anni fa ..
          creando “milioni di posti” di lavoro VERI !
          non quelli finti di un noto impresario televisivo , uscito da un film di Fellini..

          faccia lei , scelga se vuol continuare a bruciare inquinando una sostanza ,PREZIOSA,che potrebbe essere utile in altri momenti e in altro modo
          o fare appello all’intelligenza e cominciare a ridurre le emissioni creando occupazione

      • Non mi intrometto nella questione economica perché non è assolutamente il mio ambito, ma per quanto riguarda l’autonomia “minima”, credo che non ci sia davvero un numero prefissato.. tante persone si potrebbero accontentare di pochi chilometri in macchina e scegliere altri mezzi (es. treno) per lunghi viaggi! La filosofia di un EV è di attaccarla alla wallbox a casa appena si arriva da lavoro, io se avessi bisogno farei tranquillamente 100 km al giorno con la mia Honda!

        • Grazie ancora, Lorenzo, per il racconto e per le risposte ai commenti dei lettori. Vaielettrico è nato per questo: aprire un dialogo tra chi l’EV la usa già e chi è interessato a ad acquistarla, condividendo esperienze reali, al di là della narrazione dei costruttori.

        • Lorenzo ci sono persone che neanche hanno mai guidato in autostrada e che per i pochi lunghi viaggi della loro vita hanno preso solo il treno perché hanno paura di navi e aerei. Chiaro che per chi usa l’auto solo in città o in regione l’auto elettrica può essere la risposta perfetta. Non lo è per tutti.

          Dopotutto stesso lei ha dichiarato che per gli spostamenti più lunghi preferisce farli comodamente in auto e non in treno ed utilizza la sua fiammante Ford Fiesta del 2019 piuttosto che prendere uno o più autobus per arrivare alla stazione, prendere uno o più treni per arrivare vicino alla destinazione, prendere uno o più autobus o un taxi per arrivare dalla stazione di destinazione al luogo di destinazione (con tutti i tempi morti di attesa in mezzo, sperando non ci siano ritardi), magari moltiplicando il costo per 4 o per 5 in base a quanto è grande la sua famiglia, finendo per pagare molto di più il viaggio, viaggiando in modo più scomodo e impiegando più tempo.

          Per spostarsi in città e dintorni ha la sua “city car” elettrica ma per i viaggi lunghi si sposta comodamente su un’auto nuova, con l’aria condizionata, con la sua stazione radio preferita, sostando se e come quando vuole lei, ripartendo quando vuole e per farlo non ha pagato 2 Euro, ha acquistato un’auto nuova a benzina che le sarà anche costata qualcosa. Poi, per carità, magari nel suo caso questi viaggi sono così sporadici e fatti con così poca fretta e ansia che a breve potrà sostituire anche questa auto con una elettrica, viaggiando a velocità di 110 km/h in autostrada e facendo rabbocchi da 40 minuti alle colonnine senza che ciò le arrechi danno o fastidio. Se così fosse per il suo caso specifico, le auguro di passare quanto prima anche l’altra auto all’elettrico.

        • @ lorenzo io non volevo criticare la sua scelta
          anzi
          io stesso guido in modalità elettrica tutti i giorni per percorsi inferiori a 40 km con una plug in
          il mio odometro segna 99,9 Km/l di consumo

          dico solo a quelli che criticano per la scarsa autonomia del suo mezzo ..
          che oggi l’Honda non è certo l’entry point dell’elettrico

          quando ci sono Renault Opel Peugeot a prezzi più competitivi e con più autonomia
          senza però un elettronica/infotainement così particolare e sofisticata come quello della piccola honda

    • Buona sera Enzo, “l’elettrico lo si sceglie quando ce lo regola lo stato” cosi come il GPL e il metano per autotrazione visto che questi due carburanti sono praticamente quasi esenti da accise e vanno ad erodere, come dici tu, il rapporto deficit/PIL. Quindi cosa facciamo? Se poi andiamo a vedere il superbonus 110% quello cosa erode? Sono tutti provvedimenti che servono a raggiungere degli obiettivi, nel 2006 ci fu quello sul fotovoltaico ed eolico, se non avessimo raggiunto il famoso obbiettivo 20-20-20 quanti soldi l’Italia avrebbe dovuto esborsare per ripagare le nazioni più virtuose? Ora c’è un altro obbiettivo da raggiungere, e i governi hanno pensato all’incentivazione, che fatta come si sta facendo mi lascia abbastanza perplesso, ma abbiamo qualcosa di meglio da proporre piuttosto che lamentarci?

      • Esistono forme di riduzione della co2 molto più efficaci e con spesa minore, anche semplicemente incentivare lo smart working. Ad ogni modo, se devo restare in ambito automobilistico, ecco cosa avrei fatto: avrei dato, per chi rottama un’auto Euro 0, un incentivo di 5000 Euro per l’acquisto di un’auto Euro 6 nuova o usata con emissioni fino a 160 g co2/km (vecchia soglia ecomalus), 6000 Euro se elettrica. In caso di acquisto di auto usata l’incentivo sarebbe stato vincolato al superamento di una revisione supplementare presso la motorizzazione (per evitare fregature per lo stato, del tipo che un mio amico acquisti con i soldi pubblici la mia auto Euro 6 che si è distrutta dopo essere caduta da una scarpata e che quindi vale 0). -1000 Euro (ovvero un incentivo più basso di 1000 Euro) per chi rottama una Euro 1. -2000 Euro Euro per chi rottama una Euro 2. -3000 Euro per chi rottama una Euro 4. -4000 Euro per chi rottama una Euro 5. Nessun incentivo agli altri.
        Inoltre aggiungerei una tassa molto elevata per chi immatricola in Italia auto provenienti dall’estero che non sono Euro 6 (altrimenti da una parte favoriamo lo svecchiamento del parco auto circolante, dall’altra continuiamo ad introdurre nel territorio vecchie auto inquinanti).
        Benefici in termini di ingresso in ZTL solo ad ibride plugin capaci di garantire 50 km nel ciclo WLTP, introduzione della categoria BEVx (elettriche con extender) con autonomia minima in solo elettrico di 200 Km nel ciclo WLTP con benefici uguali alle elettriche pure.
        E per le elettriche pure (BEV) o le auto ad idrogeno? 2 incentivi veramente efficaci. Solo per loro: abolizione dei limiti di velocità in terza corsia autostradale in tutta Italia (tranne in caso di lavori in corso o in galleria); nessun dazio, niente iva e zero burocrazia (immatricolazione rapida e gratuita) per chi acquista auto elettriche dall’estero (nuove o usate), anche fuori dai confini europei (USA o Cina); “obbligo” per tutti i distributori autostradali di dotarsi di colonnine di ricarica a 800 Volt e ad idrogeno entro 24 mesi, diversamente aumento della tassazione.

        Risultato? Anziché consentire ai ricchi di acquistare un’auto elettrica nuova al posto di una Euro 6 nuova, con benefici MINIMI in termini di co2, avrei svecchiato velocemente il parco auto circolante (perché per chi ha una Euro 0 prendere 5000 Euro per acquistare una Euro 6 usata significa cambiare macchina quasi a costo zero) con benefici 20 volte maggiori a parità di spesa, senza considerare che i soldi sarebbero finiti alle fasce più deboli e non ai ricchi che li hanno usati per acquistare una Tesla con 20000 Euro di sconto e più. Inoltre, grazie all’apertura dei cancelli verso il mercato delle elettriche cinesi, avrei cancellato in un colpo solo la politica premium con cui i costruttori speculano sui nostri mercati, rallentando la rivoluzione green e costringendoli a una vera competizione sul prezzo (oggi inesistente): l’elettrico sarebbe diventato alla portata di tutti senza spendere un euro dei soldi pubblici.

        • lei non è aggiornato

          incentivi 2021
          SCHEMA BONUS PER L’USATO

          Compri un’auto usata 0-60 g/km con rottamazione? Bonus 2.000 euro.

          Compri un’auto usata 61/90 g/km con rottamazione? Bonus 1.000 euro.

          Compri un’auto usata 91-160 g/km con rottamazione? Bonus 750 euro.

          • Compri un’auto elettrica con rottamazione in Lombardia? 20000 euro. Solo io vedo una sproporzione?

          • E’ una regione ricca , in mano alla Lega
            fanno le scelte che più ritengono opportune
            si spera per il bene dei cittadini che respirano troppo smog in pianura padana
            e non per spese allegre di cui non sanno rendicontare,
            tipo i 48 milioni di euro che ha fatto sparire il partito
            -_-

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