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L’onorevole Pesco naviga con il fuoribordo elettrico

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fuoribordo elettrico

L’onorevole Daniele Pesco oltre che papà dell’incentivo per il retrofit purtroppo è diventato un calvario burocratico (leggi qui), vuole puntare sulla mobilità a emissioni zero anche nella vita privata. Sull’auto deve ancora fare la sua scelta, mentre in acqua ha fatto il primo passo acquistando un piccolo fuoribordo elettrico.

Il senatore, presidente della commissione Bilancio, ha offerto a Vaielettrico il racconto della sua prima giornata al lago. Questa volta silenziosa, senza puzza di idrocarburi bruciati e godendo di tutti i suoni e melodie della natura.

Ricordiamo ai lettori che possono inviarci i loro racconti, corredati da alcune foto, scrivendo a info@Vailelettrico.it

Il mio piccolo fuoribordo italiano

Daniele Pesco
Il senatore Daniele Pesco

Il senatore Pesco ha scelto un marchio italiano Boudech, un’azienda molto ecclettica che produce anche macchine per il giardinaggio e la cura del verde tra cui il tosaerba elettrico.

Un motore molto piccolo: “Da 62 Lbs, 12V 48A, potenza da 696 Watt con velocità da 15 km/h  e quasi 10 chili di peso”. La lunghezza massima della barca adeguata a questo motore è di 3,7 metri per 1290 kg. “Come batteria ho usato quella per lo starter dell’auto, pesa pochi grammi, è da 10 A e ha fatto il suo lavoro“.

batteria fuoribordo
La batteria starter per l’auto usata in barca

Come è andata?Alla prima ora ero al massimo, poi ho visto il consumo, ho rallentato e sono passato al minimo per tornare alla base. Ho preso le misure e prenderò delle batterie di riserva per assicurarmi l’autonomia necessaria alla navigazione. In totale sono stato fuori sul lago di Como per circa due ore“.

Un motore da 260 euro

Va bene che bisogna acquistare più batterie per navigare al sicuro, ma l’investimento di Daniele Pesco è stato limitato: 260 euro. “Poco rispetto a quelli più seri che costano sui 1000 euro, so che questi motori vengono usati dai sub perché con la localizzazione Gps tengano la barca sul punto“.

boudech

E la barca? “Molto piccola, una Mariposa anni 80, pieghevole  e in Pvc ma è comoda perché la puoi portare in giro. Si può andare con i remi, a vela e se non ci sono le condizioni, il motore elettrico aiuta“.

Un tettuccio fotovoltaico per godere l’acqua e il silenzio

La prima prova elettrica è stata sul lago: “Ma la uso anche in mare. Il mio è un uso molto ludico, per stare in acqua e a contatto con la natura. Voglio anche tentare l’autoproduzione in barca con un tettuccio fotovoltaico con quattro piccoli pannelli solari e aumentare così l’autonomia“.

I benefici del motore elettrico?Sono riuscito ad uscire senza vento, godere il lago in silenzio. Non vai forte, chiaro. Ma per apprezzare il lago va bene. Poi voglio prendere altre batterie e costruire il tettuccio così da avere più autonomia a disposizione“.

barca elettrica
La Mariposa, barca a kit che si può trasportare facilmente

Ricordiamo l’attività politica sul retrofit, “aspettiamo ancora questo decreto attuativo“, che nella nautica, almeno per le piccole imbarcazioni, è abbastanza semplice: si compra il motore, si installa (molto facilmente e senza particolari competenze) e si parte. A emissioni zero.

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