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Lombardia: 12 milioni per le colonnine degli enti locali

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La foto è di Alperia, che installa le colonnine in un'altra zona ad alta densità turistica, l'Alto Adige.

La Regione Lombardia investe sull’elettrico e sul green: dopo i 36 milioni di incentivi ai privati (attenzione al bando del 2022 perché i soldi finiscono presto) mette 12 milioni per le colonnine.

Come sempre sono generosi i lombardi. Alle auto elettriche offrivano 8 mila euro. Ora concedonoo a fondo perduto fino a 200 mila euro per le spese ammissibili. E non si limitano alle stazioni di ricarica “a terra”, ma finanziano pure quelle da installare nei pontili e nelle banchine dei porti. In questo caso parliamo di laghi o al limite dei fiumi.

Colonnine per la flotta pubblica e per i cittadini

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Raffaele Cattaneo, assessore regionale all’ambiente lombardo

Le colonnine destinate agli enti locali (Comuni, Consorzi, Comunità montane, Autorità di bacino, Università, Policlinici, Camere di Commercio e altri) sono finanziate con un bando da 12 milioni. Ma attenzione. Una parte dell’intervento è destinato agli enti locali che avevano già partecipato al bando precedente da 5 milioni di euro, ma erano rimasti fuori per esaurimento fondi. Ora devono presentare la domanda dal 29 novembre al 21 dicembre. C’è da aspettare, invece, per le nuove domande. Si potranno presentare dal 5 febbraio al 29 marzo 2022.

colonnina elettricaLe risorse permettono il finanziamento delle colonnine per le flotte pubbliche, ma soprattutto il bando è rivolto ai punti di ricarica “accessibili al pubblico, collocati in aree pubbliche e che forniscono un accesso non discriminatorio agli utenti anche in relazione alle tariffe, ai metodi di autenticazione e di pagamento e ad altri termini e condizioni d’uso”. Il principio è abbastanza chiaro: libertà e facilità di accesso,  tariffe misurate. Quasi un prezzo politico o comunque congruo.

Le spese ammissibili

1) l’acquisto e l’installazione di nuovi dispositivi di ricarica per veicoli elettrici (ai sensi dell’art. 47 del Codice della strada) e per unità nautiche da diporto in ambito lacuale e fluviale;
2) le relative attività di progettazione, fino ad un massimo del 10% del valore
dell’importo delle opere oggetto di contributo
3) opere complementari all’intervento, da intendersi come opere edili e infrastrutturali, di adeguamento degli impianti elettrici;
4) gli ulteriori costi strettamente funzionali alla realizzazione delle opere;
5) l’IVA qualora non recuperabile o compensabile da parte del beneficiario

Colonnine anche per le barche

Un porto tutto elettrico
Un altro intervento della Regione Lombardia è nel porto di Laglio

Buone notizie per i diportisti che scelgono la propulsione elettrica. Il bando apre le porte anche alle stazioni di ricarica nei porti (leggi qui) e negli approdi. La Lombardia non ha il mare, ma ci sono diversi cantieri ( Matteri e Riva per citarne due) che varano barche elettriche e si è sviluppato un vivace mercato turistico. Il lago di Como è stato definito lElectric Lake d’Europa  e sta maturando una vera e propria filiera turistica con operatori turistici che si dedicano al noleggio di imbarcazioni a batteria oppure il servizio di taxi boat per gli hotel di lusso.

Il link al bando da scaricare 

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