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Lo Spartan, fuoristrada elettrico che viene dal freddo

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Lo Spartan, ecco la versione elettrica del mitico fuoristrada russo UAZ 469 Hunter, retrofittato da un’azienda ceca specializzata, la MW Motors (qui il sito).

Lo Spartan, senza fronzoli, l’opposto dei Suv lussuosi

SpartanIl nome Uaz deriva dalla città in cui ha sede la fabbrica, Ulyanovsk. Negli anni della Guerra Fredda, i fuoristrada che portavano questo marchio rappresentavano il contraltare alle Jeep dell’Esercito Americano.  Molta acqua è passata sotto i ponti da allora: oggi la Jeep fa capo a un gruppo italiano, FCA, e si appresta a sua volta a inserire i veicoli elettrici nella sua gamma. Mentre la UAZ, con i suoi 78 anni di storia, ha resistito alla dissoluzione dell’URSS e continua a costruire veicoli off-road, pick-up e furgoni e a esportarli in 50 Paesi. E ora arriva questo Spartan, un nome che evoca l’essenza di un veicolo fuoristrada senza fronzoli, da lavoro, tutto l’opposto dei super-accessoriati SUV occidentali. A seconda dell’uso che se ne fa, si può scegliere tra due diversi pacchi-batterie da 56 o da 90 kWh di capacità, con un’autonomia stimata (non ufficiale) in 200 e 350 km.

Spartan
L’interno dello Spartan, con guida a destra per il mercato inglese. 

MW ha già all’attivo Luke, una piccola sportiva elettrica

La MW Motors, che ha sede nella cittadina ceca di Štěnovice, è convinta che l’Hunter elettrico possa riempire una nicchia che l’offerta che nell’elettrico è tuttora scoperta. Con quale target? “Veri appassionati di fuoristrada, gente che opera nell’agricoltura e nei boschi, persino addetti alle miniere e a lavori pesanti, con un veicolo pratico, minimalista, affidabile e facile da riparare“. E anche con un prezzo accessibile, anche se l’importo esatto non è ancora stato comunicato. Sarà venduto sui mercati europei nella seconda metà del 2020, a partire dall’Inghilterra.

Lo Spartan
La Luka, piccola sportiva elettrica lanciata da MW Motors nel 2018.

Il motto dell’azienda ceca può essere tradotto in “l’esterno è retro, ma dentro c’è il futuro“. Parole alla base anche della prima creazione elettrica della MW Motors, la Luka, una piccola auto sportiva a due posti che unisce stilemi di mezzo secolo fa con una propulsione elettrica di ultima generazione. Con 4 motori, uno per ogni ruota, ognuno con una potenza di 12,5 kW, per un totale di 50 kW (66 cavalli), una potenza da citycar. E con un pacco-batterie da 21,9 kWh.

 

 

2 COMMENTI

  1. Conosco benissimo il 469, l’ho usato per anni, ci ho fatto gare, è un veicolo facilissimo da trasformare in elettrico, non ha fronzoli.
    Praticamente non ha nulla da togliere, per il resto è un libro bianco, tutto da scrivere

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