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L’italiana Anvera vola a 41 nodi e fa il record di velocità a Monaco

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La barca di Misano che vola a 41 nodi

Record di velocità al Monaco Solar & Energy Boat Challenge per la barca italiana Anvera Elab. Il bolide di Misano Adriatico ha toccato i 74,49 km/h (circa 41 nodi) stracciando il primato del 2016 fermo a 49,10 km/h. Tanti altri italiani in mostra.

Gli italiani vanno veloci alla più importante competizione dedicata alle barche solari. Il record è di  Anvera Elab, ne abbiamo parlato qui del progetto propulsivo che TecnoElettra impianti di Vignola (in provincia di Modena) ha realizzato e finanziato, la barca più veloce del Monaco Solar & Energy Boat Challenge. Ha distanziato  di 12 km/h la seconda: Vita Yachts del team condotto da Adrian Gusman. L’Italia si è poi messa in evidenza con Solbian che ha fornito i pannelli solari per TU Delft Solar Boat Tea, Engineers of Innovation, Blue Matrix, Solar Boat Twente, Oceanos-NTUA.  Sul podio anche  Vita Yacths che batte bandiera scozzese ma ha la sede produttiva sul Lago di Garda. Poi il progetto del Politecnico di Milano  con una apprezzata conferenza sulle batterie e quello di Bari che riunisce diverse università italiane. Infine Modena con Terra Modena che ha firmato la propulsione per la nuova barca dello Yacht Club De Monaco.

Gran festa per Anvera di Misano Adriatico

Sventola anche la bandiera italiana
Sventola anche la bandiera italiana alle premiazioni delle gare

I romagnoli brindano: “Siamo soddisfatti del record – ha detto Luca Ferrari che conduce la barca alle manette mentre Jhonny Ceccotto Jr era al timone – e siamo convinti di poter migliorare  con la messa a punto delle prossime settimane“. C’è ottimismo sul futuro. La manifestazione ha visto sfidarsi 34 team per 14 nazionalità. Un evento mondiale che va oltre il dato sportivo: a Monaco si incontrano ingegneri ed innovatori sostenuti da imprenditori. La speranza è salire sul podio, ma soprattutto riuscire a conquistare il mercato con le innovazioni testate in acqua.

Aumenta l’autonomia: 20 miglia in 3 ore

Una delle barche impegnate nella sfida

Nella classe solare, la più rappresentata con 19 iscritti, gli olandesi continuano a detenere il primato con la vittoria di New Nexus (Open Class) e Sunflare (A Class). Gli organizzatori però puntano ad evidenziare i risultati tecnologici: “Per la prima volta dalla creazione dell’evento nel 2014, queste unità solari sono riuscite a navigare per 3 ore, viaggiando per circa 20 miglia  in mare e dimostrando che questa tecnologia continua a progredire”. Ottimi auspici per un futuro base di sole.

C’è tanta Italia anche in Offshore 

In Offshore ancora tanta Italia con gli studenti della TU Delft Solar Boat Team, che da anni usano i pannelli della Solbian, ed il team scozzese, ma con base al Lago di Garda, Vita Yachts. Quest’ultimi vincono la gara da 16 miglia mentre i giovani olandesi conquistano la distanza lunga da 32 miglia puntando più sull’autonomia che non sulla velocità.

La classe Energy, l’anno scorso la prima edizione, ha visto 7 partecipanti che si sono sfidati nella progettazione di un sistema di propulsione, vince il più potente e duraturo. Il motore è stato installato su un catamarano fornito dallo Yacht Club de Monaco e la vittoria è andata al team francese Wave ESTACA, che ha dominato tutti gli eventi nautici: endurance race, slalom e race match race.

Grande interesse per il Politecnico di Milano 

Ancora Italia con POLIMI del Politecnico di Milano. Ha suscitato molto interesse la conferenza del professor Paolo Schinto. Il suo team lavora al riuso e al riciclaggio di batterie agli ioni di litio: secondo lui, in poco più di 5 anni, miglioramenti congiunti nel costo di produzione e nella durata della batteria renderanno tutti i veicoli elettrici più economici di quelli endotermici.

Terra Modena firma Zero Emission Committee

Foto di gruppo
La foto di gruppo dei concorrenti

Ma non è finita con gli italiani. Lo Yacht Club De Monaco ha pubblicizzato nell’evento la sua futura barca “Zero Emission Committee” quella che accompagna le regate e gli eventi nautici organizzati dal Club. Un catamarano ecologico firmato dall’architetto navale Espen Oeino mentre il  sistema di propulsione è di Dario Calzavara di Terra Modena. Infine citiamo  la sinergia tra diversi atenei italiani con il progetto SunRazor 01 ed il team Blue Matrix condotto da Cristian Pilo ad alta innovazione tecnologica.

Oltre 400 concorrenti ed espositori

Sfida tra 3 barche a Monaco
La sfida in acqua

La manifestazione, ha riunito oltre 400 concorrenti, espositori e oltre un migliaio di visitatori nell’arco di quattro giorni. Soddisfatto  Bernard d’Alessandri, segretario generale del Monaco Yacht Club: “La Monaco Solar & Energy Boat Challenge contribuisce alla riflessione sul futuro della nautica da diporto. Il Principato consente attraverso questo evento di far dialogare le esperienze di industriali, ingegneri, cantieri navali, studenti e armatori per affrontare le sfide energetiche e ambientali del settore nautico».

Al Challenge assunti venti giovani

Ai neo ingegneri conviene fare un salto a Monaco: nell’evento erano presenti aziende che hanno selezionato e assunto una ventina di giovani professionisti. Ricordiamo alcuni nomi: il cantiere navale tedesco Nobiskrug,  Torqeedo ed Energy Observer.

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