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Lit Motors C1, l’equilibrista delle due ruote elettriche

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Dopo anni di sviluppo, e di apparente silenzio, si torna a parlare dell’originale C1 targato Lit Motors. Un po’ moto, un po’ auto, con caratteristiche tecniche uniche, il veicolo elettrico californiano sarebbe vicinissimo alla produzione in serie.

Di questo inedito e futuristico mezzo non abbiamo mai parlato, anche se il suo primo vagito non è certo dell’ultima ora. Anzi, il progetto iniziale risale a ben 10 anni fa. Non ne abbiamo mai parlato perché è rimasto per tutto questo tempo un oggetto rivoluzionario ma che non sembrava potesse trasformarsi in qualcosa di veramente concreto, da poter vedere un giorno in strada.
Poi però la rapida e costante evoluzione delle tecnologie nel campo della mobilità elettrica e l’arrivo di importanti finanziamenti ha aiutato l’azienda americana LIT Motors a rilanciarne lo sviluppo. Così da arrivare oggi a presentare una versione definitiva del prototipo, che sarà prodotto in serie probabilmente già a partire da questo ultimo trimestre 2022.

Che il C1 sia un oggetto unico nel suo genere è presto detto. Un primo sguardo ne cattura subito l’originalità estetica, le forme futuristiche, mentre un esame più approfondito porta a scoprire caratteristiche tecniche decisamente all’avanguardia. Perché il C1, di fatto, è una moto ma è anche un’auto. E come un’auto si guida. Ha infatti il volante, due sedili (uno dietro l’altro), le portiere, le cinture di sicurezza, airbag multipli e un telaio in acciaio rinforzato. Però ha due ruote.

Come fa a “stare su” allora? È proprio sulla completa stabilità del veicolo che si è concentrato il fulcro del progetto. Il LIT Motors C1 sfrutta infatti un sistema costituito da due dischi giroscopici, a controllo elettronico, che lavorando in direzioni opposte, permettono di mantenere l’equilibrio statico e dinamico del mezzo. Anche a seguito di lievi incidenti, come è stato recentemente testato.
Un sistema di origine aerospaziale, presente nel sottoscocca che, di fatto, porta il veicolo a non cadere mai.
La tecnologia ride-by-wire fa il resto, consentendo al mezzo di muoversi e curvare in perfetto equilibrio ed autonomia, garantendo la sicurezza necessaria al conducente.

In tutto questo, fatto non trascurabile, il C1 è un mezzo 100% green. La spinta viene data da due propulsori elettrici (uno per ogni ruota) da 40 kW, alimentati da una batteria agli ioni di litio da 8 kWh. I dati dichiarati sono notevoli: si parla di velocità massime che superano i 160 km/h e un’autonomia che può arrivare a più di 300 km con una sola ricarica. Il “pieno” di energia si fa in circa 5 ore con prese da 220 V.

I costruttori californiani (LIT Motors ha base a San Francisco) hanno cercato di rendere un mezzo che pesa 360 kg il più maneggevole possibile. Ma anche comodo internamente, e questo nonostante dimensioni super compatte (è largo poco più di un metro) che ricordano un po’ quelle della Renault Twizy. Il posto per il passeggero è molto sacrificato ma, in generale, il comfort delle sedute sembra essere garantito. Ampia la visuale dall’interno, grazie alla fusione tra il parabrezza e il tetto panoramico.

 

Come detto, il prototipo è arrivato allo stato finale e ora si attendono notizie sull’avvio della produzione vera e propria. Il costo dovrebbe aggirarsi intorno ai 24.000 dollari US (ad oggi lo stesso importo in euro) e i preordini per le prime 10 mila unità sono già aperti.
Pare ci sia già la fila per accaparrarselo.

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6 COMMENTI

  1. E’ davvero bellissimo. Mi piace molto sia l’idea sia come l’hanno realizzata. Non interessa a nessuno, ma ho pensato per anni ad un mezzo così, ovvero un mezzo chiuso (che ripari dal freddo e dalla pioggia), sicuro (con airbag), stretto (capace di divincolarsi nel traffico come una moto), ma che si guidasse da seduto e con un volante. Vederlo realizzato da un lato mi fa sentire scippato di un’idea (che però era ferma nel cassetto), dall’altro mi fa sentire meno solo a questo mondo. Da “”””””collega”””””” molto virtuale do un bel 9 a questo progetto. Gli unici punti deboli a mio avviso sono l’estetica (sia fuori che dentro) e l’autonomia: si poteva osare qualcosa in più, però onestamente 24000 euro per un’auto che piega come una moto girando un volante ci valgono tutti.

    • /// vederlo realizzato da un lato mi fa sentire scippato di un’idea (che però era ferma nel cassetto) \\\ In effetti era un’idea stimolante, anche la BMW aveva sviluppato il concept della versione elettrica del suo C1 (https://www.press.bmwgroup.com/italy/article/detail/T0055413IT/concept-bmw-motorrad-per-la-mobilit%C3%A0-urbana-bmw-c1-e:-nuovo-concept-per-il-pi%C3%B9-alto-livello-di-sicurezza-in-citt%C3%A0?language=it), il “capostipite” della categoria da cui hanno ripreso anche il nome

      • Sì ma quello (il C1) è un normale scooter con un lunotto enorme e cintura di sicurezza. Quando ti fermi al semaforo rosso e piove i piedi li metti nella pozzanghera altrimenti cadi, quando cammini le macchine ti schizzano il fango addosso e la sicurezza, cintura a parte, è quella di una moto. Le curve le vai usando il manubrio e non il volante. Qui il mezzo si tiene in piedi da solo, dentro è un’auto a tutti gli effetti (sei completamente isolato dall’esterno), hai airbag e acciaio a proteggerti, hai un volante per le mani … eppure pieghi!

        Io mi sono sempre chiesto come sarebbe stato affrontare una S a velocità sostenuta con un coso così: prima sei piegato tutto a sinistra, il tempo di uscire dalla curva, dare una botta allo sterzo e il mezzo automaticamente si raddrizza e poi si inclina sulla destra. Che tempi di reazione ha? E’ possibile metterlo in crisi? Che succede se fai un’inchiodata mentre sei in piega? Quale è il grado massimo di piega che riesce a sopportare? Quando lo sterzo riproduce le condizioni dell’asfalto? Basta pochissimo per rompere l’idillio, basta già uno sterzo non comunicativo per spaventarti al punto tale da scendere e non salire mai più, è una scommessa enorme …

    • Ho trovato un video di presentazione del modello, se ho capito bene i giroscopi non influiscono molto sull’autonomia perché entrano in funzione solo quando serve durante la marcia, quando il veicolo si ferma esce automaticamente il cavalletto.

  2. Non so se sia un capolavoro tipo una novella Isetta o se sia orribile, di certo non costa poco per un mezzo che non può sostituire un’auto e fa specie che già quasi 10 anni fa fosse quasi uguale ad oggi https://www.youtube.com/watch?v=QlLV1ZPdB9A e che nel video parlassero di metterla in vendita entro 2 anni ed a 24.000 dollari. Comunque una notizia interessante.

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