L’imprenditore Cappanera scrive a Meloni: “Rinnovabili per indipendenza energetica”

meloni rinnovabili



L’appello di un imprenditore a Giorgia Meloni: lo sviluppo delle rinnovabili garantisce all’Italia l’indipendenza energetica. Enrico Cappanera è un imprenditore attivo nelle rinnovabili e nella mobilità elettrica. Si occupa di minibus e scuolabus, di retrofit e di comunità energetiche. Crea valore e lavoro grazie a una nostra risorsa naturale: il sole. Come molti imprenditori, sta contribuendo alla decarbonizzazione del Paese con l’obiettivo di ridurre l’inquinamento dell’aria e la dipendenza dalle fonti fossili estere.

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Enrico Cappanera general manager di Green Vehicles e autore della lettera

La transizione energetica in Italia incontra però ancora troppi ostacoli: i progetti richiedono anni per essere approvati e molti impianti fotovoltaici ed eolici restano bloccati.

Serve un impegno maggiore da parte delle istituzioni e, soprattutto, del Governo per agevolare il passaggio dal fossile alle rinnovabili.

È ciò che sostiene Cappanera nella lettera indirizzata al Presidente Giorgia Meloni e ora condivide con i lettori di Vaielettrico. Ecco il testo:

 

Gentile Presidente del Consiglio…

Le scrivo per condividere una riflessione sul tema dell’indipendenza energetica nazionale.

Credo che il concetto di un sano e pragmatico nazionalismo debba essere applicato anche allo sviluppo delle energie rinnovabili in Italia . A differenza delle fonti fossili importate o peggio ancora alle complicazioni derivanti dal nucleare (sismicità, dissesto idrogeologico, siti a rischio terroristico), molte fonti rinnovabili – come il sole e il vento – sono risorse presenti direttamente nel nostro Paese e possono contribuire concretamente a rafforzare l’autonomia energetica dell’Italia.

Ad esempio l’eolico off shore ha un grande potenziale nei nostri mari, non impatta esteticamente perché può essere realizzato a chilometri di distanza dalle nostre coste.

Leggi anche: “Auto elettriche per tutti, il mantra dei nostri premi” e presenta qui la tua candidatura ai  Vaielettrico Awards

 

“In particolare il fotovoltaico, che tra le rinnovabili è una delle tecnologie più semplici da realizzare, può essere installato in tempi molto rapidi e diffusi sul territorio , soprattutto nei tetti industriali e nelle aree idonee.

In un contesto internazionale segnato da guerre e tensioni geopolitiche, che spesso generano anche forti dinamiche speculative sui prezzi dell’energia, produrre energia nel proprio Paese diventa una forma concreta di sicurezza nazionale.

Sanchez o Meloni, chi ha la ricetta giusta per la crisi energetica?

Oggi le installazioni di impianti ad energia rinnovabile abbinate agli accumuli energetici, possono essere realizzate senza incentivi pubblici, sostenute semplicemente dalla vendita dell’energia prodotta. Tuttavia, per liberare pienamente questo potenziale sarebbe fondamentale semplificare le normative, ridurre i tempi autorizzativi e offrire maggiore certezza agli investitori.

Ci sono migliaia di investitori italiani pronti a partecipare a questa emergenza nazionale, quella di rendere il nostro paese indipendente ed autosufficiente.

Cementifici Buzzi Unicem: fino al 93% dei consumi con fotovoltaico

L’Italia è il Paese del sole: valorizzare questa risorsa potrebbe rendere le nostre imprese più competitive, ridurre i costi energetici per i cittadini e rafforzare l’indipendenza strategica del nostro sistema energetico nazionale, rendendo più competitiva la nostra produzione nazionale.

La ringrazio per l’attenzione e Le auguro buon lavoro. Cordiali saluti„. Enrico Cappanera

  • LEGGI anche:Green Vehicles: mobilità elettrica e comunità energetiche” e guarda il VIDEO

Visualizza commenti (13)
  1. Si pensa a energia alternative per salvaguardare il clima e l’aria e poi si lasciano sfrecciare aerei a disseminare i nostri cieli con sostanze tossiche nocive. Fermiamo prima questo scempio poi pensiamo all’economia.

    1. beh si direi che abbiamo un emergenza geopolitica che prevale su tutto , dobbiamo avere indipendenza energetica prima di ogni altra cosa , se i problemi perdureranno non avremo da pensare all’inquinamento degli aerei perche gli aerei non avranno carburante neanche per decollare

  2. == in India
    installano impianti ibridi fotovoltaico a terra + accumuli a batteria, in queste proporzioni:
    – 500 MW potenza nominale impianto fotovoltaico a terra
    – 1500 MW-h capienza energia accumulo BESS a batterie

    3 centesimi a kwh è il prezzo di vendita alle aste pubbliche della loro energia; oppure circa 2 centesimi per impianti senza accumulo

    cosi convenienti che India potrebbe rivedere i suoi precedenti programmi, che prevedevano invece crescite di petrolio, carbone e costoso nuculare

    == in Italia
    costo del lavoro, tassazione, certificati, autorizzazioni, terreni, sono ovviamente più alti, ma impianti ibridi simili che integrano gli accumuli potrebbero vendere energia a prezzi lo stesso convenienti:
    – 6-8 centesimi a kwh, oggi
    – 4-5 centesimi a kwh, nel futuro prossimo

    … cioè meno del nostro prezzo medio all’ingrosso elettricità che è di circa 11-12 centesimi a kwh
    … molto meno di una ipotetica centrale nuculare di nuova costruzione in europa, che secondo i tanti analisti autorevoli per ripagarsi dovrebbe vendere energia a 16-24 centesimi al kwh, oppure scaricare tali costi su sovvenzioni statali, cioè far aumentare le tasse e il debito pubblico, per non far vedere che in alternativa farebbe aumentare le bollette

    == in Australia
    nel 2025 hanno visto che aggiungendo al mix solare anche le batterie per spostare sulle 24 ore parte dell’energia fotovoltaica (idem aiutano anche accumuli idroelettici, impianti eolici, impianti a biomasse, cioè sorgenti che vanno anche la sera e la notte), è crollato il prezzo orario del kwh non solo di giorno, durante l’immissione diretta in rete di energia solare, ma anche allora di cena, al famoso picco serale di prezzo, che in precedenza era gestito quasi solo da più costose e speculative centrali termoelettriche

    c’è un grafico significativo qui, è l’ultimo in fondo alla pagina:
    https://ember-energy.org/latest-insights/global-electricity-review-2026/global-electricity-insights/

    è quello che potremmo fare anche in Italia, e che è già stato fatto a buon punto in Spagna (ma anche Grecia ci sta distaccando)

    ..però per fare in fretta in Italia dovremmo lasciar installare 18 GW all’anno di rinnovabili utility-scale (grande tagllia, cioè non solo gli impianti piccoli sui tetti), e 30 GW-h di batterie di rete BESS..

    al momento con i tanti decreti governativi sabotanti del 2024-2025 a bloccare, e le autorizzazioni ministeriali al rallentatore, siamo su un dato tendenziale 2026 di 6 GW che saranno installati in un anno, tra l’altro con extracosti dovuti agli ostacoli, e neanche 10 GW-h di batterie all’anno

    1. non si e’ ancora capito che l’energia non deve essere ne di destra ne di sinistra ma un bene per i cittadini ad un prezzo corretto per la sopravvivenza delle aziende e dei privati

  3. Ma come si fa ,con il duopolio Eni Enel a spiegare che le rinnovabili possono essere una buona soluzione ,almeno sino al 70%

    1. per es. c’è il parere autorevole di Francesco Starace, amministratore delegato e direttore generale di Enel sino al 2023 (e quando fu sostituito dal governo, trale varie i prezzi alle colonnine di ricarca raddoppiarono) che rilascia interviste in cui spiega che dovremmo puntare all-in su rinnovabili e gli accumuli di energia

    2. l’unica strada e’ come e’ stato per il referendum , la massa di persone che hanno votato hanno fatto capire al governo che la costituzione va oltre la destra o la sinistra , cosi dobbiamo fare per l’energia , prima gli italiani ? bene facciamolo con l’energia ……..produciamo da soli energia rinnovabile senza dipendere dal GNL americano ne dal petrolio medioorientale ne dal gas russo …….per non parlare del nucleare proposta ridicola perche’ anacronistica e pericolosa per il nostro paese , per non parlare dei 2 referendum fatti con evidente diniego dei cittadini.

  4. Lodevole tentativo, sig. Cappanera, e ineccepibile come motivazioni, che dovrebbero far scaldare il cuore di questi sedicenti “patrioti” che ci governano al momento.
    Temo tuttavia che tutto il patriottismo sbandierato da costoro sia nient’altro che una cortina fumogena per nascondere il vero motore del loro operato, cioè avidità di potere e di denaro e non certo un sano amor patrio, per cui non smuoverà di un nanometro le posizioni dei nostri “patrioti”.

    1. In un precedente “ventennio” di “grande patriottismo” hanno portato l’Italia al disastro…

      Speriamo che si cominci veramente a pensare agli interessi degli italiani (tutti!) ..e non.solo dei potenti al comando

      1. Siamo noi l’agente del cambiamento , dobbiamo farci sentire e far capire a chi governa ,di qualunque colore esso sia , che vanno rispettati i diritti dei cittadini e delle imprese

    2. Purtroppo chiunque governa in questo paese, destra sinistra o centro , si scontra con i veri poteri forti che comandano in italia , ovvero le lobby del petrolio che pagano giornalisti corrotti e mantengono al potere chi fa politiche energetiche accentrate in cui l’energia viene fornita da aziende che fanno miliardi alle spalle dei cittadini e delle imprese , andate a vedere gli utili di ENI , 1,3 miliardi, che vanno nelle tasche anche dello stato che controlla queste multinazionali con CDP cassa depositi e prestiti.

    3. Credo che hanno anche un altro interesse , quello per il voto dei cittadini , direi che i prezzi dell’energia e del diesel e benzina alle stelle possano essere una buona motivazione per staccarsi dal drll baby drill di Trump, come peraltro già abbiamo visto con le diatribe con il Papa

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