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Lime capirà da remoto se gli utenti viaggiano sul marciapiedi

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Un monopattino di Lime, uno dei brand di maggior successo nello sharing (qui a Parigi).

Mai più monopattini sui marciapiedi. Ci prova l’americana Lime, che in Italia gestisce servizi di sharing a Rimini e Torino. Lime  ha messo a punto una tecnologia che è in grado di rilevare da remoto se il monopattino elettrico sta viaggiando su strada o su marciapiede. Nel caso in cui l’utente circoli su marciapiede per oltre il 50% del viaggio, Lime può intervenire con un alert istantaneo.

La nuova tecnologia è stata sviluppata in America e ora è in fase di test nella città californiana di San Jose’. «Abbiamo iniziato a sviluppare il rilevamento dei marciapiedi oltre un anno fa come impegno per la sicurezza delle comunita’» ha annunciato Nick Shapiro, responsabile della sicurezza di Lime. «Sappiamo che la micromobilita’ puo’ avere successo solo se gli utenti e le comunita’ si sentono al sicuro e in Lime siamo impegnati a promuovere la sicurezza per tutti».

L’accelerometro per pizzicare i trasgressori

Per ogni giro in monopattino elettrico nel centro di San Jose’, Lime raccoglierà i dati dell’accelerometro e della velocita’. Da questi dati – grazie al modello statistico di Lime (AI), può essere rilevata la vibrazione della superficie sottostante, come una strada o un marciapiede. Con questa funzionalità, Lime ritiene di essere in grado di capire con una precisione pari al 95% dove stia viaggiando il proprio cliente a bordo di uno dei mezzi in sharing. Se in un viaggio oltre il 50% del percorso è stato effettuato su marciapiede, l’utente riceve una notifica. In futuro riceverà addirittura una mail con la foto della violazione, l’ora e il luogo preciso dove si è verificata.

Filo diretto con la polizia locale

Per sviluppare questa tecnologia Lime ha rilevato e mappato tutti i marciapiedi della cittadina, e dotato i suoi monopattini elettrici di geolocalizzazione. La tecnologia è «efficace, sicura e scalabile», ha affermato EV Ellington, direttore di Lime per la California del Nord. «Quando avremo in mano tali dati _ ha proseguito _ potremo
condividerli con la municipalità di San Jose’ e lavorare su potenziali miglioramenti delle infrastrutture, come piste ciclabili protette». Forse anche per reprimere i comportamenti imprudenti, con sanzioni o penalizzazioni tariffarie per il momento non specificate.

Altri flop
Un’immagine della campagna pubblicitaria dei monopattini Unicorn.

A Milano il Tar boccia Lime, parte lo sharing

Lime è presente a Rimini e Torino con le sue flotte di monopattini elettrici e ha in programma di espandere il servizio ad altre città. Aveva partecipato anche al bando del Comune di Milano, assieme ad altre 18 società che avevano presentato una manifestazione di interesse. La gara si era chiusa in ottobre con la vittoria di tre soli pretendenti:  Helbiz, Wind Mobility e Bit Mobility“.

Lime, insieme all’altro colosso statunitense Bird hanno presentato ricorso al Tar che proprio ieri ha respinto la richiesta di sospensiva, dando così disco verde all’avvio del servizio. Se non arriveranno ricorsi di altri esclusi, i monopattini elettrici in sharing ricominceranno finalmente a circolare anche sotto la Madunina. Il Tar esaminerà il ricorso nel merito il prossimo 19 maggio.