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Lightest, nuovo kit e-bike superleggero di Bikee Bike

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Lightest è il kit per e-bike pensato per il 2020 da Bikee Bike. Frenata rigenerativa, sensore di frequenza cardiaca in 1,6 kg di peso. Presto su Indiegogo la nuova sfida. Parola d’ordine: leggerezza

Dopo aver dato il meglio si può solo togliere. Deve essere questo il pensiero dietro alla progettazione di Lightest, ultimo kit nato da Bikee Bike. L’azienda emiliana che seguiamo da quasi tre anni ha deciso di alzare l’asticella e per farlo ha tolto peso al suo drive unit per biciclette da elettrizzare o e-bike da costruire in equipe.

 

«In questi anni, sempre più persone hanno iniziato a chiederci un sistema leggero ed economico – ci dice Matteo Spaggiari, titolare dell’azienda -. Questa richiesta mi teneva sveglio la notte: la sfida era quella di creare qualcosa di estremamente leggero, compatto e dalle buone le prestazioni,  mantenendo al contempo un basso costo».

Lightest, kit e-bike senza peso

Nasce così, dopo un anno di lavoro, Lightest. Un motore centrale estremamente leggero (come suggerisce il nome) con un peso di 1,6kg . Il peso si riferisce all’unità motore cui poi va abbinata una batteria. Come il precedente Best può essere installato su qualsiasi bici per trasformarla in e-bike. Ha dimensioni molto compatte e costi concorrenziali.

Il dettaglio dei prezzi

Il peso totale del sistema, completo di batteria, motore, piastre di montaggio e accessori va dai 4kg per la versione da 250W con batteria da 250Wh fino ai 6kg per la versione da 1000W con batteria da 840Wh.

Già perché Bikee Bike non pensa soltanto al mercato italiano che sottostà alle leggi del codice stradale. Il sistema è disponibile in 4 versioni di potenza: 250W per la circolazione legale in Europa, 500W per la Svizzera ed alcuni stati canadesi, fino a 750W e 1000W per gli Stati Uniti. Tutte le versioni hanno circa le stesse dimensioni e peso. Le differenze sono principalmente negli avvolgimenti e nella centralina elettronica di controllo.

Lightest: il kit conta i battiti

Il sistema include anche un sensore di coppia che rileva la pressione sui pedali e in base a questo valore regola l’assistenza fornita dal motore. Un’altra caratteristica interessante è costituita dalla possibilità di rilevare la frequenza del battito cardiaco con l’upgrade Superhero. Questa versione permette di connettere il sistema allo smartphone attraverso l’App Bikee Bike, che andrà a fungere da display permettendo di intervenire sulle diverse modalità di erogazione. 

L’App si connette anche con la fascia cardio permettendo di impostare il numero di battiti cardiaci che si vuole mantenere durante la pedalata: il sistema andrà a regolare automaticamente l’assistenza per mantenere il target di battiti selezionato.

La versione Superhero è disponibile su Indiegogo con un sovrapprezzo di 99€ e permette di controllare il sistema anche attraverso un acceleratore, che nella versione europea funziona solo pedalando mentre, per le altre versioni di potenza, permette di azionare il motore anche solo attraverso la manopola del gas, senza pedalare.

Frenata rigenerativa su Lightest

Tocco finale per gli amanti dell’high-tech: a richiesta Lightest può essere equipaggiato con il KERS, ossia il sistema di frenata rigenerativa. Si tratta di un’applicazione unica nei motori centrali, che permette di ricaricare la batteria in discesa con una frenata elettronica del motore, in grado di convertire l’energia cinetica in ricarica per la batteria. Per poter sfruttare questa caratteristica, il costruttore specifica che è necessario adottare un cambio al mozzo. Bloccandone la ruota libera interna: questo permette al moto di essere trasferito dalla ruota al pignone motore affinché possa rigenerare.

Lightest presto su Indiegogo

L’inizio della campagna è prevista per fine gennaio e durerà solamente 30 giorni: per chi volesse assicurarsi il sistema Lightest con lo sconto più elevato è consigliabile iscriversi alla Newsletter  per poter ricevere aggiornamenti ed essere avvertiti poco prima dell’inizio della campagna così d’assicurarsi lo sconto più elevato.

«Quando un utente decide di acquistare o di “impegnarsi” come si usa dire su questo tipo di piattaforme, sa già in partenza che dovrà attendere qualche mese». Spiegano da Bikee Bike. «La ricompensa per questa attesa è uno sconto consistente sul prezzo al pubblico. Tipicamente lo sconto si aggira attorno al 40%.

Bikee Bike offre fino al 46% di sconto sul Prezzo di listino». Come sempre accade sulla piattaforma le prime adesioni alla campagna di Indiegogo avranno diritto ad una percentuale di sconto più alta.

14 COMMENTI

  1. Siamo sicuri dello spazio, su tutte le bici tra motore e ruota anteriore?

  2. Bello! Io ho un Mountain bike in carbon ruote da 29″ si riesce ad installare? È possibile avere una scheda tecnica di montaggio grazie

  3. Bravi un bell’aggeggio inquinante e per chi non segue le leggi in Italia potenza fino a 1000W. Una moto. Per voi è un Businnes ma la gente non capisce nulla, si parla tanto di inquinamento e poi si trasforma l’unico mezzo veramente ecologico, le batterie inquinano sia a produrle che nello smaltimento e la corrente non cresce sulle piante, società malata.

    • Penso che la gente capisca, se vuol capire: l’e-bike ha permesso a tanti vecchi ciclisti di continuare a pedalare pur avanti con l’età (un enorme vantaggio per la salute fisica e psicologica), e a tanti automobilisti e motociclisti di passare da ingombranti e inquinanti mezzi termici a ben più leggere e pulite due ruote elettriche. Piccola postilla: l’energia non cresce sulle piante, ma piove dal cielo. Diamoci da fare per raccoglierla.

      • Quella dei vecchi ciclisti è una stupidaggine, in bici si può andare a qualsiasi età, basta non voler fare lo stelviocome i professionisti, la produzione di queste bici a batteria è estremamente inquinante e lo smaltimento delle batterie sarà un problema in futuro. L’energia per adesso la importiamo perché quella prodotta in Italia non basta. Non raccontiamoci favole, al lavoro si va in macchina, con la bici si è sempre pedalato, basta darsi dei limiti e non voler fare ciò che il fisico e l’età non ci consente. L’elettrico è ridicolo nelle auto, nelle biciclette è puro consumismo.

        • Non so se lei, Dario, sia un cicloturista. Penso di no. Altrimenti, si sarebbe accorto che ormai in tutte le comitive convivono appassionati con la bici muscolare e altri con quella elettrica. Chi non e ce la fa più, per età o scarso allenamento, resta in gruppo grazie all’aiuto del motore, concedendosi il piacere di un giretto domenicale con gli amici e 70-80 chilometri di fatica “giusta”. Se poi fosse meglio informato non racconterebbe favole sullo smaltimento delle batterie (che non è un problema vero per le auto, figuriamoci per le bici) o sul fabbisogno di energia (ne consuma di più lei con un bucato in lavatrice di quanto ne consumi un ciclista in un intero week end).

  4. Come principio é molto interessante la possibilitá di usare i battiti cardiaci come uno dei parametri di assistenza

  5. Noto con dispiacere che anche qui c’è il solito disfattista che, invece di comprendere la notizia e rallegrarsene, dato che consente di non buttare la “vecchia” bici e perché si parla di una azienda italiana, parla a vanvera.

    Tornando in topic, l’idea è buona e il prezzo pure, chi ha una buona bici in questo modo può trasformarla senza spendere un rene.

  6. Sono un ciclista, non sono più giovanissimo ma continuo a pedalare con l’unica bicicletta che considero non inquinante. Lei I problemi ambientali non li vuole proprio vedere, le interessa la comitiva certo, ma sarebbe meglio facesse i km. Che le sue gambe le consentono. Lo smaltimento delle batterie al cobalto diventerà un grande problema in futuro, ma lei continui pure a tenere la testa nella sabbia altrimenti resta indietro..

  7. Nutro dei dubbi sul funzionamento: quando il motore non è in funzione pedalando non si riesce a far avanzare la bici perché la corona ingaggia la catena sul ramo inferiore che non produce la rotazione della ruota. Inoltre pedalando (con il motore in funzione) non si produce nessun aiuto all’avanzamento della bici ma solo consenso elettrico al funzionamento del motore. Inoltre il pignone del motore sembra calettato direttamente senza un dispositivo di ruota libera.
    Vorrei dei chiarimenti in proposito, grazie.

    • Caro Sig. Alex non sono un disfattista e se una azienda Italiana fa un buon prodotto ne sono felice. Però sono consapevole che la moda delle Ebike crea e creerà sempre di più, sia problemi di viabilità, ma quelli al limite si possono regolamentare, quello che proprio non va è trasformare l’unico mezzo pulito, la bici, in un mezzo inquinante, mentre lo si produce, il Cobalto che serve per costruire le batterie viene estratto spesso in paesi sfruttati, vedi il Congo, quando si dovranno smaltire le batterie sarà un problema, non sono come le vecchie batterie sono molto più inquinanti. Poi non lamentiamoci se il pianeta è sempre più “sballato” lasci la bici muscolare e il rene se lo può tenere, oppure vuole inseguire a forza questa moda del pedalo facile. Mi sembra così semplice da capire, sono le nostre scelte che possono migliorare o peggiorare la situazione. Poi ognuno faccia come crede, ma venire a raccontare che è cosa buona e sana, dire che questo è il progresso, mi pare proprio una fanfara.

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