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Lidl cancella la ricarica gratis. E lui protesta

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La ricarica Lidl nel parcheggio del discount di via Bologna, a Torino.

Lidl cancella la ricarica gratis e un lettore torinese, Roberto, protesta, inviandoci copia della lettera che ha inviato alla catena di discount. Vaielettrico risponde. Ricordiamo che le vostre richieste vanno inviate alla mail info@vaielettrico.it

Lidl cancella la ricarica gratisLidl cancella la ricarica gratis nel discount di Torino:  “Colpa di chi se ne approfittava…”

“È con grande dispiacere che ho appreso come nel vs punto vendita di Via Bologna a Torino, non sia più possibile ricaricare gratuitamente le auto elettriche. Immagino sia dovuto al fatto che possessori di auto di grande cilindrata, che combinazione ora non vedo più, ne approfittassero troppo. In molti casi lasciando l’auto in sosta per diverse ore. Sono possessore di una Smart e, pur abitando a circa tre km dal vs esercizio, mi recavo ogni due giorni a ricaricare l’auto e nel frattempo a fare una piccola spesa. Acquistavo pane, brioches, latte, frutta e verdura. Impiegavo circa 30 minuti, nel frattempo l’auto si ricaricava di 40/50 km che in soldoni significa 4/5€. Ora, considerata la distanza da casa, non sarà per me più conveniente. Chiedo se avete valutato la possibilità di una ricarica a tempo, appunto in 30/40 minuti, tempo necessario per effettuare la spesa. In questo modo risolvereste il problema e continuereste ad erogare, oltre che un bel servizio al consumatore, un ottimo modo per pubblicizzare la vs catena di supermercati“. Roberto Monaco

Lidl cancella la ricarica gratis
Un’altra immagine del discount di Torino inviataci da Roberto.

Per colpa di qualcuno non si offre la ricarica a nessuno

Risposta. Una volta nei bar si trovava spesso un cartello con la scritta: “Per colpa di qualcuno non si fa credito a nessuno“. È un po’ quel che è successo con la Lidl. La catena tedesca aveva deciso di offrire la ricarica a chi fa la spesa, contando sul fatto che i clienti avrebbero avuto il buon gusto di non occupare oltre la colonnina. Come abbiamo riferito più volte, su vostre segnalazioni, c’è subito chi ne ha approfittato, usando gli spazi per parcheggiare e ricaricare per giornate intere. Il che ha creato nervosismo negli altri clienti con auto elettriche, fino a episodi di vandalismo come il taglio delle gomme a un’auto in “ricarica lunga” a Verona. Era inevitabile che la Lidl intervenisse, come comunicato a un altro lettore, Fabio , che segnalava comportamenti scorretti. nel punto vendita di Cesano Boscone (MI). Annunciando proprio che si verificherà “se c’è la possibilità di gestire una tempistica massima di ricarica (al momento non è previsto). In quanto il servizio effettivamente viene abusato in alcune occasioni da alcune persone”.

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52 COMMENTI

  1. lo ripeto la millemillesima volta, dovrebbero fare come l’IperFamila, 1 ora gratis e poi 20 centesimi al minuto per il parcheggio… spariti scrocconi e plug in…

  2. Dico solo che è inutile arrabbiarsi , il gratis non è dovuto a nessuno, si può fare e togliere quando si vuole non è colpa degli abusivi perché le soluzioni c’erano, visto che sono state adottate da altri.

  3. Come ha già detto qualcuno, Lidl offriva la ricarica per ragioni di marketing e, visto che ciò arrecava più problemi che ritorno di immagine e clientela, ha fatto benissimo a levarla.

    Detto questo, confesso che i possessori/utilizzatori di auto costose che cercano sistematicamente di “sfangarla” con le ricariche gratuite mi sembrano come i possessori di auto diesel di grossa cilindrata che, nei primi anni 2000, facevano il pieno con l’olio di semi comprato al supermercato (tassato infinitamente meno del carburante) col risultato, spesso, di distruggere il motore.

    Giustifico poco anche chi possiede un frullino elettrico di primo prezzo, anche perché di auto elettriche veramente “cheap” quasi non ce ne sono.

    Alla fine, i problemi sono due: spesso la classe non dipende dal portafogli e delle cose gratis si abusa (vedasi quello che succedeva prima dell’introduzione del ticket sui farmaci).

  4. Andare in un negozio solo perchè si ricarica gratis è da barboni. E si lamenta pure. Un minimo di decenza e ringrazi la Lidl per avergli fatto risparmiare 5 Euro ogni due giorni.

  5. Il problema potrebbe essere facilmente risolto con colonnine che si attivano con una tessera consegnata previa registrazione. Se ci sono abusi, vengono subito identificati e sanzionati.

  6. Non dovremmo dimenticarci che l’iniziativa di Lidl e’ essenzialmente marketing. E’ un azienda commerciale, non sono dei benefattori! L’energia distribuita e’ per lo piu’ prodotta dai generosi impianti fotovoltaici presenti sui tetti delle filiali, inoltre l’infrastruttura se la sono ampiamente ripagata in termini di prestigio, visibilita’, e perche’ no di clienti “elettrici” che (certo non tutti, ma comunque molti) allungano un po di piu’ e volentieri per andare a fare almeno un po di spesa da loro piuttosto che da altri.
    Ora, le auto elettriche son diventate tante, e con essi anche chi si comporta male. Dovevano intervenire? Probabilmente ora si. Come? Certamente lo valuteranno loro, filiale per filiale. In linea di massima ritengo che mettere le colonnie a tempo (magari 45min, max 1h piuttsto che 30 min, che una spesa media nn riesci a farla se non di corsissima) possa continuare a garantire loro visibilita’ e prestigio, e la fidelizzazione del cliente elettrico. Eliminando buona parte della fastidiosa quota di maleducati. Piuttosto che metterle a pagamento, al pari di molte altre catene. A quel punto cesserebbe quel “fare la differenza” che porta appunto visibilita’, prestigio e qualche cliente in piu’ e piu’ volentieri spendente.
    Si facciano i loro conti in tasca e amen.
    Ah, io sono tra quelli che piu’ spesso vado da loro piuttosto che da altri (magari anche un po piu’ vicini a casa mia) da quando ho l’auto elettrica. Certo, se le mettessero a pagamento piuttosto che a tempo credo che tornerei ad andarci come facevo in precedenza, poco.

  7. Basterebbe seguire l’esempio dei negozi Carrefour: solo colonnine a pagamento, differenziate per potenza (quelle che ho visto io sono Plenitude-BeCharge) e tariffa di occupazione a vuoto al termine della ricarica. Credo che sarebbe la giusta scelta per chi fa la spesa e anche per chi non la fa ed ha bisogno di ricaricare. Se poi si unisse qualche forma di sconto sulle ricariche già fatte per avere un minimo di sconto nel punto vendita indicato sarebbe il TOP.

  8. Ricapitolando.
    Molti utenti hanno lamentato a lidl la difficoltà di trovare stalli di ricarica liberi a causa dei cosiddetti scrocconi.
    Lidl ha deciso di mettere a pagamento le colonnine per scoraggiare questa pratica e far in modo di farvi trovare le colonnine libere.
    Ora le colonnine sono libere ma, siccome si paga, non le utilizzate e vi lamentate con lidl per questo.

    Dalle mie parti si dice “Voler ovo, gallina e cul caldo”….

    Io non ho una bev, ma di sicuro quando la comprerò non farò i conti del TCO in base al fatto che le ricariche siano gratuite…

  9. Fanno bene. Io non vado tutti i giorni, ma quelle volte che vado, trovo sempre le stesse auto in carica! Ed ho anche notato che stanno lì per ore ed ore ed ore ed ore. Chi sa quanta spesa faranno! La ricarica gratis la fanno sicuramente (la spesa non credo). Spegnete tutte le ricariche gratis, niente per nessuno. In Italia, Come sempre, per colpa di qualcuno non c’è niente per nessuno.
    Saluti. P.S. anche io ho una EV, me la carico sempre a casa senza problemi.

  10. In Germania da settembre presso alcuni Lidl ci sono le varie colonnine per le cariche comprese le super fast, si pagano, AC fino a 22kwh 25 cent/kwh, le altre 50/60 cent. A Milano le colonnine e in alcuni casi uno dei due stalli è temporizzato a 30′, infatti come raccontato ci sono poche autovetture “abbandonate”. Se qualcuno ha fatto caso in ogni stallo delle colonnine è epparso un codice QR che riporta ad un sito Lidl ancora inesistente, fra breve si pagherà! Non so se ringraziare gli scrocconi tutto tondo oppure la crisi energetica del momento, quello che spero è che le tariffe siano convenienti cosi si rientra a casa tutti tranquilli……

  11. Ho inviato una lettera all Lidl di Vicenza viale della Pace perché essendo cliente non riesco quasi mai ricaricare la mia id3 perché ci sono sempre le solite auto e furgoni che restano lì 4/5ore attaccate credo che purtroppo la coerenza e il rispetto non c’è queste persone lo hanno preso con un diritto a me che stavo entrando a fare la spesa una persona di queste mi ha chiesto quanto tempo pensavo di restare non ho dato risposta !!

  12. Giusto usufruirne se al tempo era gratuita la ricarica. Poi sta ad ognuno di noi evitare abusi, per il quieto vivere. Già è un bel regalo averla gratuita, se poi ci se ne approfitta…

    Suggerimento per i negozi: servizio di accumulo “punti” spendibili nella ricarica. In questo modo lo spendere il negozio è direttamente legato al “cash back” utilizzabile in colonnina.

  13. Avete visto quanto costa l’acqua al litro? Un’enormità, noi siamo qui a lamentarci della corrente e del gas e invece la bolletta dell’acqua è tra le più salate.

    E allora, carissimi miei amici della ricarica gratis con auto da 40000 euro, pensateci! Attrezzatevi! Ingegnatevi! Montate su un carrellino un serbatoio per l’acqua e recatevi presso le fontanelle pubbliche: con un imbuto gigante o un tubo collegate la fontanella al serbatoio e … fate il pieno gratis! Poi parcheggiate il carrellino davanti casa e collegatelo con l’impianto idraulico!

    Pensateci:
    – bere gratis
    – farsi la doccia gratis (con acqua fredda)
    – innaffiare il giardino gratis che vi regala poi, sempre gratis, la menta, il basilico e l’alloro

    Non vi ho convinto? Voi volete proprio la corrente gratis? Vediamo se così posso accontentarvi https://www.agsmperte.it/progettata-la-cyclette-che-produce-energia/

      • E’ che per un attimo mi è balenata per la testa la scena del “popolo della ricarica gratis con l’auto da 40000 euro” che trovando la Lidl a pagamento in massa si dirige verso la Caritas, entrano con la prolunga in mano e chiedono: “buongiorno, se consumiamo da voi possiamo ricaricare l’auto mentre mangiamo? Max 30 minuti, non di più, eh …”.

        Battute a parte, la Lidl di Torino ha fatto la scelta giusta. Infatti adesso gli stalli non sono più occupati da “auto di grossa cilindrata” (la solita Dodge Viper 8000cc V10 che scrocca la corrente a sbafo) ma sono liberi e pagando un importo giusto si può ricaricare l’auto. E’ un’ottima notizia, bisognerebbe gioire, fine degli abusi, fine degli scrocconi, un mondo giusto con regole giuste e soprattutto il poverino che va alla Lidl perché lui nella vita ha solo la bicicletta con la sua spesa non sta pagando il pieno al Dottore con la Tesla, ma c’è sempre qualcuno che si lamenta.

        Credo che quello che ha avuto l’idea delle ricariche alla Lidl non è stato licenziato, si deve essere proprio dimesso spontaneamente dopo il guaio che ha combinato …

        • Secondo me invece l’hanno promosso.
          Con tutto il casino che è successo, non facciamo altro che parlarne.
          Cosa saranno un po’ di kw in groppa al budget della pubblicità? 🙂

          Che se ne parli bene o che se ne parli male, purchè se ne parli.

        • Solo un dettaglio: proprio questo blog promuoveva la ricarica a scrocco che io ho contestato, vero direttore? Titoloni del tipo: ho percorso 3000 km con 8 €!

    • -Vediamo se così posso accontentarvi-

      Scusami se mi ripeto.
      Per quanto possa sembrare caro, ma i miei cricetini cocainomani dotati di ruotina generatrice in questo sono imbattibili.

      Anche perchè il TCO è assai favorevole: data la loro dimensione, con un grammo di materia prima (mi dicono che siamo sugli 80 euro al grammo ormai…) producono kw e kw di energia h24 per almeno una settimana.

      Poi vabè, ogni tanto i criceti van cambiati… diciamo così…
      Ma loro non è che costino tantissimo… povere bestie… 🙂

      • AHHAAAHAHAAHAHHAHHAHAHAHAH

        hai ragione Ale, i cricetini sono imbattibili. Andrebbe montata una ruota gigante al posto del sedile passeggero con tanti criceti dentro, così loro pedalano e ricaricano e il guidatore deve solo usare sterzo e pedali. Nuova Tesla Model C con 150 criceti garantiti 8 mesi … Pare che i criceti vadano pazzi per i Led Zeppelin, quando devi andare in autostrada basta mettere la playlist su Spotify e occhio agli autovelox …

  14. Mi spiace dirlo ma anche se la ricarica gratuita era comoda, tutto questo strascico diventa un po’ triste.
    Quando guidavamo con motore termico abbiamo mai fatto benzina o gasolio gratis? io non ci sono mai riuscito quindi non vedo tanto accanimento per le ricariche gratuite …..resta il fatto che gli scrocconi riescono sempre a rovinare tutto

    • Sì, fino a qualche mese fa, 3 o 4, mica ere geologiche, Esselunga regalava buoni benzina da usarsi presso i distributori Q8, un buono ogni tot euro di spesa.

      • Scusami, soltanto per curiosità, per fare il pieno quanto si doveva spendere facendo la spesa, visto che paragoniamo buoni sconto con l’articolo che commenta chi lascia l’auto per ore e ore nel tentativo di avere la batteria full-charge a scrocco?

  15. A 500m da casa mia (Montecavolo, RE) il centro commerciale Sorelle Ramonda offriva 3 postazioni di ricarica gratuite: tutte le volte che mi recavo a fare acquisti, e solo in quel caso e per il tempo necessario a farli, ricaricavo la mia model 3. Spesso però ho visto altre model 3 in carica per ore, con i proprietari che arrivavano accompagnati con un’altra auto per recuperare la loro Tesla. Trovo questo comportamento inqualificabile: compri una macchina da 60000€ poi fai il morto di fame e ricarichi a scrocco? Il risultato è che ora le stazioni di ricarica sono state rimosse: per colpa di pochi scrocconi sono stati danneggiati i tanti che ne usufruiranno correttamente.

  16. Beh, qui nel novarese direi che Lidl ha risolto elegantemente. Mi è già capitato su un paio di punti vendita muniti di colonnina, dovrebbe essere così anche sugli altri due in zona. Dopo 30 minuti la ricarica si stacca da sé.

    E come per magia, svanite le Tesla parcheggiate alla colonnina dalle 7 alle 16…

    Poi non erano solo Tesla, non mancavano Zoe, Twingo, Spring, Kia, ID varie e Volvo, forse le Tesla erano quelle che più mi infastidivano… da una parte per gelosia (ebbene si) dall’altra perché spendi 55/65k per un auto e non riesci a pagarti la ricarica? Mah… ed il bello è che erano proprio tante…

    Trenta minuti sono un po’ pochini, di solito mi si interrompe la carica che sono a metà della spesa (del resto io faccio una persona al mese da bunkerista e poi piccole aggiunte, tipo freschi et similia) ma va bene così.

    Ammetto che a volte anche io ho approfittato delle ricariche gratis e capisco il comportamento della Lidl.

  17. Io non capisco il senso di parlare del tipo di auto, gli scrocconi sono quelli su una macchina entrylevel tanto quelli a bordo di una Taycan. Il servizio era pensato male, e i pochi che lo usavano bene purtroppo ne pagano lo scotto. Sono certo che Lidl possa pensare meglio all’uso che la gente possa fare del suo servizio, e perché no mantenerlo gratuito per esempio dando una tessera all’inizio della spesa per l’attivazione della carica, che va tassativamente restituita o comunque stoppata dopo 30 min. Questo è come andrebbe usato un servizio gratuito offerto da una realtà privata commerciale.

    • La differenza è che una citycar da 20-30 kWh di batteria si ricarica abbastanza in fretta, una da 70-80 richiede un’occupazione della colonnina molto più lunga.

    • > non capisco il senso di parlare del tipo di auto

      Vedila così… uno che ha pagato 10’000 euro un’auto evidentemente non ha molti soldi a disposizione… per questa persona avere la ricarica gratuita può fare la differenza.

      Uno che ti arriva con un’auto da 60’000 euro, evidentemente di soldi ne ha, per questa persona non dovrebbe essere un problema ricaricare a casa propria l’automobile o comunque pagando per la ricarica, né dovrebbe essere un problema per lui spendere altri 5’000 euro e installarsi dei pannelli FV sul suo garage a casa propria se proprio non vuole dare soldi all’Enel.

      Perciò, vedere una Tesla che abusa del servizio di ricarica gratuita mette più rabbia del vedere una Dacia Spring che fa lo stesso (senza contare che la Dacia probabilmente si ricarica prima quindi costando meno a chi mette a disposizione la ricarica gratuita e usando la colonnina per meno tempo) perché pensi “sto qui ha pagato 60’000 euro quest’auto… e ora non ha i soldi per ricaricarla? Oppure è semplicemente una carogna che si approfitta di qualcuno che gli sta facendo un favore e scapito di molti altri che magari di quella ricarica gratuita ne avrebbero più bisogno?”. Perché, alla fine, se lui tiene occupata quella colonnina, è evidente che qualcun altro non può usarla.

      Quello che può fare la Lidl secondo me sono 4 cose:
      1) installare le colonnine ovunque, magari alimentandole con pannelli FV (non dovrebbero avere problemi di spazio) e batterie di accumulo così da non spendere nulla e al contempo offrire un servizio importante ai propri clienti
      2) imporre un limite massimo di ricarica (chessò 1 ora), dopodiché la ricarica si spegne da sola (questo probabilmente richiede la modifica del software delle colonnine e un modo per identificare le automobili)
      3) scrivere chiaro e tondo sulle colonnine che il servizio è disponibile SOLO agli utenti paganti del supermercato e in ogni caso che è vietato sostare per più di un paio d’ore… pena la rimozione forzata dell’auto e piazzare delle telecamere in modo da identificare chi ne abusa regolarmente
      4) far pagare la ricarica e fare lo sconto solo alla cassa. Tipo… colleghi l’auto indicando il tuo bancomat… e poi vai a fare la spesa. Quando passi il bancomat alla cassa, questo viene riconosciuto tramite codice seriale e NON ti viene addebitata la ricarica, se invece non fai la spesa ti verrà addebitata la ricarica per intero… questa forse è la soluzione più complessa perché richiede sostanziali modifiche al software e all’hardware delle colonnine e della cassa, però sarebbe l’ideale per assicurarsi che usi la ricarica SOLO chi è anche cliente

      • “Perciò, vedere una Tesla che abusa del servizio di ricarica gratuita mette più rabbia del vedere una Dacia Spring che fa lo stesso”

        Brutta bestia l’invidia… Mai sentito parlare di TCO?
        Che sia una Spring, una Tesla o un camion elettrico ad occupare la colonnina, sempre occupata è la colonnina. È questione di educazione, non di macchina.

        • Vero, peccato che in percentuale tra icasi citati su vaielettrico siano in stragrande maggioranza i possessori di veicoli sopra i 50.000 euro i veri poveracci. Fatto sta che la pacchia è finita, meditate scrocconi, meditate

          • Quindi chi compra una fiat 500e a più di 30k per usarla solo in città come seconda auto (molto probabilmente) è un pezzente che ha bisogno di caricare la macchina gratis perché non arriva a fine mese. Ma di cosa stiamo parlando!? Se uno sta 3/4/6 ore attaccato ad una presa elettrica gratuita è evidente che è solo uno scroccone a prescindere da quale auto possieda! Ma come si fa a non capirlo??? Per la cronaca poi il tizio che ha pagato una macchina più costosa si presume che abbia pagato più tasse e che faccia girare maggiormente l’economia!

      • Buongiorno, qua (in altri post e/o articoli) si parla di far pagare la ricarica.. ma.. c’è un ma.. per farti pagare la ricarica o per cedertela dietro condizione paraeconomica un’azienda deve essere un provider di energia elettrica… e diventarlo è un pò complicato.. figuratevi se fosse semplice lo farebbero tutti utilizzando la tessera fedeltà come “chiave” proponendo ognuno la propria offerta… no? l’unica soluzione “indolore” è quella di mettere il parcheggio a pagamento con uscita gratis dopo 1 ora o con un lettore che legga lo scontrino

  18. Personalmente IO per fare la spesa scelgo i Lidl che hanno le colonnine attive.
    Ieri mi è capitato di percorrere 6 km in più in quanto il Lidl vicino aveva la colonnina spenta .

  19. A parte che invece di “auto di grande cilindrata” (in riferimento a quelle che usufruiscono della ricarica gratis) sarebbe meglio scrivere “di alta gamma” o qualcosa del genere, temo che la ricarica a tempo non risolverebbe piú di tanto il problema dell’occupazione abusiva se non abbinata a controlli piú severi (sia da parte del punto vendita che della polizia locale)

    • Il parcheggio del Lidl penso sia un luogo privato, la polizia locale non può intervenire.
      Però la Lidl potrebbe far pagare la ricarica e fare uno sconto in cassa quando vai a pagare la spesa. In questo modo, se non sei cliente puoi comunque usare la colonnina, ma PAGANDO la ricarica. Se invece sei cliente, allora il costo della ricarica (che ti viene comunque addebitato sul bancomat) ti viene detratto, come sconto, dal totale della spesa. Questo garantisce anche che tu faccia una spesa di valore pari o superiore a quello della ricarica.

      Esempio:
      Costo ricarica addebitatoti sul bancomat 5 euro
      Spesa totale 50 euro
      Totale spesa da pagare: 45 euro
      In questo caso hai pagato 45 euro + 5 euro di ricarica, ovvero il totale della spesa, come se la ricarica fosse gratuita

      Esempio 2:
      Costo ricarica addebitatoti sul bancomat 5 euro
      Spesa totale 2 euro
      Totale spesa da pagare: 0 euro
      In questo caso la Lidl ha comunque guadagnato 3 euro che ti sono addebitato sul bancomat dalla colonnina

      Altra soluzione: ogni volta che fai la spesa sullo scontrino ti viene stampato un QRCode che ti da diritto, la prossima volta, ad una ricarica di 1 ora.
      La prossima volta che parcheggi alla colonnina, scansioni il QRCode, e la colonnina si attiva per 1 ora. Questa seconda soluzione è più facile da implementare della prima e si assicura che tu sia per lo meno un cliente della struttura (oltre ad invogliarti a fare la spesa perché così ottieni il QRCode che attiva la colonnina).

      Volendo di soluzioni che non richiedono una guardia armata in giro per il parcheggio se ne trovano….

      • /// il parcheggio del Lidl penso sia un luogo privato, la polizia locale non può intervenire \\\ E’ suolo privato ma aperto al pubblico, diciamo che la polizia locale potrebbe intervenire ma solo a certe condizioni (opportuna segnaletica verticale e cosí via), quindi in genere è difficile che succeda ma dipende dal parcheggio..

        /// Altra soluzione: ogni volta che fai la spesa sullo scontrino ti viene stampato un QRCode che ti da diritto, la prossima volta, ad una ricarica di 1 ora \\\ Sono d’accordo, credo che sarebbe una buona idea ; io avevo pensato a un sistema basato sui punti (tot euro di spesa –> tot kW di ricarica) che potrebbe fidelizzare i clienti e invogliarli a spendere di piú ma lasciò volentieri questi calcoli agli esperti di marketing 😉 )

      • Non capisco perché Lido debba elargire kWh di energia a gratis. Come promozione del punto vendita? Marketing? Diversamente dovrebbe dare un buono carburante a tutti.

        • Non lo capisci? Eppure e’ lampante: certo che e’ marketing, si promuove cosi’ l’attenzione all’ambiente del punto vendita … che costa loro assai assai meno che piantar alberi nei loro assolati parcheggi ad esempio, piuttosto che impegnarsi di piu’ nella vendita di prodotti piu’ rispettosi dell’ambiente, bio, a km 0, etc (peraltro son quasi tutti a loro marchio)…
          Che greenwashing sarebbe se si mettessero a regalare benzina?!!!

        • Certo. Come avere un negozio dedicato ai vegani e sentirsi dire “diversamente dovresti vendere anche un po’ di carne a tutti”.
          Sono aziende private. Potranno fare quel cavolo che vogliono (nei limiti di legge)?
          Se il gelataio ti regala un cono lo fa per invogliarti a tornare. Se il gommista ti regala il giubbino catarifrangente lo fa perchè così la prossima volta torni da lui sperando in un altro regalo.
          Non sono mai “regali”.
          E’ il famoso TANSTAAFL: There ain’t no such thing as a free lunch.

  20. ma un briciolo di dignità?

    non sono mica obbligati a darti la corrente gratis.
    faceva comodo quando regalavano? certamente
    fa pena fare i morti di fame invocando i 3km di distanza come troppo lontano da casa? ancora di più

    • In effetti 3km di distanza è come averla sotto casa; sul discorso di fornire un servizio gratuito ai propri clienti, temporizzare la colonnina non la vedo una cosa impossibile ma anche offrire prezzi scontati come stanno facendo in Germania e Francia, non sarebbe male.
      In questo modo molti approfittatori verrebbero meno, a mio avviso.

      • Condivido e preciso che al LIDL di Mestrino (PD) hanno già attivato la possibilità di ricarica gratis a tempo, per cui dopo 30-40 minuti la ricarica si interrompe.

          • La batteria non si ricarica oltre, ovviamente. Per cui la scolleghi e te ne vai. Penso, però, che si possa ricollegare e ricaricare per altri 30-40 minuti.

          • @Diego T.: oppure la lasci lì, se non hai la possibilità/la voglia di andarla a scollegare.

            Lidl, così facendo, ha risolto il SUO problema, ossia quello di limitare lo scrocco. Non ha risolto il problema dei clienti che avrebbero necessità di collegarsi e magari trovano la colonnina ancora occupata, sebbene l’auto non sia in carica. Magari solo perché in 30-40 minuti il proprietario non ha ancora finito di fare la spesa… E magari poi si trova pure l’auto vandalizzata perché il cretino di turno pensa che lui sia lì chissà da quanto a fare il furbo…

            Nel mondo elettrico si passa veramente da un eccesso all’altro. Da un lato si parla tanto di TCO e poi si dà del pezzente a quello che si è comprato l’auto elettrica e cerca di caricare alle colonnine gratuite (restando comunque all’interno della legalità e delle regole stabilite dal gestore). Da un lato si parla tanto che l’auto elettrica non va usata come la termica e la si lascia in carica quando non la si usa, salvo poi dire che non la si deve non-usare troppo a lungo, perché sennò poi c’è un altro che deve pure non-usarla ed avrebbe diritto maggiore del primo di ricaricare (non si sa bene perché)…

            Secondo me bisognerebbe anche calmarsi un po’. Ho letto più volte di utilizzatori di BEV secondo i quali dovrei pure sentirmi in colpa se metto un’auto in carica a pagamento tutta la notte e vado riprenderla il mattino rispettando PERFETTAMENTE le norme di utilizzo stabilite dal gestore della colonnina, solo perché probabilmente all’alba qualcun altro potrebbe aver bisogno della colonnina e dunque io dovrei alzarmi nel mezzo della notte quando la ricarica è finita per spostare l’auto… e poi mi si viene a parlare di filosofia d’uso delle elettriche!?!?

            Qui Lidl a suo tempo ha stabilito: ricarica gratuita senza limiti di orario. Non sta bene la cosa? Facciamo a meno di usare le colonnine della Lidl. Oppure diamo dei suggerimenti per migliorare il servizio a beneficio di più persone. Ci sono persone maleducate che utilizzano il servizio oltre le regole di buon senso che vorrebbero che le colonnine dentro il parcheggio della Lidl siano ragionevolmente da utilizzarsi da parte dei clienti della Lidl? D’accordo, perfettamente d’accordo e probabilmente Lidl dovrebbe correggere il tiro, ma da qui a fare le crociate, farsi giustizia da soli, inveire contro il proprietario pensando di sapere pure quanti soldi c’ha in tasca per comprarsi la macchina ce ne passa…

            La soluzione di Lidl è una buona soluzione al problema? A mio parere no. Parliamo di questo.

            Personalmente ritengo sarebbe stato meglio mettere le colonnine a pagamento, piuttosto che fare una mezza soluzione che scontenta un po’ tutti. Perché una spesa al discount difficilmente la fai in 30 minuti.
            Prossimo step: ruote bucate a chi sta parcheggiato davanti al supermercato per più di un’ora. Perché se arrivo io e devo parcheggiare, avrò pur diritto di trovare un parcheggio libero, no!? Ah, ma come dite? Così non vale perché non scrocco e quindi non posso inveire contro chi scrocca più di me?

            P.S.: chiaramente il mio discorso ha carattere generale, non è indirizzato specificatamente a Diego T.

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